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LA NOTTE DELLA TARANTA 1998-2007 LA NOTTE DELLA TARANTA 1998-2007
(breve storia per testi ed immagini dei dieci anni che hanno 'rivoluzionato' la musica popolare salentina)

"La Notte della Taranta 1998-2007 - breve storia per testi ed immagini dei dieci anni che hanno 'rivoluzionato' la musica popolare salentina" è un volume che, attraverso una puntuale ricostruzione giornalistica, offre un'originale visione delle Notti e del Festival. Da Daniele Sepe a Piero Milesi, da Joe Zawinul a Vittorio Cosma, da Stewart Copeland ad Ambrogio Sparagna, fino a Mauro Pagani, il libro è una prima straordinaria occasione di memoria per tutte le edizioni del Festival nelle quali si sono scritte le pagine più belle della nuova musica salentina.
In 156 pagine tutte a colori e in una vesta grafica sobria ma elegante, attraverso le testimonianze dei musicisti dell'Ensemble e dell'Orchestra popolare e le interviste ai maestri concertatori che si sono succeduti, emerge lo spaccato musicale di un fenomeno che dalla ricerca sulla pizzica si è mosso per sperimentare nuove strade sonore, tra tradizione e contaminazione. Nella sezione "punti di vista" qualificate testimonianze contribuiscono a leggere, nelle sue diverse sfaccettature, la Notte della Taranta: interventi di Franco Cassano (docente di Sociologia e Sociologia della Conoscenza presso la facoltà di Scienze Politiche dell?Università di Bari), Angela Buttiglione (direttore della Testata Giornalistica Regionale della Rai), Eugenio Imbriani, (docente di Antropologia Culturale dell'Università del Salento), Livio Romano, (scrittore), Sandro Portelli (docente di Letteratura Americana alla Facoltà di Scienze Umanistiche dell?Università la Sapienza di Roma e presidente del Circolo Gianni Bosio), Pierfrancesco Pacoda (giornalista e critico musicale), Fabrizio Versienti (responsabile Cultura e Spettacoli del Corriere del Mezzogiorno, docente di Storia ed Estetica della musica pop al Conservatorio di Bari), Gloria Indennitate (giornalista, redazione di Lecce della Gazzetta del Mezzogiorno), Monica Filograno (giornalista, responsabile Ufficio stampa Notte della Taranta), Carmine Fotia (giornalista, vicedirettore La 7 Sport), Vincenzo Maruccio (giornalista, redazione di Lecce del Nuovo Quotidiano di Puglia).
"La Notte della Taranta 1998-2007" è curato dal giornalista salentino Dario Quarta, con il coordinamento del direttore di quiSalento Roberto Guido e del consulente dell'Istituto "Diego Carpitella" Sergio Torsello. L'introduzione è firmata da Sergio Blasi, presidente dell'Istituto "Diego Carpitella". Le fotografie sono di Luigi Cesari, Claudio Longo e Ivan Tortorella. Il progetto grafico è di Pietro Galeoto. Edito da Guitar nella collana "i libri di quiSalento", il volume è distribuito in edicola come supplemento a richiesta con "quiSalento", a 10 euro in più, in tutte le edicole della provincia di Lecce dal 10 agosto.

Visita la pagina del Decennale

LA NOTTE DELLA TARANTA 2006 LA NOTTE DELLA TARANTA 2006
(Live in Melpignano, 26 agosto 2006)

Il disco raccoglie una selezione di brani eseguiti dal vivo durante l?edizione 2006 della Notte della Taranta. Si tratta di 19 tracce estremamente eterogenee, la cui scelta è stata curata dal direttore artistico de La Notte della Taranta Sergio Torsello e da Ambrogio Sparagna, che firma anche la produzione insieme ad Antonio Marra, per Parco della Musica Records; distribuzione Egea.
Il lavoro ha inteso rispettare l?esigente lavoro di scrittura originale delle musiche che Ambrogio Sparagna ha operato sui testi della tradizione orale salentina, adattandole alle specifiche sonorità dell?Orchestra Popolare della Notte della Taranta.
Tra i pezzi più significativi, in questo senso, C?era nu tiempu, Suspiri te core, cantata da Beppe Servillo, e De l?ura ci nascii. Tra i numerosi fili conduttori di questa raccolta, quello dei canti di lavoro rappresenta la maggiore ispirazione ed è simbolicamente legato al centesimo anno di vita del più grande sindacato italiano. Da Fimmene Fimmene, alla Tabaccara riemerge uno dei tratti distintivi della musica di tradizione orale: l?essere strettamente legato al concreto svolgersi della vita, un universo esistenziale scandito dai cicli stagionali e dal calendario liturgico, in cui la musica aveva una funzione sociale, riconosciuta dalla comunità d?appartenenza.
Dal canto di lavoro si passa al canto d?amore, altro topos della canzone popolare, per immergersi profondamente nel cuore di una cultura tradizionale. Quasi tutti i canti d?amore qui presentati provengono, infatti, dalla fonte più antica sulla musica popolare salentina: il Saggio di canti popolari di Giuliano, apparso nel 1871 ad opera di Gioacchino e Tarquinio Fuortes, recentemente ristampato. Benché priva di trascrizioni musicali, la raccolta, costituita da settantasei strambotti quasi tutti a tema amorosi-sentimentale, si segnala come un esempio emblematico della ricchezza poetica dell?espressività di tradizione orale.
Tra le particolarità da segnalare l?assoluta fedeltà della parte strumentale del disco, del tutto priva di sopraincisioni. Infine, le versioni degli ospiti: La fontanella, cantata da Lucio Dalla che chiude il disco con una riadattata Disperato erotico stomp, a Carmen Consoli, che canta Aremu Rindinéddha e Lucilla Galeazzi, che oltre a cantare Ilie-mu e Ferma Zitella?. Flauto e gaita in Nu baciu a ?ncanna sono di Carlos Munez.


