orchestra popolare 

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Roberta Pellegrino

PRODOTTI  DI QUALITA’ DI PUGLIA CON IL CIBO DELLA TARANTA

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La Fondazione La Notte della Taranta continua a promuovere il progetto “Il Cibo della Taranta” allo scopo di valorizzare le risorse agroalimentari pugliesi e favorire la divulgazione di pratiche di produzione in linea con la sostenibilità ambientale, secondo gli standard qualitativi riconosciuti dalla normativa europea. Il racconto della genuinità e della ricchezza del territorio seguirà i flussi della musica e della danza.

Saranno, dunque, le eccellenze agroalimentari del Salento e della Puglia ad accompagnare la serata del Concertone Finale de “La Notte della Taranta” il 24 agosto a Melpignano.

Con il coordinamento di Confindustria Puglia-filiera agroalimentare, di Confesercenti, di Confartigianato e dell’APP (Associazione Pizzaioli Professionisti) sarà allestito un villaggio composto da 4 padiglioni di 100 metri quadri che offriranno prodotti tipici regionali con la voglia di comunicare la bellezza di un territorio, come quello pugliese, ricco di materie prime uniche e che la Fondazione de “La Notte della Taranta” e l’amministrazione regionale si impegnano a promuovere.

Non solo cibo locale ma anche bevande a kilometro zero, come la birra artigianale del birrificio “Birra Salento” che omaggerà la cultura popolare salentina con tre nuovissime birre appositamente confezionate: la pizzica, la taranta e la beggia.

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LA NOTTE DELLA TARANTA. ULTIMA TAPPA DEL FESTIVAL ITINERANTE A MARTANO

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ORE 19 IL BORGO RACCONTA - LARGO SANTA SOFIA

ORE 19 DE MARTINO 60 - GIARDINI DEL DUCA

LA MITICA ESTATE DEL ’59 | MOSTRE: IL LUOGO DEL CULTO, GALATINA, SAN PAOLO, TARANTISMO E DINTORNI; MENADI DANZANTI

ORE 19 LIBRI – GIARDINI DEL DUCA

ORE 20  CONFERENZA STAMPA – GIARDINI DEL DUCA

ORE 21 ALTRA TELA - GIARDINI DEL DUCA

ORE 22 CONCERTO RAGNATELA -  LARGO SANTA SOFIA

 

Ultima  tappa del festival itinerante “La Notte della Taranta” il 22 agosto a Martano, comune della Grecìa Salentina, prima del Concertone Finale del 24 agosto a Melpignano.  

Il primo appuntamento alle ore 19 con la sezione Il Borgo Racconta, una visita guidata a cura dell’Università del Salento che partirà da Largo Santa Sofia per proseguire nel centro storico della città.

Alle ore 19 presso Giardini del Duca la sezione De Martino 60 e le mostre La Mitica Estate del ’59 e Menadi Danzanti.

Ernesto De Martino, antropologo e filosofo italiano, con una serie di missioni etnografiche dai primi anni ’50, raccolse una quantità di documenti relativi a manifestazioni magico-religiose e ne studiò le origini storiche, i rapporti con le condizioni storico-sociali attraverso i secoli, i motivi impliciti che ne giustificavano il persistere. Oggetto della sua investigazione furono particolarmente: il complesso mitico-rituale della fascinazione in Lucania (Sud e magia, Milano 1959); le persistenze del pianto funebre in Lucania (Morte e pianto rituale nel mondo antico, Torino 1958); il tarantismo del Salento (La terra del rimorso, Milano 1961).

Nell’estate del 1959 indagò a fondo il rituale magico-religioso del tarantismo pugliese, raccogliendo i risultati dell’analisi, in quella mitica estate del ’59, in quello che sarà poi uno dei testi fondamentali: La terra del rimorso.

Il progetto “demartino’60”, omaggiando e celebrando l’opera pionieristica di Ernesto De  Martino e dei suoi collaboratori, intende divulgare parte dei documenti prodotti intorno al fenomeno.

