orchestra popolare 

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Contenuti Edizione 2019 (36)

Accessibilità

La Notte della Taranta si prepara ad accogliere le persone diversamente abili che raggiungeranno Melpignano (Le) il 24 agosto, in occasione del Concertone Finale.

Il servizio per le persone diversamente abili sarà garantito grazie alla collaborazione con L'Integrazione Onlus, cooperativa che metterà a disposizione uno staff di operatori qualificati per l'assistenza alle persone con disabilità, un servizio di infoline per dare informazioni prima e durante l'evento (n. 1 email e n. 2 numeri di telefono) e un servizio di prenotazione del proprio posto all'interno dell'area (con badge uninominali).

Per richiedere il proprio badge e prenotare un posto per sé e per il proprio accompagnatore all'interno dell'area disabili, la persona interessata potrà facilmente inoltrare la propria richiesta compilando il modulo:

Le richieste di prenotazione dovranno pervenire entro le ore 23.00 del giorno 22 agosto e saranno accettate in ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei posti disponibili. 

I badge saranno invitati a tutti entro 48 ore dall'invio della richiesta, insieme alle informazioni sul parcheggio e sulle modalità di accesso all'area concerti. 

Si segnala che:

- il varco di ingresso riservato alle persone con disabilità si trova in Via Salento;

- il personale saprà indirizzare le auto munite di contrassegno verso i parcheggi riservati;

- nell'area riservata è consentito l'accesso ad un solo accompagnatore per persona disabile (salvo casi di comprovata necessità);

- si consiglia di arrivare entro le ore 20.00 - 20.30;

- per offrire un servizio di qualità a tutti, i posti prenotati saranno garantiti a chi arriva entro le 21.00. Superato questo orario saranno assegnati anche ai non prenotati, in ordine di arrivo;

- si raccomanda di avere il badge di prenotazione a portata di mano (sullo smartphone o stampato);

       

 

I contatti ai quali poter fare riferimento sono 

3891842536 Matteo Buttazzo 

347185 2698 Veronica Calamo 

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

     

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RIGENERIAMO LA NATURA! ECCO IL NUMERO SOLIDALE

RigeneriAMO la Natura!

Estate, sole, mare, pizzica…e quattro oasi da salvare in Campania, Basilicata, Calabria e Puglia

IL NUMERO SOLIDALE: 45584

Attivato il numero solidale che consentirà di partecipare alla raccolta fondi di TARANTA SOLIDALE, il progetto promosso da Fondazione La Notte della Taranta, Legambiente, Intesa Sanpaolo per salvare 4 oasi del Mezzogiorno d’Italia.

Fino al 26 agosto con un SMS inviato al numero 45584 si potrà contribuire con 2 euro da telefono mobile e da 5 a 10 euro da telefono fisso all’iniziativa che punta alla tutela dell’ambiente.

In collaborazione con RAI RESPONSABILITA’ SOCIALE, il numero solidale sarà veicolato tutti i giorni sui canali RAI e sarà promosso durante il Concertone di Melpignano, il prossimo 24 agosto, in diretta su RAI 2.

La natura è l’anima della Terra in cui viviamo. Tutelarla e renderla fruibile per tutti significa garantire, oggi e alle future generazioni, la possibilità di vivere respirando aria pulita e godendo della sua bellezza. Fatta di paesaggi che emozionano e di uno straordinario patrimonio di biodiversità, che rende l’Italia il Paese più ricco d’Europa.

E’ per queste ragioni che Fondazione La Notte della Taranta, Legambiente e Intesa Sanpaolo hanno deciso di condividere la campagna straordinaria di raccolta fondi per la ventiduesima edizione de La Notte della Taranta, che quest’anno diventerà ecosolidale. Grazie al contributo di tutte le persone che decideranno di partecipare a “RigenriAMO la Natura”, infatti, sarà possibile riqualificare, con progetti semplici e concreti, quattro aree pregiate dal punto di vista ambientale in Campania, Basilicata, Calabria e Puglia. Ognuna con una sua storia da raccontare:  l’Oasi dei Variconi, a Castelvolturno, in provincia di Caserta, meta di tantissimi amanti del birdwatching, devastata da un incendio doloso; la Zona di protezione speciale Costa Ionica Foce Varone, a Pisticci, in provincia di Matera, ricca di dune, spiagge, fauna da osservare ma non accessibile per le persone disabili; le dune di Sovereto, a Isola di Capo Rizzuto , in provincia di Crotone, con habitat naturalistici e sentieri da ripristinare; la baia di Torre Squillace, nel comune di Nardò, al centro della zona di protezione dell’area marina protetta di Porto Cesareo, da rendere fruibile con percorsi guidati per scoprire la storia della Torre e del patrimonio naturale che la circonda.

“RigeneriAMO la Natura”, attraverso questi quattro progetti e le immagini che li descrivono, sarà anche un viaggio nella bellezza diffusa di un’Italia meno conosciuta e spesso, per questo, trascurata. Il Belpaese da riscoprire insieme, difendere e promuovere. Come fa da ventidue anni La Notte della Taranta con le radici popolari e il linguaggio universale della musica.

