orchestra popolare 

LOGHI_2018_01.1_1.pngLOGHI_2018_01.2.pngLOGHI_2018_02.1.pngLOGHI_2018_02.2.pngLOGHI_2018_02.4.pngLOGHI_2018_02.pngLOGHI_2018_03.2.pngLOGHI_2018_03.3.pngLOGHI_2018_03.4.pngLOGHI_2018_03.5.pngLOGHI_2018_03.6.pngLOGHI_2018_03.7.pngLOGHI_2018_03.8.pngLOGHI_2018_03.9.pngLOGHI_2018_04.3.pngLOGHI_2018_04.4.pngLOGHI_2018_04.5.pngLOGHI_2018_04.6_1.pngLOGHI_2018_04.7.pngLOGHI_2018_04.8.pngLOGHI_2018_05.1.pngLOGHI_2018_05.1_2.pngLOGHI_2018_05.1_5.pngLOGHI_2018_05.5.pngLOGHI_2018_05.6.pngLOGHI_2018_06.2.pngLOGHI_2018_06.3.pngLOGHI_2018_06.5.pngLOGHI_2018_06.7.pngLOGHI_2018_06.8.pngLOGHI_2018_07.1.pngLOGHI_2018_07.2.pngLOGHI_2018_07.3.pngLOGHI_2018_07.4.pngLOGHI_2018_08.1.pngLOGHI_2018_08.1_1.pngLOGHI_2018_08.3_1.pngLOGHI_2018_08.7.pngLOGHI_2018_08.8.pngLOGHI_2018_08.8_1.pngLOGHI_2018_08.8_4.pngLOGHI_2018_08.8_5.pngLOGHI_2018_08.8_8.pngLOGHI_2018_09.1.pngLOGHI_2018_09.2.png

Roberta Pellegrino

10 agosto - Calimera

H. 19.00 - IL BORGO RACCONTA | Largo Immacolata

Visita guidata alla Cappella di San Vito a cura della Pro Loco di Calimera.

***

H. 19.00 - TEATRO | Largo Immacolata Fondazione "Tommasi"

Pupe di Pane - una performance sul pane e le sue storie

Il pane è al centro di un viaggio che mette in gioco la creatività e la memoria, attraverso una performance sulla sua preparazione e le sue storie. Intorno a una tavola da lavoro, la mattrabbanca, cinque attrici compiono un rituale dando vita a una tradizione che attraversa dialetti e cucine diversi, quella delle pupe di pane. Bambole che si modellavano in attesa della Pasqua, in un tempo in cui i bambini non non avevano nulla e la fantasia ero lo strumento più potente per inventare giochi e passatempi. Le pupe di pane erano sovente, fatte con un impasto dolce, e riceverle era uno dei pochi e per questo speciali doni che i bambini ricevevano. Una sorta di talismano contro le disgrazie, ma anche un rito che si rinnovava e raccontava di donne che impastavano per ore la farina e lo vegliavano prima dell’uccata, l’infornata. Lo spettacolo, con la regia di Tonio De Nitto, è stato ideato, scritto e interpretato da Angelica Dipace, Benedetta Pati, Giulia Piccinni, Antonella Sabetta e Carmen Ines Tarantino e prodotto dall’Accademia Mediterranea dell’Attore di Lecce.

L’appuntamento è alle ore 19 in Largo Immacolata presso la Fondazione “Tommasi” e nella stessa serata saranno in programma due repliche, rispettivamente alle ore 20 e alle ore 21. Per tutti e tre gli appuntamenti è previsto un numero massimo di 35-40 spettatori, è quindi richiesta la prenotazione al numero 3240594511.

***

H. 21.00 - CONCERTO ALTRA TELA | Largo Immacolata

Otello Profazio, Alessandro d'Alessandro e Canio Loguercio

 

Due interpreti straordinari, Otello Profazio e Canio Loguercio, si alterneranno sul palco del Festival. Otello Profazio, calabrese, ha interpretato nella sua lunga carriera le storie del Sud. Cantautore e cantastorie, Profazio è l’inarrivabile interprete delle tante anime del meridione, e la sua voce si adatta perfettamente ai diversi registri dei canti, da quelli di amore a quelli di lotta e di denuncia. Premio Tenco alla carriera nel 2018, Otello Profazio sorprende anche con il suo ultimo album di inediti ‘La storia’.

Canio Loguercio, lucano di nascita e napoletano d’adozione, è un musicista, poeta e performer, nello spettacolo con Alessandro D’Alessandro, organettista e coordinatore artistico  dell’Orchestra Bottoni, propongono un viaggio fra suoni, parole e suggestioni nella lingua madre delle passioni, il napoletano.

