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PRECONCERTONE, ECCO IL CAST - Al pre-concertone si festeggiano i 20anni dei Nidi D’Arac

Coro Made in World, gli Armonauti, Infantino, Nidi D’Arac ospiti Francesca Giaccari, Anna Cinzia Villani,  Vera di Lecce, Rocco De Santis, Her. E’  il cast degli artisti che saliranno sul palco del pre-Concertone di Melpignano del 27 agosto  a partire dalle 18.30. E proprio al pre-Concertone si celebra un anniversario: i venti anni dei Nidi D’Arac che per l’occasione  ospiteranno l’artista saentina Francesca Giaccari. Al cospetto dell’enorme fondale disegnato da La Pupazza, lo storico gruppo dei Nidi D’Arac proporrà il nuovo  progetto 'IT/ALIENS', prodotto a Parigi, capitale della 'Musique Du Monde'. 'IT/ALIENS' rappresenta per la  formazione guidata da Alessandro Coppola,  un cambio di rotta, la visione del futuro ma anche il ritorno all'innovazione musicale che aveva segnato le origini.  'It-Aliens'  è un collage di generi musicali e di epoche che vuole esprimere al mondo alcuni degli stati d’animo tra i più intimi ed oscuri degli italiani dagli anni '70 ai giorni nostri. La musica del gruppo di origine salentina, è il risultato della modernità e un incrocio tra riflessioni sulla tradizione ed elettroniche accelerazioni metropolitane.  La formazione è composta da: Alessandro Coppola (voce e chitarre), Edoardo Targa (basso),  Federico Leo (batteria), Celine Ottria  (violino), Lucia Cremonesi (viola)

Ospiti dei Nidi D’Arac  sul palco di Melpignano, Rocco De Santis, Her, Vera di Lecce, Anna Cinzia Villani e  Francesca Giaccari che presenta  “Salentu miu (fuci forte)”, prodotto da Pino Romanelli per la Parcomultimedia di Brindisi riarrangiato dai Nidi D’Arac. Francesca Giaccari è impegnata nell’elaborazione di progetto musicale che coinvolge la sua terra e le sue molteplici attitudini artistiche, con l’ambizioso obiettivo di coniugare i valori della tradizione con l’innovazione e la poesia, convinta com’è che il salto evolutivo collettivo che il mondo sta affrontando sarà il frutto di una ritrovata consapevolezza individuale.

L’apertura del preconcertone  sarà affidata al coro Made in World, formazione  composta da gruppo di giovani rifugiati e richiedenti asilo provenienti dall’Africa e dai paesi in conflitto dell’Asia e del Medio Oriente che beneficiano di progetti di accoglienza integrata gestiti da Arci Lecce sul territorio salentino. Si tratta di una esperienza maturata sotto la guida del maestro Ettore Romano che parte  dall’idea della musica come strumento insuperabile di sviluppo sociale, oltre che un efficace mezzo per un veloce apprendimento della lingua italiana.  I ragazzi hanno partecipato durante l’anno a laboratori di formazione durante i quali hanno potuto imparare le prime tecniche canore e metterle in pratica su testi della canzone italiana e della musica tradizionale salentina. Dai laboratori è nato anche un brano inedito, composto dai ragazzi per dare voce al loro sentimento di gratitudine nei confronti del paese che ne ha accolto le speranze e l’aspirazione ad un futuro migliore. “Italia ascoltami! Italia, guidami! Italia aiutami! Dammi una nuova vita!” sono le significative parole del ritornello del brano, che intende lanciare un messaggio di pace, di reciproca conoscenza e di amore per la cultura italiana. 

Subito dopo sarà la volta de “Gli Armonauti”, progetto che spazia tra composizioni originali, musica popolare e bella canzone italiana, swing e un pizzico di blues. La formazione base è composta da  Gianluca Caselli (armonica cromatica e armonica basso), Gianni Massarutto (armonica diatonica e armonica ad accordi) Giannandrea Pasquinelli (armonica basso e armonica diatonica). Direttamente da Tricarico, in Basilicata arriverà Antonio Infantino, conoscitore ed interprete della tradizione del tarantismo e dei suoi misteri, compagno di scena di Dario Fo, del Living Theatre e dell'indimenticabile Enzo del Re.  Attraverso un importante percorso di impegno artistico e sociale, ha partecipato a due edizioni della Biennale di Venezia (2003 e 2009). Scoperto giovanissimo da Fernanda Pivano, i suoi generi spaziano dall'etnofolk alla più classica tarantella ma le sue origini sono addirittura nella stagione della beat generation italiana.   Compositore, musicista e cantante, si è poi dedicato alla ricerca nel campo etnomusicale dirigendo il gruppo dei Tarantolati di Tricarico, formazione che ha portato alle estreme conseguenze le sonorità delle musiche popolari del Sud.

