8/25 Agosto
TARANTAVLOG:
IL VIDEOBLOG DELL'EVENTO POPOLARE PIÙ POP DELL'ESTATE
"Cogli l'attimo: carpe diem, dicevano i latini. Cogli il
giorno. Certo è che questo era inevitabile fino al 1879, l'anno
dell'invenzione di Edison: la luce elettrica. Si coglieva solo
nel giorno, mentre la notte era luogo e tempo di malfattori e
stravaganti. Eppure sappiamo quanto la notte, che mi diverte definire
"La Metà del Tempo Rimossa dalla Storia", sia teatro di vita,
di passioni, di eventi extra-ordinari. È nella notte che qui nel
Salento, per la Notte della Taranta, ci sarà da cogliere l'attimo:
Carpe Noctem"
da Performing Media 1.1. Politica e Poetica delle
Reti, di Carlo Infante, edizioni Memori, Roma 2006.
TarantaVlog è un'esperienza che coniuga la rete e il territorio:
un'occasione emblematica per esprimere un'eco emozionale de La
Notte della Taranta, il festival che coniuga le tradizioni popolari
con le innovazioni pop. Questo videoblog ne rilancia la partecipazione
vitale, i volti e le opinioni, i paesaggi naturali e quelli umani,
in una scrittura fatta non solo di parole ma di suoni e immagini.
Un'occasione per porre il giusto accento a un'esperienza che all'interno
di una della manifestazioni più importanti dell'estate mediterranea
vede coniugare azione culturale, comunicazione multimediale e
innovazione territoriale, interpretando e valorizzando le particolarità
della Grecìa Salentina, dalle culture materiali alla lingua "grika".
Una pratica creativa che va oltre quella giornalistica per esprimere
uno sguardo particolare, pubblicando direttamente le impressioni
dei partecipanti nella forma di una scrittura multimediale che
espande il gioco delle visioni soggettive, attraverso riprese
video (videoblog) e audio (podcast). Il PerformingMediaLab/Salento
nasce per promuovere un social networking che possa fare dell'interattività
una nuova forma d'interazione sociale e culturale, per esprimere
una sorta di palestra di "nuova cittadinanza". Una piattaforma
collaborativa, ludico-partecipativa, come il TarantaVlog sviluppa
un'azione di "performing media" (performare-giocare i media) che
rende esplicito il fatto che attraverso la rete si possa comunicare
il territorio e le forme potenziali di cittadinanza attiva e creativa,
attraverso il feedback degli spettatori-cittadini, residenti o
temporanei (i turisti) che siano. Il TarantaVlog è a cura del
PerformingMediaLab prodotto da ClioCom, in collaborazione con
Movimedia.
Progettazione: Carlo Infante
Produzione artistica e sviluppo web: Antonio Rollo
Produzione esecutiva: Antonio Lupo e Andrea Valentino
Realizzazione audiovisiva e multimediale: Raffaella Rivi, Giada
Totaro, Giorgio Rinolfi e gli altri ragazzi della multitaskforce
salentina.
info@performingmedia.org -
www.performingmedia.org/lab/salento
9/25 Agosto, Corigliano d’Otranto
Castello De’ Monti
ore 20.00-24.00
Ass. cult. Boys, Sport, Arte e Cultura (Galatina)
Mostra di pittura e scultura
COLORI E LUCE DEL PAESAGGIO SALENTINO
La Mostra di pittura e scultura proposta dall’Associazione Boy’s Sport Arte e Cultura di Galatina, che vede riuniti gli artisti Vincenzo Congedo, Franco Cudazzo, Salvatore Carbone, Oronzo Mastro, Marco Pace, Orlando Sparaventi, Patrizio Quarta, è una lente sul mondo contadino, un invito a predisporsi a ricevere le forze interiori del paesaggio salentino: la terra, il mare, il sole, il vento, le forme dinamiche dei tronchi degli alberi di ulivo, dei muri a secco, delle pajare, della terra crepata dalla forza intensa dei raggi del sole. Un’esperienza di vita che si lega alla fatica contadina, accompagnata dal canto, che è amore per la terra come dice Uccio Aloisi nella sua esperienza di cantore della civiltà contadina.
La collettiva si presenta, così, non come discorso retorico, elementare, descrittivo, ma come un metodo di lettura per avvertire e comprendere quel processo che lega la storia della vita delle genti, all’ambiente della terra, come insegna Rocco Scotellaro nella sua profonda lezione di poesia della lingua delle classi sociali contadine, dei sapori, dei profumi, dei suoni della terra.
