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LA NOTTE DELLA TARANTA: TAPPA A CUTROFIANO CON L’ORCHESTRA POPOLARE E I CARDISANTI

12 AGOSTO CUTROFIANO

ORE 19 ARTIGIANATO D’ECCELLENZA - VIA CAPO

MUSEO DELLA CERAMICA LABORATORIO SULLA CERAMICA

ORE 21 ALTRA TELA - PIAZZA CAVALLOTTI

ORE 22 CONCERTO RAGNATELA -  PIAZZA MUNICIPIO

ORCHESTRA POPOLARE “LA NOTTE DELLA TARANTA”

 

Cutrofiano, comune della Grecìa Salentina, lunedì 12 agosto ospiterà la decima tappa del festival itinerante “La Notte della Taranta”.

Nel centro noto per il suo artigianato, il programma della serata si aprirà con il laboratorio didattico sulla ceramica in  Via Capo a partire dalle ore 19. Maestri ceramisti daranno la possibilità di osservare i processi della lavorazione artigianale della terracotta con  l’esposizione di opere costruite dagli stessi e con la presenza del campione mondiale dei tornianti Giuseppe Colì.

Dai laboratori alla musica. Il festival itinerante ospita gruppi provenienti da altre regioni d’Italia, per celebrare l’incontro della cultura salentina con quella delle altre regioni del nostro Paese. A Cutrofiano alle ore 21 in Piazza Cavallotti arriverà dalla Sicilia la compagnia Unavantaluna nell’ambito della sezione Altra Tela. Nata nel 2004 ad opera di Carmelo Cacciola, Luca Centamore, Pietro Cernuto e Francesco Salvadore, Unavantaluna prende il nome da un gioco del passato, che accomuna Puglia e Sicilia, un gioco di desideri, gioia e scherzi, dove si scavalcano gli ostacoli, i pensieri e le tensioni quotidiane. Nel 2013, con il brano Isuli, vincono il Premio Andrea Parodi, un riconoscimento italiano dedicato alla World-Music e nel 2017 si esibiscono nella Cappella Paolina del Quirinale a Roma alla presenza del Presidente della Repubblica e reinterpretano le musiche tradizionali siciliane contaminandole con le influenze degli altri paesi in giro per il mondo.  

Alle 22 cu si sposterà in Piazza Municipio per il concerto Ragnatela dove calcherà il palco dell'itinerante de “La Notte della Taranta” la formazione I Cardisanti: quattro generazioni di musicisti nati e cresciuti nella Grecìa Salentina, uniti dalla stessa passione. Marina Leuzzi (tamburello e voce), Agostino Cesari (chitarra e voce), Giuseppe Cesari (chitarra e voce), Antonio Polimeno (mandolino, chitarra voce), Vittorio Chittano (fisarmonica, armonica a bocca e voce), Enzo Polimeno (tammorra, tamburello e voce) e Luigi Polimeno (tamburello) sono i sette musicisti di Cutrofiano che suonano una musica intesa come un viaggio a ritroso nel tempo tra i ritmi, i suoni, i sentimenti e gli umori dei salentini protagonisti della civiltà contadina. Propongono pizzica, canti di lavoro e serenate ormai dimenticate, che sono un piccolo frammento di un ricco repertorio di canti d’amore sparito dalla scena e riportato alla luce anche grazie ad un ostinato e scrupoloso lavoro di ricerca. Un patrimonio tramandato oralmente per generazioni, una enorme eredità culturale fatta di testi e melodie di cui fino a pochi decenni fa non esisteva nulla di scritto. In un armonioso intreccio tra danza e musica ci saranno anche alcuni brani dedicati al ricordo dei grandi cantori che hanno contribuito in maniera determinante all’affermazione della musica popolare salentina.

A seguire nella stessa Piazza Municipio l'Orchestra Popolare La Notte della Taranta, protagonista di una crescita straordinaria per dimensioni, affluenza e prestigio culturale. La formazione che salirà sul palco sarà composta da: Antonio Amato, Consuelo Alfieri, Giuseppe Astore, Nico Berardi, Mario Esposito, Alessandra Caiulo, Roberto Chiga, Leonardo Cordella, Daniele Durante, Salvatore Galeanda, Roberto Gemma, Gianluca Longo, Antonio Marra, Alessandro Monteduro, Attilio Turrisi. Per il Corpo di ballo: Cristina Frassanito, Serena Pellegrino, Stefano Campagna, Fabrizio Nigro, Andrea Caracuta, Lucia Scarabino, Mihaela Coluccia. 

