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La storia del festival

Clicca sugli anni per visualizzare la storia del Festival per la relativa edizione:

1998  1999  2000  2001  2002  2003  2004  2005  2006  2007
2008  2009  2010  2011  2012  2013  2014  2015

 

1998

Il Festival

Una data che traccia il solco di un percorso sonoro e identitario. Melpignano, piccolo comune del Salento si candida a diventare un luogo simbolo, crocevia di popoli e culture. E' la notte della riscoperta dei suoni della tradizione, su un unico palcoscenico si incontrano musicisti provenienti da palchi e piazze dei Comuni della Grecìa Salentina. Non esiste ancora il festival itinerante, la formula che viene proposta è quella dei concerti a ragnatela: in più piazze contemporaneamnete ed  "idealmente collegati"  i gruppi  di musica popolare che poi si incontrareranno a Melpignano per il "Concerto notturno".

Il Concertone

Lunedì 24 agosto, una gremitissima piazza San Giorgio a Melpignano, troppo piccola per accogliere il popolo della "taranta" ospita la prima edizione del "concerto notturno". Il primo concerto si presenta al suo pubblico come un miscuglio di suoni salentini, un happening della musica popolare. E' anche la Notte delle polemiche accese tra " puristi " e " contaminatori".

Maestro concertatore e orchestra

Il "Concerto notturno" di Melpignano è diretto da Daniele Sepe che inaugura l'"alba"  di quell' evento che negli anni diventerà il  festival di musica popolare più importante d'Europa. La direzione artistica è di  Maurizio Agamennone e Gianfranco Salvatore. Lo spettacolo è dedicato ad Uccio Bandello, indimenticato cantore scomparso l'anno precedente. L'ensemble è composto da una trentina di musicisti: si esibiscono storici fondatori e componenti di gruppi di ricerca etnomusicale salentina.

Ospiti

Sono i gruppi storici della tradizione musicale salentina i grandi protagonisti sul palco di Melpignano. Canzoniere Grecanico, Avleddha, Arakne Mediterranea, Aia Noa, Asteria e Tamburellisti di Torrepaduli raccontano in musica la storia di una terra ipnotizzando piazza San Giorgio con il ritmo del tamburello.

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1999

Il Festival

Il progetto inizia a prendere forma in modo più nitido e definito. L' iniziale e riuscito esperimento del '98 stimola ad elaborare uno spettacolo meglio concepito, tant'è che questa viene considerata dai più  il primo anno effettivo  della "Notte della Taranta". Anche in questa edizione si adotta la scelta dei concerti in simultanea sulle piazze grike per poi confluire nel concerto di Piazza San Giorgio a Melpignano. Dalla jam session si passa all' ensemble.

Il Concertone

La data è la stessa dell'anno precedente: 24 agosto. L'ultima edizione del millennio non delude le aspettative e fa da preludio alla lunga scia di successi del festival che diventerà dei grandi "numeri". E' una notte decisamente più movimentata e vissuta rispetto all' anno precedente ravvivata da ronde, tamburelli e un continuo viavai lungo le stradine del piccolo comune griko.

Maestro concertatore e orchestra

E' la bacchetta di Piero Milesi a guidare e scandire il ritmo del tamburello salentino. Musicista ed arrangiatore raffinato, amato e richiesto anche in ambito internazionale da artisti del calibro di Paul McCartney, vanta importanti collaborazioni con De Andrè, Fossati, Pagani. Il maestro concertatore dirige l'ensemble per ben 15 giorni prima di approdare in Piazza San Giorgio e rafforza l'orchestra residente con un paio di artisti "esterni".

Ospiti

Le prime edizioni della "Notte della Taranta" non vedono avvicendarsi sul palco i grandi big della scena musica italiana e straniera. Sono gli artisti locali i protagonisti assoluti degli eventi in terra grika.  E Milesi ha una felice intuizione. Proprio nel '99 decide di puntare sulla valorizzazione dei talenti locali. Sarà lui ad arrangiare un brano di Claudio "Cavallo" Giagnotti, "Bendirì". Questa scelta sarà apripista di una serie di "battesimi del fuoco" e consacrazioni ufficiali dei talenti della terra salentina.