Per partecipare alla raccolta fondi che terminerà a settembre,  è anche disponibile la piattaforma forfunding di Intesa Sanpaolo:

 https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/progetto/rigeneriamo-la-natura-legambiente

Anche i proventi della vendita della T-shirt firmata Yezael creata dallo stilista Angelo Cruciani per la ventiduesima edizione de La Notte della Taranta (in vendita in tutte le tappe del Festival) saranno devoluti al progetto RigeneriAMOlaNatura. Primitiva ed esplosiva come una danza di Magritte la ruota di lune nel tamburello della T-shirt culmina con il logo della manifestazione. 

Taranta Solidale, progetto speciale della Fondazione, ha permesso nel corso degli anni di raggiungere importanti obiettivi: in collaborazione con Granarolo nel 2015 è stata donata la fornitura per tre mesi di beni di prima necessità alla CARITAS Italiana, nel 2016 la raccolta fondi straordinaria per il terremoto ha consentito l’avvio dei lavori per la ricostruzione della Casa della Musica ad Amatrice e nel 2017 di contribuire ai progetti destinati ai bambini da UNICEF, nel 2018 i fondi sono stati raccolti in collaborazione con  Intesa Sanpaolo per il reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce.

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22 agosto - Martano

H. 19.00 - MOSTRE | Giardini del Duca

De Martino 60. La mitica estate del '59Il luogo del culto, Galatina, San Paolo, Tarantismo e dintorni.

Menadi Danzanti a cura di Kurumuny e Polo Bibliomuseale.

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H. 19.00 - IL BORGO RACCONTA | Largo Santa Sofia

Visita guidata nel centro storico di Martano a cura dell'Università del Salento.

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H. 19.00 - LIBRI | Giardini del Duca

Concetta Cappello presenta "Nel dominio del tabacco". Dialoga con l'autrice Rossella del Prete (Università del Sannio).

Proiezione di "Arsevite" di A. Giammarruco e C. Manno.

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H. 21.00 - CONCERTO ALTRA TELA | Giardini del Duca

Maschlmusig

Il gruppo Maschlmusig si dedica alla promozione della musica popolare altoatesina. 

I tre giovani musicisti interpretano brani tradizionali, tramandati delle regioni appartenenti all´arco alpino, e propongono diverse musiche da ballo, tra cui valzer, boarische, e polche suonate con strumenti tipici come la fisarmonica, il violino, la chitarra e la tromba. Questa musica è strettamente legata alla vita in montagna ed esprime il gusto per la vita alpina. I tre fratelli Johanna Mader (violino e chitarra), Elias Mader (fisarmonica, trombone e tromba) e Robin Mader (chitarra e trombone) sin da bambini sentivano risuonare dalle porte aperte delle case la musica tradizionale delle montagne dell’Alto Adige, musica che hanno portato nel cuore per tutta la vita e che ora ripropongono sul palco dove si esibiscono.

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H.22.00 - CONCERTO RAGNATELA | Largo Santa Sofia

Alegrìa e Libertà con Lucilla Galeazzi

Dalla muñeira alla tarantella, Alegrìa e Libertà è un viaggio musicale che dai sentieri di Santiago de Compostela, attraversa la Galizia e arriva sino al Salento.

ALEGRÌA e LIBERTÀ celebra l'incontro delle voci della memoria, quella della “pasionaria” della canzone popolare italiana, Lucilla Galeazzi, e quella del meraviglioso galiziano “cantareiras” di Ialma.

Alegrìa e Libertà, sono canzoni di donne che si raccontano, per darsi forza al lavoro, durante i raccolti di patate o la filatura della fibra di juta, incoraggiarsi mentre aspettano i loro uomini, andare a pescare in mare; resistere quando le loro canzoni sono represse dalla dittatura. Canzoni popolari che riportano alla cultura, alle radici, a quell'identità che fa sì che un popolo abbia qualcosa da trasmettere.

Sul palco: Veronica Codesal (voce e percussione), Eva Fernandez (voce e percussione), Natalia Codesal (voce e percussione), Marisol Palomo (voce e percussione), Lucilla Galeazzi (voce), Jonathan De Neck (fisarmonica diatonica), Carlo Rizzo (tamburello) e Bart Vervaeck (chitarra).

 

Mascarimirì

Dalla fusione tra tradizione e innovazione nasce Mascarimiri, il progetto musicale dei fratelli Claudio e Giacomo Giagnotti che nel 1998 decidono di fondare il loro gruppo musicale dopo le esperienze maturate con il collettivo artistico di Terra de Menzu. La musica dei due fratelli di origine Rom parte dalla riscoperta della musica tradizionale de lu tamburreddhu (tamburo tipico salentino), unendo i suoni tradizionali delle feste paesani con quelli delle loro radici gipsy. Sul palco Claudio “Cavallo” Giagnotti voce, tamburreddhu, programmazione e flauti etnici; Gabriele Martino alla voce e al mandolino; Matteo Resta, voce e mandola e  Alessandro Schito, voce e tamburreddhu, che presenteranno il loro nuovo live “Tradizionalll” che racchiude pizziche dal sapore arabo e andaluso, tammurriate, elettro gipsy  e tarantelle punk tarantolate. In uno spettacolo che mescolerà la dance hall del sound system giamaicano con la tradizione salentina. Il gruppo di Muro Leccese con dieci album in studio all’attivo è una delle band più innovative della pizzica pizzica salentina.

