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COLPACCIO NOTTE DELLA TARANTA, ARRIVA STROMÆ

STROMAE,

la star internazionale, torna dal vivo in Italia sabato 27 agosto per una speciale partecipazione,  ospite della Notte della Taranta di Melpignano (Le),  diretta dal maestro  DARDUST.

L’artista poliedrico, reduce dalla recente release di Multitude, suo ultimo album, si esibirà per un’imperdibile, unica e straordinaria performance sul palco dello storico festival salentino, che quest’anno torna ad abbracciare il pubblico e sarà trasmesso da RAI 1, giovedì 1 settembre alle 23:15.

Ad annunciare il super ospite della venticinquesima edizione durante la conferenza stampa di presentazione del Festival 2022, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il maestro Concertatore Dardust.

“Ho pensato sin dall’inizio che Stromae fosse il testimonial perfetto per questo venticinquesimo anniversario della Notte della Taranta, ha spiegato Dardust. Stromae si è imposto nella scena musicale mondiale facendo un lavoro di contaminazione stilistico senza precedenti unendo tradizione e contemporaneità e mondi musicali lontanissimi tra loro, sostenendo che il multiculturalismo è un tesoro da preservare e diffondere. Il titolo del suo ultimo album è ‘Multitude’ e ritengo che questa parola possa perfettamente rappresentare il concept del lavoro di ricodifica e contaminazione musicale svolto quest’anno, che ha comunque l’idea di tenere sempre al centro l’Orchestra Popolare e il repertorio della Notte della Taranta per poi farli viaggiare nello spazio e nel tempo. Ed è esattamente quello che fa Stromae sottolineando sempre la molteplicità di influenze musicali che utilizza nei suoi lavori, con l’obiettivo di creare una miscela tra pop e world music, anche se come afferma lui stesso ‘non credo che l’espressione world music abbia più senso ormai: la verità è che viviamo un’epoca in cui il pop è in se stesso world music’. Quello che regaleremo al pubblico della Notte della Taranta è l’essenza stessa del rito che torna a celebrarsi in piazza, abbracciando la galassia del pubblico, una moltitudine di storie che commuove”.

“La Notte della Taranta è un evento internazionale fortemente legato alle nostre tradizioni - ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano - ogni volta si scende in un’arena,  molto complessa e affascinante insieme. Grazie a Dardust per essere con noi e soprattutto per avere ottenuto la disponibilità di Stromae che sembra quasi incarnare l’identità pugliese più antica. É per noi molto importante accettare queste sfide, perché la Puglia è un insieme infinito di contaminazioni del quale possiamo solo apprezzarne la bellezza e assumere, come il maestro sta facendo, il compito di andare avanti, senza tradire questo metodo. Si rafforza così la tenuta complessiva dell’umanità, si rafforza la politica, l’economia, la cultura. Grazie di cuore a Massimo Manera, al sindaco e a tutta la squadra straordinaria de La Notte della Taranta che ancora una volta sta facendo la gloria culturale della Puglia”.

 

“La musica è un linguaggio universale e la Notte della Taranta è diventata un appuntamento atteso in tutto il mondo, così attrattivo da essere diventato una motivazione di viaggio. Ogni canzone, in dialetto, consente di mantenere viva e vitale la lingua arcaica locale in un ottica di riscoperta delle tradizioni al fine di una piena promozione del territorio. Siamo orgogliosi di poter celebrare con la Fondazione i 25 anni della Notte della Taranta, ha dichiarato il direttore generale di Pugliapromozione Luca Scandale,che sarà il punto di partenza di un’altra finestra spalancata su nuove sonorità musicali, di ballo, di cultura delle radici anche in ragione della trasmissione dell’evento su Rai1 con il supporto di Pugliapromozione e #weareinpuglia”.

Innato alchimista degli opposti, il cantautore belga di origini rwandesi, definito performer tra i più intriganti e completi dell’ambiente pop, Stromae ha trovato la formula magica per mescolare rap, afrobeat e testi francofoni senza dimenticare la tradizione. Gli album Cheese (2010) e Racine Carrée (2013), guidati dai titoli Alors On Danse, Papaoutai e Formidable, hanno superato ogni aspettativa, riempito le sale da concerto e conquistato le piste da ballo: 4 milioni di album venduti (di cui 3,5 milioni di vendite fisiche). Stromae ha ricevuto innumerevoli premi, tra cui quattro Victoires de la Musique, quattro NRJ Awards, un MTV Award, e ha compiuto imprese storiche come riempire il prestigioso Madison Square Garden di New York. Ad oggi, la sua discografia conta circa 6,5 miliardi di streaming in tutto il mondo.  Multitude è l'altro percorso in cui Stromae esplora il mondo, pur rimanendo saldamente legato alle sue radici. Di recente ha pubblicato il nuovo singolo Mon Amour con la strepitosa collaborazione estiva, quella con la pop star mondiale di origine cubana Camila Cabello.

 

La Notte della Taranta è un progetto della Fondazione Notte della Taranta sostenuto da Regione Puglia, Grecìa salentina, Pugliapromozione.

 Link foto conferenza e dichiarazioni DARDUST

https://drive.google.com/drive/folders/1bIklxqF3C3U70-hQIbRHqlUql42pRGwc?usp=sharing

Link video intervento Michele Emiliano

http://rpu.gl/fcrfE

#taranta25  #WeAreinPuglia

LA TRADIZIONE DEL NUOVO - TEMA FESTIVAL EDIZIONE 2022

 

Torna dal 4 al 25 agosto la Ragnatela della Taranta, il più grande festival itinerante italiano che attraverserà 21 comuni del Salento con un’edizione dedicata al tema “La tradizione del nuovo”.

 

Un festival che promuove il dialogo tra musica, danza e poesia, da 25 anni  protagonista dell’estate italiana. Un archivio parlante che avvicina il mondo della tradizione salentina alla riproposta, indaga le radici del cambiamento e rilegge la storia della musica popolare attraverso occasioni di pura sperimentazione.

 

400 artisti coinvolti, 100 ore di live show, per festeggiare il ritorno del pubblico nelle piazze il 4 agosto a Corigliano d’Otranto, 5 agosto San Vito dei Normanni, 6 agosto Nardò, 7 agosto Sogliano Cavour, 8 agosto Nociglia, 9 agosto Cursi,  10 agosto Galatone, 11 agosto Carpignano Salentino, 12 agosto Alessano, 13 agosto Racale, 14 agosto Lecce, 16 agosto Ugento,  17 agosto Zollino, 18 agosto Galatina, 19 agosto Castrignano de’ Greci, 20 agosto Cutrofiano, 21 agosto Calimera, 22 agosto Martignano, 23 agosto Soleto, 24 agosto Sternatia,  25 agosto Martanoe 27 agosto la finalissima con l’atteso Concertone di Melpignano.

 

Sono 43 i concerti che animeranno le tappe del Festival con Menamenamò, Ambrogio Sparagna, Antonio Castrignanò, Ombre Illuminate, Tarantarneo, Tamburellisti di Torrepaduli, Cardisanti, Canzoniere Jonico Pizzicati int’allu core, Francesco Loccisano e Andrea Piccioni, Scazzacatarante, I Tamburellisti d’Otranto, Kamafei, Folkatomik, Officina Zoè, Uccio Aloisi Gruppu, Ariacorte Musica Popolare, Mimmo Epifani, Kalurya, Enzo Petrachi e Folkband22, Antonio Amato Ensemble con Fiorenza Calogero e Marcello Vitale, Pietrevive del Salento, Sette Bocche, Mascarimirì, A Sud di Bella Ciao, Criamu, Pino Ingrosso, I Calanti, Alla Bua, Parafonè, Li Strittuli - Compagnia di Musica Popolare, I Trillanti, Kalascima, Briganti di Terra d’Otranto, Rocco Nigro, Enza Pagliara, Unzapzap Bif Band, CGS Canzoniere Grecanico Salentino, Nui…Nisciunu, Armonia Greca, Stella Grande e i giovani Taranters. L’Orchestra Popolare La Notte della Taranta sarà protagonista in tre concerti speciali a San Vito dei Normanni, Martignano e Galatina con Enza Pagliara, Stefania Morciano, Consuelo Alfieri, Alessandra Caiulo, Giancarlo Paglialunga, Antonio Amato, Salvatore Cavallo Galeanda e i musicisti Gianluca Longo, Roberto Chiga, Alessandro Chiga, Carlo Canaglia De Pascali, Roberto Gemma, Peppo Grassi, Giuseppe Astore, Nico Berardi, Leonardo Cordella, Antonio Marra, Alessandro Monteduro, Valerio Combass Bruno, Attilio Turrisi.

 

La Ragnatela,  il 7 agosto nella tappa di Sogliano Cavour,  ospiterà il Concerto Recital dedicato al poeta Antonio Leonardo Verri “Fate solo quel che vi incanta” prodotto da Fondo Verri. 

 

“Venticinque anni è inevitabilmente un’età di bilanci, a cui, in fondo, è anche giusto non sottrarsi, ha detto Luigi Chiriatti, direttore artistico del Festival Itinerante. In particolare in un territorio come il  Salento, questo periodo è stato caratterizzato da un fortissimo impulso turistico e culturale, di cui la “Notte della Taranta” è indiscussa protagonista, per quanto riguarda la diretta ricaduta sul territorio, ma anche per aver portato oltre qualsiasi confine i suoni e i ritmi, che venticinque anni fa potevamo dire “nostri” ma che oggi appartengono a un immaginario collettivo condiviso. Parole come pizzica pizzica e taranta sono oggi universalmente riconosciute. Da queste considerazioni nasce l’edizione 2022 del Festival Itinerante La Notte della Taranta; dopo un viaggio lungo venticinque anni, guardarsi indietro e trovare degli amici, quelli che un tempo erano giovani  riproposte della musica popolare salentina, oggi sono realtà affermate, che insieme con l’Orchestra Popolare, sono diventati ambasciatori di questa musica nel mondo. Una festa della pizzica pizzica allora, in un momento storico e culturale cruciale, per gli eventi noti, ma anche per quanto appena trascorso, ballare ritrova il suo valore catartico”.