***

H. 22.00 - PIZZICA IN SCENA | Piazza Del Sole

***

H.22.00 - CONCERTO RAGNATELA | Piazza Del Sole

Sette Bocche

Le Sette Bocche condividono l’esperienza della musica popolare, con una chiave interpretativa del tutto personale, molto vicina al Nu Folk. Il progetto musicale del gruppo è un cammino di ricerca sulle origini della cultura del territorio, con la riscoperta del materiale folklorico inedito appartenente all'area geografica dell'Agro e dei Monti Picentini. La “necessità” di fare spettacolo, la passione per il teatro e le differenti influenze musicali hanno portato i sette componenti del gruppo a dar vita al loro percorso artistico che oltre a dare voce al mondo contadino, alterna momenti musicali e coreutici, a momenti di grande interazione con il pubblico, chiamato a rispondere a simpatiche provocazioni e a prendere parte alle danze. Tante le collaborazione delle Sette Bocche, da James Senese a Eugenio Bennato passando per Enzo Gragnaniello. 

Le Sette Bocche propongono uno spettacolo di musica popolare, con una chiave interpretativa del tutto personale, tentando di dare ancora voce al mondo contadino. Il progetto musicale, basato sulla ricerca, sulle origini della cultura del territorio in cui ciascun componente condivide le proprie esperienze, per dare corpo ad uno spettacolo fatto di musica, canti e balli tipici della cultura popolare in cui si alternano momenti musicali e coreutici, a momenti di grande interazione con il pubblico, chiamato a rispondere a simpatiche provocazioni e a prendere parte alle danze. Il ritrovato interesse verso questa musica allo stesso tempo nuova e antica, nasce anche dalla possibilità di poter partecipare alle feste popolari o ai concerti, armati di castagnette, foulard, gonne "gitano-folk-contadine", con una conoscenza più o meno ampia delle danze. Sul palco Angelo Plaitano (chitarre e voce), Daniela Dentato (danza e voce), Francesca La Ragione (danza e voce), Alfredo Marraffa (flauti), Antonio Rizzo (basso elettrico e voce), Pasquale Di Lascio (percussioni e tamburi a cornice), Giovanni Fasano:batteria.

Antonio Amato Ensemble

Antonio Amato è una delle voci dell’Orchestra Popolare de La Notte della Taranta. La sua Ensemble è composta da altri musicisti dell’Orchestra: Antonio Marra (batteria) Nico Berardi (fiati e zampogna) Roberto Gemma (fisarmonica). E dai musicisti Valerio Rizzello (tastiere-oboe) Palmiro Durante (chitarra) Armando Ciardo (violino) Luigi Baldassarre (basso) e dalla danzatrice Cristina Frassanito. Nei concerti strumenti acustici si intrecciano in simbiosi con strumenti elettronici e sonorità moderne, con una particolare attenzione alle ritmiche ipnotiche e ancestrali che rappresentano la colonna portante della ‘pizzica’. In dieci anni di attività il gruppo è riuscito a sviluppare un sound originale e ben riconoscibile.

Leggi tutto...

9 agosto - Cursi

H.22.00 - CONCERTO RAGNATELA | Piazza Pio XII

Koinè

Un progetto, Koinè, dalla forte carica emotiva che affonda le mani nella tradizione popolare salentina impreziosita dalla sperimentazione espressa dall’identità dei singoli elementi: Alessandra Caiulo (voce) Salvatore Casaluce (chitarrista e arrangiatore) Roberto Chiga (percussionista) Giorgia Santoro (flautista) Francesco Pennetta (batterista) Stefano Rielli (bassista) Marco Rollo (tastierista).

Sono storie di uomini e donne  quelle narrate dal collettivo Koiné, storie  che arrivano al cuore di chi ascolta. Ritmo e melodia, convergenze di esperienze, comunità, tutto per coinvolgere il pubblico che non resta fermo ad ascoltare ma si muove sulle note e le parole, in una danza che è coinvolgimento  e condivisione.

Mimmo Epifani

Mimmo Epifani ricrea le atmosfere tipiche delle barberie e di San Vito dei Normanni, lui che giovanissimo nella barberia di Maestro Costantino apprende l’arte del far musica scoprendo la passione per le tradizioni popolari tramandate oralmente. Conosce perfettamente la tecnica della mandola alla “barbiere” e il suo concerto è un’immersione in sonorità del passato dell’Alto Salento , una nuova musica da radici antiche. La sua musicalità istintiva e profonda lo spinge a ricercare continuamente territori nuovi e sonorità moderne che lo rendono un artista internazionale con una forte tendenza all'indipendenza e all'esplorazione di culture nuove.

Leggi tutto...

8 agosto - Acaya

H. 19.00 - LABORATORIO DI PIZZICA E TAMBURELLO | Piazza Castello

***

H. 19.00 - LIBRI | Piazza Castello

Gabriella Genisi presenta "Pizzica Amara". Dialoga con l'autrice Maurizio Agamennone.