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2000

Il Festival

Il 2000 rappresenta l'anno della svolta, non solo perché la "taranta" si elettrizza e cambia location, ma anche perché dopo i primi due anni di vita, si trasforma in festival. Il Concertone arriva dopo ben undici tappe, undici concerti non più in simultanea nelle varie piazze della Grecìa, ma programmmati quasi quotidianamente. Un iter preparatorio al  grande Concertone finale di Melpignano.

Il Concertone

L'inizio del nuovo millennio sancisce l'ingresso di una nuova taranta, al passo coi tempi. Il 2000 è l'anno di Joe Zawinul. Piazza San Giorgio è ormai troppo esigua per  ospitare il pubblico e quindi si opta per una location dalle "più ampie prospettive", con una capienza di gran lunga maggiore per far fronte a quello che diventa sempre di più un mega raduno.

Maestro concertatore e Orchestra

Dopo Sepe e Milesi ad imprimere il suo marchio alla musica tradizionale salentina è Joe Zawinul: uno dei più grandi jazzisti viventi, inventore insieme a Miles Davis del jazz elettrico, fondatore dei mitici Weather Report e del suo Zawinul Syndicate. L'ensemble diretto dal grande artista è composto da una quindici di musicisti.

Ospiti

A contribuire al successo dell'evento insieme all'ensemble salentino (parzialmente ritoccato rispetto all'edizione  precedente), arrivano il percussionista portoricano Manolo Badrena, il cantante e bassista camerunese Richard Bona, il fisarmonicista Lelo Nika. Con loro c'è anche il batterista salentino Maurizio Dei Lazzaretti. Insieme tengono un workshop con il maestro concertatore. In questa edizione in una tappa del Festival è ospite Ambrogio Sparagna.

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2001

Il Festival

E' l'anno de dialoghi inediti: come quelli tra ritmi della tradizione e musica sinfonica. L'esperimento tra ensemble ed orchestra inizia a far muovere la macchina de La Notte della Taranta che non si limita a tessere la sua tela nelle tappe grike, ma si estende "contaminando" nuove piazze salentine e nuovi luoghi. A Lecce è la pizzica ad aprire la 33° stagione lirica della provincia di Lecce . E dalla città barocca, i suoni della tradizione arrivano anche a Gallipoli sul palco allestito nell'area portuale.

Il Concertone

Dalle sonorità elettriche dell' anno precedente alla "sinfonia" della pizzica che caratterizza l'edizione 2001 e che sancisce l'incontro tra musica popolare e musica sinfonica. Sul palco  della Notte della Taranta  ci sono  anche i musicisti dell' Orchestra Sinfonica Ico Tito Schipa della provincia di Lecce, diretta dal maestro Carlo Palleschi. una "composizione" armoniosa dove ensemble ed orchestra si fondono in un unicum che si chiude con l'esaltante "pizzicone finale". I direttori artistici Maurizio Agamennone e Gianfranco Salvatore lasciano. Al loro posto un gruppo direttivo nel quale entra Sergio Torsello. E intanto cresce l'appeal e cresce il numero di presenze: sono in 30mila sul prato a muoversi al ritmo del tamburello.

Maestro concertatore e Orchestra

Piero Milesi, bissa. Per la seconda volta sale sul palco di Melpignano per un nuovo esperimento. Completamente diversa dall'edizione precedente, in questo caso la vera, esaltante sfida è quella di coniugare  istinto e rigore.

Ospiti

Non è solo l'incontro tra musica sinfonica e musica popolare a caratterizzare l'edizione 2001 della Taranta. Sul palco c'è un' altra felice commistione tra Claudio Cavallo Giagnotti del gruppo salentino Mascarimirì e i francesi Dupain. Due luoghi geografici certamente distanti ma accomunati dall' essere entrambi a Sud.

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2002

Il Festival

Parte da Corigliano d' Otranto il Festival itinerante che tappa dopo tappa conduce alla lunga notte di Melpignano. In questa edizione si resta sempre ben ancorati alla tradizione, ma si strizza un occhio anche alla sperimentazione. Novità di quest'anno: cinque progetti originali e il confronto dei musicisti salentini con altri affermati colleghi per stimolare nuove esperienze e ulteriori confronti.

Il Concertone

Si tinge dei colori della pace la quinta edizione de La Notte della Taranta. E' una taranta che guarda oltre i meri confini locali, che si apre all'Europa, che dialoga attraverso i media, che racconta le emozioni di un percorso identitario iniziato dal '98. Il 2002 è l'anno dei 50mila nel piazzale dell' ex Convento degli Agostiniani. Segno tangibile che La Notte della Taranta diventa sempre più un evento irrinunciabile, in grado di richiamare il grande pubblico.

