L'Orchestra della Notte della Taranta è nata nel 2004 sulla base di quello
che nelle precedenti edizioni del festival (dal 1998) era l'Ensemble
La Notte della Taranta, una ventina fra i migliori musicisti di
pizzica e taranta di tutto il Salento. Dalle audizioni dirette
da Ambrogio Sparagna prima e da Mauro Pagani negli ultimi tre
anni e organizzate su tutto il territorio regionale pugliese ha
preso vita quella che oggi è l'orchestra, una trentina di musicisti
che nella loro compagine rappresentano un formidabile strumento
di promozione culturale.
Nuovo epicentro culturale, luogo privilegiato attraverso cui realizzare modalità creative ed esecutive che sperimentano linguaggi poetici rielaborando antichi repertori, l'orchestra ha per protagonisti gli strumenti tipici della nostra tradizione musicale (organetti, tamburelli, zampogne, mandolini, violini, chitarre battenti, ciaramelle) organizzati tra loro mediante specifiche sezioni in relazione alle loro funzioni.
In questo organico tutti gli strumenti assumono importanza in
quanto sono in grado di assolvere simultaneamente a funzioni melodiche,
armoniche e ritmiche.
Centrali in questo sistema sono le voci, che riproducono il principio in uso nella cultura di tradizione orale dell'egemonia della parola cantata, riproponendo così il tratto costitutivo della tradizione musicale italiana secondo cui è la parola che "comanda" e la musica ha la funzione di rafforzare il suo potere comunicativo.
A dirigere l’Orchestra della Notte della Taranta nelll’edizione
2009 del concertone finale è ancora il musicista e polistrumentista
Mauro Pagani che in Italia è uno dei protagonisti più autorevoli
di un lavoro costante sulla musica popolare e sulla sua contaminazione
con altri generi musicali che lo ha visto al fianco di alcuni
grandi musicisti impegnati su questo stesso percorso, primo fra
tutti Fabrizio De Andrè.
ORCHESTRA “LA NOTTE DELLA TARANTA”
2009
Diretta dal maestro concertatore MAURO PAGANI Assistente, fiati Mario Arcari
VOCI Antonio Amato
Alessandra Caiulo
Antonio Castrignanò Emanuela Gabrieli Ninfa Giannuzzi Stella Grande
Emanuele Licci Stefania Morciano Enza Pagliara Alessandra Potì Claudio Prima
Alessia Tondo
FIATI
Gianluca Milanese
Giorgia Santoro
ZAMPOGNA / ARMONICA
Giulio Bianco
TAMBURELLI
Antonio Castrignanò
Carlo "Canaglia" De Pascali Riccardo Laganà Mauro Durante
ORGANETTO
Claudio Prima
FISARMONICA
Roberto Gemma
MANDOLA
Gianluca Longo
BASSO
Silvio Cantoro
BATTERIA
Antonio Marra (assistente musicale)
PERCUSSIONI
Alessandro Monteduro
TASTIERE
Luana Ricci
VIOLINO
Roberta Mazzotta
VIOLA
Armando Ciardo
VIOLONCELLO
Redi Hasa
CHITARRA BATTENTE
Attilio Turrisi
CHITARRA
Palmiro Durante
Emanuele Licci
DANZA
Moana Casciaro
OSPITE DELL'ORCHESTRA
Arnaldo Vacca (percussioni)
Consulenza Testi e musica delle Grecìa Salentina
Luigi Chiriatti e Gianni De Santis
Multimedia
BEDDHA CARUSA Ascolta il nuovo singolo de La Notte della Taranta
Nell'agosto del 2008, su iniziativa di Regione
Puglia, Provincia di Lecce, Unione dei Comuni della Grecìa Salentina
e Istituto Diego Carpitella, nasce la Fondazione La Notte della
Taranta, luogo di studio e di approfondimenti culturali. Divenuta
attiva nell'autunno 2010, la Fondazione si propone come un laboratorio
di ricerca e riflessione all'incrocio di tre correnti: quella
scientifica, quella dello spettacolo e quella delle politiche
culturali.
La Fondazione ha l'obiettivo di definire indirizzi e scelte strategiche
e gestionali, promuovendo iniziative autonome ... leggi ancora
l'Istituto Carpitella
L’Istituto DIEGO CARPITELLA nasce nell’estate
del 1997 con il proposito di studiare e valorizzare il patrimonio
artistico e culturale del Salento, grazie al supporto di quelli
che sono stati, e ancora sono, gli enti promotori, i comuni di
Alessano, Calimera (oggi non più nell’Istituto), Cutrofiano, Melpignano,
Sternatia e successivamente la Provincia di Lecce.
La ricerca, la documentazione e la promozione territoriale, sono
obiettivi dell’Istituto e più nello specifico: A) recuperare, restaurare
e conservare i materiali concernenti la storia orale del Salento,
acquistando altresì, ove possibile, i materiali eventualmente
conservati altrove (in Italia e all’estero) ivi compresi i testi
scritti (manoscritti o a stampa), i documenti foto-video-cinematografici,
i documenti di interesse iconografico, gli oggetti della cultura
materiale e ogni altra testimonianza di forme d’arte e artigianato ... leggi ancora
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