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Il Concertone
dal 1998...
1998
È una calda sera d’estate del 1998. Nella casa del vicesindaco di Melpignano Sergio Blasi si ritrovano gli amici Massimo Manera, presidente del Consorzio dei comuni della Grecìa salentina, i docenti universitari e ricercatori Gianfranco Salvatore e Maurizio Agamennone e Lucio Meleleo, giovane sindaco di Cutrofiano, che nel pomeriggio in una delle sue solitarie battute di pesca subacquea aveva fatto il pieno di pesci. Un giro di telefonate e ci si ritrova come sempre davanti al buon cibo e al buon vino a discutere del futuro e di quei 50 milioni di lire che il Consorzio dei comuni della Grecìa ha a disposizione per valorizzare il griko. Serve un’idea capace di proiettare la lingua minoritaria nel futuro. Nel Salento del 1998 c’è fermento culturale, voglia di riconciliare il presente con la storia.
L’idea è segnare la fine del tarantismo inteso come rito descritto da De Martino nella Terra del Rimorso per affermare la nuova Taranta, capace di confrontarsi con il mondo. Come trasferire il ricco patrimonio sonoro della tradizione nel mondo contemporaneo? Con uno sguardo esterno. Nasce così l’idea di far esibire nella stessa sera i gruppi di musica popolare del Salento nei diversi comuni della Grecìa per poi farli confluire nella stessa piazza, piazza San Giorgio a Melpignano. Sullo stesso palco a celebrare la musica salentina. Può bastare per valorizzare il griko e la musica di tradizione? No, sostengono convintamente tutti. Serve ina visione nuova. Proveniente da stili e generi musicali diversi. Si decide di chiamare un Maestro concertatore. E la scelta ricade su Daniele Sepe che nel 1998 aveva vinto la Targa Tenco con il disco Lavorare stanca. Nasce La Notte della Taranta.
La direzione artistica viene affidata al musicologo Gianfranco Salvatore e all’etnomusicologo Maurizio Agamennone con il sostegno del Consorzio dei Comuni della Grecìa salentina.
Si verifica immediatamente una contrapposizione all’idea progettuale da parte di Luigi Chiriatti, membro del comitato scientifico e tra i fondatori dell’Istituto Carpitella, il quale si dimette non condividendo l’impostazione e schierandosi con i “puristi” che ritenengono La Notte della Taranta poco rispettosa della tradizione musicale più autentica. Quando anche nella sala prove l’inserimento di tastiere e batteria accanto a tamburelli e violini genera un duro confronto tra puristi e innovatori, Daniele Durante (tornerà nel 2016 come Direttore artistico del Concertone) convince i gruppi di suonatori e cantori a proseguire il lavoro e, nonostante i continui scontri, con Sepe si va in piazza. La Notte della Taranta è appena nata e il pubblico è in delirio.
1999
Il progetto della Notte della Taranta inizia a prendere forma in modo più nitido e definito.
L’iniziale e riuscito esperimento del 1998 stimola ad elaborare uno spettacolo meglio concepito, tant’è che il 1999 viene considerato dai più il primo anno effettivo della Notte.
Anche in questa edizione si adotta la scelta dei concerti in simultanea sulle piazze grike per poi confluire nel concerto di Piazza San Giorgio a Melpignano. Dalla jam session si passa all’ensemble.
L’ultima edizione del millennio non delude le aspettative e fa da preludio alla lunga scia di successi del Festival che diventerà dei grandi “numeri”. È una notte decisamente più movimentata e vissuta rispetto all’anno precedente ravvivata da ronde, tamburelli e un continuo viavai lungo le stradine del piccolo comune griko.
È la bacchetta di Piero Milesi a guidare e scandire il ritmo del tamburello salentino. Musicista ed arrangiatore raffinato, dirige l’ensemble per ben 15 giorni prima di approdare in Piazza San Giorgio e rafforza l’orchestra residente con un paio di artisti “esterni”.
Sono gli artisti locali i protagonisti assoluti degli eventi in terra grika. E Milesi ha una felice intuizione. Proprio nel 199 decide di puntare sulla valorizzazione dei talenti locali. Sarà lui ad arrangiare un brano di Claudio “Cavallo” Giagnotti, Bendirì. Questa scelta sarà apripista di una serie di “battesimi del fuoco” e consacrazioni ufficiali dei talenti della terra salentina.
2000
Il 2000 è un anno importante per la storia de La Notte della Taranta che acquista sempre più la fisionomia di un vero e proprio festival.
Il Concertone cambia location perché Piazza San Giorgio è ormai troppo esigua per ospitare il pubblico e quindi si opta per una location dalle “più ampie prospettive”, con una capienza di gran lunga maggiore per far fronte a quello che diventa sempre di più un mega raduno.
Il 2000 rappresenta l’anno della svolta, non solo perché la “taranta” si elettrizza e cambia location, ma anche perché dopo i primi due anni di vita, si trasforma in Festival.
Il Concertone arriva dopo ben undici tappe, undici concerti non più in simultanea nelle varie piazze della Grecìa, ma programmati quasi quotidianamente.
L’inizio del nuovo millennio sancisce l’ingresso di una nuova taranta, al passo coi tempi. Per questa edizione il festival incontra i suoni del jazz con Joe Zawinul, Maestro concertatore che porta in dote la sua grande fama da celebre compositore e tastierista.
Dopo Sepe e Milesi è quindi la volta di uno dei più grandi jazzisti viventi, inventore insieme a Miles Davis del jazz elettrico, fondatore dei mitici Weather Report e del suo Zawinul Syndicate. L’ensemble diretto dal grande artista è composto da quindici di musicisti.