13 e 14 Agosto, Castrignano dei Greci
Palazzo Baronale De Gualtieris
(Mattina ore 10.00; pomeriggio ore 16.00)
Ass. cult. Taranta (Firenze) e Istituto
Diego Carpitella (Melpignano) Convegno internazionale di studi sulle
danze tradizionali dell’Europa mediterranea
LA DANZA TRADIZIONALE COME PATRIMONIO E FRUIZIONE CULTURALE
La danza etnica oggi in Italia e nell’Europa mediterranea: resistenze, contaminazioni,
dislocazioni, vecchie e nuove funzioni.
L’ultimo convegno sulla danza tradizionale in Italia si è tenuto
col patrocinio di Carpitella nel 1988 in un’edizione di Estadanza
a Penna S. Andrea, in Abruzzo, dal titolo "La danza tradizionale
in Italia: bilancio delle ricerche e prospettive". Da allora
solo parziali incontri di studio a carattere monotematico o areali
[1981 a Roma incontro interlocutorio fra i pochi ricercatori,
1991 in Abruzzo convegno sulla didattica della danza popolare;
1995 in Friuli convegno sulla furlana; 1997 Sardegna convegno
sul ballo sardo; 1997 ad Amatrice convegno sul saltarello].
Nei quasi due decenni trascorsi molte cose sono cambiate nella pratica della danza tradizionale in Italia e in Europa: un’altra generazione di anziani ballerini se n’è andata, una nuova generazione di “praticanti” ha creato nuovi modi e nuove ritualità coreutiche, innescando un consumismo coreutico translocale. Si avvertiva, dunque, da più parti la necessità di rifare il punto della situazione, dopo che in quest’ultimo decennio l’interesse per il ballo popolare è cresciuto in maniera esponenziale.
La scelta di ritrovarsi nel Salento non è casuale. La Puglia è oggi, su questo tema, una terra trainante ed è divenuta uno stimolante laboratorio di osservazione. Far incontrare gli addetti (ricercatori, antropologi, operatori etnoculturali) per ridiscutere delle tante questioni vecchie e nuove riguardanti lo stato di conservazione, la tutela delle forme tradizionali ancora in funzione, l’urgenza della documentazione, dello studio e della messa a conoscenza dei repertori coreutici tradizionali con modalità nuove, la necessità delle nuove generazioni di recuperare i “passi perduti”, di tornare con nuove ritualità sui luoghi della tradizione o di inventarsi scuole e nuove forme di aggregazione, la soluzione spettacolare dei gruppi di esibizione, ecc., diventa una preziosa opportunità di bilancio e di chiarezza. Parole come tradizione, tutela, recupero, localismo e identità si sommano a neologismi come animazione, reinnesto, beni immateriali, neo-pizzica, folkfestival, bombaal, ecc. Termini e concetti si inventano, si logorano, mutano semantica, vengono destrutturati in un processo iperdinamico, si aprono continuamente scenari nuovi, fra bisogno di appartenenza culturale e flusso inarrestabile verso la globalizzazione.
Tante sono le questioni dibattute in questi anni in Italia: la scarsità di studiosi specialisti, l’assenza istituzionale dell’università nella formazione di ricercatori, la sporadicità e superficialità di molte ricerche e la diffusa tuttologia informatica, i fenomeni di micro-globalizzazione di forme coreutiche di successo, l’assenza di rapporti stabili con le altre esperienze analoghe in Europa, la difficoltà delle comunità locali a viversi in pace le proprie espressioni coreutiche, l’invadenza di etnocoreofili, della spettacolarizzazione, dei media e del turismo etnico, l’assenza di fondi per l’editoria specializzata e di materiali di studio, la lievitata domanda di conoscenza e altre problematiche di grande interesse.
La scelta di confrontarsi con altri paesi che si affacciano sul Mediterraneo e che in passato hanno avuto notevoli scambi fra loro, è dettata dal bisogno di conoscere le situazioni limitrofe, di confrontare metodi di rilevamento e di analisi, di individuare analogie repertoriali e contestuali, di creare sinergie ed eventuali progetti comuni per la tutela e la valorizzazione dei balli di tradizione, al fine di convergere con l’UNESCO sull’urgenza di una protezione, perché come beni immateriali le danze e i loro contesti rischiano un’affrettata agonia, la negazione di una memoria storica, un’invadenza consumistica e aggressiva dall’esterno e la difficoltà di un dinamismo sincretico cosciente e sedimentario.
