Qui di seguito sono disponibili degli itinerari che toccano i luoghi interessati dal Festival della Notte della taranta. Sedici itinerari tematici per ognuno dei Comuni della Grecìa Salentina (Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Melpignano,Soleto, Sternatia e Zollino) più i comuni di Otranto, Alessano, Galatina, Cursi ed Andrano. I percorsi possono essere gestiti in autonomia oppure godere dei servizi di accoglienza dei diversi enti presenti sul territorio, segnalati in fondo ad ogni itinerario. Infine, per gruppi organizzati, e solo dietro prenotazione, è possibile usufruire di alcuni itinerari integrati tematici (i Luoghi della Taranta e Alla scoperta della Grecìa Salentina), gestiti dal Front Office Turistico Salento Griko.
Itinerario Alessano
Una radicata tradizione attribuisce la fondazione della città di Alessano ad Alessio I Comneno, imperatore bizantino, ma non esistono documenti che permettono di far luce con certezza sulle origini della città. I Normanni assegnarono ad Alessano un ruolo preminente su tutto il Capo di Leuca, che conserverà per lungo tempo. Nel XV e XVI secolo Alessano visse la sua stagione di massimo splendore sot ...
Calimera (dal greco Buongiorno o, più probabilmente, Bel Posto
per la presenza del grande bosco di lecci, dell’acqua di falda, della viabilità
antica e di terreno fertile) è citato per la prima volta nei registri angioini
ma una recente acquisizione della Casa-museo della Civiltà Contadina
e della Cultura Grika ne documenta le frequentazioni anteriori di ...
Le origini del piccolo centro affondano nella notte dei tempi e sono testimoniate dalla presenza di due menhir e dal ritrovamento, nel 2001, di una “tomba a grotticella” del Neolitico Finale (III millennio a.C.). La presenza di grotte e cavità naturali ha favorito l’antropizzazione della zona della quale restano tracce evidenti nei frantoi ipogei e nelle chiese rupestri, tra le quali spicca l ...
Secondo la tradizione fu fondato da popolazioni provenienti dall'Oriente. Abitato
dai bizantini durante la loro permanenza nel Salento dal VI all'XII secolo, fu
concesso in feudo a Pietro Indirmi da re Tancredi nel 1190. Del vecchio nucleo
abitato poco è rimasto: qualche viuzza stretta e tortuosa, tra case immacolate
di calce e antichi cortili quadrati. II resto è stato tutto rinnovato nel ...
Situato al centro della Penisola Salentina, equidistante dal Mare Adriatico e
dal Mar Ionio, con un bagaglio di tradizioni che affonda le sue radici nella confluenza
di cultura greca e latina, Corigliano d’Otranto, ha attraversato una metamorfosi
che lo ha portato ad assumere una vocazione turistico/culturale. Merito di una
crescente rivalutazione dei beni culturali presenti sul suo territ ...
La cittadina di Cursi conta 4200 abitanti, dista 30 km da Lecce, 18 km da Otranto e 3 km da Maglie. Il suolo su cui giace Cursi si presenta soprattutto tufaceo a tratti di duro macigno, ma la pietra, compatta e resistente (pietra leccese), è ancora largamente usata
nell'edilizia, per l'abbellimento di ville e giardini, per coperture solari e pavimentazioni e, inoltre, per l'esecuzione di bassori ...
Cutrofiano è l’ultimo comune entrato a far parte dell’Unione dei Comuni della Grecìa. Si possono ammirare il Palazzo Ducale, opera seicentesca di Francesco Manuli, ricostruito sul preesistente castello dei Filomarini, la meravigliosa Chiesa Madre dedicata a Maria SS. della Neve ristrutturata ed ampliata a partire dal XVI secolo e la Congrega dell’Immacolata, importante esempio del tardo barocco s ...
Centro di tradizione e cultura greca, è posto nelle immediate vicinanze
della Grecìa Salentina.
Il toponimo deriva da “Kali Athinà”, la bella città
di Atene, la tradizione vuole che sia stata fondata dai coloni greci che la dedicarono
a Minerva, il cui animale sacro era la civetta; lo stemma civico riproduce proprio
questo animale sovrastato da una corona baronale e dalle chiavi ponti ...
Lecce, città del Barocco
Lecce offre al viaggiatore più esigente uno straordinario patrimonio artistico. Dal Castello Carlo V, imponente mastio normanno rimaneggiato dalla nuova architettura militare del 1500, alla scenografica Piazza Sant’Oronzo, con il suo anfiteatro romano, il Sedile e la colonna con la statua di S. Oronzo; la deliziosa chiesetta di San Marco e la Chiesa di Santa Maria del ...