LA NOTTE DELLA TARANTA 2005 LA NOTTE DELLA TARANTA 2005
Orchestra popolare La Notte della Taranta
Direttore Ambrogio Sparagna
Ospiti: Francesco De Gregari, Piero Pelù, Sud Sound System, Giovanna Marini, Davide Van de Sfroos, Sonia Bergamasco, Pino Ingrosso, Mimmo Epifani.


Il disco raccoglie una selezione dei brani eseguiti dal vivo dell?edizione 2005 della Notte della Taranta. Ritratto di un ricco e variegato repertorio di canti provenienti dal cuore della cultura di tradizione orale salentina le cui musiche sono state rielaborate da Ambrogio Sparagna e adattate alle sonorità dell?Orchestra Popolare La Notte della Taranta. Il progetto artistico dell?edizione 2005, curato da Ambrogio Sparagna con la collaborazione di Sergio Torsello, si è focalizzato su due obiettivi fondamentali. Da un lato la necessità di consolidare la straordinaria esperienza dell?Orchestra Popolare, un vasto organico composto da una sessantina di elementi, tra cantanti e strumentisti, provenienti dai gruppi di riproposta salentini, formatosi in occasione dell?edizione 2004. Dall?altro l?idea di ricostruire una sorta di Nuovo Canzoniere Italiano che, partendo dal Salento, fosse capace di dialogare con le forme e i modi espressivi del patrimonio etnomusicologico nazionale. Un progetto ambizioso e innovativo, risultato di un raffinato intreccio tra verso cantato ed energia ritmica, ma idealmente ancorato a celebri modelli di rappresentazione musicale come gli spettacoli "Bella Ciao" e "Ci Ragiono e Canto" che negli Anni Sessanta segnarono un risveglio di attenzione verso il patrimonio etnomusicale nazionale. La scelta di riproporre al grande pubblico del Concertone di Melpignano una serie di canti popolari provenienti da tutto il territorio nazionale, ha rappresentato, in occasione del sessantesimo anniversario della Carta Costituzionale, un originale e doveroso omaggio ai valori dell?Unità nazionale. Per realizzare questo viaggio nel ?paesaggio sonoro? della Penisola è stato necessario individuare metri linguistici e procedimenti melodici comuni come l?endecasillabo e l?ambito melodico dello stornello. Così facendo si è arrivati a Dante, da sempre il poeta più amato e cantato dai cantori popolari italiani. Per questo motivo, nel suggestivo spettacolo del 27 agosto del 2005, l?Orchestra Popolare della Notte della Taranta è stata accompagnata da alcuni preziosi testimoni e compagni di viaggio che hanno condiviso il gusto e il rischio di questa singolare avventura: da Giovanna Marini, a Francesco De Gregori, a cui è stato affidato il ruolo di cantare Dante impiegando le melodie della pizzica; da Piero Pelù che ha eseguito un tipico canto rituale toscano, per arrivare alla presenza dell?attrice Sonia Bergamasco che ha interpretato "Donna Lubarda", il più antico e diffuso canto narrativo italiano.
A ricongiungere idealmente il ?profondo Nord? con il ?profondo Sud?, il cantastorie comasco Davide Van de Sfroos e i salentini Sud Sound System, audaci sperimentatori di linguaggi musicali tra tradizione e innovazione. A guidarci in questa ardua avventura c?erano anche altri testimoni della grande tradizione popolare italiana (alcuni dei quali non compaiono in questo disco ma che ugualmente ringraziamo) come la Compagnia Sunadur di Ponte Caffaro di Brescia, la paranza campana di Giovanni Coffarelli e ?O Lione, i salentini Uccio Aloisi, Pino Zimba, Giovanni Avantaggiato, Pino Ingrosso e Mimmo Epifani.