“Abbiamo voluto portare sul palco del preconcertone di Melpignano, artisti di grande qualità, alcuni dei quali protagonisti della riproposta musicale degli anni ’70. Una grande attenzione sulla qualità dei gruppi e quindi sull’aspetto musicale,  senza tralasciare importanti tematiche sociali che interessano il nostro Salento, terra d’accoglienza pronta a condividere, coinvolgere e a fare comunità.” Lo ha affermato il direttore artistico del pre-concertone Luigi Chiriatti. 

 

SCHEDE ARTISTICHE

 

NIDI D’ARAC 

Il progetto Nidi D’Arac è nato a Roma nella seconda metà degli anni '90. Il nome della band è l’anagramma di “aracnidi ”: una parola circolare ‘nidi d’aracnidi’ dove il nido è inteso come luogo di provenienza, di nascita e custodisce i segreti più nascosti e remoti della tradizione. La band presenta delle caratteristiche atipiche rispetto alle classiche formazioni rock, pop, folk, molti sono i musicisti, produttori, dj che ruotano intorno al progetto e grazie a questo concetto di gruppo “aperto” il loro contributo artistico, sia nei live che in studio, permette un suono sempre differente ma allo stesso tempo filologico.   Nidi D’Arac presentano il nuovo progetto 'IT/ALIENS'  che rappresenta per la  formazione guidata da Alessandro Coppola,  un cambio di rotta, la visione del futuro ma anche il ritorno all'innovazione musicale che aveva segnato le origini.  'It-Aliens'  è un collage di generi musicali e di epoche che vuole esprimere al mondo alcuni degli stati d’animo tra i più intimi ed oscuri degli italiani dagli anni '70 ai giorni nostri.

 

GLI ARMONAUTI 

Gli Armonauti sono un trio unico in Italia, avventuroso, eclettico alla ricerca dell'impossibile, costituire una piccola orchestra di armoniche, strane, antiche, giganti. Vincitori del Premio Nazionale uccifolkontest nel 2015. Un progetto che spazia tra composizioni originali, musica popolare e bella canzone italiana, swing e un pizzico di blues. Stupore e divertimento assicurato. Gli Armonauti hanno sempre saputo cogliere ciò che di particolare e di interessante ci fosse nel luogo, tanto da innamorarsi anche della pizzica-pizzica visto l’esperienza fatta lo scorso anno e quindi creando una composizione originale “per armoniche”.La formazione base è composta da Caselli Gianluca (armonica cromatica e armonica basso), Gianni Massarutto (armonica diatonica e armonica ad accordi) Gianandrea Pasquinelli (armonica basso e armonica diatonica), che in base al luogo dove si esibiscono ospitano poi artisti che hanno già collaborato con gli stessi per meglio interpretare la tradizione del posto.

                                                                                                                  

ANTONIO INFANTINO

Tra i massimi rappresentanti della ricerca etnomusicale italiana. Compositore, musicista e cantante, cresciuto artisticamente con Dario Fo ed Enzo del Re. Scoperto da Giangiacomo Feltrinelli e da Fernanda Pivano come poeta, Infantino si è poi dedicato alla ricerca nel campo etnomusicale dirigendo il gruppo dei Tarantolati di Tricarico, formazione che ha portato alle estreme conseguenze le sonorità delle musiche popolari del Sud. Nel 2004 Partecipa alla Biennale di Venezia, dopo l’enorme successo suscitato dalla sua opera Tarantrance.  Compositore, musicista e cantante, si è poi dedicato alla ricerca nel campo etnomusicale dirigendo il gruppo dei Tarantolati di Tricarico, formazione che ha portato alle estreme conseguenze le sonorità delle musiche popolari del sud.

 

CORO MADE IN WORLD

Il Coro Made in World è una esperienza maturata sotto la guida del maestro Ettore Romano, che ha coordinato la formazione e il repertorio di un nutrito gruppo di giovani rifugiati e richiedenti asilo provenienti dall’Africa e dai paesi in conflitto dell’Asia e del Medio Oriente che beneficiano di progetti di accoglienza integrata gestiti da Arci Lecce sul territorio salentino. 

Partendo dall’idea della musica come strumento insuperabile di sviluppo sociale, oltre che un efficace mezzo per un veloce apprendimento della lingua italiana, i ragazzi hanno partecipato durante l’anno a laboratori di formazione durante i quali hanno potuto imparare le prime tecniche canore e metterle in pratica su testi della canzone italiana e della musica tradizionale salentina. Dai laboratori è nato anche un brano inedito, composto dai ragazzi per dare voce al loro sentimento di gratitudine nei confronti del paese che ne ha accolto le speranze e l’aspirazione ad un futuro migliore. “Italia ascoltami! Italia, guidami! Italia aiutami! Dammi una nuova vita!” sono le significative parole del ritornello del brano, che intende lanciare un messaggio di pace, di reciproca conoscenza e di amore per la cultura italiana. 

 

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