A contribuire al successo dell’evento insieme all’ensemble salentino (parzialmente ritoccato rispetto all’edizione precedente), arrivano il percussionista portoricano Manolo Badrena, il cantante e bassista camerunese Richard Bona, il fisarmonicista Lelo Nika. Con loro c’è anche il batterista salentino Maurizio Dei Lazzaretti. Insieme tengono un workshop con il maestro concertatore.
2001
Il 2001 è l’anno dei dialoghi inediti, come quelli tra i ritmi della tradizione e la musica sinfonica. Il Festival, inoltre, esce fuori dall’area grika approdando a Lecce e Gallipoli.
I direttori artistici Maurizio Agamennone e Gianfranco Salvatore lasciano. Al loro posto un gruppo direttivo nel quale entra Sergio Torsello. E intanto cresce l’appeal e cresce il numero di presenze: sono in 30mila sul prato a muoversi al ritmo del tamburello.
Sul palcoscenico della Notte della Taranta ci sono anche i musicisti dell’Orchestra Sinfonica ICO Tito Schipa della provincia di Lecce, diretta dal maestro Carlo Palleschi. Una “composizione” armoniosa dove ensemble ed orchestra si fondono in un unicum che si chiude con l’esaltante “pizzicone finale”. Sul palcoscenico c’è una nuova felice commistione tra Claudio Cavallo Giagnotti del gruppo salentino Mascarimirì e i francesi Dupain. Due luoghi geografici certamente distanti ma accomunati dall’essere entrambi a Sud.
La direzione dell’Orchestra è affidata per il secondo anno consecutivo a Piero Milesi che sale sul palco di Melpignano per un nuovo esperimento. Completamente diversa dall’edizione precedente, in questo caso la vera, esaltante sfida è quella di coniugare istinto e rigore.
2002
Si tinge dei colori della pace la quinta edizione de La Notte della Taranta. È una taranta che guarda oltre i meri confini locali, che si apre all’Europa, che dialoga attraverso i media, che racconta le emozioni di un percorso identitario iniziato dal 1998. Il 2002 è l’anno dei 50mila nel piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani. Segno tangibile che La Notte della Taranta diventa sempre più un evento irrinunciabile, in grado di richiamare il grande pubblico.
Per il terzo anno consecutivo c’è Piero Milesi questa volta in veste di direttore artistico, ormai di casa al Melpignano. Maestro concertatore è Vittorio Cosma, valente musicista nato a Napoli, legato alla scena milanese, ma di origine salentine.
È una pizzica “globale” quella del nuovo maestro concertatore, che ha alle spalle collaborazioni eccellenti, tra cui la PFM – Premiata Forneria Marconi. E Cosma dà la sua impronta a questa “taranta” con arrangiamenti curati nei dettagli misti a ritmi tribali e movimenti latini. L’ensemble in questo caso è allargato ai quattro musicisti napoletani della Solis String Quartet, il quartetto voluto da Cosma.
Sul palco si esibisce Noa, voce raffinata, capace di toccare le corde delle emozioni più intime, la cantante israeliana lancia un messaggio di pace in musica per il Medioriente dilaniato da lotte. L’incanto di Noa è il cuore del concerto dell’ensemble e inaugura la stagione dei superospiti sul palco del Concertone.
L’edizione 2002 va in onda in diretta su TeleRama.
2003
Ad aprire anche questa edizione, come ormai consuetudine è Uccio Aloisi, cantore della terra.
La Notte del 17 agosto a Melpignano è una grande festa popolare. Più di 50mila persone sono assiepate ai piedi dell’ex Convento degli Agostiniani, pronte a vivere l’evento più atteso dell’estate del Salento accompagnate dalle “visioni” musicali di Stewart Copeland.
È una notte rock dove l’ensemble dialoga senza timori reverenziali con un’icona della world music. Uno Stewart Copeland inarrestabile, travolto dal ritmo della taranta e detta con la sua abilissima bacchetta i tempi di un ensemble, che anno dopo anno, cresce musicalmente e numericamente.
Sono entrambi partenopei i due ospiti del concertone: Raiz e Teresa De Sio. Ma questo è l’anno in cui Ambrogio Sparagna e Giovanni Lindo Ferretti, che nel 2004 saranno rispettivamente maestro concertatore e sconcertatore della Notte della Taranta, propongono il loro progetto “Attarantata, tradizione e tradimento”.
2004
È il battesimo dell’Orchestra Popolare che nasce con Ambrogio Sparagna. Sono più di sessanta i musicisti salentini che “abitano” il palcoscenico del Concertone.
Una perfomance di grande impatto visivo e sonoro che si avvale dell’imponente presenza degli organetti. Il primo anno dell’Orchestra fa lievitare i numeri della Notte della Taranta, non solo sul palco.
È un evento sempre più maestoso che abbandona i ritmi più rock dell’edizione 2003 per lasciarsi avvolgere ed ammaliare dai ritmi più soffici, ma altrettanto travolgenti degli organetti tanto cari al Maestro concertatore. E gli spettatori sfiorano i centomila.
In questa prima edizione della direzione di Sparagna, il maestro è affiancato da Giovanni Lindo Ferretti, estroso maestro sconcertatore – come ama definirsi – davvero di casa in quel di Melpignano. Due i prestigiosi ospiti: la voce rock di Gianna Nannini, a suo agio anche alle prese con la canzone Fimmine. Grintosa interpretazione che affascina e conquista il pubblico; il raffinato cantautore Franco Battiato chiamato sul palco ad interpretare uno dei canti di più antica attestazione della tradizione salentina.