Eclettica testimone culturale nel nostro Paese e nel mondo, l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta rappresenta la capacità di mettere in discussione il percorso compiuto dalla musica popolare negli ultimi anni, mescolando profondità e leggerezza, a svegliare il tempo, i musicisti della NdT sono stati diretti da: Daniele Sepe (1998), Piero Milesi (1999), Joe Zawinul (2000), Piero Milesi (2001), Vittorio Cosma (2002), Stewart Copeland (2003); Ambrogio Sparagna (2004-2006); Mauro Pagani (2007-2009), Ludovico Einaudi (2010-2011), Goran Bregović (2012), Giovanni Sollima (2013-2014), Phil Manzanera (2015), Carmen Consoli (2016), Raphael Gualazzi (2017), Andrea Mirò (2018).

L’Orchestra Popolare ha ospitato e collaborato con i grandi artisti del panorama musicale italiano e internazionale: Luciano Ligabue, Giuliano Sangiorgi, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Gianna Nannini, Caparezza, Clementino, Vinicio Capossela, Fiorella Mannoia, Enzo Avitabile, Franco Battiato, Roberto Vecchioni, Massimo Ranieri, Emma, Alessandra Amoroso, Boomdabash, Nada, Tosca, Federico Poggipollini, Luciano Luisi,  Antonella Ruggiero, Alessandro Mannarino, Max Gazzè, Niccolò Fabi, Alfio Antico, Sud Sound  System, Vittorio Cosma, Simone Cristicchi, Eugenio Finardi, Après La Classe, Morgan, Ginevra Di Marco, Orchestra di Piazza Vittorio, Eva Quartet, Piero Brega, Radiodervish, Gavino Murgia, Mario Arcari,  Peppe Servillo, Lucilla Galeazzi, Piero Pelù, Davide Van De Sfroos, Giovanna Marini, Giovanni Lindo Ferretti, Francesco Di Giacomo, Gianni Maroccolo, Raiz, Nabil Salameh, Enzo Gragnaniello, James Senese.

Dall’estero: LP, Stewart Copeland, Tony Allen, Paul Simonon, Gregory Porter, Concha Buika, Suzanne Vega, Noa, Dulce Pontes, Bombino, Yael Dechelbaum, Jerry Leonard, Tim Ries, Pedrito Martinez,  Lisa Fischer, Buena Vista Social Club, Andrea Echeverri, Anna Phoebe, Raúl Rodríguez, Roby Lakatos,  Justin Adams & Juldeh Camara, Joji Hirota & The Taiko Drummers, Mercan Dede & Secret Tribe, Diego El Cigala, Ballaké Sissoko, Savina Yannatou, Mercan Dede,  Les Tambours Du Burundi, Taraf De Haïdouks, Mira Awad, Z-Star, Angélique Kidjo, Richard Galliano, Badarà Seck, Dhoad Gypsies from Rajasthan, Lp.

ZOLLINO TRA CINEMA E MUSICA CON "LA NOTTE DELLA TARANTA"

Sarà Zollino, borgo della Grecìa Salentina, ad ospitare l’11 agosto la nona tappa della 22ma edizione del festival itinerante “La Notte della Taranta” .
 
A dare il via in piazza Sant’Anna alle ore 20 l’anteprima nazionale del documentario A sud della musica – La voce libera di Giovanna Marini, ospite della serata insieme al regista romano Giandomenico Curi.
Realizzato con il sostegno dell'Istituto Diego Carpitella, con la collaborazione dell'Istituto Ernesto De Martino, il film è prodotto dalla società salentina Meditfilm in associazione con AAMOD (Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico).
 