Il maestro concertatore e Orchestra

Per il terzo anno consecutivo c'è Piero Milesi questa volta in veste di direttore artistico, ormai di casa al Melpignano. Maestro concertatore è Vittorio Cosma, valente musicista nato a Napoli, legato alla scena milanese, ma di origine salentine. E' una pizzica "globale" quella del nuovo maestro concertatore, che ha alle spalle collaborazioni eccellenti, tra cui la Pfm. E Cosma dà la sua impronta a questa "taranta" con arrangiamenti curati nei dettagli misti a ritmi tribali  e movimenti latini. L'ensemble in questo caso è allargato ai quattro musicisti napoletani della Solis String Quartet, il quartetto voluto da Cosma.

Ospiti

Il 2002 segna un' altra data importante per la Notte della Taranta.  Con Noa si inaugura la stagione dei superospiti che si alterneranno sul palco contribuendo al successo dell' evento.  Voce raffinata, capace di toccare le corde delle emozioni più intime,  la cantante israeliana lancia un messaggio di pace in musica per il Medioriente  dilaniato da lotte. L'incanto di Noa è il cuore del concerto dell'ensemble, anticipato da due momenti significati di una tradizione che si tramanda di padre in figlio: Daniele Durante col figlio Mauro e Roberto Licci col figlio Emanuele riaccendono i riflettori su questa nuova edizione del Concertone finale della Notte della Taranta.

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2003

Il Festival

La sesta edizione della Notte della Taranta può essere annoverata tra le più travolgenti quanto a ritmo e ad immagine. E' la prima volta in assoluto che la taranta  travalica i confini locali per proiettarsi verso prestigiosi palchi d'Italia e d'Europa.

Il festival itinerante che tappa dopo tappa prepara al Concertone di Melpignano parte da Corigliano d'Otranto e tocca gli altri comuni della Grecìa Salentina. 11 tappe complessivamente per infiammare ancora una volta il pubblico che arriverà nel cuore della Grecìa. Sergio Torsello affianca Vittorio Cosma alla direzione artistica. E' la prima volta di un salentino.

Il Concertone

Ad aprire anche questa edizione, come ormai consuetudine è Uccio Aloisi, cantore della terra salentina che in principio, nell'ormai lontanto 1998 aveva detto: "hannu fatto proprio na bella cosa". La Notte del 17 agosto a Melpignano è una grande festa popolare. Più di 50mila persone sono assiepate ai piedi dell'ex Convento degli Agostiniani, pronte a vivere l'evento più atteso dell'estate del Salento accompagnate dalle "visioni" musicali di Stewart Copeland. E' una notte rock dove l'ensemble dialoga senza timori reverenziali con un'icona della world music.

Maestro concertatore e Orchestra

E' inarrestabile, sembra quasi travolto dal ritmo della taranta e detta con la sua abilissima bacchetta i tempi di un'ensemble, che anno dopo anno, cresce musicalmente e numericamente. Stewart Copeland, notissimo batterista statunitense dei Police arriva a Melpignano ed accetta subito con grande entusiasmo l'invito a dirigere l'ensemble de La Notte della Taranta quasi folgorato dal ritmo tarantato.

Ospiti

Sono entrambi partenopei i due ospiti del concertone: Raiz e Teresa De Sio. Ma questo è l'anno in cui Ambrogio Sparagna e Giovanni Lindo Ferretti, che negli anni seguenti saranno rispettivamente maestro concertatore e sconcertatore della Notte della Taranta, propongono il loro progetto "Attarantata, tradizione e tradimento".

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2004

Il Festival

Riparte nuovamente da Corigliano, come di consueto, il festival che ormai raduna migliaia di turisti nelle tappe grike. Tra le iniziative parallele c'è una mostra mercato di strumenti musicali, allestita a Martignano, un'altra mostra "Artisti per la pace" nelle sale del Castello di Corigliano oltre allo stage di formazione di danza salentina "Estadanza". A Melpignano, invece, sono esposte le opere de "La luna nelle parole della nostra terra", una mostra di pittura e scultura realizzata in collaborazione con la provincia di Lecce.