 

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21 agosto - Sternatia

H. 19.00 - MOSTRE | Palazzo Comunale

De Martino 60. La mitica estate del '59. Il luogo del culto, Galatina, San Paolo, Tarantismo e dintorni.

Menadi Danzanti e Proiezione di filmati e documentari sul tarantismo a cura di Kurumuny e Polo Bibliomuseale.

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H. 19.00 - IL BORGO RACCONTA | Piazza Umberto I

Visita guidata nel centro storico di Sternatia a cura dell'Università del Salento.

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H. 21.00 - CONCERTO ALTRA TELA | Piazza Castello

Peppe Barra

Peppe Barra ha fatto della versalità la sua cifra stilistica, passando dal teatro alla musica, dalla tradizione napoletana alle sonorità contemporanee rimanendo fedele alla magia e al folclore che caratterizzano ogni suo lavoro. Romano di nascita, procidano d’adozione e napoletano d’anima, Barra sarà a Sternatia il 21 agosto per il Festival itinerante de La Notte della Taranta. Sarà sul palco con Paolo Del Vecchio, chitarra e mandolino; Luca Urciuolo, pianoforte e fisarmonica;  Ivan Lacagnina, percussioni; Sasà Pelosi, basso acustico e Giorgio Mellone al violoncello.Custode del patrimonio culturale partenopeo, Barra ci conduce in un percorso che traccia le linee fondamentali della tradizione etnico musicale del sud Italia ed in particolare quella partenopea.

Tutto richiama e ritorna a Napoli, da Tammuriata Nera a No woman no cry. Ripercorrendo i temi classici del suo repertorio l’amore, le passioni, gli  struggimenti e naturalmente la vita e la morte. Sempre in bilico tra il realismo e la scanzonatura poetica. Voce e dialetto sono gli strumenti principali del suo lavoro. La sua voce gli consente di raggiungere in scena risultati mirabili, con il sostegno di musicisti straordinari che da lungo tempo sono i suoi compagni di viaggio. Personaggio sempre autentico, nella vita e sulla scena, artista puro, trasmette al suo pubblico un magma incandescente di emozioni dalla risata più sonora alla commozione inaspettata.

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H.22.00 - CONCERTO RAGNATELA | Largo Osanna

Fonarà

Innalzare un canto ad alta voce per raggiungere le orecchie di tutti, risvegliando il sentimento ancestrale di tradizione che ognuno di noi conserva tra le pieghe dei ricordi. Nasce con questo intento il progetto artistico dei Fonarà (in grìco: ad alta voce) gruppo di musica popolare grìco-salentina, la cui peculiarità è quella di scrivere parole nuove sulle basi musicali che appartengono ai ricordi di molti salentini, poiché eseguite dinanzi ad un caminetto o nelle corti d’estate dai propri nonni. Il gruppo originario di Corigliano d’Otranto è composto da Andrea Deta (voce e tamburello) Marco Garrapa (tamburello), Luca Giannoccolo (chitarra). Nei loro concerti i canti della tradizione salentina si vestono di una nuova ritmica il cui tempo è battuto da Marco Garrapa componente dell’Orchestra popolare de La Notte della Taranta.

Nuova Compagnia di canto popolare

La Nuova Compagnia di Canto Popolare propone il progetto “Anima di Terra Tour”, uno spettacolo musicale composto dai brani della tradizione e della terra campana. La NCCP è oggi guidata da due dei suoi componenti storici, Fausta Vetere (voce e chitarra) e Corrado Sfogli (strumenti a corda, chitarra, chitarra battente, bouzouki, mandoloncello, mandola). Con loro Carmine Bruno (percussioni) Gianni Lamagna (voce e chitarra) Michele Signore  (violino, lira pontiaca, mandoloncello) Marino Sorrentino (strumenti a fiato: flauto, ciaramella, zampogna, tromba) Pasquale Ziccardi (voce e basso). La NCCP ha una storia lunga sessanta anni nei quali ha portato in scena e sui palcoscenici internazionali la grande tradizione della musica campana. Costituita alla fine degli anni ‘60 dai musicisti napoletani Eugenio Bennato, Carlo D’Angiò, Roberto De Simone e Giovanni Mauriello ai quali successivamente si unirono Peppe Barra, Patrizio Trampetti, Fausta Vetere e Nunzio Areni, oggi trasmettono i suoni della loro regione, la Campania.

 

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20 agosto - Martignano

H. 19.00 - IL BORGO RACCONTA | Piazza Palmieri

Visita guidata: i racconti in grico a cura di Cooperativa Sociale Open

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H. 19.30 - EUGENIO FINARDI, LECTIO MAGISTRALIS | Piazza Palmieri

Dalla canzone politica alla musica popolare e d'autore.

Eugenio Finardi, musicista e compositore il 20 agosto a Martignano terrà una lectio magistralis “Dalla canzone politica alla musica popolare e d’autore”.