La musica popolare, da molti considerata d’appendice, rappresenta l’anima di un’Italia sempre più scollata e che fatica a riconoscersi. Il merito di Giovanna Marini è quello di farla vivere sempre e comunque in tutte le sue forme, incontrando i cantori passati e presenti. Giovanna Marini scende in Salento, tra il 1969 e il 1971, perché le hanno detto, racconta, che lì sanno cantare bene e in questa ricerca la guidano il suo istinto, la sua passione per la musica e la voglia di innamorarsi di quella terra, del Sud, di quei canti, di quei cantatori. Vuole capire come funziona il canto contadino, per imparare, per registrare quei canti, trascriverli, studiarli, e poi ricantarli a modo suo, farli conoscere a quanti non hanno la minima idea di quel modo straordinario e antichissimo di cantare e di comunicare. E’ stato il Salento a farle capire a fondo che i suoni hanno senso perché appartengono alle persone, e che l’identità politica, storica, che le persone esprimono attraverso i suoni – attraverso il timbro della voce, l’emissione del fiato, il rapporto del suono col corpo – è  il fondamento di ogni politica. Pasolini è un riferimento costante nell’opera di Giovanna, anche per quanto riguarda il Sud. Un Sud, quello del regista friulano, vivo e profondamente contraddittorio, un Sud inteso come grande periferia, un universo a parte, geografico, di classe, destinato alla fine a resistere, “perché i suoi valori sono superiori a quelli della borghesia.
 
Ma il Salento è anche avamposto dell’Oriente, da sempre luogo di fascino e di incontro fra le parole e la musica. Registra canti che poi riproporrà in giro per più di 30 anni, canti che accompagnano anche il film dall’inizio alla fine, che si mischiano ai ricordi, alle testimonianze di amici e studiosi, ai luoghi ritrovati, alle facce e alle immagini dei materiali di repertorio, soprattutto ai musicisti e ai cantanti, vecchi e nuovi, più vicini alla cultura orale e al canto di tradizione.
 
Per celebrare l’incontro della cultura salentina con quella delle altre regioni del nostro paese, il festival quest’anno ospita alcuni gruppi provenienti da altre zone d’Italia. Per la sezione Altra Tela, a Zollino, in Piazza Sant’Anna alle ore 21 arriverà “La banda della ricetta” proveniente dalla regione Lazio, un quartetto femminile, in cui si unisce il cibo con la musica.
Nato da un’idea della musicista Clara Graziano, “La banda della ricetta” è uno spettacolo dove le canzoni si assaporano dall’antipasto al dolce, i sapori musicali vengono dal repertorio folk della tradizione popolare italiana, da composizioni originali della stessa Graziano e da brani portati al successo da alcuni grandi interpreti come Domenico Modugno (La cicoria e ‘O cafè), Caterina Bueno (Fagioli ‘olle ‘otenne), Nino Ferrer (Il baccalà), Piero Ciampi (Il vino). Dal pentolone de “La Banda della Ricetta”, vengono fuori sapori di klezmer, la musica tradizionale ebraica, aree circensi, ritmi jazz. In scena con le loro “parannanze” (grembiuli da cucina) e i loro attrezzi da cucina, le musiciste della Banda sono: Clara Graziano (voce, organetto, putipù), Valentina Ferraiuolo (voce, tamburelli), Teresa Spagnuolo (clarinetto) e Carla Tutino (contrabbasso).
 
Alle ore 22 nella Villa Comunale al via il concerto Ragnatela con L’Orchestra Popolare del Saltarello e il gruppo salentino Gli Strittuli.
 
Il progetto Orchestra Popolare del Saltarello nasce da un’operazione di ricerca e rivalutazione della tradizione musicale abruzzese, ricostruendo in musica il percorso dei tratturi lungo il quale si è sviluppato e propagato il celebre “Saltarello”, proponendo un repertorio di brani popolari abruzzesi, con un organico formato da dieci musicisti e un corpo di ballo che insieme ripercorrono un viaggio lungo le antiche vie della transumanza. L’ideatore del progetto il musicista, compositore Danilo Di Paolonicola, docente di fisarmonica diatonica al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma e al Conservatorio “A. Casella” de L’Aquila, è considerato tra i migliori fisarmonicisti e organettisti del mondo.
 
Il gruppo Li Strittuli, nato a San Pancrazio Salentino (Br) nel 1998, è composto da  giovani musicisti che si propongono di diffondere il patrimonio musicale del Salento e della Grecìa salentina, tra cui Armando Carrozzo, Daniele Girasoli, Giorgio D'Aria, Paolo Puricella, Vincenzo Mancini, Salvatore Greco. Con violino, organetto, fisarmonica, chitarra e tamburo, l’obiettivo principale della compagnia è quello di riproporre un viaggio nella musica popolare salentina, eseguendo anche canti di tradizione del proprio paese. 

NOTTE TARANTA: ACCOGLIENZA PER DISABILI AL CONCERTONE 

La Notte della Taranta” si prepara ad accogliere le persone disabili che raggiungeranno Melpignano (Le) il 24 agosto, in occasione del Concertone Finale. Il servizio per le persone diversamente abili sarà garantito grazie alla collaborazione con L'Integrazione Onlus, cooperativa che metterà a disposizione uno staff di operatori qualificati per l'assistenza alle persone con disabilità, un servizio di infoline per dare informazioni prima e durante l'evento (n. 1 email e n. 2 numeri di telefono), un servizio di prenotazione del proprio posto all'interno dell'area (con badge uninominali) e uno staff addetto alla comunicazione e allo storytelling. 

Per richiedere il proprio badge e prenotare un posto per sé e per il proprio accompagnatore all'interno dell'area disabili, la persona interessata potrà facilmente inoltrare la propria richiesta attraverso il seguente modulo: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf1OVsWzUa5jOIbhl18pg_K2B4XJk29-9wE_cdiA1u2-mLGxA/viewform 

Le richieste di prenotazione dovranno pervenire entro le ore 23.00 del giorno 22 agosto e saranno accettate in ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei posti disponibili. 

I badge saranno invitati a tutti entro 48 ore dall'invio della richiesta, insieme alle informazioni sul parcheggio e sulle modalità di accesso all'area concerti. 

I contatti ai quali poter fare riferimento sono 

3891842536 Matteo Buttazzo 

347185 2698 Veronica Calamo 

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

     

TARANTA, ARRIVANO LE STELLE DELLA DANZA SALENTINA

Arrivano a passo di danza le ultime novità sul Concertone 2019. Il Corpo di Ballo della Taranta ospiterà tre eccellenze salentine sul palco di Melpignano: GABRIELE CORRADO di Casarano  ballerino del Teatro La Scala di Milano, ELENA MARZANO di Lecce ballerina della Compagnia Les Ballets di Montecarlo,  e il danzatore di formazione scaligera impegnato in produzioni internazionali  LUIGI CAMPA di Bagnolo del Salento. 

Tre talenti del territorio che grazie a sacrificio e  passione sono riusciti a raggiungere le vette della danza internazionale,  interpreteranno insieme al Corpo di ballo residente, diretti dal coreografo DAVIDE BOMBANA, alcuni brani della tradizione popolare unendo alla loro straordinaria tecnica il ritmo della pizzica. Una scelta precisa che nasce dalla volontà di ospitare i giovani artisti del nostro territorio, così come accaduto due anni fa con Nicoletta Manni, prima ballerina del  teatro La  Scala.

Insieme a loro, guidato dal coreografo Davide Bombana, si esibirà il Corpo di Ballo de La Notte della Taranta, composto danzatori popolari e accademici.

Per i popolari saliranno sul palco del Concertone finale di Melpignano: Laura Boccadamo, Mihaela Coluccia, Cristina Frassanito, Serena Pellegrino, Lucia Scarabino, Andrea Caracuta, Stefano Campagna, Marco Martano, Fabrizio Nigro e Alfredo Pepe protagonisti anche di Pizzica in scena durante le tappe del festival e impeccabili guide nei percorsi di conoscenza della danza salentina nei laboratori che coinvolgono i turisti. 

Per gli accademici: Francesca Bellone che dal 2006 lavora per il Corpo di Ballo del Teatro Massimo di Palermo, il Maggio Musicale Fiorentino e l'Arena di Verona;   Laura Massetti precedentemente ballerina del Balletto di Toscana e dal 2017 nella compagnia XE; Angelica Mattiazzi anche lei della compagnia Nuovo Balletto di Toscana ora al  Teatro la Fenice di Venezia; Linda MessinaAlessandro Cascioli e Michele Morelli, tutti e tre attualmente ballerini al Teatro Massimo di Palermo; Francesco Porcelluzzi  formatosi nella scuola del Balletto di Toscana sotto la direzione di Cristina BozzoliniNicola Simonetti  ballerino per diverse compagnie e progetti italiani ed esteri.

Il coreografo dell’edizione 2019 del Concertone finale di Melpignano, che è a lavoro con il gruppo di ballerini  in sala prove a Corigliano d’Otranto per realizzare 12 quadri, è Davide Bombana.  Nome di spicco della danza internazionale, celebri le sue parti danzate nel Concerto di Capodanno dei Wiener Philharmoniker diretti da Jansons, Metha e Muti ed eseguite dai primi ballerini dell’ Opera di Stato di Vienna, Bombana porterà sul palco di Melpignano le narrazioni danzanti ispirate dai testi e dai suoni dei brani della tradizione salentina. 

 “Sono due discipline che si incontrano, e sul palco sarà amalgamato questo incontro tra culture e quindi tra  danza popolare e danza accademica. Sarà data un’impronta molto importante ed evidente alla gestualità, saranno messi in scena movimenti “molto terreni” in una sorta di duetto e interscambio tra la  tecnica dei  danzatori accademici e quella dei danzatori popolari. Le 12 coreografie complessive si svilupperanno su tematiche principali che saranno portate sul palco reinterpretando il tema dell’amore, del duello, della cultura contadina in una connessione sempre presente, ma quasi impalpabile tra stili diversi che dialogano tra loro creando arte”, spiega il coreografo Bombana

“Quello che è accaduto per la musica nel corso dei 22 anni di storia della Notte della Taranta accade oggi per la danza, evidenzia Massimo Manera presidente della Fondazione La Notte della Taranta.  I ballerini popolari hanno la possibilità di ampliare la formazione professionale con i grandi coreografi: Fabrizio Mainini nel 2016, Luciano Cannito nel 2017, Massimiliano Volpini nel 2018 e Davide Bombana per l’edizione 2019. Non solo. In 45 giorni di prove si confrontano con i ballerini classici provenienti dalle migliori compagnie e teatri italiani. E nascono collaborazioni interessanti. E’ motivo di orgoglio oggi per la Fondazione constatare che tutti i musicisti dell’Orchestra hanno avviato collaborazioni con i maestri concertatori o con gli ospiti del Concertone. Sono nate opportunità che senza La Notte della Taranta avrebbero certamente avuto meno possibilità di essere realizzate. Auspichiamo lo stesso successo per i nostri danzatori”. 

BIO ARTISTI 

Davide Bombana, nato a Milano, si diploma alla scuola di Ballo del Teatro alla Scala. Svolge  la sua carriera di primo ballerino, oltre che al Teatro alla Scala,  anche al Pennsylvania Ballet, lo Scottish Ballet, il London Festival Ballet e il Bayerische Staatsballett di Monaco. Torna al Teatro alla Scala come ballerino ospite,  vince il Premio Positano. In veste di coreografo, le sue prime creazioni vincono premi prestigiosi come il "Bayerischer Theaterpreis" a Monaco di Baviera e il "Benois de la danse" a Mosca. Nel 1998 diviene direttore della compagnia fiorentina "Maggio Danza". Come coreografo ospite crea per diverse compagnie internazionali quali:  Opera di Parigi, Ballet du Rhin e il Ballet de Capitole di Tolosa;  National Ballet of Canada;  Ballett der Wiener Staatsoper und Volksoper a Vienna;  Bayerisches Staatsballett a Monaco di Baviera, Badisches Theater Karlsruhe,  Grand Ballet de Génève a Ginevra;  New York Choreographic Institute, Queensland Ballet Australia ecc. Nel 2004 vince il premio "Danza & Danza" come "Coreografo italiano nel mondo" e nel 2012 il suo balletto Medea vince il premio "Danza & Danza" come "Miglior Produzione Italiana 2011". Nel 2014 riceve il 49mo premio internazionale "Le Muse" a Palazzo Vecchio a Firenze. Ha curato le coreografie delle parti danzate del Concerto di Capodanno dei Wiener Philharmoniker (trasmesso in mondovisione) del 2012, 2015 e 2018. In occasione dell'inaugurazione del Nuovo Teatro dell'Opera di Firenze crea il balletto "La Valse" su musiche di Maurice Ravel, sul podio il Maestro Zubin Metha. Nell'inverno del 2015 è andata in scena la sua nuova, attualissima, interpretazione di "Romeo e Giulietta" di Prokofiev, che ha vinto il premio "Danza&Danza" come miglior produzione italiana 2015. Per il Balletto di Stato di Vienna crea nel dicembre 2017 la sua seconda interpretazione del capolavoro di Shakespeare Romeo e Giulietta, questa volta sulla celebre "Symphonie Dramatique" di Hector Berlioz ripresa lo scorso marzo. Nel 2018 a "Fabbrica Europa" crea "Arcaico" su musiche di Katia Pesti. Nel 2019, dopo la creazione "Ma mère l'oye" con il Nuovo Balletto di Toscana, crea una nuova "Carmina Burana" con il Corpo di Ballo dell'opera di Bucarest. Con “Roméo et Juliette, creato alla Volkoper di Vienna, Bombana ha vinto il Premio nazionale austriaco “Musica e Teatro 2019”.

Luigi Campa, di Bagnolo del Salento, nel 2005 è stato ammesso alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala diretta da Anna Maria Prina, dove si è diplomato nel 2009 ottenendo contestualmente una  borsa di studio come miglior allievo dell’anno. Terminati gli studi è entrato subito a far parte del Corpo di Ballo del Teatro Staats ballet Berlin sino al 2013. Ha fatto parte, tra le esperienze, della compagnia di Victor Ullate al Teatro Canal di Madrid fino al 2018. Ha danzato con artisti del calibro di Vladimir Malakhov, Polina Semionova, David Hallberg, Natalia Osipova, Svetlana Zakharova e Ivan Vasiliev.Anche Gabriele Corrado, di Casarano,  inizia la sua carriera con l’ammissione  alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala diretta da Anna Maria Prina, dove si diploma nel 2005. Lo stesso anno viene premiato dal Rotary Club come uno dei migliori allievi dell’anno.Terminati gli studi  entra subito a far parte del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, dove fin dall'inizio interpreta numerosi ruoli  da solista. Nel dicembre 2007 a Cannes, gli  viene assegnato il premio internazionale "Les Etoiles de BALLET2000”Nel 2011 viene nominato solista del Teatro alla Scala. Nel settembre del 2012, in qualità di solista, raggiunge la compagnia “Les Ballets de Monte-Carlo” diretta da Jean Christophe Maillot, dove inizia una nuova esperienza artistica, interpretando numerosi nuovi ruoli. Attualmente è ballerino al Teatro La Scala di Milano dove continua a svolgere la sua attività interpretando sempre numerosi ruoli da protagonista.Elena Marzano attualmente nella compagnia Les Ballets di Montecarlo, inizia lo studio della danza classica e contemporanea a Lecce  alla  scuola di danza » di Maria Rosaria Di Lecce e Veronica Frisotti. Nel luglio del 2001 viene ammessa alla Royal Ballet Summer School a Londra per poi entrare a far parte della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano diretta da Anna Maria Prina, dove interpreta diversi ruoli solistici.Nel 2005 consegue il diploma presso la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano.Terminati gli studi entra subito a far parte del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, diretto da Frèdèric Olivieri, prendendo parte alle produzioni di danza ed opera della stagione scaligera.  Dal settembre 2013 é parte integrante della compagnia Les Ballets di Montecarlo diretta da Jean-Christophe Maillot, con la quale si esibisce nei più prestigiosi teatri del mondo interpretando ruoli solistici nel repertorio della compagnia.

RIGENERIAMO LA NATURA! ESTATE, SOLE, MARE, PIZZICA... E QUATTRO OASI DA SALVARE! ATTIVATO IL NUMERO SOLIDALE 45584

 

Attivato il numero solidale che consentirà di partecipare alla raccolta fondi di TARANTA SOLIDALE, il progetto promosso da Fondazione La Notte della Taranta, Legambiente, Intesa Sanpaolo per salvare 4 oasi del Mezzogiorno d’Italia.

Fino al 26 agosto con un SMS inviato al numero 45584 si potrà contribuire con 2 euro da telefono mobile e da 5 a 10 euro da telefono fisso all’iniziativa che punta alla tutela dell’ambiente.

In collaborazione con RAI RESPONSABILITA’ SOCIALE, il numero solidale sarà veicolato tutti i giorni sui canali RAI e sarà promosso durante il Concertone di Melpignano, il prossimo 24 agosto, in diretta su RAI 2.