LA DANZA TRADIZIONALE COME PATRIMONIO E FRUIZIONE CULTURALE
La danza etnica oggi in Italia e nell’Europa mediterranea:
resistenze, contaminazioni, dislocazioni, vecchie e nuove funzioni.
Lunedì 13 agosto 2007
Giornata europea: Dallo stato degli studi etnocoreologici alla conoscenza, tutela e consumo del patrimonio etnocoreutico.
Mattina, h. 10.00
Presidenza: Alkis Raftis
Relatori: Giuseppe Michele Gala (Italia),
Naik Raviat (Romania), Carles Mas (Catalogna), Josè Alberto Sardinha (Portogallo), Eugenio Imbriani (Italia).
Pomeriggio, h. 16.30
Presidenza: Alkis Raftis
Relatori: Alkis Raftis (Grecia), Ettore Castagna (Italia), Gian Piero Boschero (Occitania italiana), Paolo Apolito (Italia).
h 18.30 Etnodanza in Video
Film documentari sulla danza tradizionale europea
Martedì 14 agosto 2007
Giornata italiana: Terre fertili di corpi danzanti e terre di passi perduti.
Mattina, h. 10.00
Presidenza: Paolo Apolito
Relatori: Gabriele D’Ajello Caracciolo (Campania), Marinella Marras (Sardegna), Tamara Biagi (Toscana), Tiziana Miniati (Abruzzo), Davide Monaco (Puglia).
Pomeriggio, h. 16,00
Tavola rotonda:
Ombre e luci del ballo popolare meridiano. Dal folklore alla riproposta e al folklorismo, dalla ricerca filologica alla reinvenzione della tradizione.
Intervengono: Giuseppe Gala (moderatore), Gianni Amati, Mario Gennai, Livio Greco, Davide Monaco, Ada Metafune.
h 18.30 Etnodanza in Video
Film documentari sulla danza tradizionale europea
h 19.30: conclusioni
16 - 17 - 18 Agosto, Martignano
Parco Turistico Culturale “G. Palmieri”
ore 20.30
Presidi del Libro
Fondo Verri
LA POESIA DETTA
Rassegna di poeti e di poesia
a cura dell’ associazione culturale Fondo Verri - Presidio del Libro di Lecce
[]
Una linea di ricerca delle ultime edizioni de La Notte della Taranta è stata quella legata alla poesia e alla scrittura.
L’edizione 2006 ha visto la pubblicazione de “Il Sibilo Lungo”,
raccolta di versi - edita da Bigsur per l’Istituto Diego Carpitella,
curata da Mauro Marino - che insieme accoglie gli esponenti della
tradizione letteraria del Novecento salentino (Vittorio Bodini,
Ercole Ugo D’Andrea, Salvatore Toma, Antonio Errico) e l’ultima
leva di poeti e cercatori di parole che nell’edizione 2004 della
Notte della Taranta si incontrarono guidati da Giovanni Lindo
Ferretti per dar vita al laboratorio della parola.
Fu quella una significativa novità.
La musica e tutto il clamore intorno ad essa, si ‘ricordava’ che per sostanziare un canto, per dare senso e significato ad una melodia era necessaria la parola: la parola poetica.
Su questa linea di ricerca e di lavoro si vuole continuare ad operare con La poesia detta, rassegna di poeti e di poesia che avrà luogo a Martignano il 16, 17, 18 agosto.
Una sezione del Festival della Notte della Taranta dedicata all’oralità e alla poesia contemporanea che ospita concerti di poesia e recital.
Scrive il critico Emanuele Trevi (redattore di Nuovi Argomenti e di Alias):
“ Letture pubbliche di poesia, più o meno seguite da un vasto pubblico, ci sono sempre state e sempre ci saranno; ma accade solo in determinati ed imprevedibili momenti storici che i poeti, servendosi del crogiolo dell’oralità, siano indotti a sperimentare nuove soluzioni espressive, a saggiare la resistenza del mezzo, a verificare limiti e possibilità ”.
“ La Poesia detta ” si costruisce di atti che mischiano la naturalezza del dire con i suoni e la tecnologia digitale. Un teatro, essenziale ed intenso che propone voci e sollecita ascolto.
Una linea di lavoro oggi in atto in Italia che vede interpreti eccellenti.
