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320 mila per il Festival Itinerante. Attesi 200 mila per il concertone

320 mila persone ai 15 concerti della fase itinerante in altrettanti centri del Salento (quando ancora manca l’ultima tappa di Martano di questa sera) e circa 200 mila partecipanti attesi per il gran finale di sabato a Melpignano. Sono i numeri forniti dalla fondazione La Notte della Taranta, festival arrivato alla diciottesima edizione. Nel piccolo centro della Grecìa Salentina è tutto pronto per il concertone che vedrà sul palco oltre ai 22 membri dell’Orchestra popolare, diretta da Phil Manzanera (chitarrista dei Roxy Music e coproduttore dei Pink Floyd), i dieci componenti del corpo di ballo, guidato da Roberto Castello, gli ospiti internazionali Paul Simonon (The Clash), Tony Allen, Andrea Echeverri, Anna Phoebe e Raul Rodriguez. Ciliegina sulla torta l’attesissimo Luciano Ligabue. L’evento sarà trasmesso in esclusiva da Rai 5 e Radio 2. Oltre 200 gli operatori dell’informazione già accreditati, provenienti da tutto il globo, dal Senegal alla Cina.

Ma la Notte della Taranta non è solo musica. E’ anche cibo. A settembre i prodotti delle migliori aziende agroalimentari salentine saranno protagoniste ad Expo nell’ambito del progetto “Il cibo della Taranta”. Sarà lo chef Ippazio Turco a presentare l’originalissimo piatto “scarpette tarantate”.

Importanti anche le ricadute economiche sul territorio dell’evento. Stefano Cianciotta, economista dell’Università di Teramo e ricercatore del Think Tank Competere.eu, parla di “un modello per tutto il Mezzogiorno. Un esempio riuscitissimo di come la cultura possa generare Pil. Basta ricordare che nel 1996 i posti letto nell’area della Grecìa salentina erano poche decine e oggi sono oltre dieci mila. Ogni euro di denaro pubblico investito nel festival, secondo le nostre stime, produce un ritorno economico sul territorio dalle 10 alle 12 volte superiore.”

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