2005
Il palco di Melpignano vede esibirsi un parterre di ospiti italiani davvero di primo piano: Francesco De Gregori, una voce simbolo del cantautorato italiano; Giovanna Marini, ospite d’onore del Concertone che omaggia il suo grande lavoro di ricercatrice e straordinaria interprete del canto popolare; Piero Pelù, voce inconfondibile della scena rock italiana; Sonia Bergamasco, attrice e Nastro d’Argento nel 2004; Davide Van De Sfroos, eclettico cantastorie lombardo. Per la prima volta sul palco di Melpignano anche i Sud Sound System.
Ospiti del Concertone anche Pino Ingrosso, per tanti anni voce solita di Eugenio Bennato; Mimmo Epifani, considerato uno tra i maggiori conoscitori di musica etnica internazionale e poi La compagnia Sunadur di Ponte Caffaro, Giovanni Coffarelli, Giovanni Avantaggiato e la tamorra di ‘O Lione, per finire con Pino Zimba, uno dei più noti musicisti tradizionali salentini.
La serata ha visto come preludio al Concertone, l’esibizione della Banda Unipop e la proiezione del film Il sibilo lungo della Taranta.
Il Concertone è stato trasmesso in diretta su TeleRama.
2006
È l’ultima volta sul palco di Melpignano del Maestro concertatore Ambrogio Sparagna, che ha diretto l’Orchestra dal 2004. Nell’edizione 2016 un omaggio del maestro alla “parola” come ponte tra passato e futuro. La parola salvifica, come se le singole canzoni fossero altrettante storie raccontate con la stessa voce.
Tre produzioni originali si susseguiranno, a partire dalle ore 21.30 fino a tarda notte, sul palco allestito nel piazzale degli Agostiniani a Melpignano. Tre momenti musicali distinti ispirati ad un comune progetto di recupero e innovamento della tradizione popolare salentina.
Sul palco di Melpignano si succedono grandi interpreti della musica italiana: Lucio Dalla, che reinterpreta alcuni brani della tradizione assieme all’orchestra; le voci uniche di Carmen Consoli, Lucilla Galeazzi e Peppe Servillo. Ospite internazionale Carlos Nuñez e poi un magico incontro tra i Buena Vista Social Club e i maestri cantori salentini come gli Zimba e Uccio Aloisi.
Grande novità di questa edizione è un lavoro filologico molto particolare. Negli ultimi mesi, infatti, la direzione artistica del festival ha riscoperto alcune fonti storiche della musica popolare salentina risalenti alla seconda metà dell’Ottocento ed ha rieditato un corpus di “strambotti” popolari (canti costruiti su tema amoroso con otto versi di undici sillabe) dell’area del Capo di Leuca, tratti delle raccolte dei fratelli Fuortes.
Il valore storico–culturale di queste raccolte è particolarmente significativo, in quanto da un lato ricolloca il Salento nella giusta posizione del panorama degli studi antropologici italiani di quegli anni, dall’altro riscopre un corpus di testi di straordinaria bellezza. Si tratta di una poesia semplice e diretta, ricca di intrecci linguistici, che affonda le radici nel genere della “poesia per musica” tipica del mondo classico. Ambrogio Sparagna ha scelto e musicato per orchestra popolare alcuni di questi strambotti, elaborandoli secondo i dettami della tradizione popolare.
2007
Il maestro Mauro Pagani è chiamato ad orchestrare la decima edizione del Festival con l’assistenza musicale di Mario Arcari e la partecipazione di ospiti solisti come Giovanni Sollima, Gavino Murgia, Arnaldo Vacca e Mimmo Epifani.
Pagani presenta un’edizione del Concertone che, partendo dall’ascolto delle versioni originali dei brani della tradizione, si arricchisce di suoni nuovi con un sapore mediterraneo ed influenze balcaniche. Un concerto ricco di ritmo, quello proposto, in cui abbondano le pizziche e dove largo spazio è dato alle voci dell’Orchestra. Portante la sezione di archi, vera novità nell’organico dell’Orchestra di questa edizione.
Alle voci dell’Orchestra si uniscono quelle dei tanti ospiti chiamati a confrontarsi con la musica salentina: Massimo Ranieri, grande interprete della musica italiana e napoletana; Giuliano Sangiorgi, figlio eccellente del Salento; Eva Quartet, soliste del famoso coro “Le mystere des voix bulagre” che fanno incontrare i canti salentini con intonazioni balcaniche; Morgan, tra i più apprezzati musicisti della canzone d’autore italiana; Ginevra Di Marco, splendida voce dello storico gruppo CSI; Piero Brega, fra i protagonisti del folk revival anni ’70 e Bandarà Seck, senegalese, interprete del canto orale griots della sua terra.
Ad aprire la serata nel pre-concertone: T’Asteràcia e poi i cantori della tradizione popolare di tutta la Puglia, da Giovanni Avantaggiato a Mario Salvi e i Cantori di Villa Castelli, dai Cantori di Carpino che hanno così siglato la collaborazione del festival salentino con quello garganico, all’instancabile Uccio Aloisi.
A chiusura la multietnica perfomance dell’apprezzatissima Orchestra di Piazza Vittorio.
È anche un anno importante perché il festival entra nella rete dei grandi festival riconosciuti dal patto tra Ministero dello Spettacolo e sistema delle Regioni e degli Enti locali.
2008
Per il secondo anno consecutivo torna Mauro Pagani ad orchestrare il Concertone finale con l’assistenza di Mario Arcari e con la partecipazione di Arnaldo Vacca (percussioni) e Mimmo Epifani (mandola). Prosegue, quindi, il progetto musicale che vede l’incontro tra le sonorità tradizionali salentine e quelle dell’intero Mediterraneo.