 

Il più grande risultato raggiunto in 25 anni di storia della Notte della Taranta è quanto tutti i giorni accade nel nostro Salento, ha sottolineato Massimo Manera presidente della Fondazione.  Non c’è festa, ricorrenza, rito dove la pizzica non sia presente. Non c’è turista che arrivando nei nostri meravigliosi borghi non chieda di ballare la nostra danza ed ascoltare il nostro ritmo. Un ritmo identitario ma aperto al dialogo, al confronto, alla contaminazione, alla moltitudine dei linguaggi espressivi.  La Notte della Taranta ha aperto i confini della cultura popolare salentina fino al 1998 considerata subalterna, ha reso possibile l’affermazione di numerosi musicisti e gruppi di riproposta che grazie alla Notte della Taranta hanno collaborato con centinaia di artisti italiani e internazionali. Ha raccontato al mondo la bellezza delle storie narrate nei canti di lotta, d’amore e di lavoro oggi cantati come hit di successo. Nel 2022 celebriamo la pizzica ospitando nel festival i tanti gruppi di musica popolare che continuano l’opera di valorizzazione del patrimonio culturale salentino”

 

“E’ sempre un orgoglio collettivo riuscire ad organizzare una manifestazione di questo livello che interessa 21 comuni del Salento per poi concludersi  a Melpignano. La ricchezza del progetto partendo dalle origini, dalle fonti è la ricerca, ha evidenziato Valentina Avantaggiato sindaca di Melpignano.  Con l’Istituto Diego Carpitella si lavora alla creazione di un archivio grazie ad un finanziamento del MIUR. L’arte è uno strumento di apertura al dialogo e Melpignano come smepre è pronta ad accogliere la grande comunità della Taranta”.

 

“Il Festival si arricchisce del progetto Taranters rivolto ai giovani studenti che nel corso dell’anno hanno sviluppato uno spettacolo partendo dalla valorizzazione della lingua comunitaria dell’area ellenofona del Salento: il grico. Il progetto, ha spiegato Graziano Vantaggiato componente del CdA della Fondazione, si inserisce nella pià ampia programmazione di Matria sostenuta dalla Regione Puglia e che riguarda anche l’arbereshe e il francoprovenzale”

 

MUSICA

Anche quest’anno la musica è la grande protagonista del Festival Notte della Taranta, a partire dalla serata inaugurale, il 4 agosto a Corigliano d’Otranto, con il ritorno di Ambrogio Sparagna, maestro concertatore dal 2004 al 2006 che proporrà un interessante viaggio musicale lungo la rotta dei Greci con i solisti dell’Orchestra Popolare italiana, le voci dell’orchestra Sparagnina di Corigliano d’Otranto e Theodoro Melissinopoulos con il suo repertorio di canti lirici e ballate elleniche. Una serata che si concluderà con il concerto dei Menamenamò. Per la prima volta il Festival approderà il 5 agosto a  San Vito dei Normanni proponendo i concerti esplosivi di Antonio Castrignanò e dell’Orchestra Popolare Notte della Taranta. A Nardò, il 6 agosto, viaggio tra la musica spirituale e il canto sufi tradizionale dal Mashrèq al Maghrèb,  con Ombre Illuminate un progetto di Ziad Trabelsi.  Seguirà il concerto dei Tarantarneo, un viaggio musicale tra la provincia di Taranto e la Terra dell’Arneo. Il 7 agosto a Sogliano Cavour spazio alla musica popolare con lo storico gruppo dei Tamburellisti di Torrepaduli. A Nociglia l’8 agosto doppio appuntamento con la pizzica: da Taranto il Canzoniere Jonico Pizzicati Int’allu core e dal Salento i Cardisanti. Tamburi e chitarra battente si incontrano a Cursi con la partecipazione del duo Andrea Piccioni e Francesco Loccisano che presentano il loro primo album insieme Upgrade. Concludono la serata gli Scazzacatarante. A Galatone il 10 agosto arrivano i 55 giovani percussionisti che costituiscono I Tamburellisti di Otranto e a seguire i Kamafei di Antonio Melegari. A Carpignano salentino sul palco del Festival si esibirà il gruppo torinese Folkatomikcon il loro viaggio nel Sud del mondo. Concluderà la serata Officina Zoè. Ad Alessano il 12 agosto si torna alla tradizione dei cantori con Uccio Aloisi Gruppu e Ariacorte. A Racale il 13 agosto è la volta di Kalurya tra pizziche e tarantelle e di Mimmo Epifani & Barbers con musiche, canti e danze delle barberie. Una vigilia di ferragosto tutta da ballare a Lecce con Antonio Amato Ensemble, che ospiterà Fiorenza Calogero e Marcello Vitale, e Enzo Petrachie la sua Folk Band. A Ugento, il 16 agosto,  il ritorno dei Mascarimirì di Claudio Cavallo Giagnotti, la serata si aprirà con Pietrevive del Salento e Sette Bocche dalla Campania. A Zollino il 17 agosto il grande affresco popolare A Sud di Bella Ciao con Riccardo Tesi, Elena Ledda, Lucilla galeazzi, Alessio Lega, Nando Citarella, Maurizio Geri, Gigi Biolcati, Claudio Carboni. Seguirà il concerto dei Criamu. Nella città del culto di San Paolo, Galatina, il 18 agosto in programma il secondo concerto speciale dell’Orchestra Popolare Notte della Taranta. Apre la serata Pino Ingrosso. Il 19 agosto a Castrignano de’ Greci spazio alla pizzica ballata con Alla Bua e I Calanti. A Cutrofiano il 20 agosto dalla Calabria il collettivo musicale Parafonè e dal Salento Li Strittuli. Il 21 agosto a Calimera in scena I Trillanti con i canti della Ciociaria e il gruppo salentino Kalascima. A Martignano il 22 agosto terzo appuntamento speciale per l’Orchestra Popolare Notte della Taranta. Aprono la serata I Briganti di Terra d’Otranto. Il 23 agosto a Soleto Rocco Nigro proporrà Come fece e come non fece un concerto spettacolo che unisce musica e pittura dal vivo. A seguire Enza Pagliara e il suo Fasinfasò, un ritorno alla musica viva dalle pizziche alle serenate, dagli stornelli ai canti alla stisa. A Sternatia il 24 agosto Unzapzap Bif Band il gruppo nato a Borgagne nel 2016 e diretto da Luigi Morleo. Chiude la serata l’atteso concerto del CGS- Canzoniere Grecanico Salentino. Il Festival si chiuderà a Martano il 25 agosto con i giovani del progetto Taranters legato alla valorizzazione delle lingue minoritarie all’interno del programma Matria della Regione Puglia. E a seguire i concerti dei Nui…Nisciunu, Armonia Greca e Stella Grande.

DANZA

Curati dal Corpo di Ballo della Notte della Taranta tornano i laboratori di pizzica, appuntamento imperdibile per gli appassionati della danza salentina che si ritrovano nella piazza dei paesi ospitanti il Festival per partecipare alla grande ronda danzante. Si formano i grandi cerchi inclusivi e aperti guidati dai danzatori della Taranta che accompagnano il pubblico alla scoperta del ritmo del tamburello e delle diverse espressioni della pizzica: pizzica di corteggiamento, pizzica tarantata e pizzica scherma.

I laboratori si terranno alle 19:30, il 4 agosto  nell’atrio del Castello Volante di Corigliano d’Otranto, il 5 agosto in piazza Carducci a San Vito dei Normanni, il 6 agosto in via XXV luglio a Nardò, il 10 agosto in piazza San Sebastiano a Galatone, il 14 agosto in piazza Libertini a Lecce e il 24 agosto in piazza Umberto I a Sternatia.

Dopo lo straordinario successo registrato al Festival Internazionale di Danza Popolare e ai Giochi del Mediterraneo in Algeria, torna anche Pizzica in Scena, lo spettacolo del Corpo di Ballo della Taranta con le coreografie di Mattia Politi: appuntamento il 23 agosto alle 21:00 in piazza Osanna a Soleto. In scena: Serena Pellegrino, Mihaela Coluccia, Luscia Scarabino, Veronica Mele, Cristina Frassanito, Stefano Campagna, Fabrizio Nigro, Andrea Caracuta e Marco Martano.

La danza sarà protagonista anche nella tappa di Nardò con Ombre Illuminate, un progetto di musica e danza Sufi dal Mashrèq al Maghrèb, ideato da Ziad Trabelsi, componente dell’Orchestra di Piazza Vittorio, musicista tunisino che ha mantenuto lo stretto legame con la cultura del suo paese d’origine. Uno spettacolo di forte impatto ritmico, tra improvvisazione, spiritualità e contaminazione.

 

POESIA  

 “Fate solo quel che vi incanta” è il titolo del concerto recital proposto nella tappa di Sogliano Cavour il 7 agosto,  dal Fondo Verri per celebrare la poetica di Antonio Leonardo Verri. Il recital concerta testi tratti da: “Il pane sotto la neve”, “Bucherer l’orologiaio”, “I trofei della città di Guisnes”, “Il Fabbricante d’Armonia”, una coralità di voci recitate dagli attori G. Piero Rapanà, Simone Franco, e cantate da Daria Falco accompagnata dalla fisarmonica di Bruno Galeone, da Emanuele Coluccia al pianoforte e al sax e da Vincenzo Grasso al clarinetto e alle percussioni Davide Chiarelli. 

