orchestra popolare 

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LA NOTTE DELLA TARANTA. ULTIMA TAPPA DEL FESTIVAL ITINERANTE A MARTANO

ORE 19 IL BORGO RACCONTA - LARGO SANTA SOFIA

ORE 19 DE MARTINO 60 - GIARDINI DEL DUCA

LA MITICA ESTATE DEL ’59 | MOSTRE: IL LUOGO DEL CULTO, GALATINA, SAN PAOLO, TARANTISMO E DINTORNI; MENADI DANZANTI

ORE 19 LIBRI – GIARDINI DEL DUCA

ORE 20  CONFERENZA STAMPA – GIARDINI DEL DUCA

ORE 21 ALTRA TELA - GIARDINI DEL DUCA

ORE 22 CONCERTO RAGNATELA -  LARGO SANTA SOFIA

 

Ultima  tappa del festival itinerante “La Notte della Taranta” il 22 agosto a Martano, comune della Grecìa Salentina, prima del Concertone Finale del 24 agosto a Melpignano.  

Il primo appuntamento alle ore 19 con la sezione Il Borgo Racconta, una visita guidata a cura dell’Università del Salento che partirà da Largo Santa Sofia per proseguire nel centro storico della città.

Alle ore 19 presso Giardini del Duca la sezione De Martino 60 e le mostre La Mitica Estate del ’59 e Menadi Danzanti.

Ernesto De Martino, antropologo e filosofo italiano, con una serie di missioni etnografiche dai primi anni ’50, raccolse una quantità di documenti relativi a manifestazioni magico-religiose e ne studiò le origini storiche, i rapporti con le condizioni storico-sociali attraverso i secoli, i motivi impliciti che ne giustificavano il persistere. Oggetto della sua investigazione furono particolarmente: il complesso mitico-rituale della fascinazione in Lucania (Sud e magia, Milano 1959); le persistenze del pianto funebre in Lucania (Morte e pianto rituale nel mondo antico, Torino 1958); il tarantismo del Salento (La terra del rimorso, Milano 1961).

Nell’estate del 1959 indagò a fondo il rituale magico-religioso del tarantismo pugliese, raccogliendo i risultati dell’analisi, in quella mitica estate del ’59, in quello che sarà poi uno dei testi fondamentali: La terra del rimorso.

Il progetto “demartino’60”, omaggiando e celebrando l’opera pionieristica di Ernesto De  Martino e dei suoi collaboratori, intende divulgare parte dei documenti prodotti intorno al fenomeno.

Saranno allestite anche due mostre presso Giardini del Duca: sul luogo del culto di Galatina, San Paolo, Tarantismo e dintorni, e sulle Menadi Danzanti.

Galatina, la cappella di San Paolo e lo spazio antistante, rappresentano il luogo di svolgimento del rito. Questa mostra multimediale restituisce gli scatti di fotografi professionisti e non, che nel corso di un cinquantennio hanno varcato la soglia del luogo del culto. Le fotografie sono di: Chiara Samugheo, Paolo Longo, Paolo Albanese e Paola Chiari, Salvatore Congedo, Carmelo Caroppo, Fernando Ladiana, Luigi Chiriatti.

Passato e futuro del Salento si incontrano nella mostra Menadi Danzanti  progetto realizzato grazie alla sinergia tra Assessorato alla Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Polo Biblio Museale di Lecce e Fondazione La Notte della Taranta. La mostra propone la visione della straordinaria collezione di ceramiche antiche, greche e magno greche, con immagini legate alla musica ed ai suoi diversi aspetti e funzioni, ai luoghi. Curata dall’archeologa Anna Lucia Tempesta, punta a far conoscere l’importanza della musica nel mondo antico e gli incredibili legami con la contemporaneità.

Sempre presso i Giardini del Duca alle ore 19 l’autrice Maria Concetta Cappello presenterà Nel dominio del tabacco, il libro edito da Kurumuny Edizioni.

Laureata in Storia Contemporanea presso l’Università di Bologna, Cappello ha conseguito il dottorato in Studi storici, geografici e delle relazioni internazionali presso l’Università̀ del Salento con una ricerca sulle operaie tabacchine del comparto di produzione di Lecce. I suoi interessi di ricerca ricadono nell’ambito della storia sociale del lavoro nell’età contemporanea, con particolare riferimento alla storia di genere. Il libro, con scritti di Mirko Grasso, Antonio Monte e Remigio Morelli,
attraverso una puntuale analisi documentaria,
ricostruisce la storia del settore tabacchicolo del Salento, un pezzo
importante della storia produttiva, sociale e politica del territorio.

Dialoga con l’autrice Rossella Del Prete, docente ricercatore presso la facoltà di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università degli Studi del Sannio.