Gabriella Genisi nata nel 1965, vive a Bari ed è autrice della serie di sette romanzi del commissario Lolita Lobosco. Dall’ultimo Pizzica Amara,  edito da Rizzoli e ambientato in Salento sarà tratta una serie tv. La Genisi dialogherà con il professor Maurizio Agamennone, componente del comitato scientifico della fondazione La Notte della Taranta.

Sinossi:

Nel cimitero di un paesino vicino a Lecce, Montesano Salentino, terra incantata battuta dal vento e incendiata dal sole, viene profanata la tomba di Tommaso Conte, un ragazzo morto qualche anno prima per un sospetto incidente. Poco tempo dopo, lì vicino, vengono trovati due cadaveri: una ragazza di origini balcaniche dall’identità sconosciuta e la liceale Federica Greco, figlia di un senatore. Annegata sulla spiaggia la prima e impiccata a un albero la seconda. 

A indagare c’è il maresciallo Chicca Lopez, giovanissima salentina e carabiniera ribelle. Appassionata di moto e fidanzata con Flavia.

Chicca ogni giorno lotta per farsi spazio in un ambiente di soli uomini come quello della caserma. Determinata, cocciuta, sfrontata, è alla ricerca della verità costi quel che costi, anche la vita.

Cosa lega quei cadaveri e la serie di inspiegabili sparizioni degli adolescenti della zona? E chi è quella donna che si dice possegga gli antichi poteri delle macare, le streghe del Salento?

Combattendo l’omertà di una comunità che non vuole incrinare l’immagine di terra da sogno, Chicca Lopez si troverà invischiata in una vicenda dai contorni sempre più inquietanti, tra rituali sanguinosi, magia e loschi traffici. 

Gabriella Genisi, in un giallo sconvolgente e quanto mai attuale, ci racconta il Salento oscuro delle superstizioni e delle notti della taranta; a farci da guida una carabiniera indimenticabile, che rompe e ribalta tutti i canoni della scena noir.

***

H. 21.00 - CONCERTO ALTRA TELA | Piazza Giangiacomo

Mbira - Concerto per danza e musica di Roberto Castello 

Mbira è un progetto artistico che affonda le sue radici nell’arte africana. Un progetto artistico multiforme che fonde insieme musica, danza e drammaturgia venuto alla luce da una visione di Roberto Castello, coreografo di fama internazionale. Sue le coreografie della Compagnia di Balletto del Teatro Regio di Torino, della trasmissione Vieni via con me di Fazio e Saviano, dei film di Peter Greenaway, “The Towers” a Lucca e “The Dance of Death” a Basilea e nel 2015 del festival La Notte della Taranta. Mbira prodotto da Aldes-Teatro della Cooperativa respira l’influenza africana e ne raccoglie l’estetica musicale fatta da un ritmo che ha fortemente influenzato la musica europea. La dimensione orale della cultura africana è l’elemento che ha maggiormente influenzato Mbira che, prende il loro nome da uno strumento idiofono africano. L’arte con tutte le sue sfaccettature viene portata sul palco da artisti dall’indiscutibile talento, come  Giselda Ranieri, danzatrice classica e contemporanea ha lavorato con Katie Duck, Dominique Dupuy e Carolyn Carlson. Ilenia Romano, laureata all’Accademia Nazionale di Danza di Roma, ha lavorato con Pina Bausch e Wayne McGregor, tra gli altri. Marco Zanotti, compositore, performer e producer, fondatore e direttore della Classica Orchestra Afrobeat, ha partecipato al festival di Glastonbury-UK. Compositore delle colonne sonore Gauguin a Tahiti, il paradiso perduto e il film-documentario The Pamoja Odyssey. Moustapha Dembélé “Zam” - Griot del Mali, un musicista polistrumentista, cantante e compositore, originario del Mali, è un “artigiano della parola”. Suona la kora e il balafon strumenti che realizza lui stesso seguendo i rituali sacri per il rispetto della Natura. Renato Sarti, si forma con Giorgio Strehler al Piccolo Teatro di Milano e al Teatro dell’Elfo con Gabriele Salvatores, e fa parte della mitica compagnia di Comedians, con Claudio Bisio, Silvio Orlando, Bebo Storti e Paolo Rossi. Ha collaborato negli anni con Dario Fo, Franca Rame ed Enzo Jannacci. Come regista e autore di teatro comico ha lavorato con Ale&Franz, per Zelig e Che tempo che fa. Un lavoro corale che parla del rapporto  tra Africa ed Europa e di come la prima abbia influenzato l’arte della seconda.

