«La Notte della Taranta torna ogni anno a interrogarci sul nostro rapporto con la memoria – dichiara il Presidente della Fondazione La Notte della Taranta Massimo Bray – È un confronto che attraversa tutto il mondo della cultura ed è giusto affrontarlo, perché una tradizione non può restare immobile: deve essere custodita con rigore e, nello stesso tempo, resa capace di parlare al futuro. Il Concertone rappresenta un’esperienza unica proprio perché riesce a tenere insieme due orizzonti, mettendo il patrimonio musicale salentino in dialogo con culture differenti e affidandogli un messaggio molto attuale, che parla di pace, libertà e comune umanità. Se domani centocinquantamila persone balleranno insieme, riconoscendosi ordinatamente in questo messaggio, avremo ancora una volta dimostrato la forza della cultura nel creare legami. Il Concertone si aprirà con un doveroso omaggio agli ottant’anni della Repubblica Italiana. Grazie alle immagini delle Teche Rai ricorderemo il voto delle donne e quella generazione di ragazze e ragazzi, figli della Resistenza e dell’antifascismo, che nel 1946 riconobbe nella nascita della Repubblica l’affermazione della libertà. Ermal Meta ha preparato con l’Orchestra popolare un omaggio strumentale che unirà questa memoria alla musica di oggi: sarà il modo più autentico per ricordarci che la tradizione resta viva quando sa trasmettere al presente i valori sui quali abbiamo costruito la nostra comunità democratica. Ringrazio tutte le istituzioni, le organizzazioni e le persone che contribuiscono alla realizzazione di questa manifestazione: chi lavora all’interno della Fondazione e tutti i partner che, con il loro sostegno e la loro collaborazione, ne rendono possibile ogni anno la crescita e il successo. Ringrazio le forze dell’ordine e tutti gli operatori della sicurezza per il loro lavoro. Ringrazio la comunità di Melpignano che con grande pazienza ed affetto sostiene La Notte della Taranta anche sopportando gli inevitabili disagi che comporta».
«La Taranta è uno dei patrimoni immateriali più importanti della Puglia – dichiara il Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro – La Taranta è danza, è musica, è cultura, è tradizione, è storia, è arte, è territorio. La Taranta è una dimensione che negli anni si è stratificata nelle storie dei racconti popolari e che è diventata futuro nei corpi e nei cuori di tutte le generazioni che l’hanno attraversata e che la attraversano tutt’oggi. Di questa grande ricchezza noi oggi siamo i custodi. A noi spetta quindi il compito di preservare questo patrimonio senza renderlo simulacro del passato ma, nel rispetto della tradizione, trasformarlo in storia viva e consegnarlo alle nuove generazioni. Quello a cui assisteremo nella notte tra il 22 e il 23 agosto, noi che saremo in piazza a Melpignano e i milioni di spettatori che lo guarderanno da casa in tutta Italia e per la prima volta anche in Europa, è un rito collettivo che unisce: le persone, le storie, le culture, i territori e che si rinnova in forme sempre nuove. Perché la Taranta non nasce e non finisce in un luogo ma cammina e vive nella passione e nella partecipazione di tutte le donne e gli uomini che l’hanno vissuta, ballata, ascoltata, cantata e raccontata. Questa dimensione popolare così forte e universale, rende quella che per qualcuno può essere una danza un patrimonio universale che rende il Salento e la Regione Puglia unici al mondo».