IL SIBILO LUNGO DELLA TARANTA IL SIBILO LUNGO DELLA TARANTA
Musiche e poesie sui percorsi del ragno del Salento, un viaggio nel Sud tra modernità e tradizioni dagli anni Sessanta fino a ?La Notte della Taranta"

un film di Paolo Pisanelli

Anziani e giovani poeti, cantori, narratori, cantanti e musicisti sono i protagonisti del film: le loro memorie e narrazioni, il loro modo di cantare e di suonare oggi si confronta con l?esplosione musicale della ?pizzica? che ritorna dal passato con il suo carico simbolico legato al tarantismo e prende corpo in un festival, La Notte della Taranta, capace di attirare a Melpignano, piccolo centro della Grecìa salentina, migliaia di appassionati, contagiati dal ritmo travolgente dei tamburelli e dal suono di una grande orchestra popolare. Una clamorosa festa collettiva si è sostituita al dolore che, fino agli anni Settanta, affliggeva le persone morse dalla taranta e le loro famiglie. E così nonostante tutte le trasformazioni sociali avvenute, la ?pizzica? continua ancora a svolgere la sua antica funzione liberatoria ?costringendo? tutti a ballare senza sosta fino all?alba.

Guarda le immagini del film:
www.ilsibilolungodellataranta.it
info: Big Sur 0832.346903



LA NOTTE DELLA TARANTA CD

LA NOTTE DELLA TARANTA
Live in Melpignano 17 08 2003
Stewart Copeland, Vittorio Cosma, Ensemble La Notte della Taranta, Raiz,Teresa De Sio, Radiodervish, Ensemble Bash


Un cd per rivivere in qualsiasi momento il sogno della Notte della Taranta. Di quella grande festa notturna del 17 agosto del 2003 a Melpignano quando sull?enorme palcoscenico allestito ai piedi del convento degli Agostiniani la pizzica salentina fece letteralmente impazzire Stewart Copeland e ospiti del calibro di Ares Tavolazzi, Parisi, Teresa De Sio, Raiz, Radiodervish e i Bash percussion ensemble. Oltre ai 50.000 che si erano radunati in piazza.
L?unione Copeland-Vittorio Cosma quella magica notte resuscitò brani da brivido ("Lu rusciu de lu mare") con un gusto esorcizzante ("Santu Paulu") e trasgressivo ("Menamenamò").
Realizzato dalla produzione ?Princigalli?, insieme ad altri ritmi immortali dalla forza straordinaria come la "Pizzica degli Ucci", "Stornelli", "L'acqua de la funtana" e "Aremu rindineddha".









Multimedia

BEDDHA CARUSA
Ascolta il nuovo singolo de
La Notte della Taranta


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Notte della Taranta TV


ilConcertone 2011

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laFondazione

La Fondazione

Nell'agosto del 2008, su iniziativa di Regione Puglia, Provincia di Lecce, Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e Istituto Diego Carpitella, nasce la Fondazione La Notte della Taranta, luogo di studio e di approfondimenti culturali. Divenuta attiva nell'autunno 2010, la Fondazione si propone come un laboratorio di ricerca e riflessione all'incrocio di tre correnti: quella scientifica, quella dello spettacolo e quella delle politiche culturali.
La Fondazione ha l'obiettivo di definire indirizzi e scelte strategiche e gestionali, promuovendo iniziative autonome ... leggi ancora


l'Istituto Carpitella

Istituto Diego Carpitella

L’Istituto DIEGO CARPITELLA nasce nell’estate del 1997 con il proposito di studiare e valorizzare il patrimonio artistico e culturale del Salento, grazie al supporto di quelli che sono stati, e ancora sono, gli enti promotori, i comuni di Alessano, Calimera (oggi non più nell’Istituto), Cutrofiano, Melpignano, Sternatia e successivamente la Provincia di Lecce.
La ricerca, la documentazione e la promozione territoriale, sono obiettivi dell’Istituto e più nello specifico:
A) recuperare, restaurare e conservare i materiali concernenti la storia orale del Salento, acquistando altresì, ove possibile, i materiali eventualmente conservati altrove (in Italia e all’estero) ivi compresi i testi scritti (manoscritti o a stampa), i documenti foto-video-cinematografici, i documenti di interesse iconografico, gli oggetti della cultura materiale e ogni altra testimonianza di forme d’arte e artigianato
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