Il Concertone

E' il battesimo del fuoco per l'Orchestra popolare che nasce con Ambrogio Sparagna. Sono più di sessanta i musicisti salentini che "abitano" il palco del concertone. Una perfomance di grande impatto visivo e sonoro che si avvale dell'imponente presenza degli organetti. Il primo anno dell'Orchestra fa lievitare i numeri della Notte della Taranta, non solo sul palco. E' un evento sempre più  maestoso che abbandona i ritmi più rock della passata edizione per lasciarsi avvolgere ed ammaliare dai ritmi più soffici, ma altrettanto travolgenti degli organetti tanto cari al maestro concertatore. E gli spettatori sfiorano i centomila.

Maestro concertatore e Orchestra

Nel 2004 è l'etnomusicologo laziale Ambrogio Sparagna il maestro concertatore della Notte della Taranta.

E' affiancato da Giovanni Lindo Ferretti, estroso maestro sconcertatore -come ama definirsi- davvero di casa in quel di Melpignano. L' Orchestra residente è composta da una nutritissima sezione di organetti, accompagnati da tamburelli, mandola, mandolino, mandoncello, chitarra acustica, chitarra battente, chitarra, zampogna gigante, ghironda, fiati, flauto, fisarmonica, basso elettrico, contrabbasso, batteria, percussioni, oltre naturalmente alle preziosissime voci dell'Orchestra.

Ospiti

Due prestigiosi ospiti per l'edizione 2004 del Concertone finale de La Notte della Taranta. La voce rock di Gianna Nannini è a suo agio anche alle prese con la canzone "Fimmine". Grintosa interpretazione che affascina e conquista il pubblico. Sul palco ad interpretare uno dei canti di più antica attestazione della tradizione salentina arriva anche il raffinato cantautore Franco Battiato che trasforma in poesia "Quannu te llai la facce", regalando un'autentica emozione.

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2005

Il Festival

Un ricco e variegato percorso musicale che attraversa tutta la Penisola da quest'anno con una nuova emblematica tappa: Galatina. 35 i gruppi coinvolti per centinaia di artisti su un territorio che abbraccia tredici Comuni della Grecìa Salentina. Si parte, come da tradizione, da Corigliano, passando per Zollino, Martignano, Soleto fino a Calimera. E poi Martano, Cutrofiano, Cursi, Sternatia e Carpignano. Ultimo appuntamento a Castrignano.

Il Concertone

La pizzica unisce l'Italia fondendo sul palco linguaggi provenienti da tradizioni diverse e lontane ma con molti tratti comuni sia dal punto di vista sociale che musicale. E' un unico grande spettacolo in cui convivono la musica popolare e la straordinaria tradizione cantautorale italiana, gli endecasillabi della Divina Commedia incontrano quelli della pizzica, i cantanti sono accanto ai cantori.

Maestro concertatore e Orchestra

E' il secondo anno per Ambrogio Sparagna che dopo aver creato l'Orchestra, la porta a 70 elementi che interagiscono sul palco. Il progetto artistico dell'edizione 2005, curato da Ambrogio Sparagna in collaborazione con Sergio Torsello, è incentrato sulla riproposta di canti popolari non solo salentini ma provenienti da tutto il territorio nazionale, un omaggio , nei sessant'anni della Carta costituzionale, ai valori dell'unità nazionale.

Ospiti

Francesco De Gregori e Piero Pelù incantano il pubblico lasciandolo senza fiato. Giovanna Marini, simbolo del canto sociale, ricorda il cantore storico pugliese Matteo Salvatore intonando "Padrone mio" al posto del brano inserito in scaletta.

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2006

Il Festival

Si svolge dall'11 al 26 agosto il Festival itinerante del 2006; sono sempre tre o quattro i gruppi  che si alternano sui palchi "itineranti"  e migliaia gli spettatori, fino a cinquemila per ogni tappa. Tutti i concerti sono introdotti in questa edizione da "Il pasto della tarantola".

Il Concertone

Il Concertone si apre sulle note toccanti e coinvolgenti de "Sia benedettu ci fice lu mundu". I "centomila" presenti sul piazzale,  esplodono al ritmo  di Kalinifta e a "Pizzicarella". E poi ancora tanta pizzica, stornelli per ballare e divertirsi in questa lunga notte nel cuore della Grecìa.