Eugenio Finardi pubblica i suoi primi 45 giri a 21 anni, per la Numero Uno, la casa discografica di Battisti e Mogol, canzoni di cui lui scrive le musiche e la cantautrice statunitense Marva Jan Marrow scrive i testi in inglese. Passa all’italiano, con testi in cui vien fuori il suo impegno civile, nel 1975 con “Non gettate alcun oggetto dai finestrini” e l’anno successivo con “Sugo” pubblica due dei suoi brani più belli “La radio” e “Musica Ribelle”. Sempre negli anni Settanta, realizza  "Extraterrestre" e “Cuba" nei testi si nota marcatamente il disagio dovuto al riflusso culturale nell'Italia di quegli anni. Nel 1990 con “La forza dell’amore” rilegge in chiave moderna alcune sue canzoni, con la partecipazione di Ligabue, Ivano Fossati (in “Musica ribelle”) e Rossana Casale (ne “Le ragazze di Osaka”). 

Nel 2015 e 2016 è direttore artistico del Primo Maggio Bologna e del “Natale Nelle Grotte” , manifestazione organizzata nelle Grotte di Castellana a 70 metri di profondità, e alla quale invita personalmente Simone Cristicchi, Stefano Bollani e Claudio Baglioni. Il 2018 è l’anno di un nuovo progetto teatrale, “FINARDIMENTE”, uno show misto di musica e parole che debutta in gennaio con un doppio sold out al Blue Note di Milano.

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H. 21.00 - CONCERTO ALTRA TELA | Piazza Palmieri

Il Coro delle Mondine di Novi

Sono mondine, o figlie, nipoti, sorelle di donne che con l’acqua alle ginocchia strappavano le erbacce nelle risaie. Simbolo di lotta, fatica, ma anche rivendicazione dei loro diritti, di risate e bellezza e rivivono nel Coro Mondine di Novi di Modena, grazie ad una idea del maestro Torino Gilioli, che nel 1971 sentendo cantare un gruppo di donne sul pullman al ritorno di una gita, decise di farne un coro, che ha guidato sino alla sua scomparsa. Dal 2000 è Maria Giulia Contri, una ex mondina, a guidare le voci delle sue amiche e colleghe. 

Col tempo ai canti tradizionali si sono affiancate le letture di testi, scritti ed interpretati da una mondina, Manuela Rossi, che danno vita a voci di donne che hanno condiviso la stessa esperienza in risaia, le stesse lotte e le stesse passioni.

“Noi mondine, con il nostro canto e le nostre storie, lasciamo, di madre in figlia, la nostra eredità di donne che hanno combattuto e pianto, faticato e sofferto, riso e cantato, con la consapevolezza che , seppur così piccole, così niente, anche noi siamo una radice della storia di chi verrà dopo di noi e ci piace pensare che non siamo state inutili”. Una storia che raccontano in tutto il mondo. Hanno cantato al Musicultura Festival di Macerata, a Terra Madre 2006 - di Torino, al Festival of Colors di Detroit, al Celtic Connections “Voci Dal mondo” in Scozia e ancora sono state in tour negli Stati Uniti, in Canada, Francia, Lussemburgo, Slovenia, Bulgaria, Cecoslovacchia, Ungheria, Crimea ed Argentina. 

Già ospiti de La Notte della Taranta, con il maestro concertatore Goran Bregovic, il Coro Mondine di Novi di Modena sono state protagoniste del film “Di madre in figlia”, di Andrea Zambelli.

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H.22.00 - CONCERTO RAGNATELA | Piazza della Repubblica

Nui...Nisciunu

Il gruppo musicale di pizzica e canti popolari salentini Nui...Nisciunu nasce nel 1998.

È composto da 8 elementi: Giuliano Conte, tamburello e voce, nonché responsabile del gruppo; Leonardo Guido voce e chitarra; Silvia Menallo violino; Michela Coluccia, voce; Mirco Matteo tamburello; Maria Assunta Montinaro Voce;  Maurizio Campanelli chitarra e voce; Daniele Caputo fisarmonica e voce. Il gruppo ha avuto modo di esprimere la sua capacità tradizionale musicale sui palchi di molte città salentine. Al loro attivo hanno 4 cd. Il loro suono inconfondibile nasce dalla grande passione per la musica popolare interpretata in chiave autentica.

Kamafei

Kamafei è un composto in grico che vuol dire caldo che scorre, il calore che il pubblico restituisce in una ronda estiva. La loro musica affronta i temi più disparati dall’amore per la terra al rispetto delle radici, dalle tradizioni all’innovazione. 

Il gruppo esplora diversi generi musicali che vanno dalla bossa al reggae, dal rock allo ska e all’hip hop. Le radici sono salentine, ma i riferimenti arrivano sino alla Spagna e all’Africa. La base comune della loro musica è il tamburello suonato da Alessio Giannotta (che suona anche ukulele e mandola), che condivide il palco con Antonio Melegari (voce, fisarmonica, tamburello), Stefano Calò (chitarra), Giovanni Palma (voce, chitarra), Antonio Murciano (batteria), Vittorio Chittano (fisarmonica) e Marco Verardo (basso elettrico).

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19 agosto - Soleto

H. 19.00 - IL BORGO RACCONTA | Largo Osanna

Visita guidata nel centro storico di Soleto a cura dell'Università del Salento.