Saranno allestite anche due mostre presso Giardini del Duca: sul luogo del culto di Galatina, San Paolo, Tarantismo e dintorni, e sulle Menadi Danzanti.

Galatina, la cappella di San Paolo e lo spazio antistante, rappresentano il luogo di svolgimento del rito. Questa mostra multimediale restituisce gli scatti di fotografi professionisti e non, che nel corso di un cinquantennio hanno varcato la soglia del luogo del culto. Le fotografie sono di: Chiara Samugheo, Paolo Longo, Paolo Albanese e Paola Chiari, Salvatore Congedo, Carmelo Caroppo, Fernando Ladiana, Luigi Chiriatti.

Passato e futuro del Salento si incontrano nella mostra Menadi Danzanti  progetto realizzato grazie alla sinergia tra Assessorato alla Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Polo Biblio Museale di Lecce e Fondazione La Notte della Taranta. La mostra propone la visione della straordinaria collezione di ceramiche antiche, greche e magno greche, con immagini legate alla musica ed ai suoi diversi aspetti e funzioni, ai luoghi. Curata dall’archeologa Anna Lucia Tempesta, punta a far conoscere l’importanza della musica nel mondo antico e gli incredibili legami con la contemporaneità.

Sempre presso i Giardini del Duca alle ore 19 l’autrice Maria Concetta Cappello presenterà Nel dominio del tabacco, il libro edito da Kurumuny Edizioni.

Laureata in Storia Contemporanea presso l’Università di Bologna, Cappello ha conseguito il dottorato in Studi storici, geografici e delle relazioni internazionali presso l’Università̀ del Salento con una ricerca sulle operaie tabacchine del comparto di produzione di Lecce. I suoi interessi di ricerca ricadono nell’ambito della storia sociale del lavoro nell’età contemporanea, con particolare riferimento alla storia di genere. Il libro, con scritti di Mirko Grasso, Antonio Monte e Remigio Morelli,
attraverso una puntuale analisi documentaria,
ricostruisce la storia del settore tabacchicolo del Salento, un pezzo
importante della storia produttiva, sociale e politica del territorio.

Dialoga con l’autrice Rossella Del Prete, docente ricercatore presso la facoltà di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università degli Studi del Sannio.

Proprio quest’ultimo fatto di cronaca ha ispirato il lavoro video-documentario, accluso al libro, dal titolo ArseVite di Alberto Giammarruco e Christian Manno. Gli autori raccontano le testimonianze orali di quanti vissero la tragedia del 13 giugno 1960 a Calimera quando, in seguito a un incendio, persero la vita sei tabacchine. Il progetto è sostenuto dal Dipartimento turismo, economia della cultura e del territorio della Regione Puglia; nell’ambito del Programma Straordinario 2018 in materia di Cultura e Spettacolo.

Ore 20 Giardini del Duca conferenza stampa di chiusura del festival itinerante La Notte della Taranta per tracciare un bilancio delle diciannove tappe, alla presenza del direttore artistico Luigi Chiriatti e il sindaco di Martano Fabio Tarantino.

Ore 21, Giardini del Duca, il concerto Altra Tela con il trio Maschlmusig (Sud Tirol), uno dei gruppi che il festival itinerante ospita da altre zone d’Italia per celebrare l’incontro della cultura salentina con quella delle altre regioni del nostro paese. Il gruppo Maschlmusig si dedica alla promozione della musica popolare altoatesina. I tre giovani musicisti interpretano brani tradizionali, tramandati delle regioni appartenenti all´arco alpino, e propongono diverse musiche da ballo con strumenti tipici come la fisarmonica, il violino, la chitarra e la tromba. Questa musica è strettamente legata alla vita in montagna ed esprime il gusto per la vita alpina. I tre fratelli Johanna Mader (violino e chitarra), Elias Mader (fisarmonica, trombone e tromba) e Robin Mader (chitarra e trombone) sin da bambini sentivano risuonare dalle porte aperte delle case la musica tradizionale delle montagne dell’Alto Adige, musica che hanno portato nel cuore per tutta la vita e che ora ripropongono sul palco de La Notte della Taranta.