 

I 21 BORGHI DELLA TARANTA

Nell’edizione 2022, la Taranta toccherà 21 paesi, confermando lo spirito fortemente itinerante del Festival, che viene accolto con entusiasmo dalle comunità salentine e dai turisti.

Per la prima volta il Festival arriverà a San Vito dei Normanni, unica tappa nella provincia di Brindisi, paese che ospita il Circolo Mandolinistico, un baluardo della tradizione che racchiude una storia di resistenza e autentica ricerca popolare. Guidato da Giuseppe Grassi, il Circolo racconta il tempo delle barberie quando gli artigiani erano anche maestri di musica e le botteghe si trasformavano in scuole popolari, dove si imparava a suonare gli strumenti “ a pizzico”. Il Circolo fondato nel 1934, durante il fascismo, fu chiuso con l’avvento della Seconda guerra mondiale. È rinato nel 2003 grazie a Federico Di Viesto, dopo la chiusura dell’ultima barberia musicale, quella del maestro Vita. Costantino Vita era il “re” dei barbieri, sapeva leggere gli spartiti, era considerato un insegnante di musica. Nella sua barberia si suonavano, oltre al violino, gli strumenti a plettro: mandola, mandolino e chitarra; con lui si sono formati professionisti musicisti come Mimmo Epifani e Gino Punzi. I clienti della barberia e i passanti  erano allietati da pizziche-pizziche, polche, ballabili, mazurche e valzer

 

12 i comuni della Grecìa salentina, dove il Festival è nato: Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano de Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Sogliano Cavour, Soleto, Sternatia, Zollino e la tappa finale del Concertone a Melpignano il 27 agosto.

 

Il Festival con la sua ragnatela musicale attraverserà i borghi di Cursi, Nardò, Galatone, Galatina, Ugento, Nociglia, Alessano,  Racale.

 

TARANTERS

Nell’ambito del progetto MATRIA realizzato dalla Regione Puglia, la Fondazione La Notte della Taranta ha curato la realizzazione di iniziative rivolte alle minoranze della Grecìa Salentina. 

La Fondazione, con la collaborazione dell’Orchestra Popolare La Notte della Taranta e del Corpo di Ballo della Taranta, ha realizzato lo spettacolo TARANTERS con l’Istituto Istruzione Secondaria Superiore Salvatore Trinchese di Martano e con il supporto dei 12 comuni dell’Unione della Grecìa salentina: Calimera, Carpignano salentino, Castrignano de Greci, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano,  Melpignano, Sogliano Cavour, Soleto, Sternatia,  Zollino. 

TARANTERS sono studentǝ ambasciatorǝ della “lingua degli affetti”, la lingua del  territorio di riferimento che grazie a MATRIA hanno sviluppato conoscenza e consapevolezza del valore del GRICO riuscendo a trasferire ad un pubblico più ampio la bellezza del patrimonio culturale che li caratterizza.

Le classi coinvolte hanno avviato una fase di ricerca sui testi anonimi o d’autore di canzoni popolari in grico e sulla danza pizzica. Lo studio ha riguardato non solo i testi delle canzoni in grico ma la diffusione degli stessi  attraverso le moderne interpretazioni. La scelta deǝ studentǝ è ricaduta su: AREMU, CALINITTA, ÒRIAMU PISULINA.

I testi di tradizione saranno riproposti, a Martano il 25 agosto,  nell’originale versione scritta da studentǝ con il coordinamento del professor Mauro Palumbo e in collaborazione con i componenti dell’Orchestra Popolare Gianluca Longo (mandola), Roberto Chiga (tamburello), Stefania Morciano (canto),  con  la partecipazione straordinaria del rapper MARMO, pseudonimo di Stefano Galiotta, ex allievo dell’Istituto Trinchese.  La sezione danza, coordinata dal coreografo Mattia Politi e dalla ballerina Mihaela Coluccia, proporrà tre diversi quadri ispirati dal tema delle canzoni scelte che partendo dalla tradizionale pizzica spaziano nello stile moderno.

 

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Il Festival Itinerante è un progetto della Fondazione Notte della Taranta sostenuto da Regione Puglia, Pugliapromozione, Grecìa salentina, Istituto Diego Carpitella. 

 

Main Sponsor: DMJ Mercedes di Maurizio De Mariani

 

Partner: ACQUA ORSINI,  GIORGIO CORVAGLIA, OFFICINA PAAR,

Partner sociali: FRATRES, L’INTEGRAZIONE.

Vettore ufficiale Concertone: FERROVIE SUD EST

Partner tecnici: BUSFORFUN, CARRA, FASSI.

 

 

Link materiali Festival

https://drive.google.com/drive/folders/1etZhAHKKoQpHfZdzZe9nf4rz6ixtaC6X?usp=sharing

 

 

Festival Notte della Taranta

#taranta25 #WeAreinPuglia

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L’ORCHESTRA POPOLARE NOTTE DELLA TARANTA AL FESTIVAL DI PETER GABRIEL

 

Il 2 e 3 aprile sul palco del Womad in Cile gli ambasciatori ufficiali della pizzica nel mondo con i versi del premio Nobel Gabriela Mistral. 

 

https://drive.google.com/drive/folders/1dzqQ7QGAROBl7KtkY1kF_A5CgsOxOzq2?usp=sharing

 

 

L’Orchestra Popolare La Notte della Taranta torna al Womad, il festival di Peter Gabriel in programma il 2 e 3 aprile a Recoleta in Cile. Gruppo di punta della scena world music,  l’Orchestra torna dopo 17 anni a pizzicare il pubblico del  Womad. La prima volta nel 2005 a Taormina con i maestri concertatori Stewart Copeland e Vittorio Cosma.

Oggi l’Orchestra con sound unico e inconfondibile si presenta con il suo repertorio. Un salto di qualità musicale riconosciuto dal pubblico e premiato dal Womad.  In Cile,  i maestri della pizzica salentina  saranno protagonisti insieme ad un cast multiculturale:  Inti-illimani (Chile), Estusha (México), Puuluup (Estonia), Dongyang Gozupa (Republica de Corea), Virgen Suta (Portugal), Bia Ferreira (Brasil), The Synaptik (Palestina), e Mauricio Redolés, Carmen Lienqued, Pascuala Ilabaca Y Fauna, Mano Stern, DJ Maxicat, Lataty, Newen Afrobeat, Chico Trujillo, Reptila e Foex & Paulopulus (Chile).   

Un grande riconoscimento per l’Orchestra Popolare che ha assunto la direzione artistica del Concertone di Melpignano e conquistato il pubblico di tutto il mondo con la sua visione contemporanea della pizzica ma sempre legata alla forza ancestrale della musica popolare e tribale del ritmo del tamburello, come testimoniano l’evento planetario DIOR del 2020,  “Reincanto” del 2021, il video concerto diffuso da ItsArt  il palcoscenico digitale dell’Arte e della Cultura d’Italia e il recente successo ad Expo Dubai,  la prima esposizione universale negli Emirati Arabi  che ha ospitato La Notte della Taranta  per ben due volte, a Capodanno e  durante il Water Week di marzo.  

I maestri della pizzica salentina al World of Music and Dance Festival, la rassegna che promuove i suoni di paesi lontani in una dimensione pop, saranno protagonisti il 3 aprile alle 21:00 nel cuore del comune di  Recoleta, nella regione metropolitana di Santiago. Sul palco: Stefania Morciano e Salvatore Cavallo Galeanda con Gianluca Longo, Alessandro Chiga, Nico Berardi, Giuseppe Astore, Valerio Combass Bruno, Antonio Marra, Attilio Turrisi, e i ballerini Mihaela Coluccia e Andrea Caracuta.  Il 2 aprile alle 16:30 musicisti e danzatori condurranno un workshop sulla pizzica.

La partecipazione al Womad Cile dell’Orchestra Popolare si avvale della prestigiosa collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura in Chile e dell’ Ambasciata d’Italia a Santiago  e del sostegno di Puglia Sounds e Teatro Pubblico Pugliese.

Il video lancio della Fondazione è un cammèo di poesia realizzato in collaborazione con Pablo Forba George di Editorial Nascimiento, la prima casa editrice dell’America Latina che ha pubblicato Pablo Neruda, Nicanor Parra, Vicente Huidobro e il premio Nobel per la Letteratura Gabriela Mistral. Da “Ronda de los aromas” di Mistral  sono tratti i versi scelti per la promozione della Cultura nel mondo:

 

Bailan atarantados/ Tarantolati ballano

a la luna o al sol / alla luna o al sole,

volando cabezuelas/ spargendo qua e là petali

talles y color / e steli a colore.

 

Questa è la storia di una generazione di artisti e manager della cultura che hanno cambiato il Salento, evidenzia Massimo Manera presidente della Fondazione, è la storia della Notte della Taranta  che nel 2005 approdava a Taormina al Womad di Peter Gabriel come ensemble di Stewart Copeland e che oggi sale sullo stesso palco come Orchestra Popolare,  portando con sé  la storia di un popolo che ha ritrovato nelle sue radici il futuroLa ripresa dei concerti dal vivo dopo due anni di pandemia è una straordinaria fonte di energia per la musica. Una bella sfida anche per noi che lavoriamo per un Concertone, il 27 agosto 2022 a Melpignano,  aperto al pubblico”

 

 

#WOMAD2022

#tarantatour2022

 

www.womad.cl

CAPODANNO 2022 PUGLIA PROTAGONISTA a EXPO DUBAI con LA NOTTE DELLA TARANTA

30 dicembre - 18:30/19:30 - Padiglione Arabia Saudita

31 dicembre - 16:30 - All Wasl Plaza

    31 dicembre Concerto di Capodanno Padiglione Italia

 

Hashtag ufficiali   #WeArein Puglia   #nottedellataranta

 

Capodanno al ritmo di pizzica ad EXPO DUBAI 2020. La Puglia sarà protagonista della notte più magica dell’anno con La Notte della Taranta. Tre i prestigiosi appuntamenti in programma il 30 e 31 dicembre nella vetrina mondiale di progetti, idee e modelli innovativi. 