L’Orchestra ospita due artisti internazionali: il musicista e polistrumentista Richard Galliano, noto soprattutto negli ambienti del jazz internazionale ma capace di esplorare tutti i campi della musica, piegando la fisarmonica a sonorità che vanno da quelle più virtuose del jazz a quelle più avvolgenti della musica mediterranea; e la travolgente Rokia Traorè, cantautrice del Mali e simbolo della nuova musica africana, stella indiscussa della world music internazionale, dalla voce inconfondibile abbinata a sonorità tribali.
Tutta pugliese invece l’altra sezione di ospiti: Caparezza, che sul palco della Notte si esibisce anche assieme agli Après la Classe; Sud Sound System, icona salentina e gruppo di punta della scena reggae italiana, già ospiti nell’edizione 2005 del concertone, portatori di un innovativo linguaggio musicale capace di fondersi perfettamente con i ritmi della pizzica; Radiodervish, tra i più affermati gruppi della scena world italiana, da sempre portavoce dell’incontro fra oriente e occidente.
Sull’iconico palcoscenico nel piazzale del Convento degli Agostiniani in apertura sono saliti alcuni dei più importanti testimoni della cultura popolare pugliese: i Cantori dei Menamenamò, Giovanni Avantaggiato, la Famiglia Cordella, Uccio Aloisi Gruppu e Officina Zoè. Presente anche un omaggio video del regista Edoardo Winspeare a Pino Zimba.
2009
Per il terzo anno è Mauro Pagani il Maestro concertatore de La Notte della Taranta. Il suo si conferma un viaggio sonoro all’insegna della multiculturalità.
Predominante la presenza dei violini che rievoca suoni dal mondo, a cui si affianca il suono ipnotico e travolgente dei tamburelli.
Anche quest’anno sono presenti interpreti d’eccezione, giunti da lontano, a rendere omaggio alla musica del Salento: dall’israeliana Noa, già ospite in una passata edizione del festival, che il 22 agosto si esibisce insieme alla cantante palestinese Mira Awad, dando vita ad un duetto di rara bellezza e profondo valore etico ed artistico. Sul palco del concertone anche Angelique Kidjo, cantante beninese, Zstar, artista di Trinidad. Tra gli ospiti italiani: Eugenio Finardi, autore, chitarrista e pianista tra i volti più noti della musica italiana; Simone Cristicchi con il coro dei minatori di Santa Fiora. Presente anche il Salento con Alessandra Amoroso.
Nel pre-concertone si esibiscono Pierluigi Mele, Alla Bua, Uccio Aloisi, Girdibanda con ospite Enzo Petrachi e Mimmo Epifani.
Contemporaneamente al Concertone a Melpignano si svolge “Da qui tutto è lontano”, letture a cura dell’autore Pierluigi Mele.
2010
Sotto la direzione di Ludovico Einaudi, coadiuvato da Mauro Durante, è andato in scena uno spettacolo dal ritmo internazionale.
Tra gli ospiti internazionali: Dulce Pontes, considerata una delle più fulgide stelle della world music e tra le principali interpreti della tradizione del fado portoghese; Savina Yannatou, nota interprete della musica greca, aprendosi poi alla musica medievale, rinascimentale e barocca, fino all’improvvisazione vocale e al jazz; Mercan Dede con Secret Tribe, interprete della musica tradizionale turca che ha portato l’antica filosofia Sufi nella musica elettronica; Les Tambours du Burundi, ensemble di danzatori e percussionisti considerato ambasciatore della cultura burundese nel mondo; Taraf de Haidouks, ensamble di voci e strumenti tradizionali della Romania; Ballaké Sissoko, custode della tradizione e della cultura mandengue, considerato uno dei principali intepreti della kora del suo paese.
Sul palco arrivano anche i Sud Sound System, gruppo salentino che fonde il raggae con il dialetto salentino e che si è imposto sulla scena musicale italiana, dando un contributo importante alla nascita del movimento reggae-reggamuffin italiano.
Il Concertone viene anticipato dal pre-concertone che quest’anno vede esibirsi Pierluigi Mele, Joe Petrosino & Rockammorra Band, Cantori dei Menamenamò, Uccio Aloisi e Canzoniere Grecanico Salentino.
2011
Il Concertone si tiene sabato 27 agosto 2011. Sul palco di Melpignano l’Orchestra La Notte della Taranta, diretta per il secondo anno consecutivo dal Maestro concertatore Ludovico Einaudi, coadiuvato da Mauro Durante, propone oltre trenta brani classici della musica popolare salentina riletti secondo la personale visione del maestro, tra suoni tradizionali ed elettronica.
Per questo atteso appuntamento finale, l’Orchestra è affiancata da grandi interpreti della world music internazionale che si cimenteno con i brani della tradizione: i Chieftains, ambasciatori della musica irlandese nel mondo; l’inglese Justin Adams, chitarrista blues di grande esperienza, tra i principali fautori del crossover con la musica africana, collaboratore di Brian Eno e Robert Plant; Juldeh Camara, musicista di casta griot, tra le più originali voci del Gambia e virtuoso di nyanyeru, il tipico violino a una corda delle comunità Fulani dell’Africa occidentale; Joji Hirota, compositore e multistrumentista conosciuto in particolare come maestro di taiko, il tipico tamburo giapponese, accompagnato dal gruppo di percussionisti Taiko Drummers; il madrileno Diego El Cigala, uno dei maggiori esponenti del canto flamenco.
Tornano a Melpignano, dopo il successo del 2010, il maliano Ballaké Sissoko, tra i più grandi interpreti della kora, e il polistrumentista e dj turco Mercan Dede insieme ai Secret Tribe.
Un’altra felice conferma di quest’edizione sono i salentini Sud Sound System, che portano sul palco il loro originalissimo sound che fonde elettronica, dialetto e raggamuffin.
Come da tradizione, il Concertone è aperto anche quest’anno dai versi di Pierluigi Mele. Salgano sul palco del pre-concertone: le Ngracalate – le cantatrici di Borgagne, Robba de Smuju – il gruppo che ha accompagnato proprio Uccio Aloisi negli ultimi anni -, Arakne Mediterranea e Fanfara Tirana.
Il Concertone 2011 viene trasmesso da Telenorba e sul canale 510 di Sky, ma per la prima volta va anche in diretta su Facebook con la diretta di SalentoWebTv.
2012
Il Concertone 2012 è all’insegna dell’incontro tra musica salentina e musica balcanica, in un tripudio di orchestra e bande che si incontrano e si contaminano. Un mix esplosivo di fanfare tzigane, polifonie bulgare e strumenti tradizionali salentini guidati dal maestro Bregovic, coadiuvato dal suo assistente musicale Ninoslav Ademovic e dai due musicisti salentini Claudio Prima e Mauro Durante.
Espressioni del multiforme universo sonoro balcanico sono le due formazioni che il maestro ha voluto portare con sé dalla ex Jugoslavia sul palco di Melpignano. Una di origine croata, la Tonci Huljié & Madre Badessa Band; l’altra serba, la Nenad Mladenovié Orchestra, serba, vincitrice del prestigioso festival di Guca nel 2010, la manifestazione che ogni anno decreta i migliori strumentisti della scena balcanica.
Sul palco compare, tra le note della pizzica, il Coro delle Mondine di Novi che dalle pieghe di una terra come l’Emilia, ferita dal recente terremoto, portano a Melpignano il suono di una antica e vitale civiltà contadina, nelle sue musiche di gioia e rivoluzione.
Un ruolo chiave, in questa edizione, lo avrà la cultura bandistica, scelta da Goran Bregovic per la chiusura del Concertone, che vedrà come ultimo gruppo ospite il Concerto Bandistico Città di Racale, interprete di una maniera sociale del fare musica, che nel Salento ha ispirato generazioni di musicisti, cresciuti grazie alla formazione all’interno delle bande.
La lunga notte di musica di sabato 25 agosto ha un preludio iniziato al tramonto: cinque gruppi che rappresentato altrettanti modi di presentare la tradizione della musica popolare salentina si succedono sul palco: Gli Strittuli, Le Cantatrici di Cannole, Mario Salvi e i Cantori di Villa Castelli, Mascarimirì Gitanistan Orchestra e Antonio Castrignanò.
Il Concertone 2012 è trasmesso in diretta su Cielo a partire dalle 22.00 con la conduzione di Giancarlo Cattaneo di Radio Capital.
2013
2014
Grande novità della sedicesima edizione è l’ingresso della danza come protagonista importante del Concertone con la nascita del Corpo di Ballo La Notte della Taranta. L’Orchestra Popolare La Notte della Taranta è diretta per il secondo anno dal maestro concertatore Giovanni Sollima.
Dopo aver spopolato a Coachella, il festival di musica indie più prestigioso del mondo, Bombino, il nomade del rock, arriva alla Notte della Taranta, chiamato ad interpretare Lu rusciu de lu mare, uno dei brani più noti della tradizione salentina. Insieme a Bombino, tra gli ospiti del Concertone anche il percussionista statunitense Glen Velez, vincitore di un prestigioso Grammy Award, la cantante americana Lori Cotler, l’astro nascente nel firmamento mandolinistico internazionale Avi Avital.
Oltre agli ospiti internazionali, il 23 agosto a Melpignano anche grandi nomi della musica italiana: Roberto Vecchioni, Antonella Ruggiero, Mannarino e i Fratelli Mancuso.
Quella del 2014 è anche la prima diretta Rai per il Concertone, sul canale tematico Rai 5.
2015
Il Concertone 2015 si è tenuto il 22 agosto a Melpignano e ha visto come Maestro Concertatore Phil Manzanera. A salire sul palco accanto all’Orchestra popolare la rock star italiana Luciano Ligabue. Sul palco anche le star internazionali Paul Simonon, bassista dei The Clash, Tony Allen, batterista nigeriano tra i fondatori della musica Afrobeat, Andrea Echeverri, chitarrista e leader della band colombiana Los Aterciopelados e Anna Phoebe, violinista londinese della Trans-Siberian Orchestra e Raul Rodriguez, chitarrista spagnolo di flamenco.
Le coreografie sono state realizzate da Roberto Castello che ha diretto il corpo di ballo composto da 11 ballerini.
Al designer Fabio Novembre tra i più noti nel panorama internazionale, sono state affidate le scenografie che trasformano il palcoscenico in una grande ragnatela di luci. Al centro riproduce con le luminarie salentine il marchio della Notte della Taranta: un ragno con un cuore rosso centrale e un occhio rivolto alla luna, dodicimila luci intrecciare da Mariano Light illuminano la scena per uno spettacolo catartico.
Per il pre-concertone, iniziato alle ore 18.00, sono saliti sul palco di Melpignano: Giro di Banda Associazione Musicale Grecìa Salentina, i Cardisanti con un omaggio a Uccio Bandello, Pino Ingrosso con un viaggio nella terra del Salento e, a chiudere, il Canzoniere Grecanico Salentino che nel 2015 ha compiuto 40 anni e che ha portato in scena uno spettacolo originale con la partecipazione eccezionale di Erri De Luca.
Il Concertone è stato trasmesso in esclusiva su Rai 5 a partire dalle 22.30 e su Rai Radio2 a partire da mezzanotte.
2016
La diciannovesima edizione del Concertone, che si è tenuto il 27 agosto 2016 a Melpignano, ha visto per la prima volta un Maestro concertatore donna – Carmen Consoli – che ha scelto come tema “La Donna” e un parterre di ospiti tutto al femminile.
Ospiti internazionli: l’afro-spagnola Buika, che in oltre 15 anni di carriera ha spaziato dal jazz al flamenco pop conquistando due Latin Grammys, Lisa Fisher vocalist dei Rolling Stones per ben 26 anni. E poi tre splendide interpreti italiane: Fiorella Mannoia, Nada e Tosca.
Le coreografie sono state realizzate da Fabrizio Mainini, che ha portato sul palco un corpo di ballo composto da 18 ballerini, sia popolari che accademici.
Al pre-corcetone si festeggiano i 20 anni dei Nidi d’Arac. Sul palco: il Coro Made in World, gli Armonauti, Antonio Infantino, Nidi d’Arac, Francesca Giaccari, Anna Cinzia Villani, Vera di Lecce, Rocco De Santis, Her.
Il Concertone è stato trasmesso in esclusiva su Rai 5 a partire dalle 22.30 e su Rai Radio2 a partire da mezzanotte. La conduzione è stata affidata a Barbara Capponi del TG1.
2017
Il tema della ventesima edizione è “La pace” e vede come Maestro concertatore Raphael Gualazzi insieme ad una line up d’eccezione di musicisti di fama internazionale. La “pizzica” sveglia il tempo e, mescolando profondità e leggerezza, diventa ambasciatrice di un messaggio di pace tra i popoli attraverso canti di protesta, di lavoro e d’amore.
Ad interpretare i brani della tradizione salentina, la voce distinta e chiara di Suzanne Vega, brillante cantautrice statunitense e di Yael Deckelbaum che ha scritto la preghiera per le madri in occasione della Marcia della Speranza, svoltasi in Israele nell’ottobre del 2016 dove hanno partecipato 4.000 donne pacifiste.
Ma le sorprese nella continua contaminazione della pizzica arrivano dal sassofonista dei Rolling Stones, virtuoso del jazz mondiale, Tim Ries e dal cubano, osannato dalla critica come miglior percussionista nel panorama internazionale, Pedrito Martinez. Sul palco del Concertone anche i Boomdabash, vincitori del disco di platino per la hit Portami con te e ospite dell’orchestra popolare il cantautore Roberto Licci, prezioso interprete della musica popolare salentina e storica voce del Canzoniere Grecanico Salentino di Rina Durante.
Il pre-concertone di Melpignano ha, invece, ospitato la Pizzica Children’s Orchestra composta da minori migranti non accompagnati che nelle varie regioni d’Italia ricevono l’aiuto e il sostegno di Unicef. Il progetto ideato da Unicef e Fondazione La Notte della Taranta è partito ad aprile e ha visto l’individuazione di piccoli musicisti arrivati in Italia portando vivo il ricordo della musica ascoltata nei loro Paesi d’origine. I ragazzi hanno incontrato i musicisti, i cantanti e i ballerini della Taranta e insieme hanno costruito lo spettacolo portato per la prima volta sul palco di Melpignano il 26 agosto nel Pre-Concertone.
2018
Il tema del Concertone 2018 è il paesaggio e la tutela dell’ambiente. Ospite internazionale della ventunesima edizione è LP, mentre special guest italiani sono Clementino e James Senese.
Il maestro concertatore 2018 è Andrea Mirò chiamata a dirigere l’Orchestra Popolare con la quale si confronteranno altri ospiti internazionali come Dhoad Gypsie ed Yilian Canizares, ed ospiti italiani: Frank Nemola, Davide Brambilla e i salentini Après La Classe e Mino De Santis.
La lunga è iniziata alle 18.30 con il Pre-Cocertone al quale hanno preso parte: Piccola Ronda, Gran Bal Dub di Sergio Berardo e Madaski, Danilo di Paolo Nicola e i Solisti dell’Orchestra Popolare del Saltarello, Daniele Sepe in Capitan Capitone ei fratelli della Costa e Ragnarock.
Un sole di luci realizzato dai maestri artigiani delle luminarie salentine Mariano Light ha illuminato la scenografia. L’Orchestra e il maestro Mirò nel 2018 vestono Michele Gaudiomonte, lo stilista di Gioia del Colle che nelle sue creazioni si ispira al paesaggio pugliese.
Il concertone è stato trasmesso in diretta su Rai 5, Rai Italia e Rai Radio 1.
2019
Il Concertone de La Notte della Taranta nel 2019 ha nuovamente come tema la tutela dell’ambiente.
Sul grande palco allestito nel piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani, il maestro Fabio Mastrangelo, direttore musicale della Russian Philharmonic di Mosca, ha diretto l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta e l’Orchestra sinfonica Oles di Lecce.
Nel cast di artisti chiamati a reinterpretare alcuni brani della tradizione salentina: Elisa, Guè Pequeno, Salif Keita, Enzo Avitabile, Alessandro Quarta e Maurizio Colonna.
40 i brani della tradizioni popolare proposti nel corso della lunga notte di Melpignano. Dodici complessivamente le coreografie eseguite dal Corpo di Ballo de La Notte della Taranta, affidate a Davide Bombana, nome di spicco della danza internazionale. Ospiti speciali della sezione danza tre eccellenze salentine: Gabriele Corrado, ballerino del Teatro Alla Scala di Milano, Elena Marzano, ballerina del Les Ballets de Monte-Carlo, e il danzatore di formazione scaligera Luigi Campa.
Mariano Light sceglie per la scenografia un semicerchio di cassa armonica, che rappresenta un tamburello mentre idealmente abbraccia il pubblico.
Il Concertone è stato trasmesso per la prima volta in diretta da Rai 2, a partire dalle 22:40 con la conduzione del critico musicale Gino Castaldo e la partecipazione di Belen Rodriguez e Stefano De Martino, regia di Duccio Forzano, direttore della fotografia Marco Lucarelli.