Dalla muñeira alla tarantella, Alegrìa e Libertà concluderà questa tappa di Martano con il concerto Ragnatela alle ore 22 a Largo Santa Sofia, un viaggio musicale che dai sentieri di Santiago de Compostela, attraversa la Galizia e arriva sino al Salento. Alegrìa e Libertà celebra l'incontro delle voci della memoria, quella della “pasionaria” della canzone popolare italiana, Lucilla Galeazzi, e quella del galiziano “cantareiras” di Ialma. Canzoni di donne che si raccontano, per darsi forza al lavoro, durante i raccolti di patate o la filatura della fibra di juta, canti popolari che riportano alla cultura, alle radici, a quell'identità che fa sì che un popolo abbia qualcosa da trasmettere. Saliranno sul palco: Veronica Codesal, Eva Fernandez,Natalia Codesal,  Marisol Palomo (voce e percussione), Lucilla Galeazzi (voce), Jonathan De Neck (fisarmonica diatonica), Carlo Rizzo (tamburello) e Bart Vervaeck (chitarra).

A seguire sullo stesso palco per il concerto Ragnatela i Mascarimirì, il progetto musicale dei fratelli Claudio e Giacomo Giagnotti che nel 1998 decidono di fondare il loro gruppo musicale dopo le esperienze maturate con il collettivo artistico di Terra de Menzu. La musica dei due fratelli di origine Rom parte dalla riscoperta della musica tradizionale del tamburello unendo i suoni tradizionali delle feste paesani con quelli delle loro radici gipsy. Sul palco Claudio “Cavallo” Giagnotti voce, tamburello, programmazione e flauti etnici; Gabriele Martino alla voce e al mandolino; Matteo Resta, voce e mandola e  Alessandro Schito, voce e tamburello, che presenteranno il loro nuovo live “Tradizionalll” che racchiude pizziche dal sapore arabo e andaluso, tammurriate, elettro gipsy  e tarantelle punk tarantolate. In uno spettacolo che mescolerà la dance hall del sound system giamaicano con la tradizione salentina.

Tema centrale del Festival 2019 è la tutela dell’ambiente. In collaborazione con Intesa Sanpaolo e Legambiente, la Fondazione La Notte della Taranta promuoverà la raccolta fondi per la campagna #RigeneriAMOlaNatura che consentirà di rendere accessibili 4 oasi del Mezzogiorno d’Italia alle persone diversamente abili e fruibili dal pubblico attraverso sentieri guidati. Si tratta dell’oasi dei Variconi a Castel Volturno (Campania), Foce Cavone nella marina di Pisticci (Basilicata), Dune di Sovereto a Isola Caporizzuto (Calabria) e Torre Squillace nella marina di Nardò (Puglia). Si può partecipare alla raccolta fondi attraverso la piattaforma www.forfunding.intesasanpaolo.com/  o acquistando la T-shirt creata da Yezael di Angelo Cruciani per la Notte della Taranta in vendita tra i prodotti ufficiali del Festival.

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SCENOGRAFIA. UN SEMICERCHIO DI LUCI DI MARIANO LIGHT. INSIEME AL POPOLO DELLA TARANTA FORMERA' IL TAMBURELLO

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Saranno anche quest’anno le luminarie di Mariano Light ad accendere la lunga notte del Concertone finale del24 agosto a Melpignano. Giochi di luci, effetti  straordinari e colori strettamente legati alla tradizione delle feste salentine per illuminare il mega palco allestito nel piazzale antistante l’ex Convento degli Agostiniani. La scenografia sul palco  rappresentata un tamburello per metà illuminato, l’altra metà è rappresentata dal pubblico. Solo insieme, unendo il semicerchio del diametro  di 18.60 m e  alto 5.70m con il pubblico presente al Concertone, si forma il cerchio perfetto, la ronda dove nessuno resta escluso. 

