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Formazione
EducazionE, TRADIZIONE e territorio
Cultura che si trasmette...
La Fondazione La Notte della Taranta promuove attività di formazione volte a valorizzare e trasmettere il patrimonio culturale immateriale, in particolare del Salento, con specifica attenzione alla musica popolare, alla danza e alle tradizioni orali. I progetti formativi, rivolti a studenti, musicisti, operatori culturali e comunità locali, nascono con l’obiettivo di coniugare ricerca, educazione e partecipazione attiva, favorendo processi di apprendimento inclusivi e intergenerazionali.
TERZA EDIZIONE
Progetto Matria
Lingue in Musica – Il francoprovenzale incontra la pizzica salentina è il modulo curato dalla Fondazione La Notte della Taranta nell’ambito del progetto regionale MATRIA – III edizione 2025, finalizzato alla salvaguardia e valorizzazione delle lingue minoritarie. L’iniziativa prosegue un percorso avviato con successo nelle edizioni precedenti del progetto.
Attraverso laboratori di musica e danza, attività di ricerca, scrittura creativa e workshop con i musicisti e danzatori dell’Orchestra Popolare La Notte della Taranta, gli studenti sono impegnati in un processo di co–creazione che culminerà nell’esibizione al Pre-Concertone del 23 agosto a Melpignano. L’incontro tra i canti tradizionali francoprovenzali e la pizzica salentina diventa occasione di contaminazione culturale e trasmissione intergenerazionale.
La Fondazione La Notte della Taranta è da sempre in prima linea nel recupero, nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio immateriale della Regione Puglia, con particolare attenzione alle sue espressioni linguistiche minoritarie, che rappresentano un tassello fondamentale della nostra identità culturale. Dopo il griko e l’arbëreshë, anche il francoprovenzale entra a far parte del patrimonio che la Fondazione si impegna a preservare e promuovere attraverso azioni concrete di ricerca, divulgazione e trasmissione alle nuove generazioni. Accogliere questa lingua significa riconoscere il valore delle comunità che la custodiscono e rafforzare il nostro impegno per una Puglia plurale, inclusiva e consapevole delle sue radici.