2020
La pandemia da Covid 19 impone la chiusura al pubblico, per la prima volta nella storia, del Concertone di Melpignano. Decisione sofferta per la Fondazione La Notte della Taranta che decide di trasformare l’appuntamento più atteso dell’estate in un format televisivo.
Dopo il successo della sfilata Dior a Lecce, l’Orchestra Popolare ospita l’Orchestra Roma Sinfonietta e il maestro Paolo Buonvino regala al pubblico un viaggio alla riscoperta dei canti della tradizione attraverso l’inserimento delle voci autentiche di Uccio Aloisi e Niceta Petrachi La Simpatichina, tratte dagli archivi personali dei direttori artistici Mauro Durante e Luigi Chiriatti.
Una produzione realizzata con la supervisione della Fondazione La Notte della Taranta che cura ogni dettaglio. Un viaggio raccontato su Rai 2 dall’attore pugliese Sergio Rubini con i testi di Massimo Martelli, la regia di Cristiano d’Alisera, direttore della fotografia Marco Lucarelli, scenografie di Giancarlo Sforza. Di straordinaria bellezza anche le località scelte per raccontare la Puglia: Alberobello, Trani, Taranto, Gallipoli.
Il tema del 2020 è: La meraviglia dell’altro, senza confini.
15 i brani proposti nel corso della serata mandata in onda da RAI 2 il 28 agosto alle 23:05.
Di grande suggestione le coreografie proposte da Sharon Eyal che guida il Corpo di Ballo della Taranta in un percorso di riconoscimento del dolore delle tarantate e del riscatto delle donne contemporanee. Ospite della danza è il ballerino Darren Devaney che regala al pubblico una magistrale interpretazione del mitico ragno.
Senza pubblico la scena cambia e il Convento degli Agostiniani viene ripreso nella sua intera bellezza completata dalle luminarie di Mariano Light.
L’eccellenza della moda mondiale, la direttrice creativa di DIOR Maria Grazia Chiuri firma gli abiti dei musicisti e dei ballerini. Il racconto del backstage del Concertone è affidato al regista salentino Edoardo Winspeare.
Il Concertone è stato trasmesso su Rai 2 e Rai Radio2.
2021
L’edizione numero 24 del Concertone, tenutasi il 28 agosto 2021 a Melpignano, ha come tema centrale “Il valore della libertà” e si distingue per una forte contaminazione tra tradizione salentina e linguaggio classico‑sinfonico. I maestri concertatori sono Enrico Melozzi – alla guida anche dell’Orchestra Notturna Clandestina – e la cantautrice Madame, voce simbolo di una generazione fluida e in continua trasformazione. L’incontro tra i due mondi musicali genera una “taranta rock”, in cui la sacralità della musica popolare incontra l’intensità della musica sinfonica.
Per la prima volta, il Concertone viene trasmesso su Rai 1, in differita il 4 settembre alle ore 23.15, sancendo un’importante apertura verso il grande pubblico nazionale. Le restrizioni legate alla pandemia da Covid-19 impongono un accesso limitato a 1.000 spettatori. Accanto all’Orchestra Popolare, si esibisce l’Orchestra Notturna Clandestina con un organico di 38 elementi, mantenendo la propria missione inclusiva e popolare.
Numerosi gli innesti artistici che rafforzano l’identità rock e multilinguistica della serata: Giovanni Boscariol alle tastiere, Alberto Barsi e Alessandro Lunedì alle chitarre elettriche, e Carmelo Maria Colajanni ai fiati etnici. Ospiti d’eccezione sono Il Volo, che si cimenta per la prima volta con il grico eseguendo “Calinitta”, e Al Bano, nella doppia veste di narratore e interprete, con il brano “Na, na na”, rivisitazione del suo storico pezzo “Simpatia te core”.
La coreografia è affidata a Thomas Signorelli, che guida un corpo di ballo composto da 12 danzatori. La scelta di Madame e Melozzi riflette la volontà della Fondazione La Notte della Taranta di promuovere un dialogo intergenerazionale, favorendo un confronto tra linguaggi musicali differenti. Dopo la scomparsa del direttore artistico Daniele Durante, la direzione artistica del Concertone è affidata all’Orchestra Popolare.
2022
L’edizione numero 25 del Concertone di Melpignano, svoltasi il 27 agosto 2022, è stata dedicata al centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini, poeta, regista e ricercatore che con il suo Canzoniere Italiano ha contribuito a valorizzare la poesia popolare italiana. L’omaggio si è concretizzato nella scelta di tre brani dalla sezione “Puglie” della sua antologia, rielaborati dall’Orchestra Popolare e dal maestro concertatore Dardust: Piangi, misera mia, che so soldato, Vurria salì ‘ncil’ a se putess, ed En tu’ pa tos astèrio a’ tton aghèra, in lingua grika.
Il tema guida dell’edizione 2022 ruota attorno a quattro parole chiave: ricerca, innovazione, futuro ed ecologia culturale, e trova piena espressione nel lavoro di Dardust, che ha avviato un percorso di studio iniziato nel novembre 2021, contaminando le sonorità tradizionali salentine con riferimenti al barocco, alla musica elettronica e a suggestioni internazionali, da David Bowie alla musica spaziale contemporanea. “Contaminare senza tradire” è stata la sua dichiarazione d’intenti: un viaggio tra passato e futuro realizzato in stretta collaborazione con l’Orchestra Popolare coordinata da Gianluca Longo.
Sul palco, al fianco dell’Orchestra, si sono esibiti grandi ospiti italiani e internazionali: Samuele Bersani, Marco Mengoni, Elodie, Massimo Pericolo, Studio Murena, la harpist Kety Fusco e l’artista belga Stromae, simbolo della fluidità culturale e musicale che ha ispirato tutta l’edizione. A raccontare la serata in diretta su RAI 1 (trasmessa il 1° settembre) sono stati Gino Castaldo e Madame.
