orchestra popolare rai 5  

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ITINERANTE. CUTROFIANO, ALFIO ANTICO, SUONI DAL MEDITERRANEO E UN GRUPPO LOCALE PER INFIAMMARE LA PIAZZA

22 agosto Cutrofiano

Il festival itinerante si avvicina ormai agli ultimi appuntamenti, prima del Concertone finale del 27 agosto a Melpignano. Il 22 agosto arriva a Cutrofiano, dove, ancora una volta lo spettacolo raddoppia. Alle 21.30 per Altra Tela in Piazza Cavallotti, Barulè con Alfio Antico e Attilio Turrisi. Nelle sue mani di Alfio Antico il tamburo esprime poliritmie straordinarie e sonorità impensabili. Quando Alfio aveva 11 anni, suo nonno fu costretto, per non farla soffrire, ad abbattere Barulè, una pecora malata. Di questa pecora, sua nonna ebbe la lana e Alfio la pelle, da cui ricavò il suo primo tamburo. Barulè, scritto da Alfio Antico e messo in scena con Attilio Turrisi alla chitarra classica e battente, è una metafora del mondo agropastorale siciliano che costituisce il vissuto di Alfio. I due musicisti, che collaborano da ormai trent’anni, condividono un’estetica musicale essenziale che esalta i suoni arcaici della terra e le storie di vita di una tradizione meridionale che non esiste più. Erede l’uno e interprete l’altro della tradizione popolare del sud d’Italia, compongono insieme in Barulè immagini della memoria e suoni di intenso potere espressivo, giocano con le articolazioni del parlato e del cantato e creano una corrispondenza travolgente tra le figurazioni delle chitarre e quelle del tamburo. Barulè è uno spettacolo intimo pensato per una dimensione acustica e raccolta, ma al tempo stesso particolarmente coinvolgente per la forza impetuosa dei ritmi che sgorgano dalla terra. In piazza Municipio invece al per la tradizionale tappa del festival arrivano Cardisanti, Il gruppo “prende il nome dal termine dialettale di Cutrofiano del cardo campestre, alla cui natura si ispira il carattere musicale. Il gruppo Cardisanti si è ufficialmente costituito dopo la scomparsa nel 1998 di Uccio Bandello. La loro storia ha le radici piantate nell’esperienza dei grandi cantori del proprio paese con i quali hanno condiviso indimenticabili momenti di gioia facendo musica insieme in numerose occasioni. A seguire, Ruggero Inchingolo e Suoni dal Mediterraneo Project. Le influenze musicali che l’artista ha maturato attraverso la collaborazione instaurata con importanti musicisti italiani e stranieri lo hanno portato a creare un repertorio imparentato con altre aree geografiche del Mediterraneo (in senso non strettamente geografico, ma soprattutto culturale). Sul solco della tradizionale pizzica di Luigi Stifani, Ruggiero sperimenta con il suo gruppo nuovi linguaggi compositivi che si contaminano con altri generi musicali, senza tralasciare brani di nuova composizione che si rifanno ad altre civiltà musicali.

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