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H. 19.00 - IL CIBO DELLA TARANTA | Convento Santuario Madonna delle Grazie

Gli antichi grani duri del Salento a cura di Luigi Di Mitri.

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H. 19.00 - TEATRO | Convento Santuario Madonna delle Grazie

Pupe di pane - una performance sul pane e le sue storie

Il pane è al centro di un viaggio che mette in gioco la creatività e la memoria, attraverso una performance sulla sua preparazione e le sue storie. Intorno a una tavola da lavoro, la mattrabbanca, cinque attrici compiono un rituale dando vita a una tradizione che attraversa dialetti e cucine diversi, quella delle pupe di pane. Bambole che si modellavano in attesa della Pasqua, in un tempo in cui i bambini non non avevano nulla e la fantasia ero lo strumento più potente per inventare giochi e passatempi. Le pupe di pane erano sovente, fatte con un impasto dolce, e riceverle era uno dei pochi e per questo speciali doni che i bambini ricevevano. Una sorta di talismano contro le disgrazie, ma anche un rito che si rinnovava e raccontava di donne che impastavano per ore la farina e lo vegliavano prima dell’uccata, l’infornata. Lo spettacolo, con la regia di Tonio De Nitto, è stato ideato, scritto e interpretato da Angelica Dipace, Benedetta Pati, Giulia Piccinni, Antonella Sabetta e Carmen Ines Tarantino e prodotto dall’Accademia Mediterranea dell’Attore di Lecce.

L'appuntamento è alle 19 e nella stessa serata saranno in programma due repliche, rispettivamente alle ore 20 e alle ore 21. Per tutti e tre gli appuntamenti è previsto un numero massimo di 35-40 spettatori, è quindi richiesta la prenotazione al numero 3240594511.

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H. 21.00 - CONCERTO ALTRA TELA | Piazza Garibaldi

I Mamuthones e gli Issohadores

 

L’esibizione dei Mamuthones e degli Issohadores è una cerimonia solenne, una processione danzata, si svolge nelle piazze e per le strade della città e l’origine si è persa nei secoli.

I Mamuthones si muovono su due file parallele molto lentamente, pesantemente curvi sotto il peso dei campanacci (circa 25 kg.) e ad intervalli uguali danno tutti un colpo di spalla per scuotere e far suonare tutte le sonagliere producendo così una musica ritmata; sono fiancheggiati dagli Issohadores che si muovono con passi e balzi più agili, all’improvviso si slanciano, gettando il laccio fulmineamente e colgono e tirano a sé come prigioniero l’amico o la donna che hanno scelto nella folla.

Il gruppo esibente è composto da circa diciannove, ventuno persone.

Questa esibizione che si tiene a Mamoiada diverse volte l’anno in occasione di eventi ben precisi è stata tramandata perlopiù di padre in figlio.

I Mamuthones e Issohadores rappresentano il simbolo del folklore, delle tradizioni, del Carnevale della Sardegna e l’hanno in diverse occasioni rappresentata e da quando il gruppo è sotto la tutela della Pro Loco, ha partecipato ad importanti manifestazioni in Italia (dal trentino alla Sicilia) e all’estero (Inghilterra-Francia-Spagna-Germania-Grecia-Bulgaria-Croazia-Svizzera-Austria-Cuba-Cina- Singapore).

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H.22.00 - CONCERTO RAGNATELA | Largo Osanna

Stella Grande

Stella Grande canta la tradizione popolare avvolgendola di una poesia attuale e passionale seguendo un registro teatrale connotato da una intensità emotiva che contraddistingue ogni sua esibizione. Canta per preservare la memoria individuale e collettiva, senza ammantarla di nostalgia, ma calandola in un presente che si evolve. La Grande è stata voce dell’orchestra popolare de La Notte della Taranta sotto le direzioni artistiche di Ambrogio Sparagna e Mauro Pagani. Uno spettacolo travolgente dove i canti  popolari vestono un sound nuovo con una “Pizzica RRaggiata” in grado di coinvolgere il pubblico.

Nidi d'Arac

I Nidi d'Arac nascono a Roma nella seconda metà degli anni ’90. Il nome è l’anagramma di “aracnidi”: una parola circolare ‘nidi d’aracnidi’ dove il nido è inteso come luogo di provenienza e custodisce i segreti più nascosti e remoti della tradizione. Raccontano storie scure del sud in dialetto salentino e fanno danzare su ritmi popolari e funk, tra ambientazioni folk, rock e new wave. Il sound è un incrocio tra intuizioni moderne e riflessioni sulla tradizione. Se nella prima parte della loro carriera hanno tradotto in linguaggi urbani l’affascinante ruralità della Puglia, in questa fase inaugurano un nuovo corso, ritmiche tribali dell’afrotrap.I Nidi d'Arac vantano numerose collaborazioni nazionali ed internazionali, sono stati protagonisti con Teresa De Sio, del progetto discografico e live "La notte del Dio che balla", sono stati ospiti e finalisti dell’edizione 1999 del Premio Tenco, sono stati il gruppo spalla di Robert Plant a Roma, sono coautori di "Musica ‘e scantinato" di Enzo Avitabile e Mory Kante ("Mane e Mane", 1999), sono stati chiamati ad aprire nel 1999 i concerti dei Simple Minds e nel 2001 gli Hooverphonic. Nel 2008 hanno suonato all’Heart Day a Roma e nel 2012 hanno aperto i concerti di  Cesaria Evora e Khaled a Bochum (Germania). Si sono esibiti al Babel Med Music di Marsiglia, al Mercat De Musica Viva de Vic di Vic in Spagna, al World Music Expo Womex di Copenhagen, al Womad in Inghilterra (festival fondato da Peter Gabriel negli anni ’80) e al Montreux Jazz Festival in Svizzera.