Il Concertone ha introdotto importanti innovazioni anche dal punto di vista visivo: imponenti videowall e un progetto scenografico curato dal collettivo Galattico con la direzione artistica del designer Mauro Bubbico e del visual designer Filippo Rossi, per un viaggio immersivo tra immagini d’archivio, illustrazioni e linguaggi multimediali che celebrano la potenza creatrice della natura e i rituali festivi del Sud. Un ruolo chiave è stato affidato alla coreografa Irma Di Paola, che ha firmato 11 coreografie originali, introducendo per la prima volta la LIS – Lingua Italiana dei Segni in uno dei brani, Acqua de La Funtana, in un’ottica di inclusività e accessibilità artistica.
Il Corpo di Ballo ha visto la partecipazione di 10 danzatori e 6 ballerini professionisti ospiti.
2023
Il Concertone del 2023 si è tenuto il 26 agosto a Melpignano ed è stato dedicato al tema “Le donne nella musica popolare”, con un programma musicale e narrativo incentrato sulla figura femminile come portatrice e custode della tradizione. La direzione musicale è stata affidata alla maestra concertatrice Fiorella Mannoia, con arrangiamenti firmati da Carlo Di Francesco, Clemente Ferrari e dall’Orchestra Popolare La Notte della Taranta, alla quale è stata confermata anche la direzione artistica dell’evento.
Il Concertone si è aperto con l’omaggio di Fiorella Mannoia al direttore artistico del festival Gigi Chiriatti, scomparso nel 2023, attraverso l’esecuzione del brano Un giorno di venerdì. Gli ospiti dell’edizione sono stati: Arisa, Brunori Sas e Tananai. Arisa ha interpretato Ferma zitella e Lu Ruciu de lu mare; Brunori Sas ha proposto Lule Lule in arbereshe e Aremu in griko; Tananai ha cantato Ri lo la la in grico e Pizzica di Aradeo in dialetto salentino.
Il brano Fimmene Fimmene, riscritto per l’occasione, ha rappresentato il manifesto dell’edizione, con un testo rinnovato che richiama il diritto alla parola, alla libertà e alla dignità per tutte le donne. Le coreografie sono state firmate da Francesca Romana Di Maio e interpretate dal Corpo di Ballo della Taranta, affiancato da quattro danzatori ospiti.
La scenografia ha compreso un videowall di 240 mq, integrato nella struttura progettata da Marco Calzavara, con una narrazione visiva ideata da Carolina Stamerra Grassi e realizzata dalla casa di produzione MaTi srl. Il progetto, sviluppato in collaborazione con Acquedotto Pugliese, ha unito immagini e suoni in una riflessione visiva sul paesaggio pugliese, l’acqua come risorsa comune e i rituali simbolici del tarantismo.
Il Concertone ha registrato un record di presenze in piazza: 200 mila giunti da ogni parte del mondo.
2024
L’edizione numero 27 del Concertone si è tenuta il 24 agosto 2024 a Melpignano ed è stata dedicata al tema “Generazione Taranta”, omaggio ai giovani che hanno conosciuto la pizzica attraverso il rito collettivo nato nella Grecìa salentina nel 1998. La direzione musicale è stata affidata al produttore Shablo, affiancato dal direttore d’orchestra Riccardo Zangirolami. Gli arrangiamenti hanno fuso le sonorità della tradizione salentina con elementi urban, elettronici e latino-americani, in un percorso sonoro ispirato dalle ricerche etnomusicali di Alan Lomax, Ernesto De Martino e Diego Carpitella.
La serata si è aperta con una corale su Pizzica di Aradeo e ha visto sul palco artisti della scena italiana e internazionale: Angelina Mango (Su picculina, La noia), Geolier (I p’ me, tu p’ te e medley con Grazia / M Manc), Gaia (Mena mena mò, Chega), Ste (Tammurriata nera, Lose control) e Luca Faraone (Taranta di Lizzano, Fuecu). Sono stati eseguiti brani iconici come Lu Ruciu de lu mare, Pizzicarella, Acqua de la funtana, Aria caddhipulina, oltre a canti in griko e arbëreshë tra cui Klama, Kalinitta, Ec Ec, Lule Lule e Manushaqe.
Le coreografie sono state firmate da Laccio e interpretate da un corpo di ballo misto di 14 danzatori, composto da professionisti e interpreti della danza popolare. La scenografia ha incluso le opere originali di Emilio Isgrò, un visual design a cura di Galattico, e tre sculture in cartapesta realizzate da Officina Chiodo Fisso di Putignano.
L’evento è stato trasmesso in diretta su RAI 3 e in simulcast su Radio 2 Rai, con la conduzione di Ema Stokholma.
Particolare attenzione è stata dedicata alle eccellenze artigianali salentine: Arianna Muci ha realizzato gli abiti sostenibili dell’Orchestra Popolare, Daniela Amoruso ha curato i costumi del Corpo di Ballo, Gianni De Benedittis – Futuro Remoto – ha firmato i gioielli di scena.










































































































































































































