  

Per realizzare la scenografia  sono state utilizzate 21.000 lampade led, 34.000 rgb pixe. Ci saranno infinite possibilità di giochi di luce, i colori che emergeranno sul palco sono quelli delle luminarie tradizionali e gli stessi della nostra terra (blu,giallo,rosso, bianco). Sono stati necessari  25 giorni di progettazione per la scenografia, 34 h di 9 operai per il montaggio e naturalmente  tanta passione, la stessa  che da 120 anni  caratterizza Mariano Light, ambasciatrice di  cultura salentina nel mondo, come La Notte della Taranta.

La scenografia  racconterà  anche al pubblico che seguirà da casa l’evento,  un aspetto caratteristico del Salento. La diretta di Rai 2,a partire dalle 22.40 avrà la regia di Duccio Forzano, direttore della fotografia Marco Lucarelli.

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ACQUEDOTTO PUGLIESE PARTECIPA A "LA NOTTE DELLA TARANTA" 2019

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Una scelta che ripropone l’acqua, le sue qualità e caratteristiche e l’impegno dell’Azienda, per la migliore distribuzione a casa dei cittadini pugliesi di un bene tanto limitato e tanto prezioso in un evento folk di fama internazionale.

 

Lo storico Festival musicale di fama internazionale, La Notte della Taranta, con la sua fondazione, Acquedotto Pugliese e Legambiente nazionale insieme per esaltare il valore dell’acqua pubblica, bene universale condiviso, e la pizzica, musica che lega i popoli nella tradizione.

Nella serata evento del 24 agosto a Melpignano, saranno installate nell’area del concerto erogatori per la distribuzione gratuita di acqua pubblica alle migliaia di partecipanti e verranno distribuiti bicchieri monouso biodegradabili. L’iniziativa è associata alla campagna della Regione Puglia “Plastic Free”.

 

Il Salento si anima in modo tutto particolare per dar vita al grande Festival La Notte della Taranta, conosciuto a livello mondiale perché sa unire innovazione e conservazione della musica tradizionale. Tutto il mondo conosce il valore, la forza espressiva e culturale della pizzica, tipico ballo popolare, ritmico e molto coinvolgente. Questa 22^ edizionesarà caratterizzata dall’adesione alla scelta fatta dalla Regione Puglia di voler dare all’evento una forte connotazione green. Corrisponde alla scelta quotidiana di Acquedotto Pugliese, quella cioè di tutelare e rispettare l’ambiente, liberandolo dall’invasione della plastica.

 

“E’ crescente la sensibilità in questa direzione – ci tiene a ribadire il Presidente di AQP Simeone di Cagno Abbrescia Essa ci spinge a recuperare il più rapidamente possibile i gravissimi danni che sono stati arrecati all’ambiente. Quell’ambiente che abbiamo in prestito dai nostri figli e che dobbiamo tutelare per riconsegnarlo loro nel modo migliore possibile. Siamo consapevoli che è un fatto culturale che trova altissima sensibilità soprattutto negli studenti di tutte le scuole. Essi amano venire in visita ai nostri impianti e alle nostre sorgenti, dove nostri tecnici sono pronti ad accoglierli, per rendersi conto delle attività connesse a tutte le fasi di manutenzione e di ampliamento delle reti. Per dare l’acqua ai cittadini, è necessaria tutelarla, salvaguardarla, innalzare il livello della lotta a tutte le forme di sprechi e provvedere con impegno anche alla ricerca e agli interventi necessari sulle perdite in rete che la vetustà degli impianti sta mettendo sempre più a nudo. Per questo definiamo l’acqua “bene comune! In questa direzione l’impegno di AQP è corale, fino a contrastare con forniture adeguate l’uso della plastica”.