 

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18 agosto - Castrignano de' Greci

H. 19.00 - TEATRO | Palazzo de Gualtieris

Pupe di pane - una performance sul pane e le sue storie

Il pane è al centro di un viaggio che mette in gioco la creatività e la memoria, attraverso una performance sulla sua preparazione e le sue storie. Intorno a una tavola da lavoro, la mattrabbanca, cinque attrici compiono un rituale dando vita a una tradizione che attraversa dialetti e cucine diversi, quella delle pupe di pane. Bambole che si modellavano in attesa della Pasqua, in un tempo in cui i bambini non non avevano nulla e la fantasia ero lo strumento più potente per inventare giochi e passatempi. Le pupe di pane erano sovente, fatte con un impasto dolce, e riceverle era uno dei pochi e per questo speciali doni che i bambini ricevevano. Una sorta di talismano contro le disgrazie, ma anche un rito che si rinnovava e raccontava di donne che impastavano per ore la farina e lo vegliavano prima dell’uccata, l’infornata. Lo spettacolo, con la regia di Tonio De Nitto, è stato ideato, scritto e interpretato da Angelica Dipace, Benedetta Pati, Giulia Piccinni, Antonella Sabetta e Carmen Ines Tarantino e prodotto dall’Accademia Mediterranea dell’Attore di Lecce.

L'appuntamento è alle 19 e nella stessa serata saranno in programma due repliche, rispettivamente alle ore 20 e alle ore 21. Per tutti e tre gli appuntamenti è previsto un numero massimo di 35-40 spettatori, è quindi richiesta la prenotazione al numero 3240594511.

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H. 21.00 - CONCERTO ALTRA TELA | Palazzo de Gualtieris

Luigi Cinque Hypertext O'rchestra

La memoria, il racconto, il confine la tradizione e il jazz

L’HypertextO’rchestra di Luigi Cinque con Petra Magoni, Alfio Antico, Riccardo Fassi,BadaraSeck si presenta alla Notte della Taranta – Altra tela -  a Castrignano dei Greci con una formazione particolarissima che vede sul palco come guest Petra Magoni sicuramente una delle più intriganti e poliedriche vocalist europee, Riccardo Fassi anche quest’anno nominato da Musica Jazz migliore tastierista italiano, Alfio Antico e il suo  mitico mondo di tamburi a cornice e voce, BadaraSeck straordinaria voce griot, il giovanissimo e già superlativo interprete di chitarra battente Alessandro Santacaterina e la partecipazione straordinaria dei cubbacubba dei Tarantolati guidati da Agostino Cortese. Un mix di arcaico e contemporaneo, acustico ed elettronico, di parola mediterranea, di nuova africa e di suoni contemporanei sulla scia della ricerca infinita di Luigi Cinque riconosciuto internazionalmente come uno dei più importanti innovatori tra contemporaneo e tradizione, tra scrittura musicale e memoria orale, tra mondo antico e postumano. Un concerto fortemente ritmico che in questo caso si propone come una vera e propria performance sul tema, appunto, della memoria mediterranea, delle sue voci e della sua attuale crisi di valori e prospettive.

Petra Magoni, voce. Luigi Cinque, sassofoni, clarinetto, voce e live electronics. Alfio Antico, tamburi a cornice e voce. BadaraSeck, Voce griot. Riccardo Fassi, Tastiere. Alessandro Santacaterina, Chitarra battente. Tarantolati di Agostino Cortese, cubbacubba

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H.22.00 - CONCERTO RAGNATELA | Parco Unicef

Armonia Greca

“Armonia greca” è un gruppo musicale composto da orchestra e coro, fondato nel 2015 con lo scopo di promuovere l’arte e la cultura greca e quella dei Messolonghi. Il gruppo nato da una costola dell’associazione omonima ha una passione per le poesie che porta in scena impreziosendole con musiche originali. Premiato molte volte per la sua recitazione originale di canti tradizionali greci, di canti in grico (lingua tradizionale della Grecìa salentina) e di canzoni dello stile musicale “rebètiko”. La formazione che comprende musicisti, cantanti e ballerini è composta dal direttore Christos Vlachoyiannis, che è anche voce del coro e suona la pianola,  da Atanasios Sterghìou (bouzouki e voce), Dimitris Foliàs (basso e chitarra), Ermina Taratsà (voce), LefDakalakis(voce).

Pizzicati int'allu core C.J.S. 

Il Canzoniere Jonico Pizzicati int’allu core, affonda le sue radici nelle testimonianze dei vecchi cantori grottaglieri più di vent’anni fa. 