***

H.22.00 - CONCERTO RAGNATELA | Piazza Castello

Pino Ingrosso

Pino Ingrosso propone uno spettacolo  che è un racconto, un viaggio che scandisce, con leggerezza e un pizzico di nostalgia, modi, tradizioni, costumi e usanze dell’Italia del Sud. Pino Ingrosso, voce solista di Nicola Piovani, firma gran parte dei brani dello spettacolo sulla poetica della terra e sulla filosofia degli antichi saperi, prestando anche la propria voce. In scena con lui Alessandro Caione (tastiere/piano elettrico) Silvio Cantoro (basso acustico) Vito De Lorenzi (batteria e tamburi) Alessandro Monteduro (percussioni) Morris Pellizzari (saz, chitarra acustica ed elettrica) Daniela Guercia (voce recitante, cori e colori percussivi). ‘Note di un viaggio’ è un percorso anche nei ricordi d’infanzia, un risveglio dei sensi attraverso sonorità, colori e suoni che appartengono al Sud.

Accademia Folk

Accademia Folk, nuovo progetto di musica popolare salentina, nasce nel 2016 e incide il suo primo album “Povertà e Bellezza” nel 2019. Il Gruppo è composto da Giuseppe Astore (violino) Giacomo Contaldo (chitarra) Donato Verardo (contrabbasso e basso elettrico) Eugenio Nuzzo (tamburello e voce) Salvatore Cantore (fisarmonica voce e cassa elettrica) Sergio Pizza (percussioni) Leonardo Cordelia (organetti tamburi e voce) Michela Coluccia  (danza). 

Lo spettacolo di Accademia Folk,  prevede brani della tradizione popolare salentina e inediti popolari rivisitati in uno stile tutto nuovo ma non lontano dal mondo mediterraneo, per un concerto travolgente e intenso. 

Leggi tutto...

7 agosto - Ugento

H. 19.00 - LABORATORIO DI PIZZICA E TAMBURELLO | Piazza San Vincenzo

***

H. 21.00 - CONCERTO ALTRA TELA | Piazza Marchesi di Ugento

La Vestèsene

La tarantella tramandata oralmente dai pastori dello sperone d’Italia è al centro del lavoro artistico de La Vestesène. Una formazione artistica nata nel 2016 con lo scopo di promuovere e diffondere la tradizione della tarantella garganica e la tutela degli usi e costumi del territorio locale. Una tarantella che pone l’accento sulle melodie, cantando i racconti di vita e lavoro dei pastori.

In soli tre anni di attività La Vestesène ha portato la tarantella garganica in giro per tutta la Puglia, da Rodi Garganico a Vieste dove nella splendida spiaggia di Pizzomunno hanno suonato per la collegata rassegna musicale "Serenata allaTarantella”, da Ruvo di Puglia a Ischitella e Sannicandro di Bari. La Vestèsene ha varcato i confini regionali partecipando  alla rassegna I Padri Del Folklore di Ravenna. La formazione ricca e sfaccettata comprende il maestro Giovanni Dellefave (fisarmonica), Antonio Mandunzio (chitarra e voce), Maria Villani (violino), Luca Bosco (tamburello e pad), Carmen De Ronzo (voce), Lucrezia Laprocina (voce).

Ballerini Antonio Russo, Simona Russo, Costantina Coco, Marianna Cota, Clara Cota, Carmelina Di Giovanni, Carmen Ciuffreda.

***

H.22.00 - CONCERTO RAGNATELA | Piazza San Vincenzo

30 anni di Alla Bua con Orchestra Terra del Sole

Alla Bua e Orchestra Terra del Sole insieme sul palco del festival nella tappa di Ugento. Il gruppo Alla Bua nasce nel 1990 dalle esperienze più tradizionali della cultura musicale salentina. Il significato etimologico di Alla Bua sembrerebbe provenire dalla lingua grica e significherebbe altra via, altra cura, altra malattia, medicina alternativa. I sei componenti del gruppo, Fiore Maggiulli al tamburello, Francesco Coluccia alla fisarmonica, Emanuele Massafra al violino, Dario Marti alla chitarra, Gigi Toma voce e Irene Toma all’oboe, festeggeranno i 30 anni di attività  in uno spettacolo unico al quale si unirà l’Orchestra Terra del Sole. L’Orchestra è una compagine che nei suoi dieci anni di attività ha portato in scena programmi musicali di musica classica, jazz, tango, colonne sonore, lirica, world music e brani inediti. Le musiche vengono eseguite nelle originali trascrizioni del direttore artistico dell’Orchestra Terra del Sole: Enrico Tricarico, pianista, compositore e direttore. 

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

CONTATTI

Fondazione la Notte della Taranta

via Dafni 11

73020, Melpignano (LE)

Tel: 0836439008

 

 

Press office

nottedellatarantapress@gmail.com

 

 

 

 

parkforfun

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo