GALATINA
LUNEDÌ 17 AGOSTO 2026
dalle ore 20.30
Piazza Dante Aligheri
LA SCUOLA DI DANZA
Ad aprire ogni tappa del Festival Itinerante, La scuola di danza invita a entrare nel ritmo della pizzica pizzica, guidati dai maestri e danzatori della Fondazione La Notte della Taranta. L’appuntamento accompagna i partecipanti attraverso tre momenti: il movimento individuale, per trovare il proprio passo al ritmo del tamburello; il dialogo di coppia; la ronda, il cerchio collettivo in cui tutto si tiene insieme e la danza diventa esperienza condivisa. Un percorso denso e coinvolgente che restituisce il senso di una pratica comunitaria viva, nelle piazze del Salento.
LABORATORIO DIMOSTRATIVO SULLA COSTRUZIONE DEI TAMBURI A CORNICE, A CURA DI BIAGIO E LORENZO PANICO
Biagio Panico esegue il montaggio della pelle su cerchio con chiodi in legno, il metodo di costruzione più antico al mondo, mentre il figlio Lorenzo accompagna il lavoro con un racconto sulla storia del tamburello salentino: le tecniche costruttive e le trasformazioni degli ultimi trent’anni che hanno richiesto variazioni sullo strumento. E infine la riscoperta delle misure, dei materiali e del suono del tamburello storico: quello che nelle registrazioni d’archivio restituisce il timbro più antico della pizzica pizzica. Durante l’incontro saranno esposti strumenti nelle diverse fasi di lavorazione: il cerchio grezzo, i sonagli, il tamburello finito.
Impronte sonore
CARLO “CANAGLIA” DE PASCALI – OSPITE NINFA GIANNUZZIZI
Un progetto, dedicato a Luigi Chiriatti, sull’evoluzione ritmica del tamburo a cornice salentino e sul canto antico del meridione. Mani sulla pelle, timbro vocale profondo, racconti di esperienze e collaborazioni: un percorso artistico e umano nel cuore della musica del Sud.
ANTONIO CASTRIGNANÒ E I BOTTARI DI MACERATA CAMPANIA
Antonio Castrignanò e i Bottari di Macerata Campania uniscono la pizzica pizzica e le Battuglie di Pastellessa in un rito sonoro potente. Strumenti agricoli, tamburi, botti, tini e falci accendono radici popolari, danza ed energia collettiva, trasformando il palcoscenico in festa viva, identità condivisa e ritmo senza confini.