Martano, definita la capitale della Grecìa dal Parlangeli, fu abitata già
dall’età protostorica.
A tale epoca potrebbe risalire la Segla tu Demonìu (Specchia dei Mori)
situata a ridosso della strada prov.le Martano-Caprarica, 500mt dopo il cimitero,
sul ciglio di faglia della Serra di Martignano. D’età preistorica
è il Menhir de Santu Totaru, all’interno dell’abitato. Nel
medioevo, ...
Il più piccolo tra i Comuni della Grecìa Salentina, delizioso esempio
di una grecità ancora viva e pulsante, in cui sopravvivono discreti segni
di una cultura materiale e di una spiritualità fortemente legate all’Oriente.
Nel centro storico troviamo il settecentesco Palazzo Palmieri in cui nacque Giuseppe
Palmieri, uno dei maggiori esponenti meridionali dell’Illuminismo, oggi
Parco cultu ...
come molti centri della Grecìa, merita sicuramente una visita più
approfondita. Negli ultimi anni il suo nome è stato associato a quello
della Notte della Taranta, ma se si fa una passeggiata nelle viuzze del centro
storico, si scopre che è un paese ricco di storia e non sfuggirà
la bellezza architettonica che da sempre, caratterizza questo piccolo centro della
periferia della Terra d’Ot ...
Cuore pulsante del Salento Bizantino, poi Normanno, Otranto, la ‘Porta d’Oriente’,
racconta il suo glorioso e a volte tragico passato attraverso lo splendore dei
suoi monumenti, la ricchezza delle sue testimonianze, l’unicità del
suo essere sintesi armonica di civiltà e culture diverse. Stretta nella
possente cinta muraria del XV sec, racchiude come uno scrigno le sue incantevoli
ricchez ...
Le prime tracce di presenza dell’uomo risalgono al paleolitico superiore
e all’età del bronzo.
Il centro abitato vero e proprio risale, però, al periodo messapico. Grande
centro con cinta muraria di 3.300 metri di perimetro, Soleto, situato esattamente
nel mezzo del Salento, era crocevia di due delle più importanti arterie
stradali della penisola salentina.
Nel 2003 si è rinvenut ...
Piccolo centro della Grecìa Salentina, racchiuso in una conca naturale
e circondato da serre e distese di uliveti. Secondo la tradizione il paese è
nato dall’unione di sette ville rustiche romane in un avvallamento naturale
ricco di cisterne. Paese di passaggio di greci bizantini che hanno lasciato non
solo testimonianze architettoniche religiose come cripte e cappelle rurali, ma
anche u ...
Le origini del piccolo centro greco-salentino sono incerte. Tra le varie ipotesi,
vi è quella che sia stato fondato dagli abitanti dello scomparso casale
di Apigliano, o da persone provenienti dal vicino paese di Soleto: entrambi i
comuni hanno come stemma civico il sole. Nella zona sono presenti anche alcuni
menhir ed altre testimonianze preistoriche, che attestano la presenza di tribù
...
Nell'agosto del 2008, su iniziativa di Regione
Puglia, Provincia di Lecce, Unione dei Comuni della Grecìa Salentina
e Istituto Diego Carpitella, nasce la Fondazione La Notte della
Taranta, luogo di studio e di approfondimenti culturali. Divenuta
attiva nell'autunno 2010, la Fondazione si propone come un laboratorio
di ricerca e riflessione all'incrocio di tre correnti: quella
scientifica, quella dello spettacolo e quella delle politiche
culturali.
La Fondazione ha l'obiettivo di definire indirizzi e scelte strategiche
e gestionali, promuovendo iniziative autonome ... leggi ancora
l'Istituto Carpitella
L’Istituto DIEGO CARPITELLA nasce nell’estate
del 1997 con il proposito di studiare e valorizzare il patrimonio
artistico e culturale del Salento, grazie al supporto di quelli
che sono stati, e ancora sono, gli enti promotori, i comuni di
Alessano, Calimera (oggi non più nell’Istituto), Cutrofiano, Melpignano,
Sternatia e successivamente la Provincia di Lecce.
La ricerca, la documentazione e la promozione territoriale, sono
obiettivi dell’Istituto e più nello specifico: A) recuperare, restaurare
e conservare i materiali concernenti la storia orale del Salento,
acquistando altresì, ove possibile, i materiali eventualmente
conservati altrove (in Italia e all’estero) ivi compresi i testi
scritti (manoscritti o a stampa), i documenti foto-video-cinematografici,
i documenti di interesse iconografico, gli oggetti della cultura
materiale e ogni altra testimonianza di forme d’arte e artigianato ... leggi ancora
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