Maestro concertatore e Orchestra

Per l'ultima volta sul palco di Melpignano c'è Ambrogio Sparagna che chiude la sua triade de La Notte della Taranta  con un suo personale omaggio alla "parola", quasi a sottolinearne lo straordinario potere taumaturgico. La parola rappresenta il ponte tra passato e futuro.

Ospiti

Prestigiosi nomi a colorare la notte tutta melpignanese. C'è  il grande Lucio Dalla, accompagnato dal musicista tarantino Graziano Galatone, ed ancora la cantante ternana  Lucilla Galeazzi, molto apprezzata  nella sua interpretazione di Ferma Zitella e nell'omaggio a Rina Durante. Tra gli ospiti di questa edizione c'è anche la cantautrice  Carme Consoli  che con la sua voce particolare accompagna  un'altra promessa vocale tutta salentina: Alessia Tondo. Tanta allegria  nell'incontro tra musicisti salentini e i  "Buena Vista Social Club".

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2007

Il Festival

Il seme itinerante della taranta germoglia in nuove aree del Salento e tocca, oltre alle consuete tappe, anche Andrano e Otranto. Un approdo sulla costa che nel passato è stata terra di sbarchi e che oggi apre queste sponde ai suoi suoni. E' una taranta multiculturale che guarda al Mediterraneo quella del 2007.

Il Concertone

E' un concerto che assembla e racchiude in sé in perfetta armonia i ritmi turchi, balcanici e ovviamente quelli salentini. A mescolare queste sonorità il sapiente lavoro di Mauro Pagani che "contamina" e aggiunge nuovi percorsi alla straordinaria esperienza della taranta.

Maestro concertatore e Orchestra

E' proprio Mauro Pagani il maestro concertatore dell'edizione 2007. Considerato uno dei dieci musicisti migliori nel globo, decide di investire nel progetto taranta esportando e fondendo la cultura salentina con quelle degli altri Paesi del Mediterraneo. Il suo viaggio sonoro è all'insegna della multiculturalità. Nell'orchestra si sente la presenza predominante dei violini che rievoca suoni dal Mondo, il Mondo a cui si apre il Salento. Nella prima parte del concerto invece una parentesi più "prossima" geograficamente e culturalmente, con l'apertura affidata ai suonatori di Villa Castelli e i Cantori di Carpino.

Ospiti

Massimo Ranieri giunge in terra di Puglia, in Salento a Melpignano per partecipare tra i superospiti a questa edizione targata Pagani. E poi ecco sul palco un salentino doc, un artista che in pochi anni si è imposto nel panorama musicale italiano con la sua band: i Negramaro. Giuliano Sangiorgi, amatissimo dai giovani, qui gioca in casa. C'è la voce femminile di Ginevra Di Marco (ex Csi) a regalare momenti di puro spettacolo al pubblico accorso a Melpignano. E per concludere l'incursione rock di Morgan, ex Bluvertigo.

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2008

Il Festival

Un calendario ricchissimo di appuntamenti a cui si abbinano ai concerti dal 7 al 21 agosto anche eventi culturali: mostra collettiva di pittura, scultura e fotografia "I luoghi nei canti della Taranta"; presentazione del libro di Pilar Leon Sanz "La tarantola spagnola. Empirismo e tradizione nel XVIII secolo; la tavola rotonda internazionale "Urbano e rurale , il doppio binario della musica di tradizione"; il recital-concerto "Qui, se mai verrai... Il Salento dei poeti".

Maestro concertatore e Orchestra

E' il secondo anno in cui è ancora Mauro Pagani il maestro concertatore. La sua linea musicale è subito chiara: rappresentare la musica e la cultura pugliese non solo per celebrare e valorizzare la memoria storica e culturale della Grecìa Salentina ma anche per dedicare amore e attenzione all'infinita varietà di espressioni  che caratterizzano questa terra e che ne rappresentano una delle sue peculiarità.

Il Concertone

Il Concertone si apre con un  emozionante omaggio alla figura di Pino Zimba, insostituibile maestro della migliore tradizione musicale pugliese,  prematuramente scomparso. Griko e pizzica tarantata la fanno da padroni, ma non mancano i pezzi della grande tradizione organettistica mescolati al meglio delle neo produzioni musicali contemporanee pugliesi dal reggae allo ska.