Proprio quest’ultimo fatto di cronaca ha ispirato il lavoro video-documentario, accluso al libro, dal titolo ArseVite di Alberto Giammarruco e Christian Manno. Gli autori raccontano le testimonianze orali di quanti vissero la tragedia del 13 giugno 1960 a Calimera quando, in seguito a un incendio, persero la vita sei tabacchine. Il progetto è sostenuto dal Dipartimento turismo, economia della cultura e del territorio della Regione Puglia; nell’ambito del Programma Straordinario 2018 in materia di Cultura e Spettacolo.

Ore 20 Giardini del Duca conferenza stampa di chiusura del festival itinerante La Notte della Taranta per tracciare un bilancio delle diciannove tappe, alla presenza del direttore artistico Luigi Chiriatti e il sindaco di Martano Fabio Tarantino.

Ore 21, Giardini del Duca, il concerto Altra Tela con il trio Maschlmusig (Sud Tirol), uno dei gruppi che il festival itinerante ospita da altre zone d’Italia per celebrare l’incontro della cultura salentina con quella delle altre regioni del nostro paese. Il gruppo Maschlmusig si dedica alla promozione della musica popolare altoatesina. I tre giovani musicisti interpretano brani tradizionali, tramandati delle regioni appartenenti all´arco alpino, e propongono diverse musiche da ballo con strumenti tipici come la fisarmonica, il violino, la chitarra e la tromba. Questa musica è strettamente legata alla vita in montagna ed esprime il gusto per la vita alpina. I tre fratelli Johanna Mader (violino e chitarra), Elias Mader (fisarmonica, trombone e tromba) e Robin Mader (chitarra e trombone) sin da bambini sentivano risuonare dalle porte aperte delle case la musica tradizionale delle montagne dell’Alto Adige, musica che hanno portato nel cuore per tutta la vita e che ora ripropongono sul palco de La Notte della Taranta.

Dalla muñeira alla tarantella, Alegrìa e Libertà concluderà questa tappa di Martano con il concerto Ragnatela alle ore 22 a Largo Santa Sofia, un viaggio musicale che dai sentieri di Santiago de Compostela, attraversa la Galizia e arriva sino al Salento. Alegrìa e Libertà celebra l'incontro delle voci della memoria, quella della “pasionaria” della canzone popolare italiana, Lucilla Galeazzi, e quella del galiziano “cantareiras” di Ialma. Canzoni di donne che si raccontano, per darsi forza al lavoro, durante i raccolti di patate o la filatura della fibra di juta, canti popolari che riportano alla cultura, alle radici, a quell'identità che fa sì che un popolo abbia qualcosa da trasmettere. Saliranno sul palco: Veronica Codesal, Eva Fernandez,Natalia Codesal,  Marisol Palomo (voce e percussione), Lucilla Galeazzi (voce), Jonathan De Neck (fisarmonica diatonica), Carlo Rizzo (tamburello) e Bart Vervaeck (chitarra).

A seguire sullo stesso palco per il concerto Ragnatela i Mascarimirì, il progetto musicale dei fratelli Claudio e Giacomo Giagnotti che nel 1998 decidono di fondare il loro gruppo musicale dopo le esperienze maturate con il collettivo artistico di Terra de Menzu. La musica dei due fratelli di origine Rom parte dalla riscoperta della musica tradizionale del tamburello unendo i suoni tradizionali delle feste paesani con quelli delle loro radici gipsy. Sul palco Claudio “Cavallo” Giagnotti voce, tamburello, programmazione e flauti etnici; Gabriele Martino alla voce e al mandolino; Matteo Resta, voce e mandola e  Alessandro Schito, voce e tamburello, che presenteranno il loro nuovo live “Tradizionalll” che racchiude pizziche dal sapore arabo e andaluso, tammurriate, elettro gipsy  e tarantelle punk tarantolate. In uno spettacolo che mescolerà la dance hall del sound system giamaicano con la tradizione salentina.

Tema centrale del Festival 2019 è la tutela dell’ambiente. In collaborazione con Intesa Sanpaolo e Legambiente, la Fondazione La Notte della Taranta promuoverà la raccolta fondi per la campagna #RigeneriAMOlaNatura che consentirà di rendere accessibili 4 oasi del Mezzogiorno d’Italia alle persone diversamente abili e fruibili dal pubblico attraverso sentieri guidati. Si tratta dell’oasi dei Variconi a Castel Volturno (Campania), Foce Cavone nella marina di Pisticci (Basilicata), Dune di Sovereto a Isola Caporizzuto (Calabria) e Torre Squillace nella marina di Nardò (Puglia). Si può partecipare alla raccolta fondi attraverso la piattaforma www.forfunding.intesasanpaolo.com/  o acquistando la T-shirt creata da Yezael di Angelo Cruciani per la Notte della Taranta in vendita tra i prodotti ufficiali del Festival.

CONTATTI

Fondazione la Notte della Taranta

Via della Libertà, 66 (Ex Convento dei Padri Agostiniani)

73020, Melpignano (LE)

Tel: 0836439008

 

 

Press office

nottedellatarantapress@gmail.com

 

 

 

 

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