Di questa ‘scena’ individuiamo per la nostra rassegna:
il regista Stefano Di Lauro, l’attore Rocco Capri e il gruppo vocale delle Faraualla con la loro ContrOdissea; le poetesse Annamaria Ferramosca, Giorgia Angiuli, Sara Ventroni, Ilaria Seclì; i poeti Elio Coriano, Rossano Astremo, Giuseppe Semeraro e Roberto Corradino; l’attrice Gabriella Rusticali, gli attori Piero Rapanà, Simone Giorgino e Renato Grilli per gli omaggi ai salentini Antonio Verri e Salvatore Toma; i videomakers Fernando Bevilacqua, Carlo Michele Schirinzi, Carlo Di Brina, Monica Petracci;
La cura dei suoni sarà a cura di Claudio Prima e degli Adria, di Giorgio Viva, delle Anime Bianche e di Rocco Nigro e Nadia Martina.
1° giorno giovedì 16 agosto inizio ore 20 e 30
H-letture pubbliche
di Elio Corianò, suoni Anime Bianche
La poesia dell’incontro
di Annamaria Ferramosca, suoni Claudio Prima ensemble
SudOdorando
di Giorgia Angiuli (giocattoli, laptop, tastiera), improvvisazioni vocali Patrizia Oliva, video Silvia Bianchi
I ciechi
video di Fernando Bevilacqua, con Agostino Casciaro e Carlo Bevilacqua
da “Dialoghi con Leucò” di Cesare Pavese
contrOdissea
di Stefano di Lauro, con Anna Garofalo
Gabriella Schiavone e Teresa Vallarella, una produzione Terrae e Faraualla
2° giorno venerdì 17 agosto inizio ore 20 e 30
Omaggio ad Antonio Verri
di Piero Rapanà, Simone Giorgino, suoni Claudio Prima
Nel gasometro
di Sara Ventroni, immagini di Carlo Di Brina
La sposa nera (tre incanti)
di Ilaria Seclì con Adamo Toma
Palpebra su pietra / L'ultima vhs di krapp
visioni di Carlo Michele Schirinzi
3° giorno sabato 18 agosto inizio ore 20 e 30
Omaggio a Salvatore Toma
di Renato Grilli, suoni Rocco Nigro e Nadia Martina
L’incanto delle macerie
di Rossano Astremo, suoni elettronici di Giorgio Viva
Al pomeriggio degli ulivi
di Giuseppe Semeraro
Diario 2006|2007
di Roberto Corradino
Esse
di Gabriella Rusticali, frequenze video di Monica Petracci, testi da Carmelo Bene, Mariangela Gualtieri, Jeanette Winterson
Adria concerto
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a cura di: ass. culturale Fondo Verri Presidio del Libro di Lecce
in collaborazione con Parco Turistico Culturale “G. Palmieri”
direzione artistica: Mauro Marino
comunicazione: Books blog, vertigine, Musicaos, Repubblica Salentina
direzione tecnica e logistica: Piero Rapanà
20 Agosto, Martano
Palazzo Ducale ore 20.30
Kurumuny Edizioni in collaborazione con l’Istituto Ernesto de Martino (Sesto Fiorentino) e l’Istituto Diego Carpitella (Melpignano)
Presentazione del Libro
Gianni Bosio Clara Longhini
1968 UNA RICERCA IN SALENTO
suoni grida canti rumori storie immagini
Luigi Chiriatti, Ivan Della Mea, Clara Longhini (a cura di)
Nel 1968 Gianni Bosio e Clara Longhini ricercatori dell’Istituto Ernesto de Martino di Milano, vennero nel Salento per una campagna di ricerca. Il risultato della loro permanenza nel Salento fu un grosso corpus di registrazioni che documentavano i canti, le nenie, le filastrocche della gente del Salento oltre che i suoni della nostra quotidianità: campane, bande, processioni, mercati eccetera. Unitamente alle registrazioni sonore i due studiosi raccolsero una serie molto interessante di fotografie.
Il volume è il frutto di una collaborazione fra l’Istituto Ernesto de Martino e l’Istituto Diego Carpitella con la collaborazione della Regione Puglia, Provincia di Lecce, Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, ed è arricchito da interventi di: Cesare Bermani, Sergio Blasi, Gianni Bosio, Luigi Chiriatti, Ivan Della Mea, Ignazio Macchiarella, Adolfo Mignemi.
Al termine degli dell’incontro verranno presentate alcune immagini
tratte dal libro che sarà possibile visionare presso il museo
civico dal 20 al 27 agosto (10.00/13.00 – 19.00/22.00).