Obiettivo: far conoscere l’eccellenza culturale e le destinazioni turistiche della regione Puglia al grande pubblico dell’esposizione universale che ospita 192 nazioni e ha già superato 7 milioni di visitatori. 

 

”La presenza di Pugliapromozione a Dubai fa parte della nuova strategia di riposizionamento del brand Puglia sui mercati internazionali in previsione della riapertura dei flussi turistici, dopo le restrizioni imposte dalle autorità a causa della pandemia da Covid 19 – dice Luca Scandale, direttore generale di Pugliapromozione - . Questa azione della Puglia, si inserisce nel quadro più ampio di quella nazionale messa in campo dall’ENIT – Agenzia Italiana per il Turismo per il rilancio della destinazione Italia. Secondo i più recenti dati ENIT l'Italia risulta essere la destinazione del segmento lusso più ambita al mondo, non solo per la ricchezza e varietà della sua offerta culturale e di alta gamma, ma anche in funzione della capacità mostrata nella gestione della pandemia con la garanzia di alti standard di sicurezza sanitaria offerti ai viaggiatori nazionali e internazionali”. 

“La collaborazione di Pugliapromozione – prosegue il direttore generale Luca Scandale - con Fondazione La Notte della Taranta permette di rafforzare la partnership istituzionale nella promozione della destinazione Puglia sui nuovi mercati emergenti”.

 

“La scelta dell’Italia e dell’Arabia Saudita di ospitare la Notte della Taranta nello scenario più importante dell’Esposizione Universale decreta il successo incomparabile dell’Orchestra Popolare come realtà internazionale della World Music che dialoga con i popoli del mondo attraverso il linguaggio identitario della pizzica – sottolinea Massimo Manera, presidente della Fondazione Notte della Taranta - . La ricerca sul campo, frutto della collaborazione con il gruppo popolare saudita, sancisce ancora una volta la visione della Fondazione: portare la musica e la danza del Salento nel futuro. Non a caso, suoneremo e danzeremo sotto la cupola dell’Expo, Al Wals Plaza che significa, connessione”. 








DUBAI COSA SUCCEDERA’ IL 30 E IL 31 DICEMBRE 

IL 30 DICEMBRE - Nel Padiglione dell’Arabia Saudita ci sarà il primo spettacolo con l’Orchestra Popolare e il Saudi Folklore Performance Group che fonderanno i ritmi ancestrali della tradizione popolare araba e salentina in due appuntamenti: alle ore 18.30 e alle ore 19.30 in scena il vibrante spettacolo con la danza di varie regioni arabe “Al Khubaiti” e la “Pizzica d’amore” del Salento. Sarà il primo grande appuntamento internazionale dall’inizio della pandemia. 

 

IL 31 DICEMBRE - Alle ore 16.30 La Notte della Taranta incanterà il pubblico di Expo 2020 Dubai nell’iconica All Wasl Plaza. Un live strutturato come una grande festa popolare, un’immensa ronda inclusiva che racconta la bellezza della Puglia con le ipnotiche sonorità del tamburello dal Gargano al Salento. 

 

IL 31 DICEMBRE A MEZZANOTTE – 

Sarà un countdown a ritmo di pizzica il Capodanno del PADIGLIONE ITALIA che ha scelto la Puglia per dare il benvenuto al nuovo anno tra la magnificenza dell’arte italiana.

L’Orchestra Popolare dalle ore 23.30 scandirà l’attesa della mezzanotte tricolore mentre il cielo di Dubai si colorerà dei fuochi d’artificio lanciati dal Burj Kahlifa. Uno straordinario concerto con Consuelo Alfieri (voce, organetto e tamburello), Salvatore Cavallo Galeanda (voce e tamburello), Giuseppe Astore (violino), Attilio Turrisi (chitarra battente), Leonardo Cordella (organetto), Carlo De Pascali (tamburello) e i ballerini Lucia Scarabino, Serena Pellegrino, Ludovica Morleo, Stefano Campagna, Fabrizio Nigro e il coreografo Mattia Politi.

Nella prima Esposizione Universale della storia ospitata nella regione del Medio Oriente, Africa e Asia del Sud, la Puglia accende il Capodanno per milioni di visitatori con tre spettacoli eccezionali, colorati dai tamburelli e dai foulard delle danzatrici brandizzati #WeAreinPuglia.   

SOCIAL MEDIA: Si potranno seguire gli eventi di Dubai attraverso gli hashtag ufficiali #WeArein Puglia  #nottedellataranta. 

 

Capodanno a Expo 2020 Dubai è un progetto sostenuto da Regione Puglia, Puglia Promozione in collaborazione con Fondazione La Notte della Taranta. 















LA NOTTE DELLA TARANTA 

La Notte della Taranta è il più grande e importante festival di musica popolare d’Europa e nel 2022 celebrerà 25 anni di storia.

Dal 1998 La Notte della Taranta ha reso possibile la valorizzazione e la diffusione internazionale della musica e della danza del Salento: la pizzica.

Appuntamento annuale estivo, richiama a Melpignano piccolo centro della Grecìa salentina, migliaia di persone provenienti da ogni parte del mondo. Un vero e proprio rito dove la forza ancestrale del tamburello trasforma la notte di musica in una grande comunità danzante e libera.

La pizzica è un ballo appartenente alla famiglia delle tarantelle utilizzata nel passato come cura per le “tarantate”, donne disagiate che secondo la credenza popolare venivano pizzicate dal ragno velenoso. Una piccola orchestrina e il ballo della pizzica con l’intercessione di San Paolo e altri santi, sempre secondo la credenza popolare, portavano alla guarigione. Il fenomeno socio-antropologico del tarantismo è ben descritto da Ernesto De Martino nel suo “La terra del rimorso”. 

Oggi il popolo della Taranta non crede più al leggendario morso della tarantola ma il ragno è diventato il simbolo che crea un rituale nuovo e contemporaneo intorno alla divinità zoomorfa: la Taranta. Non c’è più esorcismo ma adorcismo intorno al Dio che balla. Chi arriva a Melpignano o balla la pizzica in ogni parte del mondo non ha più bisogno di essere aggredito da un elemento esterno per condividere il rituale. Non c’è nel nostro tempo il dispositivo del tarantismo ma La Notte della Taranta è stato il volano scatenante di un nuovo modo di concepire la danza e la musica del Salento e il Concertone è l’accensione del fuoco votivo di questo moderno raduno che si conclude ogni anno alle prime luci dell’alba. Durante la pandemia il Concertone è stato trasmesso nel 2020 da RAI 2 e nel 2021 con uno straordinario successo di pubblico da Rai 1. Nel 2021 l’Orchestra Popolare ha realizzato per l’Europa il Concerto digitale REINCANTO disponibile gratuitamente su  ItsArt, la piattaforma dell’Arte della Cultura d’Italia.

Dardust Maestro Concertatore

Dardust, il pianista italiano della nuova generazione più ascoltato al mondo, è il maestro concertatore della venticinquesima edizione del Concertone di Melpignano in programma il 27 agosto 2022

 

È DARDUST, il pianista e compositore italiano della nuova generazione più ascoltato al mondo, il maestro Concertatore della venticinquesima edizione della Notte della Taranta in programma il 27 agosto 2022 a Melpignano. 

 

Produttore multiplatino, Dardust dirigerà l’Orchestra Popolare della Taranta  eccellenza mondiale della World Music e ambasciatrice ufficiale della pizzica nel mondo.  

Dardust che ha musicato eventi come il Superbowl (2018) e l’NBA All Star Game (2019) ha incontrato i musicisti della Notte della Taranta nel quartiere fieristico di Bari per avviare la programmazione del Concertone che si candida a diventare l’evento internazionale dell’estate pugliese 2022.

La cultura del suono e il gusto per la sperimentazione di Dardust,  hanno spinto la Fondazione La Notte della Taranta ad affidare la direzione del  Concertone all’autore e produttore tra i più importanti nel panorama italiano. C’è la sensibilità musicale di Dardust dietro a brani di grande successo come Nuova Era di Jovanotti, Voce di Madame, Seta di Elisa, Soldi di Mahmood, Dardust avrà il compito di unire tre mondi apparentemente lontani: la musica popolare con la sua pizzica ancestrale al piano solo e all’elettronica.   

Abbiamo scelto Dardust, uno dei producer più influenti in Italia,  ha spiegato Massimo Manera presidente della Fondazione La Notte della Taranta,  per la sua capacità di avere uno sguardo internazionale ed un’empatia mediterranea,  per il suo continuo lavoro di ricerca e di sperimentazione.  Nella venticinquesima edizione, con la Direzione Artistica dell’Orchestra Popolare,  affrontiamo dunque una nuova sfida e per la prima volta  affidiamo il Concertone nella sua complessa fusione di linguaggi ad un produttore che ama il contrasto tra tradizione e futuro e le atmosfere cosmiche che il suo nome ispirano: l’alieno Ziggy Stardust creato da David Bowie. Ci piace immaginare il Concertone 25 come un’astronave lanciata nel futuro che proietta questo immenso e immateriale patrimonio culturale, generato dalla pizzica,  nello spazio. Siamo certi che Dardust ci stupirà con il suo viaggio musicale ed emotivo per invenzione stilistica e tecnica, per fantasia e magia” 

 

DARDUST  

La sua ultima collaborazione, in uscita a novembre 2021, lo vede al fianco di Sophie and The Giant, Benny Benassi e Astrality nel singolo Golden Nights.

Come produttore e autore, ha collaborato con i principali artisti italiani: Jovanotti, Fiorella Mannoia, Elisa, Marracash, Madame, Elodie, TheGiornalisti, Marco Mengoni, Fedez, Francesca Michielin, Annalisa, Luca Carboni, Mahmood, La Rappresentante di Lista, Irama e molti altri vantando un palmares di oltre 60 dischi di platino.

S.A.D. Storm and Drugs è stato pubblicato sul mercato internazionale a gennaio 2020 da Sony Masterworks e Artist First. Ultimo capitolo di una trilogia discografica che attraversa l’asse geografico/musicale Berlino-Reykjavík-Edimburgo, il primo progetto italiano di musica strumentale capace di unire il mondo pianistico minimalista all’attuale immaginario elettronico di matrice Nord Europea. A ottobre 2020 il brano STURM I – FEAR, estratto da questo disco, viene scelto dal colosso informatico Apple Inc. all’interno del keynote annuale Apple per il lancio di presentazione dei nuovi prodotti. L’evento è stato trasmesso in streaming dallo Steve Jobs Theater di Cupertino, California. A marzo 2021 presenta un progetto speciale e unico nel suo genere: S.A.D The Movie, il cortometraggio animato diretto dal regista animatore brasiliano Guilherme Gehr, distribuito da Red Couch Pictures e sonorizzato sulla base della sua trilogia discografica. 

Dopo aver girato tutta l’Italia nel 2019 con il LOST IN SPACE TOUR, Dardust torna live nell’estate 2021 con lo STORM AND DRUGS LIVE, articolato in due atti: il primo, Storm, più intimo e dal taglio teatrale, che riprende la poetica e l’immaginario dello sturm und drang settecentesco in ogni aspetto visivo; il secondo, Drugs, che attinge alla parte più electro, creando una vera atmosfera rave.

 

LA NOTTE DELLA TARANTA 

La Notte della Taranta è il più grande e importante festival di musica popolare d’Europa e nel 2022 celebrerà 25 ANNI DI STORIA.

Dal 1998 La Notte della Taranta ha reso possibile la valorizzazione e la diffusione internazionale  della musica e della danza del Salento: la PIZZICA.

Appuntamento annuale estivo, richiama a Melpignano piccolo centro della Grecìa salentina, migliaia di persone provenienti da ogni parte del mondo. Un vero e proprio rito dove la forza ancestrale del tamburello trasforma la notte di musica in una grande comunità danzante e libera. La pizzica è un ballo appartenente alla famiglia delle tarantelle utilizzata nel passato come cura per le “tarantate”, donne disagiate che secondo la credenza popolare venivano pizzicate dal ragno velenoso. Una piccola orchestrina e il ballo della pizzica con l’intercessione di San Paolo e altri santi, sempre secondo la credenza popolare, portavano alla guarigione. Il fenomeno socio-antropologico del tarantismo è ben descritto da Ernesto De Martino nel suo “La terra del rimorso”. 

Oggi il popolo della Taranta non crede più al leggendario morso della tarantola ma il ragno è diventato il simbolo che crea un rituale nuovo e contemporaneo intorno alla divinità zoomorfa: la Taranta. Non c’è più esorcismo ma adorcismo intorno al Dio che balla. Chi arriva a Melpignano o balla la pizzica in ogni parte del mondo non ha più bisogno di essere aggredito da un elemento esterno per condividere il rituale. Non c’è nel nostro tempo il dispositivo del tarantismo ma LA NOTTE DELLA TARANTA è stato il volano scatenante di un nuovo modo di concepire la danza e la musica del Salento e il CONCERTONE è l’accensione del fuoco votivo di questo moderno raduno che si conclude ogni anno alle prime luci dell’alba e che durante la pandemia è stato trasmesso da Rai 2 nel 2020 e da Rai 1 nel 2021 ed è anche approdato in tutta Europa su ItsArt la piattaforma dell’Arte e della Cultura italiana con il progetto speciale Reincanto

 

 

 

 

 

NOTTE DELLA TARANTA: GRANDE SUCCESSO DI ASCOLTI SU RAI 1

La seconda serata batte la prima con la musica popolare del Salento.  

La Notte della Taranta vince la seconda serata televisiva.

Il Concertone di Melpignano trasmesso per la prima volta da RAI 1, registra il 9,4 % di share con 735.000 telespettatori e supera anche il film che la precedeva. Il picco della trasmissione alle 24.12 minuti, con il 10,33% di share e 886mila telespettatori all’ascolto durante il brano Fuecu, l’omaggio a Daniele Durante, il direttore artistico scomparso recentemente.

Un grande successo per l’evento di musica popolare. Ascolti raddoppiati rispetto alle ultime 4 edizioni prima su Rai 5 e poi su Rai 2.

Successo anche social con oltre 3.160.270 impression su Instagram e 2.700.000 utenti raggiunti su Facebook.

Persone collegate anche dall’estero, dal Brasile, dall’Argentina e da molti paesi europei che in maniera virtuale hanno commentato La Notte della Taranta 2021. Tra i video più commentati quello della giovanissima Madame che con Marea in chiave pizzicata conquista il pubblico e Calinitta interpretata dai tre tenori de Il Volo. 

TARANTA: QUESTA SERA SU RAI 1 e RADIO 1 RAI 

Orchestra Popolare Notte della Taranta e Orchestra Notturna Clandestina dirette dal maestro Enrico Melozzi

Versi inediti: Madame.

Ospiti:  Al Bano, Il Volo

Coreografie:  Thomas Signorelli

Regia: Stefano Mignucci

Sarà trasmesso questa sera 4 settembre, in seconda serata  su RAI 1 e Radio 1 RAI,  l’atteso appuntamento della Notte della Taranta con un narratore d’eccezione: Al Bano Carrisi.

L’artista pugliese accompagnerà i telespettatori nel viaggio tra suoni e colori della Puglia con un omaggio a Domenico Modugno. 

La “Notte della Taranta”, ha scritto nel suo messaggio di saluto il Presidente del Parlamento Europeo David Sassoliè una delle più significative manifestazioni sulla cultura popolare in Europa,  è  un evento capace di valorizzare al meglio i valori dell’Unione Europea poiché nel corso di questi 24 anni di storia è riuscito a creare, attraverso la musica, un dialogo aperto nel cuore del Mediterraneo e a favorire importanti occasioni di scambio e confronto”.

La Taranta rock proposta dal maestro concertatore Enrico Melozzi,  con la partecipazione sui testi della maestra concertatrice Madame,  ospiterà Il Volo. I tre tenori apriranno la serata con l’inno in grico Calinitta-Buonanotte, un augurio per il nuovo pubblico di Rai 1 che seguirà il concerto dopo il film musicale dedicato a Raffaella Carrà.

L’apertura è un’immagine inedita che spalanca le porte della chiesa del Carmine del complesso architettonico degli Agostiniani a Melpignano, un’inquadratura che contiene il messaggio dell’edizione 2021: tornare a liberare lo spazio delle Arti dalle restrizioni imposte dal Covid per accogliere  il pubblico.

Dirette da Enrico Melozzi, l’Orchestra Popolare della Taranta e l’Orchestra Notturna Clandestina hanno affascinato il pubblico dei mille partecipanti alla registrazione dell’evento con la forza del ritmo della pizzica che incontra le sonorità rock e pop proposte dal maestro concertatore. Il Concerto si apre con Nanana, il brano di Al Bano Carrisi in dialetto di Cellino San Marco e poi Calinitta interpretata dagli artisti de Il Volo. Segue Marea di Madame che  incontra Aria Caddhipulina.

Aria dei trainieri con Giancarlo Paglialunga apre Pizzica di San Vito e riporta sul palco Madame nell’inedita versione ballerina di pizzicaCon Fuecu l’Orchestra Popolare rende omaggio a Daniele Durante e il coreografo Thomas Signorelli trasforma il palco in una festa popolare da “strittuli”, le piccole vie dei paesi dove a fine giornata si improvvisavano canti e balli. Salvatore Cavallo Galeanda apre Taranta di Lizzano da lui proposta nel Concertone per la prima volta nel 2018,  mentre Enza Pagliara intona La  Luna un verso tratto dalla ricerca di Flavia Gervasi antropologa dell’Università di Montreal scomparsa prematuramente, per introdurre Pizzica di Torchiarolo

Avvolta in un abito di 30 metri di lino,  tessuto al telaio di ulivo,  da un’idea del coreografo Thomas Signorelli e realizzato da IJO’, Madame torna sulla scena per interpretare in chiave contemporanea Rondinella. Un brano nel quale l’Orchestra inserisce anche il canto in grico Aremu. I versi in arbëreshë Lule Lule interpretati da Consuelo Alfieri introducono Pizzica di San Marzano.

L’aria della Cecilia interpretata da Alessandra Caiulo riporta sul palco Madame che regala al pubblico un testo inedito scritto per La Notte della Taranta e inserito nel brano di tradizione Dici can u me voi ca su piccinna: “io sono piccolina, però di te mi fido, non so cos’è l’amore ma l’amore ha preso me, non son così piccina perché quando ti vedo non chiedo se è l’amore ma lo vedo intorno a me”.

La voce di Antonio Amato “lancia uno splendore in aria”,  verso d’inizio di Pizzica di Aradeo.  La struggente Amara Terra mia interpretata da Al Bano Carrisi che rende omaggio a Domenico Modugno è anche una dedica ai tanti pugliesi emigrati in Italia e all’estero. Il finale è una sequenza di potenti suoni della tradizione che si mescolano al rock. Con Pizzica della Liberazione scritta dal maestro Melozzi e tradotta in salentino da Enza Pagliara: “Pizzica pizzica della liberazione, ballamu su sti cori scatinati, pizzica pizzica dell’immaginazione cantamu su sti cori liberati. La danza nu se ferma, la musica se ribella, ballamu tutti insieme pelle a pelle. La musica ha turnata ballamu n’autra fiata,  ca la Taranta ntorna m’ha sanata, m’ha sanata - Pizzica pizzica della liberazione balliamo su questi cuori scatenati, pizzica pizzica dell’immaginazione cantiamo su questi cuori liberati. La danza non si ferma, la musica si ribella, balliamo tutti insieme pelle a pelle. La musica è tornata balliamo un’altra volta che la Taranta di nuovo mi ha guarito, mi ha guarito”. E la ricontestualizzazione dei testi della tradizione avviata da Daniele Durante negli ultimi anni di direzione artistica continua anche nel 2021.

Su Fimmene Fimmene, canto di lavoro e di protesta delle donne abusate nei campi, Enza Pagliara ha scritto nuovi versi: “Fimmine fimmine (nella dizione di Torchiarolo) ausamula la uce, e pe sta terra ca sta chiede pace. Fimmine fimmine sta canzune ha cangiare. La terra è mamma nu se po bbandunare. Intra le campagne nun c’ete chiui nisciunu. Sulu lu fuecu la face te patrunu. Fimmine Fimmine ausamula la uce e pe staterra ca sta chiede pace - Donne donne alziamola la voce per questa terra che sta chiedendo pace. Donne donne questa canzone deve cambiare. La terra è madre e non si può abbandonare. Nelle campagne non c’è più nessuno solo il fuoco la fa da padrone. Donne donne alziamola la voce per questa terra che sta chiedendo pace”.

La filastrocca “Pinguli pingulo Giuvacchinu interpretata da Stefania Morciano accende il gran finale sul palco di Melpignano con Pizzica di Galatone.

C’è un grande lavoro di squadra, ha commentato il coordinatore dell’Orchestra Popolare Gianluca Longo. Abbiamo composto e scritto insieme al maestro Melozzi e Madame i brani del concerto con l’energia di chi ritrova il pubblico in presenza e il nostro augurio è di tornare nel 2022 nella grande piazza di Melpignano

Protagonista anche la danza, con le coreografie di Thomas Signorelli, interpretate dai ballerini della Taranta e da i danzatori accademici: “ho inserito le sedie delle piccole feste nei paesi del Salento e le scale dei raccoglitori di olive ma anche gli specchi per ritrovare la meraviglia dell’altro  perduta durante i lunghi mesi di lockdown”.  La scenografia, un mix di sguardi sulle architetture cinquecentesche della chiesa del Carmine illuminata dal direttore della fotografia Marco Lucarelli e la visione futurista di un ragno in 3D, è  stata realizzata su ideazione di Marco Calzavara. Il palco è circondato da 35 monoliti di luminarie salentine Mariano Light e da alcuni totem luminosi su cui sono state proiettate le immagini della Puglia: Lago di Lesina, Castel del Monte, Bari, Brindisi, Taranto e Lecce. 

Per vestire le Orchestra, i ballerini  e Madame è stato scelto un brand pugliese: IJO'.

Il Concertone con la regia di Stefano Mignucci, i testi di Marco Zampetti e il coordinamento esecutivo di Cristiano D’Agostini, sarà trasmesso da RAI 1, il 4 settembre alle 23:30. “E’ una sfida che abbiamo accolto con entusiasmo”, ha commentato il vicedirettore di RAI 1 Angelo Mellone.

 

ORCHESTRA POPOLARE LA NOTTE DELLA TARANTA

Consuelo Alfieri, Antonio Amato, Alessandra Caiulo, Salvatore Galeanda, Stefania Morciano, Giancarlo Paglialunga, Enza Pagliara. Violino: Giuseppe Astore Fiati: Nico Berardi Basso elettrico: Valerio Combass Bruno. Tamburelli:  Alessandro Chiga, Roberto Chiga, Carlo De Pascali. Organetto: Leonardo Cordella. Fisarmonica: Roberto Gemma Mandolino: Giuseppe Grassi Mandola: Gianluca Longo Batteria: Antonio Marra Percussioni: Alessandro Monteduro Chitarra battente: Attilio Turrisi.  

Ospiti dell’Orchestra: Tastiere: Giovanni Boscariol  Chitarre elettriche: Alberto Barsi e Alessandro Lunedì. Fiati elettrici: Carmelo Maria Colajanni.

 

CORPO DI BALLO LA NOTTE DELLA TARANTA

Popolari: Mihaela Coluccia, Cristina Frassanito, Serena Pellegrino, Lucia Scarabino, Stefano Campagna, Andrea Caracuta, Marco Martano, Fabrizio Nigro

Accademici: Mattia Politi, Antonio Caggianelli, Alessia Lo Savio, Veronica Maritati, Giammarco Capogna.

 

ORCHESTRA NOTTURNA CLANDESTINA

L’Orchestra Notturna Clandestina è un’orchestra sinfonica indipendente nata nel 2016 da un’idea del maestro Enrico Melozzi. 32 elementi sul palco de La Notte della Taranta.  Al violino, Valentina Del Re, Monica Vacatello, Alessia Rancitelli, Grazia Neri, Dina Guetti, Mariacarmela Li Pizzi, Maria Agnese Sielli, Francesca Colombo, Elisa Agosto, Francesca Bottini, Sabrina Floccari (Francia), Gabriele Liscia, Alessia Rosini.  Alla viola Davide Oltra, Chiara Ciancone, Valentina Calicchia, Tatiana Veloccia, Valentina Negroni. Cello Riccardo Giovine, Sara Ciancone, Francesco Maria Mattacchione, Francesca Lovotti, Claire Briand (Francia). Al flauto Francesca Raponi. All’ottavino Ludovico D’Ignazio. Al clarinetto Carmelo Maria Colajanni. Alla tromba Alessandro Fresu e Iacopo Gozzo. Al corno Vincenzo Parente, Francesco Massimiani, Francisco Rodriguez (Panama), Enrico Imperioli.  Al Trombone Stefano Coccia, Edward Jesus Arosemena Rodriguez (Panama), Augusto Ruiz Henao (Colombia). Edgar Alberto Dutary Barrios (Panama) alla tuba e ai timpani Fabrizio Candidi e Paolo Quattriglia.

 

La Notte della Taranta è un progetto della Fondazione Notte della Taranta sostenuto da Regione Puglia, Unione dei Comuni della Grecìa salentina, Istituto Diego Carpitella in collaborazione con Puglia Promozione.

Main sponsor della manifestazione D.M.J. Gruppo De Mariani.

Scaletta brani:

Nanana - Al Bano

Calinitta - Il Volo

Marea - Madame

Area de li trainieri - Giancarlo Paglialunga

Pizzica di San Vito - Voci dell’Orchestra Popolare

Fuecu – Orchestra Popolare La Notte della Taranta

Taranta di Lizzano - Salvatore Cavallo Galeanda

Pizzica di Lizzano - Voci dell’Orchestra Taranta

La Luna - Enza Pagliara

Pizzica di Torchiarolo - Voci dell’Orchestra Popolare

Aremu - Voci dell’Orchestra Taranta

Rondinella – Madame

Lule Lule – Consuelo Alfieri

Pizzica di San Marzano – Voci dell’Orchestra Popolare

Aria della Cecilia – Alessandra Caiulo

Dici can u me voi ca su piccinna – Madame

Splendore in aria – Antonio Amato

Pizzica di Aradeo – Voci dell’Orchestra Taranta

Amara terra mia – Al Bano

Pizzica della Liberazione – Voci dell’Orchestra

Fimmine Fimmine – Voci dell’Orchestra Popolare

Pinguli Pingolo Giuvacchinu – Stefania Morciano

Pizzica di Galatone – Voci dell’Orchestra Popolare   

                                                        

Hashtag ufficiali

#taranta24 #WeAreinPuglia

TARANTA: PIZZICA DI LIBERAZIONE TRA ROCK E TRADIZIONE 

Ospiti Al Bano, Madame, Il Volo

Orchestra Popolare e Orchestra Notturna Clandestina dirette dal maestro Enrico Melozzi.

Coreografie di Thomas Signorelli

La Taranta al suono rock di “Pizzica della Liberazione” torna ad incantare la Notte di Puglia più attesa dell’estate italiana e spalanca le porte, per la prima volta nella storia dell’evento, della chiesa del Carmine illuminata fino al suo altare.

Mille spettatori hanno rappresentato il ritorno agli applausi e ai cori della platea di Melpignano davanti alla facciata dell’ex Convento degli Agostiniani, dove solitamente, per ogni “Concertone”, la pizzica salentina coinvolge un fiume di persone.

Uno show tra memoria e visione, tradizione e innovazione: i tre tenori del Volo hanno intonato una delle canzoni in grico simbolo della tradizione salentina, Calinitta.

Madame, maestra concertatrice insieme ad Enrico Melozzi, direttore d'orchestra, vestita di bianco, ha affascinato il pubblico con “Rondinella”, la sua hit “Marea” arrangiata in chiave pizzica e “Dimmi can u me voi ca su piccinna” brano nel quale ha espresso con il suo linguaggio poetico tutta la bellezza del farsi “piccoli” in amore. Ha ballato Madame avvolta nel bianco degli abiti tessuti con gli antichi telai del Salento e creati per lei da Annalisa Surace di IJO’ Design. Ha parlato di amore, di comprensione. Un messaggio forte, contro ogni forma di divisione. Come lei, anche Al Bano, ha parlato del legame forte con la terra. Del legame con le radici, con la propria terra. Ha omaggiato Modugno, con “Amara terra mia” e regalato al pubblico la versione rock di “Na Na Na”.

Due le orchestre sul palco: l’Orchestra Notturna Clandestina ospite dell’Orchestra Popolare della Taranta  che dopo la scomparsa di Daniele Durante, ha assunto la direzione artistica del Concertone  e che è ambasciatrice ufficiale della pizzica del mondo. Il tema della ventiquattresima edizione è stato il valore della libertà. Nella rivisitazione di Melozzi e Madame i brani della tradizione popolare hanno assunto una nuova veste.

 Ad aprire il Concertone la Pizzica della liberazione, composta dal direttore d’orchestra Enrico Melozzi. A chiudere Fimmene Fimmene, il canto di dolore al femminile ricontestualizzato dalle voci dell’Orchestra con il verso “Fimmene fimmene ausamula la voce e pe sta terra ca sta chiede pace. Fimmene Fimmene sta canzune ha cangiare! La terra è mamma nu se po abbandonare. Intra le campagne nun c’ete chiui nisciunu. Sulu lu fuecu la face de patrunuDonne donne alziamo la nostra voce per questa terra che sta chiedendo pace. Donne donne questa canzone deve cambiare. La terra è mamma e non si può abbandonare. Nelle campagne non c’è più nessuno solo il fuoco fa da padrone

Protagonista anche la danza, con le coreografie di Thomas Signorelli, interpretate dai ballerini della Taranta e da i danzatori accademici. Quadri di grande impatto emozionale che introducono nella scena di Fuecu le sedie di una festa popolare incendiate alla fine dal calore della comunità e le scale dei raccoglitori di olive a ricordare il lavoro e il sacrificio dei contadini di Puglia.

La scenografia, un mix di sguardi sulle architetture cinquecentesche della chiesa del Carmine illuminata dal direttore della fotografia Marco Lucarelli e la visione futurista di un ragno in 3D, è  stata realizzata su ideazione di Marco Calzavara. Il palco era circondato da 35 monoliti di luminarie salentine Mariano Light e da alcuni totem luminosi su cui sono state proiettate le immagini della Puglia: Lago di Lesina, Castel del Monte, Bari, Brindisi, Taranto e Lecce. 

Per vestire le Orchestra, i ballerini  e Madame è stato scelto un brand pugliese: IJO'.

Tre abiti originali sono stati creati per la maestra concertatrice, quello per “Rondinella” di una lunghezza complessiva di trenta metri.

Un inno alla sostenibilità, abbracciato anche da Aquedotto pugliese, che ha installato erogatori per la  distribuzione gratuita di acqua pubblica.

Il Concertone con la regia di Stefano Mignucci, i testi di Marco Zampetti e il coordinamento esecutivo di Cristiano D’Agostini, sarà trasmesso da RAI 1, il 4 settembre alle 23:15. “E’ una sfida che abbiamo accolto con entusiasmo”, ha commentato il vicedirettore di RAI 1 Angelo Mellone.

Ad assicurare l’accesso ai diversamente abili, l’Integrazione Onlus Abil Festa che ha accolto quanti hanno prenotato la partecipazione all’evento.

La Notte della Taranta è un progetto della Fondazione Notte della Taranta sostenuto da Regione Puglia, Unione dei Comuni della Grecìa salentina, Istituto Diego Carpitella in collaborazione con Puglia Promozione. Main sponsor della manifestazione D.M.J. Gruppo De Mariani.

 

Hashtag ufficiali

#taranta24  #WeAreinPuglia

TARANTA: SARÀ UNA NOTTE DI LIBERAZIONE

Ospiti IL VOLO e AL BANO. Maestri Concertatori: MADAME e MELOZZI.

È stato presentato nel Palazzo Marchesale  di Melpignano il Concertone della 24esima edizione de La Notte della Taranta che si terrà il 28 agosto nel Piazzale Ex Convento degli Agostiniani. L’evento andrà in onda per la prima volta su Rai Uno, il 4 settembre alle ore 23:15. Dirette dal maestro Enrico Melozzi sul palco ci saranno l’Orchestra Popolare della Taranta e l’Orchestra Notturna Clandestina. Ad affiancare Melozzi ci sarà la giovane artista Madame che interpreterà tre brani: Marea in chiave pizzica, “Rondinella” e “Dici ca nu me voi” della tradizione salentina. Ospiti speciali IL VOLO che interpreteranno l’inno del Concertone “Calinitta”, buonanotte in grico. Ad aprire lo spettacolo sarà la “Pizzica della Liberazione”, scritta dal maestro Melozzi e tradotta in salentino dai componenti dell’Orchestra Popolare con la consulenza scientifica di Luigi Chiriatti. Non mancherà l’omaggio al maestro Daniele Durante con il brano strumentale Fuecu. Ad accompagnare i telespettatori di RAI 1 nel mondo della Taranta ci sarà in veste di narratore Al Bano Carrisi. Il cantante pugliese che interpreterà un brano in dialetto di Cellino San Marco dal titolo “Na na na”,  omaggerà Domenico Modugno. Grande protagonista anche la danza con le coreografie di Thomas Signorelli e il Corpo di Ballo della Taranta. Anche nel 2021 l’ingresso sarà contingentato e riservato ai mille spettatori che hanno prenotato da tutta Italia. L’accesso sarà possibile solo con Green pass o esito negativo del tampone effettuato 48 ore prima dell’evento.

 

MICHELE EMILIANO

“La 24esima edizione della Notte della Taranta rappresenta un ulteriore passo avanti nel confronto tra una tradizione forte, inscalfibile, che è quella della musica popolare salentina, con il mondo, con la musica italiana, colta, innovativa.

Oggi la Taranta rappresenta la nostra volontà di manutenere la nostra libertà, non solo dalla pandemia, ma anche dalle minacce che in tutto il mondo rischiano di mettere in discussione conquiste di civiltà, soprattutto con riferimento alle donne. Non vedo l’ora di ascoltare la nuova versione di “Fimmine Fimmine” che è stata annunciata e che sarà rappresentata durante il concertone. E soprattutto di vedere quali saranno le conseguenze di questi incontri culturali tra grandi musicisti”. Emiliano ha aperto il suo intervento ricordando Daniele Durante “mi manca non poter incrociare il suo sguardo, mi manca perché riusciva, seppur con impercettibili segni, a farmi capire che non avevo detto nulla di sbagliato”. E poi ha aggiunto: “Nella mia percezione questa è la musica della battaglia.  Della battaglia interiore, della battaglia con i sentimenti, con il cambiamento. È un tamburo piccolo, però è sempre tamburo. E lo hanno inventato per dare il ritmo, per far marciare insieme le persone, ciascun con un compito diverso. 

Oggi abbiamo nominato una infinita serie di emozioni e sentimenti potentissimi che la Puglia continua ad esprimere. Naturalmente è inutile dire che quando sei così preso dentro un combattimento hai bisogno di punti di vista diversi, hai bisogno di qualcuno che ti dica che esistono anche altre cose, che non ti snaturano, non ti cambiano. Ma tu devi sapere che esistono  e che vanno in una certa direzione, devi avere la curiosità di andarle a vedere. 

E questo vale per moltissime cose della vita, che vanno vissute con sincerità e lealtà, senza disprezzo, pregiudizio, alterigia.

Quindi io ringrazio tutti i nostri ospiti che da 24 anni vengono qui,  anche nel tentativo di sconvolgere qualche nostro convincimento. Non sta scritto da nessuna parte che anche la più grande delle tradizioni, e la nostra è una grande tradizione, non possa avere dei momenti nei quali si apre ad un altro convincimento. Non voglio buttarla nella cronaca e nella politica, però c’è un messaggio chiaro che viene dalla Puglia è che noi siamo pronti ad accogliere: noi siamo pronti a farci contraddire da chiunque venga in pace e da chiunque si senta anche solo per un po’ parte di questa tradizione e di questa terra. Voi siete questo”.

 

MADAME

“Il mio è un obiettivo di linguaggio. Quest’anno ho ricevuto diversi premi per il modo con cui utilizzo le parole e questo mi ha portato a riflettere molto su di me. Inizierò da qui, da questi giorni, amando tutto quello che vedo perché per me amore significa comprendere. Ed è con questo approccio che mi sono avvicinata a La Notte della Taranta, interamente predisposta a comprendere cosa è la pizzica, cosa rappresenta per la gente che è profondamente attaccata alle radici della propria identità. E’ una tradizione che mi piacerebbe tradurre in altri linguaggi, in una chiave nuova.  Ho fatto del mio meglio per portare la mia penna in questo mondo”.  E poi Madame, ha svelato “non canterò soltanto, danzerò come si danza qui. Sarà una notte di liberazione, ma non esiste liberazione se non c’è comprensione”.

 

ENRICO MELOZZI 

“Sono tre le parole chiave che caratterizzano questa esperienza straordinaria: “liberazione”. Dopo il periodo che abbiamo vissuto tornare a suonare  e farlo assieme all’orchestra è una liberazione dell’anima. La seconda parola è ‘coraggio’ ossia la componente che in questa fase storica serve all’artista e anche ai politici per dare vita a nuova ripartenza e liberare la musica e la cultura che sono colonne portanti del nostro Paese.  È un dolore che non riesco a contenere e a tacere, è stato tremendo questo lockdown per un intero comparto che rappresenta e caratterizza l’Italia che si fonda sulla cultura e sulla bellezza. La terza parola chiave di questa esperienza è confronto: confronto tra culture nel rispetto della diversità. Mi sono approcciato alla Taranta con una sacralità enorme perché questa musica per me è sacra come la musica classica”. 

 

AL BANO CARRISI

“Farò di tutto per superarmi, ma voglio fare e basta. Il mio futuro lo vedo ancora bello e interessante e questo momento che nasce dal profondo della mia terra fa parte di queste nuove esperienze. Canterò “Na Na Na” un brano nato dalle parole che ascoltavo sempre da mia madre quando mi indicava in dialetto di Cellino è “eccolo l’ho trovato” e dedicherò un omaggio a Domenico Modugno il più grande dei cantautori pugliesi”.