Ospiti

Aprés la Classe, Sud Sound System, Caparezza, Radio Dervish. Una schiera di artisti pugliesi che hanno esportato le loro sonorità su altre latitudini, ognuno con una sua identità ben definita. Con loro l'incredibile voce di Rokia Traorè, cantante e chitarrista originaria del Mali che mescola la musica tradizionale del suo Paese con influssi che vanno dal pop al jazz e la fisarmonica del grande Richard Galliano, ritenuto l'erede naturale di Astor Piazzolla.

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2009

Il Festival

Inizia il 7 agosto, da Corigliano d'Otranto, il lungo itinerante che attraversando tutta la Grecìa Salentina si conclude il 22 agosto a Melpignano. Quattrordici tappe complessive che vedono salire sul palco del festival i gruppi principali  della tradizione salentina. Sono diverse le iniziative collaterali legate all'edizione 2009. A Galatina negli stessi giorni in cui si svolge l'itinerante, al Museo Cavoti si tiene una mostra collettiva di pittura a cura dell'Associazione Boy's sport, arte e cultura. Sempre a Galatina il 19 agosto viene presentato il libro "Il tarantolismo nella superstizione e nella scienza di Francesco De Raho.  E ancora il 22 agosto, contemporaneamente al Concertone a Melpignano  si svolge "Da qui tutto è lontano", letture a cura dell'autore Pieluigi Mele.

Maestro Concertatore

Per il terzo anno è Mauro Pagani il maestro concertatore de La Notte della Taranta. Il suo si conferma un  viaggio sonoro è all'insegna della multiculturalità.  Predominante  la presenza dei violini che rievoca suoni dal mondo, a cui si affianca il suo ipnotico e travolgente dei tamburelli che infiamma il piazzale di Melpignano.

Il Concertone e Ospiti

Anche quest'anno sono presenti interpreti d'eccezione, giunti da lontano, a rendere omaggio alla musica del Salento, dall'israeliana Noa, già ospite  in una passata edizione del festival, che il 22 agosto si esibisce insieme alla cantante palestinese Mira Awad, dando vita ad un duetto di rara bellezza e profondo valore etico ed artistico. Sul palco del concertone anche Angelique Kidjo, cantante beninese, Zstar, artista di Trinidad. Presente anche il Salento sul palco  di Melpignano,  con Alessandra Amoroso.

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2010

Il Festival

Il festival inizia il 13  e si conclude il 28 agosto. Il 21 agosto  nell'unica tappa del Sud Salento, Alessano, l'Ensemble registra da vivo il suo primo album. I momenti poetici di Piero Milesi, l'esplosione ritmica di Stewart Copeland e Vittorio Cosma, le sonorità tipicamente popolari di Ambrogio Sparagna e quelle world di Mauro Pagani vengono sintetizzate nel corso dell'emozionante spettacolo e fermate su nastro.

Maestro Concertatore

E' il primo anno di Ludovico Einaudi, maestro che nel corso della sua carriera si è esibito in alcuni dei teatri più prestigiosi del mondo, tra cui La Scala di Milano, il Barbican di Londra, la Philarmonic Hall di Liverpool.

Il Concertone e Ospiti

Anche in questa edizione sono tanti gli ospiti del Concertone di Melpignano. Savina Yannatou, Mercan Dede,  Les Tambours du Burundi,i Sud Sound System, Ballakè Sissoko, sono gli artisti che raggiungono il Salento, la Grecìa Salentina per instaurare nuove forme di dialoghi universali. E' la musica popolare salentina il trait d'union  tra esperienze musicali e sonorità differenti che consente di regalare al pubblico degli oltre centomila, uno spettacolo unico.

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2011

Il Festival

Giovedì 11 agosto, come da tradizione è Corigliano d'Otranto, la tappa inaugurale da cui  si avvia il Festival itinerante nel corso del quale in alcune tappe vengono proposti progetti speciali, frutto di  collaborazioni tra  gruppi storici della musica popolare salentina e artisti provenienti da tutto il mondo. Tra loro il Canzoniere Grecanico Salentino con Ballakè Sissoko, Justin Adams & Judeh Camara con Salentorkestra, Mercan dede & Secret Tribe e Officina Zoè, The Chieftains e Antonio Castrignanò.

