orchestra popolare 

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19 agosto - Soleto

H. 19.00 - IL BORGO RACCONTA | Largo Osanna

Visita guidata nel centro storico di Soleto a cura dell'Università del Salento.

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H. 19.00 - IL CIBO DELLA TARANTA | Convento Santuario Madonna delle Grazie

Gli antichi grani duri del Salento a cura di Luigi Di Mitri.

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H. 19.00 - TEATRO | Convento Santuario Madonna delle Grazie

Pupe di pane - una performance sul pane e le sue storie

Il pane è al centro di un viaggio che mette in gioco la creatività e la memoria, attraverso una performance sulla sua preparazione e le sue storie. Intorno a una tavola da lavoro, la mattrabbanca, cinque attrici compiono un rituale dando vita a una tradizione che attraversa dialetti e cucine diversi, quella delle pupe di pane. Bambole che si modellavano in attesa della Pasqua, in un tempo in cui i bambini non non avevano nulla e la fantasia ero lo strumento più potente per inventare giochi e passatempi. Le pupe di pane erano sovente, fatte con un impasto dolce, e riceverle era uno dei pochi e per questo speciali doni che i bambini ricevevano. Una sorta di talismano contro le disgrazie, ma anche un rito che si rinnovava e raccontava di donne che impastavano per ore la farina e lo vegliavano prima dell’uccata, l’infornata. Lo spettacolo, con la regia di Tonio De Nitto, è stato ideato, scritto e interpretato da Angelica Dipace, Benedetta Pati, Giulia Piccinni, Antonella Sabetta e Carmen Ines Tarantino e prodotto dall’Accademia Mediterranea dell’Attore di Lecce.

L'appuntamento è alle 19 e nella stessa serata saranno in programma due repliche, rispettivamente alle ore 20 e alle ore 21. Per tutti e tre gli appuntamenti è previsto un numero massimo di 35-40 spettatori, è quindi richiesta la prenotazione al numero 3240594511.

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H. 21.00 - CONCERTO ALTRA TELA | Piazza Garibaldi

I Mamuthones e gli Issohadores

 

L’esibizione dei Mamuthones e degli Issohadores è una cerimonia solenne, una processione danzata, si svolge nelle piazze e per le strade della città e l’origine si è persa nei secoli.

I Mamuthones si muovono su due file parallele molto lentamente, pesantemente curvi sotto il peso dei campanacci (circa 25 kg.) e ad intervalli uguali danno tutti un colpo di spalla per scuotere e far suonare tutte le sonagliere producendo così una musica ritmata; sono fiancheggiati dagli Issohadores che si muovono con passi e balzi più agili, all’improvviso si slanciano, gettando il laccio fulmineamente e colgono e tirano a sé come prigioniero l’amico o la donna che hanno scelto nella folla.

Il gruppo esibente è composto da circa diciannove, ventuno persone.

Questa esibizione che si tiene a Mamoiada diverse volte l’anno in occasione di eventi ben precisi è stata tramandata perlopiù di padre in figlio.

I Mamuthones e Issohadores rappresentano il simbolo del folklore, delle tradizioni, del Carnevale della Sardegna e l’hanno in diverse occasioni rappresentata e da quando il gruppo è sotto la tutela della Pro Loco, ha partecipato ad importanti manifestazioni in Italia (dal trentino alla Sicilia) e all’estero (Inghilterra-Francia-Spagna-Germania-Grecia-Bulgaria-Croazia-Svizzera-Austria-Cuba-Cina- Singapore).

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H.22.00 - CONCERTO RAGNATELA | Largo Osanna

Stella Grande

Stella Grande canta la tradizione popolare avvolgendola di una poesia attuale e passionale seguendo un registro teatrale connotato da una intensità emotiva che contraddistingue ogni sua esibizione. Canta per preservare la memoria individuale e collettiva, senza ammantarla di nostalgia, ma calandola in un presente che si evolve. La Grande è stata voce dell’orchestra popolare de La Notte della Taranta sotto le direzioni artistiche di Ambrogio Sparagna e Mauro Pagani. Uno spettacolo travolgente dove i canti  popolari vestono un sound nuovo con una “Pizzica RRaggiata” in grado di coinvolgere il pubblico.

Nidi d'Arac

I Nidi d'Arac nascono a Roma nella seconda metà degli anni ’90. Il nome è l’anagramma di “aracnidi”: una parola circolare ‘nidi d’aracnidi’ dove il nido è inteso come luogo di provenienza e custodisce i segreti più nascosti e remoti della tradizione. Raccontano storie scure del sud in dialetto salentino e fanno danzare su ritmi popolari e funk, tra ambientazioni folk, rock e new wave. Il sound è un incrocio tra intuizioni moderne e riflessioni sulla tradizione. Se nella prima parte della loro carriera hanno tradotto in linguaggi urbani l’affascinante ruralità della Puglia, in questa fase inaugurano un nuovo corso, ritmiche tribali dell’afrotrap.I Nidi d'Arac vantano numerose collaborazioni nazionali ed internazionali, sono stati protagonisti con Teresa De Sio, del progetto discografico e live "La notte del Dio che balla", sono stati ospiti e finalisti dell’edizione 1999 del Premio Tenco, sono stati il gruppo spalla di Robert Plant a Roma, sono coautori di "Musica ‘e scantinato" di Enzo Avitabile e Mory Kante ("Mane e Mane", 1999), sono stati chiamati ad aprire nel 1999 i concerti dei Simple Minds e nel 2001 gli Hooverphonic. Nel 2008 hanno suonato all’Heart Day a Roma e nel 2012 hanno aperto i concerti di  Cesaria Evora e Khaled a Bochum (Germania). Si sono esibiti al Babel Med Music di Marsiglia, al Mercat De Musica Viva de Vic di Vic in Spagna, al World Music Expo Womex di Copenhagen, al Womad in Inghilterra (festival fondato da Peter Gabriel negli anni ’80) e al Montreux Jazz Festival in Svizzera.

 

Ultima modifica ilSabato, 10 Agosto 2019 11:26

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