Dal 2007 sotto la direzione artistica di Valerio Manisi  la formazione comprende: Claudio De Vittorio, Stefano Scatigna, Bruno Galeone, Domenico Nisi, Domenico Pignatelli, Antonio Orlando e Vincenzo Santoro.

La visione di Manisi li porta ad unire la cultura musicale jonica e salentina. Tante le contaminazioni con artisti sempre vicini al recupero delle tradizioni, come Eugenio Bennato e Teresa De Sio, con i quali hanno condiviso il palco. Nel 2016 esce il loro primo lavoro discografico “Sciamu” che viene candidato nello stesso anno come miglior disco in dialetto al Premio Tenco.

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17 agosto - Galatina

H. 19.00 - LABORATORIO DI PIZZICA E TAMBURELLO | Piazza Dante

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H. 19.00 - IL BORGO RACCONTA | Piazza Orsini

Visita guidata alla Basilica di Santa Caterina d'Alessandria a cura di ArcheoClub Terra d'Arneo.

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H. 20.00 - MOSTRE | Convento delle Clarisse

De Martino 60. La mitica estate del '59. Il luogo del culto, Galatina, San Paolo, Tarantismo e dintorni.

Racconto di un libro: "La terra del rimorso" con Paolo Apolito e Stefano de Matteis.

Menadi Danzanti a cura di Kurumuny e Polo Bibliomuseale.

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H. 21.00 - CONCERTO ALTRA TELA | Piazza Galluccio

Accipiter

Gli Accipiter sono un gruppo di giovani musicisti che si propone di portare in giro spettacoli in cui le musiche tradizionali del Sud vengono contaminate da influenze più moderne. Un folk-pop-funk con melodie accattivanti, ritmi aggressivi e testi ritmici che si fondono in un tutt’uno. La voce di Michela Labbate, dal timbro intenso e poetico, le melodie ipnotiche della fisarmonica e dell’organetto del virtuoso Domenico Piliero, i ritmi travolgenti di Domenico Dimilta “Terremoto”, interprete della tammorra, il basso energico di Franky “Psycho” Damato, il mandolino e i flauti di Domenico “The Joker” Imperatore, poliedrico strumentista, le percussioni incalzanti di Giovanni “The Snake” Guarino, l’incedere delle cornici di Graziano “Grà” Lamarra, anima tarantata, la sinergia tra chitarra e voce di “Pietro Pietro” Varvarito” e la danza della “Libellula Nera” Sara Colucci, creano uno spettacolo coinvolgente che punta ad una corrispondenza di sensi tra il pubblico e ciò che succede sul palco.

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H. 22.00 - DANZA. PIZZICA IN SCENA | Castello Castriota Skanderberg

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H.22.30 - CONCERTO RAGNATELA | Piazza Dante

Orchestra del Liceo scientifico "Leonardo Da Vinci" di Maglie

L’orchestra del liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di Maglie nasce dalla convinzione che la musica sviluppi nei ragazzi creatività e armonia, responsabilità e partecipazione. La musica come lezione di vita, unica e irripetibile. Nata nel 2011, da una idea della dirigente scolastica Annamaria Corrado e del professore Massimiliano Cananà, l’orchestra è composta da 48 elementi che suonano classici rivisitati, spaziando tra i generi più disparati. La fusione dei generi e delle specialità ha creato un tutto armonico e una versatilità musicale che ha avuto la possibilità di mettersi in mostra su diversi palcoscenici, dalle piazze del Salento fino al palazzo di Giustizia e alla Scuola di Cavalleria, culminando con un’esibizione in piazza S. Pietro al cospetto di Sua Santità Papa Francesco.Il progetto mette in campo un confronto continuo tra modernità e radici, cultura dei libri e cultura dei sensi, dal quale i ne escono più forti, consapevoli e preparati. In questa occasione l’Orchestra si cimenta con il repertorio musicale salentino, “contaminandolo” con i timbri del proprio organico. La musica cosiddetta colta e la tradizione popolare, trasfuse in note accanto alle sonorità rock e pop, diventano ritmo appassionato ma anche esercizio continuo disciplinato, quasi una colonna sonora per una delicata fase della vita, quella dell’adolescenza.I 48 giovani musicisti saranno diretti eccezionalmente dal maestro Armando Ciardo, docente di violino, che ha collaborato negli anni con Aldo Ciccolini, Uto Ughi, Luis Bacalov, Lucio Dalla e i Negramaro.

Antonio Castrignanò Taranta Sounds & Sona Jobarteh

Antonio Castrignanò, musicista salentino, ama sperimentare continuamente nuove sonorità e linguaggi di comunicazione: musicale, culturale e umano. Antonio Castrignanò (voce, tamburo, mandola) sarà accompagnato da Rocco Nigro (fisarmonica) Gianluca Longo (mandola e mandolino) Luigi Marra (violino e voce) Giuseppe Spedicato (basso) Maurizio Pellizzari (chitarra elettrica) Gianni Gelao (fiati) Davide Chiarelli (batteria e percussioni). Antonio e i suoi musicisti ospiteranno Sona Jobarteh, la prima donna proveniente da famiglia “Griot” a suonare da professionista la Kora, strumento tradizionale dell’Africa. Insieme accompagneranno il pubblico in un percorso musicale con note intime che si alterneranno al ritmo travolgente della pizzica.