Maestro Concertatore

Anche quest'anno è Ludovico Einaudi il maestro concertatore de "La Notte della Taranta" .
Giunto alla sua XIV edizione, quest'anno  il Concertone finale è dedicato alla memoria del grande Uccio Aloisi.

Il Concertone e Ospiti

Gli ospiti speciali di quest'anno, come di consueto chiamati ad affiancare l'Orchestra de "La Notte della Taranta", sono chiamati a reinterpretare i brani della tradizione popolare salentina. : Tra i loro i Chieftains, ambasciatori della musica irlandese nel mondo; l'inglese Justin Adams , chitarrista blues di grande esperienza; Joji Hirota, compositore conosciuto in particolare come maestro di taiko, il tipico tamburo giapponese, accompagnato dal gruppo di percussionisti Taiko Drummers; il madrileno Diego El Cigala; il maliano Ballaké Sissoko; il polistrumentista e dj turco Mercan Dede insieme ai percussionisti Secret Tribe oltre ai salentini  Sud Sound System.

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2012

Il Festival

L'edizione 2012 del Festival celebra i 15 anni della Notte della Taranta e conferma il suo spirito internazionale e cosmopolita pur conservando le sue radici salentine. Dal 7 al 22 agosto, ogni sera in un comune diverso, la Taranta mette in scena il suo rito ed incanta nuovo pubblico sulle note di una colonna sonora fedele alla tradizione ma capace di rinnovarsi.

Il Concertone

Più che un evento etnico è una festa globale in cui coabitano gli strumenti a corda della tradizione pugliese con le fanfare che arrivano dai Balcani. E' la prima volta che accade e il Concertone è un'onda travolgente per i 150mila spettatori che dal tramonto all'alba affollano il piazzale antistante dell'ex Convento degli Agostiniani.

Maestro concertatore e Orchestra

La Taranta che riunisce le rive dell'Adriatico, dando origine ad un linguaggio universale, senza frontiere. Questo il messaggio che Goran Bregovic, nuovo maestro concertatore, porta sul palco del Concertone mescolando il sound della sua Orchestra per Matrimoni e Funerali con l'Orchestra della Notte della Taranta. Quella che nasce è una simbiosi perfetta tra i tamburelli della pizzica e gli ottoni balcanici. Recupero della tradizione e contaminazione musicale e culturale.

Gli ospiti

Con Goran Bregovic il palco del Concertone si arricchisce della Banda Musicale di Racale, interprete di una usanza 'sociale' del fare musica che nel Salento ha ispirato generazioni di musicisti. Non mancano gli ospiti che arrivano dall'altra sponda dell'Adriatico: sono due le brass band che arrivano dalla ex Jugoslavia. Una di origine croata, la Tonci Hulic e Madre Badessa Band, l'altra, la Nenad  Mladenovich Orchestra, serba, vincitrice del prestigioso festival di Guca nel 2010, la manifestazione che ogni anno decreta i migliori strumentisti della scena balcanica.

Sempre nell'ottica della condivisione e dello scambio che diventa patrimonio comune, a Melpignano, anche il Coro delle Mondine di Novi, suoni da un'antica e vitale civiltà contadina che racconta di gioia e rivoluzione.

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2013

Il festival

Come di consueto, il festival itinerante parte da Corigliano d'Otranto nel cuore della Grecìa Salentina. Quindici tappe complessive nel corso delle quali si esibiscono gli artisti più rappresentativi della scena della musica popolare salentina. Quest'anno per la prima volta  vengono presentati al pubblico i progetti speciali che vedono sul palco artisti salentini insieme ad altri musicisti  del panorama musicale nazionale e internazionale. Nella tappa di Lecce, con l'ensemble de "La Notte della Taranta" si esibisce Marina Rei. Tante le novità di questa edizione, tra cui "Il Cibo della Taranta" che nasce con lo scopo di valorizzazione le eccellenze enogastronomiche del Salento così come è avvenuto per la musica. "Maestro concertatore" del 2013 lo chef di Eataly Antonio Bufi, con il suo "polpo.ficodindia".

Maestro concertatore e Orchestra

E' il debutto del  maestro concertatore Giovanni Sollima. Il virtuoso del violoncello, associa al ritmo ipnotico del tamburello il suono raffinato dello strumento ad arco. L'Orchestra Popolare de "La Notte della Taranta" per la prima volta sul palco è vestita dal noto marchio Melting'Pot. Magliette realizzate ad hoc per l'occasione e un pantalone in denim. Tutti i musicisti indossano una fascia gialla che rievoca la "zagareddhra" salentina, il nastro che le tarantate sventolavano durante il rito coreutico, al fine di liberarsi dal veleno del ragno.