«Voglio ringraziare la Fondazione per avermi affidato questo compito, che è una grande responsabilità ma anche un’immensa gioia, e tutti i musicisti dell’Orchestra, che rappresentano una storia, una terra e legami profondi, che immagino come le radici di un albero d’ulivo – dichiara Ermal Meta – Un ringraziamento speciale va anche a Davide Antonio Pio: senza di lui questo percorso musicale non avrebbe avuto lo stesso impatto. E poi agli ospiti, che si sono messi in gioco in modo straordinario. Ognuno ha portato qualcosa di sé e, allo stesso tempo, si è lasciato attraversare dal suono dell’Orchestra. Abbiamo attraversato musicalmente mondi diversi, esattamente come il Mediterraneo è attraversato da culture differenti. Tendiamo a pensare all’identità come a qualcosa di puro, ma l’identità mediterranea non è pura: è un insieme di cose, una contaminazione continua, un’imperfezione costante. Ed è probabilmente proprio in questa commistione che esiste la vera identità del Mediterraneo. Durante questo percorso mi sono chiesto che cosa avrei potuto portare in più su questo palco e a questo evento. Sono un cantautore e la cosa più naturale mi è sembrata scrivere una canzone. È nato così un brano nuovo “Nu simu nienti” un inedito in dialetto salentino scritto insieme a Claudio Prima. Il senso parte da un pensiero semplice: pur essendo niente, insieme possiamo ancora fare qualcosa. Lo vediamo nella musica popolare e lo vediamo nell’unione delle persone, perché le persone insieme hanno una forza travolgente. Dico sempre che, se in un gruppo molto grande facessimo cantare ognuno singolarmente, probabilmente molti sarebbero stonati; ma quando cantano tutti insieme finiscono per accordarsi. Il popolo, quando è unito, non può mai stonare»
«Da quasi trent’anni non c’è salentina e salentino che non attenda il concertone della Notte della Taranta per salutare l’estate e le vacanze celebrando la spensieratezza di una musica che si è fatta tradizione viva – dichiara Silvia Miglietta, assessora alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia – Una musica che, in ogni edizione, si reinventa grazie all’apporto personale e creativo di un maestro concertatore sempre diverso. Quest’anno, in coerenza con il tema scelto dedicato al Mediterraneo, il maestro concertatore, Ermal Meta, viene dalla parte opposta del nostro mare, dall’Albania, e per quello che ho potuto vedere già alle prove ci sorprenderà con arrangiamenti e accorgimenti innovativi e coinvolgenti. Se il maestro concertatore e gli ospiti cambiano ogni anno, la vera certezza della Notte della Taranta è l’orchestra popolare che ormai è uno dei più autentici patrimoni musicali della Regione Puglia con quel lavoro costante di tutela, ricerca e valorizzazione che propone da sempre. A questo proposito sono lieta di annunciare che la pizzica salentina è il primo bene immateriale inventariato nella Sezione Danze Popolari dell’Inventario Regionale del Patrimonio Culturale Immateriale. Presto renderemo noto chi è stato inserito nell’intero inventario».
«La Notte della Taranta è una delle principali politiche culturali costruite in questi anni nel Salento, in grado di dare al nostro patrimonio musicale e linguistico gli strumenti per essere conosciuto, studiato e continuamente reinterpretato – dichiara il Presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino – Per questo la Provincia di Lecce considera strategico il proprio sostegno alla Fondazione. Il Concertone, con la direzione di Ermal Meta e il Mediterraneo al centro dell’edizione 2026, è la parte più visibile di un lavoro che coinvolge territori, Comuni e comunità. La Provincia continuerà a sostenere la Fondazione e il suo lavoro di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale salentino. È un impegno che intendiamo consolidare, dentro una politica culturale capace di mettere in relazione istituzioni, territorio e competenze».
«Grazie a un lavoro collettivo siamo riusciti, nel corso degli anni, a fare della Notte della Taranta, nata in un piccolo Comune del Mezzogiorno e cresciuta insieme all’intero territorio della Grecìa Salentina, una delle più importanti manifestazioni di musica popolare – dichiara Valentina Avantaggiato, sindaca di Melpignano – Il prossimo anno celebreremo il trentesimo anniversario: un traguardo reso possibile da una comunità che ha avuto il coraggio di affrontare una sfida enorme, investendo nella cultura e nelle proprie radici per farne un motore di crescita, di sviluppo e di costruzione di un futuro migliore. Grazie ai cittadini di Melpignano per il cuore che, ogni anno, mettono in questa manifestazione».
«La novità di quest’anno è che tutti gli ospiti hanno una loro coreografia – dichiara Fredy Franzutti – dunque saranno pienamente coinvolti nella danza oltre che nella musica. È un segnale importante, che testimonia quanto gli ospiti siano pienamente partecipi. Noi siamo custodi non proprietari della tradizione popolare, dobbiamo aprire il cuore e diffonderla al mondo incontrando artisti, culture e sensibilità differenti per farla vivere nel presente»
«Trasmettere questo evento in radio significa tanto – dichiara Annalisa Vacca, Responsabile Programmi, Visual Radio e Crossmedia Rai Radio2 – Significa fare cultura, ascoltare una musica meravigliosa, fare intrattenimento. Ma soprattutto significa arrivare a tutti. Perché la radio arriva davvero a tutti sempre in diretta per permettere di seguire questo evento meraviglioso. lo faremo con Martina Martorano da qui e Jodie Alivernini da Roma».
«La Notte della Taranta è l’evento più bello, frizzante ed elettrico dell’estate – dichiara Fabio Di Iorio, Responsabile dell’unità organizzativa Prime Time 2 della Direzione Intrattenimento Prime Time di Rai – Un evento che tra l’altro sta crescendo anche in volumi: l’anno scorso ha raggiunto quasi il 10% di share e quasi un milione di telespettatori. Sono numeri che contiamo di raggiungere anche quest’anno, ai quali si aggiungeranno quelli dell’Eurovisione e i tantissimi della radio».