 

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16 agosto - Carpignano Salentino

H. 19.00 - LABORATORIO DI PIZZICA E TAMBURELLO | Piazza Duca d'Aosta

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H. 19.00 - TEATRO | Via Giuseppe Elia

Pupe di pane - Una performance sul pane e le sue storie

Il pane è al centro di un viaggio che mette in gioco la creatività e la memoria, attraverso una performance sulla sua preparazione e le sue storie. Intorno a una tavola da lavoro, la mattrabbanca, cinque attrici compiono un rituale dando vita a una tradizione che attraversa dialetti e cucine diversi, quella delle pupe di pane. Bambole che si modellavano in attesa della Pasqua, in un tempo in cui i bambini non non avevano nulla e la fantasia ero lo strumento più potente per inventare giochi e passatempi. Le pupe di pane erano sovente, fatte con un impasto dolce, e riceverle era uno dei pochi e per questo speciali doni che i bambini ricevevano. Una sorta di talismano contro le disgrazie, ma anche un rito che si rinnovava e raccontava di donne che impastavano per ore la farina e lo vegliavano prima dell’uccata, l’infornata. Lo spettacolo, con la regia di Tonio De Nitto, è stato ideato, scritto e interpretato da Angelica Dipace, Benedetta Pati, Giulia Piccinni, Antonella Sabetta e Carmen Ines Tarantino e prodotto dall’Accademia Mediterranea dell’Attore di Lecce.

L'appuntamento è per le 19 e nella stessa serata saranno in programma due repliche, rispettivamente alle ore 20 e alle ore 21. Per tutti e tre gli appuntamenti è previsto un numero massimo di 35-40 spettatori, è quindi richiesta la prenotazione al numero 3240594511.

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H. 21.00 - CONCERTO ALTRA TELA ALBERI DI CANTO| Largo Giudeca

Sguardi sonori sul Salento: Luigi Mengoli

Il progetto di Luigi Mengoli, partendo da alcune melodie tratte dal repertorio etnomusicale salentino, espande le sue potenzialità espressive grazie ad un lavoro di ricerca in campo armonico e timbrico. Ne viene fuori una sequenza di brani che, "sporcati" da incursioni elettroniche, presenta la tradizione sotto una luce inedita.

In tal modo emerge l'abilità costruttiva dell’autore, che, arricchita dalla collaborazione di importanti compositori (Andrea Gargiulo, Giorgio Colazzo, Giuseppe Mengoli, Michele Pezzuto), riesce ad esaltare le qualità interpretative degli esecutori, tutti musicisti professionisti. Sotto il coordinamento musicale di Michele Pezzuto, Sguardi sonori sul Salento, il progetto artistico di Luigi Mengoli ha una formazione di sette membri: Luigi Mengoli (chitarra e voce), Pascal Coppola (clarinetto), Massimo Perrone (corno), Roberto Lazzari (fagotto), Giuseppe Giannotti (oboe), Daniele De Pascali (flauto), Roberto Mengoli (tamburello) e Gabriele Balsamo (percussioni).

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H.22.00 - CONCERTO RAGNATELA | Piazza Duca d'Aosta

Criamu

Un suono mio è quello che caratterizza i Criamu formazione di Muro Leccese che nasce da Cosimo Damiano Giagnotti, in arte Mino Cavallino, suo fratello Claudio detto Cavallo, Carlo De Pascali detto Calabrese, Valentina Mazzotta e Valeria Giagnotti. Nati da una costola dei Mascarimirì percorso artistico musicale di respiro internazionale con nuove sonorità musicali e culturali, i Criamu tornano alle origini, alla radici salentine, alla casa e alle tradizione con lo spirito di scrivere nuove idee musicali sul canto popolare e sul ritmo ancestrale della pizzica pizzica.  

Da oltre vent’anni Criamu fa veicolare un messaggio di recupero e rispetto delle tradizioni popolari pur rimanendo ben aperti sulla realtà anche tecnologica che ci circonda. La loro linea melodica è tracciata dal suono delle corde del mandolino, la mandola, il bouzucki e da una fisarmonica che fanno da incastro ad un sound mediterraneo salentino fatto da sintetizzatori midi, percussioni elettriche,  tambureddhru salentino e cupa cupa con in canto delle due voci dai sentori ancestrali.

Ariacorte di Rocco Borlizzi

Gli Ariacorte nascono nel 1996 da una idea di Rocco Borlizzi e dalla volontà di mantenere viva la tradizione orale e la cultura popolare salentina. Antichi strumenti, come il tamburello a cornice ed il mandolino scandiscono il ritmo della “pizzica” accordandosi, senza soluzione di continuità, con il resto della strumentazione. Lo spettacolo ripropone gli antichi brani salentini, le musiche della grecìa salentina, i suoni ancestrali di terra Messapica. Sul palco Rocco Borlizzi (voce e tamburello), Giacomo Filippo Casciaro (mandola,  mandolino, voce e fiati), Alberto Corrado Pezzuto (violino e voce), Angelo Surdo (fisarmonica e organetto), Francesca Falcone (chitarra) e Sergio Pizza (tamburello e percussioni).

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