23 Agosto, Melpignano
chiostro
del Convento degli Agostiniani ore 18.00
IL “CASO” NOTTE DELLA TARANTA:
UN INCONTRO INTERNAZIONALE
Tavola rotonda a cura del giornalista Valerio Corzani
Esempi di politiche culturali per lo sviluppo del territorio
In occasione della decima edizione del festival, il caso “Notte
della Taranta” sarà punto di partenza per una tavola
rotonda curata dal giornalista musicale Valerio Corzani dal titolo
“Esempi di politiche culturali per lo sviluppo del territorio”,
un excursus tra alcune realtà europee protagoniste di processi
di valorizzazione del territorio attraverso la progettazione e
la produzione culturale.
Si rafforza, quindi, quest’anno il rapporto tra “La
Notte della Taranta” e gli operatori e i giornalisti stranieri
che frequentano il festival attratti da un progetto culturale
partito dieci anni fa dalla volontà di recuperare e rivitalizzare
un patrimonio musicale di tradizione come quello della pizzica
e dei canti in lingua grika e diventato oggi non solo uno dei
festival più frequentati e noti in Europa ma anche un incredibile
volano di sviluppo della cultura e dell’economia locale.
Una forza propositiva certificata di recente anche dal rapporto
elaborato dall’Eurispes Puglia sulle principali caratteristiche
e potenzialità produttive regionali, in cui al capitolo
“Turismo- eventi nazionali ed internazionali” il nostro
festival viene indicato tra i quattro principali eventi regionali
promotori di circolazione di risorse umane e materiali, accanto
a Fiera del Levante di Bari, Festival della Valle d’Itria
e Carnevale di Putignano.
La molteplicità degli eventi concertistici e le cifre
dell’industria discografica (pure in grave empasse) testimoniano
la vitalità del rapporto cultura-sviluppo locale. E’
incontestabile che le culture e le musiche del mondo si siano
affermate come un volano molto importante dell’attività
culturale e dello sviluppo infrastrutturale e turistico in Europa:
stagioni, festival, istituzioni specializzate, network, società
di produzione danno prova di un dinamismo che risponde alle esigenze
di un pubblico sempre più curioso nei confronti delle culture
autoctone e delle culture “altre”.
Le musiche del mondo rappresentano infatti oggi una parte consistente
del nostro “spazio musicale”. Che vengano definite
etniche, tradizionali, folcloriche, primitive, world, queste musiche
urbane o rurali, colte o popolari, religiose o profane, esprimono
senza alcun dubbio la parte dinamica e viva di un patrimonio comune,
un filo rosso che unisce i popoli al di là dei confini
nazionali. In Italia e nel mondo la diffusione di queste musiche
ha conosciuto uno sviluppo senza precedenti.
L’incontro si svolgerà giovedì 23 agosto
alle ore 18.00 nel chiostro del Convento degli Agostiniani a Melpignano,
luogo simbolo di questo sforzo di crescita e di questo binomio
tra cultura e sviluppo locale che appartiene a tutto il Salento
e alla Puglia intera.
Interventi di:
Gerard Kurdjian - Direttore Artistico del Festival
des Musiques Sacrées du Monde di Fès (Marocco) e del
Festival "Jazz in Riads", è da più di vent’anni
sia musicista, percussionista specializzato soprattutto in ritmi
indianiche direttore artistico di festival di fama internazionale.
E’ stato il fondatore e direttore di « Africasia à
Nice » (1985 - 1993), Festival des Musiques d'Orient –
Tourettes sur Loup ( 1995 –96), Festival "Les Afrorientales
" - Grasse( 1993 – 94 ) Festival des Musiques du Monde
de Erevan en Arménie (2000 – 2001 ), Festival des
Musiques Sacrées de Dijon – Bourgogne (2002 –2003).
Nel ’94 ha fondato, e da allora dirige, il Festival des
Musiques Sacrées du Monde di Fès e da quest’anno
dirige anche il Festival "Jazz in Riads", che si volge
ugualmente a Fès.
Porta avanti anche un lavoro di diffusione e produzione artistica
e discografica con importanti gruppi di musicisti tradizionali
dell’Armenia, del Pakistan, dell’India e dell’Iran.
E’ cineasta, autore di molti documentari, ha tenuto numerose
conferenze sulle musiche sacre del mondo, sull’Armenia e
sulla sua cultura e tiene lezioni alla Facoltà di Lettere
e Scienze Umane di Nizza.
Hilde Bjorkum - Direttore Artistico del Festival
Folk International di Førde, senza dubbio il festival più
celebre per quanto riguarda gli eventi dedicati alle musiche del
mondo in Norvegia. Si celebra nella prima settimana di Luglio e
presenta ogni anno un focus tematico dedicato alla cultura musicale
di una nazione o di una lingua (il Brasile e la cultura francofona
nelle ultime due edizioni). Il Førde Folk Festival fa parte
dell’European Forum of Worldwide Music Festivals (EFWMF).
Sami Sadak - Direttore Artistico, insieme a Bernard
Aubert, del Babel Med di Marsiglia, forum internazionale delle musiche
del mondo.
Etnomusicologo, ha lavorato per la label Buda Musie ha collaborato
con diverse rassegne francesi (“Rencontres Universitaires
Méditerranéennes” di Arles, “Cycles
de conférences sur les musiques sacrées en Méditerranée”,
“Festival de Chants Sacrés en Méditerranée”,
“Association Ecume”, la “Journée Musique
provençale et occitane”, “Les Rencontres du
sud).
E’ stato per molto tempo responsabile delle missioni Musiques
du Monde dell’Arcade e oggi collabora alla collezione Musique
du Monde e a L’Empreinte Digitale.
Philippe Krümm - Grande esperto di musiche
tradizionali delle quali è da sempre attivo promotore, Krümm
è stato direttore artistico per molti anni del festival "Les
Rencontres de Saint-Chartier". Ha fondato molti magazine dedicati
alle musiche tradizionali e alla fisarmonica. Collabora con Mondomix,
sito di riferimento in tutto il mondo per la musica world. Ha anche
creato una prestigiosa etichetta discografica dedicata alla World
Music, Silex, e una agli strumenti solisti, "Cinq planètes".
Sergio Blasi – Sindaco del Comune di Melpignano
e Direttore dell’Istituto Diego Carpitella che dal 1998 firma,
insieme all’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina,
il festival La Notte della Taranta.
Silvio Di Francia – Rome Municipal Councillor with the Culture portfolio.
Introduce Luigino Sergio, Presidente dell’Unione
dei Comuni dei Grecìa Salentina
Conduce Valerio Corzani, giornalista musicale,
si occupa anche di nuovi media, cultura giovanile e viaggi.
Attualmente collabora con Il Manifesto, Alias, XL di Repubblica,
World Music Magazine, Jack, Vision, Diario, Il Turismo Culturale,
Slowfood, presenta programmi radiofonici per Popolare Network,
per la seconda rete della Radio Svizzera Italiana ed è
conduttore, autore e regista di Radio3 Rai.
Ha insegnato “Storia del Jazz e della Fusion” presso
l’”Università della Musica” di Roma,
“Storia e linguaggio della radiofonia” e “Storia
della canzone italiana” presso l’Accademia della critica
di Roma e ha partecipato, nelle vesti di coordinatore e docente,
ai corsi di formazione de “Il segnalibro” di Roma,
del Museo delle Papesse di Siena, del Torino Jazz Lab, della Luciano
Vanni Editore e di ArsOfficina di Ancona. Collabora dal 2000 con
il Mei (Meeting Etichette Indipendenti) di Faenza e dal 2007 è
il responsabile della sezione “World” della kermesse
faentina.
25 Agosto, Melpignano
BENVENUTO IN POESIA ALLA STAZIONE DI MELPIGNANO
Lavare i Fuochi a cura di Pierluigi Mele
Lavare i fuochi è un benvenuto di parole, musica e
danza su poesie di Pierluigi Mele ambientato all’esterno
della stazione ferroviaria di Melpignano. Accoglie gli spettatori
che hanno scelto il treno per raggiungere la sede del concerto finale
del 25 agosto. La durata dell’intervento è
dalle ore 17.00 alle ore 20.30, coinvolgerà Pierluigi
Mele che, accompagnato da un piccolo gruppo di musicisti, accoglierà
il pubblico con parole tratte da alcuni dei suoi libri e con testi
appositamente scritti per l’occasione. Una carovana di tamburellisti
intratterrà i viaggiatori, dissetandoli con suoni e con la
danza dell’attrice e ballerina Roberta Refolo, per poi donare
“fogli di poesia” e accompagnare la folla lungo il tragitto
che dalla stazione di Melpignano immette al Convento, luogo del
Concertone finale. Sulle pareti del Convento saranno allestiti due
enormi striscioni con versi poetici di Mele, che coloreranno così
con la poesia lo spazio scenico.
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