Gli ospiti

Nell'edizione 2013 tra gli ospiti ci sono Niccolò Fabi, Max Gazzè, Eugenio Bennato e la salentina Emma Marrone.  Si esibiscono con l'Orchestra anche Alfio Antico,  il ballerino e Miguel Angel Berna e Roby Lakatos, i quali  intrattengono  il pubblico dei 150mila spettatori reinterpretando il tradizionale repertorio salentino e mischiandolo con contaminazioni contemporanee.

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2014

Il festival

Per l’edizione 2014 de “La Notte della Taranta” arriva un’importante novità. Il festival itinerante che, come sempre parte da Corigliano d’Otranto e si conclude a Melpignano, viene arricchito da 18 “progetti speciali”, frutto di straordinarie collaborazioni tra i gruppi storici della musica popolare e artisti provenienti da tutto il pianeta. La pizzica si apre al mondo. Nel Salento, giungono musicisti, noti nel panorama internazionale dalla Mongolia, dalla Turchia, dall’India, con spettacoli che creeranno sul palco suggestive atmosfere e straordinarie commistioni. Partecipano al festival artisti noti nel panorama internazionale del calibro di Hevia, apprezzato musicista e suonatore di cornamusa asturiana, di Nour Eddine e Nassouli El Mehdi  con il suo repertorio di musica gnawa; artisti italiani come Enzo Avitabile, Peppe Servillo, Tony Esposito., Riccardo Tesi.

Il concertone

L’Orchestra Popolare La Notte della Taranta è  diretta  per il secondo anno dal maestro concertatore Giovanni Sollima. Nell’edizione 2014, per la prima volta  c’è il corpo di ballo diretto da coreografo Miguel Angel Berna.  Ed è anche la prima diretta in Rai per il concertone, sul canale tematico Rai 5. Sarà invece l’ultima edizione per il direttore artistico Sergio Torsello, che scompare improvvisamente nell’aprile 2015.

Ospiti

Dopo aver spopolato a Coachella, il festival di musica indie più prestigioso del mondo, Bombino, il nomade del rock, arriva  a “La Notte della Taranta”, chiamato ad interpretare “Lu Rusciu de lu mare”, uno dei brani più noti della tradizione salentina.   Insieme a Bombino, tra gli ospiti del Concertone  anche il percussionista statunitense Glen Velez,   vincitore di un prestigioso Grammy Award ,la cantante  americana Lori Cotler, l’astro nascente  nel firmamento mandolinistico internazionale Avi Avital. Oltre agli ospiti internazione, il 23 agosto a Melpignano anche grandi nomi della musica italiana: Roberto Vecchioni, Antonella Ruggiero, Mannarino e i Fratelli Mancuso.

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2015

Il festival 

L’edizione 2015 del Festival si arricchisce della sezione “castello”. La prima e l’ultima tappa a Corigliano d’Otranto e Martano hanno come scenario naturale e suggestivo i castelli dei paesi della Grecìa salentina. Cultura materiale e immateriale insieme per un’offerta nuova apprezzata dai turisti.

Il Concertone

Un cast internazionale diretto dal maestro Phil Manzanera, leggendario chitarrista dei Roxy Music, porta sul palco di Melpignano l’incontro tra pizzica e rock. 220 mila persone, secondo il dato fornito dalla Questura di Lecce, segnano l’edizione da record de La Notte della Taranta. Per la prima volta la prova generale il 22 agosto porta in piazza 80 mila spettatori.

Ospiti 

Con Paul Simonon, bassista dei The Clash, Tony Allen, batterista nigeriano tra i fondatori dell’afrobeat, Andrea Echeverri, chitarrista leader della band colombian Los Aterciopelados, Anna Phoebe violinista londinese della Trans-Siberian Orchestra e Raoul Rodriguez c’è anche Ligabue: 220 mila persone applaudono la sua interpretazione in dialetto salentino di NDO NDO NDO e BELLA CI DORMI. Il 10 novembre 2015 esce VIVA LA TARANTA, il CD prodotto dalla Warner Music Italia.

 

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