 

Sin dalle sorgenti, da cui sgorga acqua pura, AQP si prende cura del prezioso liquido e lo incanala nelle lunghe condotte dove impiega ben cinque giorni per arrivare da Caposele (AV) fino a Santa Maria di Leuca (LE).Acquedotto Pugliese è azienda pubblica interamente partecipata dalla Regione Puglia. Essa lavora attivamente per garantire il servizio idrico integrato a tutto il territorio servito, con il fine ultimo di migliorare la qualità di vita delle comunitàe salvaguardare l’ambiente. 

 

“Chi fa dell’acqua la propria missione e vocazione non può che guardare con grande attenzione alla natura e all’ecosistema – commenta l’Amministratore Delegato di Acquedotto Pugliese, Nicola De Sanctis. La bellezza dei nostri mari, la qualità delle nostre acque lungo tutta la lunghezza degli 800 chilometri di costa, la forte attrattiva delle nostre spiagge assurte ai primissimi posti della graduatoria nazionale, la crescente presenza del turismo nella nostra regione in tutti i periodi dell’anno, sono la dimostrazione del buon lavoro svolto, anche attraversola bonifica e la radicale manutenzione dei depuratori preposti al trattamento delle acque domestiche. Acque trattate che oggi possono essere riutilizzate in agricoltura e per usi civili. Un impegno sempre straordinario per elevare il livello di qualità di vita di tutti i cittadini”.

 

La recente campagna di comunicazione per portare a conoscenza dell’opinione pubblica dei risultati conseguiti nel settore del servizio idrico integrato “Puglia ricetta di successo” è sostenuta da una pizzica scritta e musicata da dipendenti dell’Acquedotto Pugliese a dimostrare la coesione tra il valore delle tradizioni popolari e culturali e il radicamento di AQP nel territorio.

 

La nostra acqua: è buona per la salute. E’ necessaria al corpo umano, è necessaria per la mente: favorisce la memoria, al corpo dona energia, è scientificamente idonea a tante indispensabili funzioni dell’organismo.

L’acqua di rubinetto è sana e sicura. Essa è sottoposta ad oltre 452.000 controlli l’anno diretti, effettuati sia nei punti di produzione, sia lungo tutta la rete di distribuzione.Alcuni principali indicatori di potabilità sono controllati in tempo reale, attraverso un sistema di telecontrollo.La purezza dell’acqua è garantita, inoltre, da ulteriori stazioni di disinfezione supplementari, posizionate nei principali nodi della rete.

A questi stringenti controlli, poi, vanno aggiunti anche i frequenti controlli delle autorità pubbliche. 

La qualità dell’acqua di rubinetto, di AQP, è nettamente superiore a tutte le acque minerali confezionate, non sempre raccomandabili per un uso frequente, in funzione della presenza di non corretti ed equilibrati quantitativi di sali minerali, indispensabili al benessere umano.

 

La nostra acqua fa bene all’ambiente.Non ha bisogno diessere confezionata, arriva direttamente in casa dal rubinetto, senza trasporto fatto in bottiglie di plastica e trasportata con mezzi su gomma. Poca la plastica riciclata, molta quella che va a finire in discariche, inceneritori e soprattutto la pesante dispersione in mare, o i colpevoli abbandoni selvaggi in campagna e in città. Significativa l’incidenza dei costi energetici nei vari processi di lavorazione.

Green, invece, significa: l’ambiente al primo posto. 


La nostra acqua di rubinetto, poi, ha un costo 500 volte inferiore a quella confezionata ed è servita a domicilio, basta azionare il rubinetto.

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CONTATTI

Fondazione la Notte della Taranta

via Dafni 11

73020, Melpignano (LE)

Tel: 0836439008

 

 

Press office

nottedellatarantapress@gmail.com

 

 

 

 

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