 

THOMAS SIGNORELLI

“Ho lavorato intensamente con il Corpo di Ballo della Taranta e con i ballerini accademici creando le coreografie ispirate dai testi e dalla musica. In particolare ho creato per Madame sul brano la Rondinella un quadro di grande impatto scenico che racconta l’antica tessitura del Salento fatta da sapienti mani e da telai in legno d’ulivo. Racconteremo la festa popolare sul brano Fuecu, ispirato dalla Focara di Novoli ma anche la contemporanea ricerca di se stessi in un mondo di specchi e di riflessi che molto spesso escludono l’altro. L’invito è dunque quello di accogliere ogni diversità”. 

CHIUSURA FESTIVAL MARTANO E TAPPA STERNATIA RINVIATA CAUSA MALTEMPO

Domani sera, 26 agosto, in contemporanea a Sternatia e a Martano si terranno le ultime due tappe del festival itinerante de La Notte della Taranta. 

La tappa di Sternatia, rinviata  stasera a causa delle condizioni avverse si svolgerà nella serata del 26 agosto in concomitanza con la tappa di Martano, l'ultima dell'itinerante iniziato il 4 agosto.

La serata a Sternatia si apre alle 21:00 con Aldo Cazzullo, che con il suo libro A riveder le stelle  ci porta più indietro nel tempo, in un periodo in cui L’Italia era tutta da inventare e Dante e La Divina Commedia costruivano le fondamenta della lingua, della cultura e della bellezza che avrebbero sempre caratterizzato il nostro Paese. Perché, come dice Cazzullo, “L’Italia ha questo di straordinario, rispetto alle altre nazioni. Non è nata dalla politica o dalla guerra. È nata da Dante e dai grandi scrittori venuti dopo di lui”. Affascinato dalla Divina Commedia e dai suoi sette secoli di eterna giovinezza, l’autore ricostruisce il viaggio di Dante con una modernità tutta nuova, suscitando l’interesse sia di chi vuole riscoprire i protagonisti dell’Inferno dantesco, sia di chi è curioso di conoscere meglio le regioni e i luoghi che Dante cita e racconta. Il suo è un viaggio attualissimo, che parte dalla discesa negli inferi di Caronte - “come tante volte è accaduto agli italiani nella storia, che non è fatta di vittorie militari e di passeggiate trionfali, ma di tribolazioni, miseria, sacrifici, epidemie” - per poi risalire, lentamente, fino “A riveder le stelle”. Con una certezza: questa è una storia che può soltanto finire bene. Alle 22:00 si continua con la musica di Eugenio Bennato in “W chi non conta niente – tour 2021” in cui pensa al futuro senza dimenticare l’anno appena trascorso che ha sospeso in un limbo la vita di tutti. Una nuova formazione, un nuovo spettacolo e nuovi brani che anticipano il suo prossimo album in uscita in autunno. L’integrazione, le identità mediterranee e dei sud del mondo e la lotta alla globalizzazione sono al centro del nuovo lavoro di Bennato che sarà sul palco con i Taranta Power: Ezio Lambiase (chitarra classica ed elettrica), Mujura (chitarra acustica e basso), Mohammed Ezzaime El Alaoui (voce, viola), Sonia Totaro (voce e danza) e Francesca Del Duca (voce e percussioni) e Le Voci del Sud: Laura Cuomo, Francesco Luongo, Letizia D’Angelo.

Nella vicina Martano invece la chiusura del festival è affidata ad Antonio Castrignanò. Lo start è alle 21.30 quando andrà in scena il progetto “Alberi di canto e dintorni: omaggio ai cantori”. Castrignanò dialoga virtualmente con alcune tra le più importanti figure della cultura orale e musicale salentina. Tre cantori, tre anime, tre voci dell’antico Salento.Racconti ed esperienze umane, personali e professionali, storie e saperi condivisi primi tra tutti con Luigi Stifani, ultimo musicista e terapeuta del tarantismo salentino, Cosimino Chiariatti, cantore di Martano, fino ad arrivare al suo particolare rapporto con il poeta contadino Cici Cafaro. Ad accompagnarlo sul palco, i musicisti e suoi compagni di viaggio Rocco Nigro, Gianluca Longo, Luigi Marra, Giuseppe Spedicato, Maurizio Pellizzari, Gianni Gelao e Guglielmo Dimidri.

 

ACCESSO AL FESTIVAL

Saranno predisposte tutte le misure indispensabili per garantire la sicurezza del pubblico, degli artisti, degli operatori. L’accesso del pubblico alle serate del Festival itinerante avverrà nel rispetto assoluto delle norme antiCovid. Potranno accedere solo coloro che saranno muniti di Green PASS o di certificazione di tampone negativo, effettuato massimo nelle 48 ore precedenti. In tutte le piazze saranno allestiti i posti a sedere, distanziati di almeno un metro, a quali si potrà accedere sino al loro esaurimento. La Certificazione verde Covid-19 non è richiesta ai bambini esclusi per età dalla campagna vaccinale e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica. La Fondazione ha dato incarico alla società Human Goals di espletare questo servizio e quindi, ad ogni punto di accesso agli eventi del festival si troveranno degli addetti di HG che provvederanno alla misurazione della temperatura alla verifica del green pass.  Nei pressi del varco di accesso verrà allestita una postazione per la somministrazione dei tamponi rapidi finalizzati solo a persone che non sono munite di green pass e vogliono entrare nell’area. Il servizio è a pagamento ed ha il costo di 20 euro. Apposita segnaletica individuerà la postazione tamponi e i punti di controllo Green Pass.

ABILFESTA

“La Notte della Taranta”, anche quest’anno accessibile alle persone con disabilità grazie al marchio AbilFesta, il primo marchio nazionale di accessibilità agli eventi, che consente agli utenti con disabilità di vivere un evento dal vivo in libertà, autonomia e sicurezza. Il servizio per le persone con disabilità sarà garantito grazie alla collaborazione con L'Integrazione, cooperativa che metterà a disposizione uno staff di operatori qualificati per l'assistenza alle persone con disabilità, un servizio di infoline per dare informazioni prima e durante l'evento e un servizio di prenotazione del proprio posto all'interno dell'area. Inoltre, sarà predisposta agli utenti con disabilità un’area parcheggio nei pressi dell’ingresso, un’area accessibile riservata esclusivamente alla persona con disabilità e un solo accompagnatore maggiorenne e servizi igienici accessibili e facilmente raggiungibili. Per richiedere il proprio badge e prenotare un posto per sé e per il proprio accompagnatore all'interno dell'area riservata, la persona interessata potrà facilmente inoltrare la propria richiesta compilando il modulo al seguente link: https://bit.ly/3ir1KBY

Gli utenti potranno effettuare la prenotazione per ciascuna tappa, tuttavia, la presenza degli operatori AbilFesta sarà garantita esclusivamente nei giorni 25-26 e 28 agosto, data del concertone finale a Melpignano. Le richieste di prenotazione saranno accettate in ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei posti disponibili e i badge uninominali saranno inviati per mezzo mail, insieme a tutte le informazioni sul parcheggio e sulle modalità di accesso all'area concerto. Per richiedere maggiori informazioni consultare i profili social de L’Integrazione o scrivere all’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LA TARANTA VIAGGIA IN MERCEDES

Un viaggio sonoro di 22 tappe che attraversa i luoghi più suggestivi del Salento e un viaggio in sicurezza con grande attenzione verso l’ambiente quello della Taranta che per garantire transfer in sicurezza agli artisti che faranno parte del cast del Concertone sceglie ancora una volta Mercedes. Sono state consegnate le autovetture da parte dello sponsor Gruppo De Mariani per La Notte della Taranta. Il parco macchine della prestigiosa casa tedesca messo a disposizione da DMJ consta di 10 autovetture. Il motore di queste autovetture è coadiuvato se necessario dal motore elettrico in modo tale da ottenere prestazioni che coniugano il piacere di guida e comfort con consumi ed emissioni fortemente ridotte.   Il parco macchine è così composto: una autovettura CLA 250 e GLA 250 con le quali il guidatore può scegliere di viaggiare full eletric, sfruttando la carica delle batterie, 2 CLS 300 D (diesel con motore elettrico abbinato); due autovetture GLC 300E, auto che possono tranquillamente transitare nella ZTL se si sceglie di guidare totalmente in elettrico. Inoltre sono dati in dotazione due modelli che rappresentano una straordinaria innovazione; GLE 350 Coupè; motore elettrico e diesel con grande potenza abbinati alla trazione integrale 4matic e per finire 2 auto GLB 200D 4 Matic. Tutte le auto hanno raffigurato il logo de La Notte della Taranta. Per il Salento, il marchio della manifestazione di musica popolare più importante d’Europa, viaggerà   con queste auto.  In sicurezza, riducendo sensibilmente le emissioni di Co2. E l’ambiente ringrazia!

Il Festival è un progetto della Fondazione La Notte della Taranta, Regione Puglia, Comuni della Grecìa salentina e Istituto Diego Carpitella, in collaborazione con Puglia Promozione, Apulia Film Commission, Teatro Pubblico Pugliese, Acquedotto Pugliese, Frates.

Direzione artistica Festival: Luigi Chiriatti

Coreografo della 24’edizione del Concertone La Notte della Taranta del 28 agosto 2021: Thomas Signorelli

MAIN SPONSOR: D.M.J Gruppo De Mariani

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Fondazione la Notte della Taranta

Via della Libertà, 66 (Ex Convento dei Padri Agostiniani)
Melpignano (LE)
Tel: 0836439008