La natura è l’anima della Terra in cui viviamo. Tutelarla e renderla fruibile per tutti significa garantire, oggi e alle future generazioni, la possibilità di vivere respirando aria pulita e godendo della sua bellezza. Fatta di paesaggi che emozionano e di uno straordinario patrimonio di biodiversità, che rende l’Italia il Paese più ricco d’Europa.

E’ per queste ragioni che Fondazione La Notte della Taranta, Legambiente e Intesa Sanpaolo hanno deciso di condividere la campagna straordinaria di raccolta fondi per la ventiduesima edizione de La Notte della Taranta, che quest’anno diventerà ecosolidale. Grazie al contributo di tutte le persone che decideranno di partecipare a “RigenriAMO la Natura”, infatti, sarà possibile riqualificare, con progetti semplici e concreti, quattro aree pregiate dal punto di vista ambientale in Campania, Basilicata, Calabria e Puglia. Ognuna con una sua storia da raccontare:  l’Oasi dei Variconi, a Castelvolturno, in provincia di Caserta, meta di tantissimi amanti del birdwatching, devastata da un incendio doloso; la Zona di protezione speciale Costa Ionica Foce Varone, a Pisticci, in provincia di Matera, ricca di dune, spiagge, fauna da osservare ma non accessibile per le persone disabili; le dune di Sovereto, a Isola di Capo Rizzuto , in provincia di Crotone, con habitat naturalistici e sentieri da ripristinare; la baia di Torre Squillace, nel comune di Nardò, al centro della zona di protezione dell’area marina protetta di Porto Cesareo, da rendere fruibile con percorsi guidati per scoprire la storia della Torre e del patrimonio naturale che la circonda.

“RigeneriAMO la Natura”, attraverso questi quattro progetti e le immagini che li descrivono, sarà anche un viaggio nella bellezza diffusa di un’Italia meno conosciuta e spesso, per questo, trascurata. Il Belpaese da riscoprire insieme, difendere e promuovere. Come fa da ventidue anni La Notte della Taranta con le radici popolari e il linguaggio universale della musica.

Per partecipare alla raccolta fondi che terminerà a settembre,  è anche disponibile la piattaforma forfunding di Intesa Sanpaolo:

 https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/progetto/rigeneriamo-la-natura-legambiente

Anche i proventi della vendita della T-shirt firmata Yezael creata dallo stilista Angelo Cruciani per la ventiduesima edizione de La Notte della Taranta (in vendita in tutte le tappe del Festival) saranno devoluti al progetto RigeneriAMOlaNatura. Primitiva ed esplosiva come una danza di Magritte la ruota di lune nel tamburello della T-shirt culmina con il logo della manifestazione. 

Taranta Solidale, progetto speciale della Fondazione, ha permesso nel corso degli anni di raggiungere importanti obiettivi: in collaborazione con Granarolo nel 2015 è stata donata la fornitura per tre mesi di beni di prima necessità alla CARITAS Italiana, nel 2016 la raccolta fondi straordinaria per il terremoto ha consentito l’avvio dei lavori per la ricostruzione della Casa della Musica ad Amatrice e nel 2017 di contribuire ai progetti destinati ai bambini da UNICEF, nel 2018 i fondi sono stati raccolti in collaborazione con  Intesa Sanpaolo per il reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce.

 

 

Hashtag ufficiali  #RigeneriAMOlaNatura  #taranta22  #WeAreinPuglia   

PER LA NOTTE DELLA TARANTA A CALIMERA VA IN SCENA LA MEMORIA

ORE 19 TEATRO” LE PUPE DI PANE” -LARGO IMMACOLATA FONDAZIONE “TOMMASI”
 
ORE 19 IL BORGO RACCONTA-LARGO IMMACOLATA
 
ORE 21 ALTRA TELA-LARGO IMMACOLATA
 
ORE 22 PIZZICA IN SCENA-PIAZZA DEL SOLE
 
ORE 22 CONCERTO RAGNATELA-PIAZZA DEL SOLE
 
 
Il festival itinerante “La Notte della Taranta” continua il suo viaggio nell’arte che racconta la storia di una terra, il Salento ricco di tradizioni. Ed è proprio la memoria la chiave di lettura dell’ottava tappa, nella notte di San Lorenzo, che si svolgerà  a Calimera, dove ad aprire la serata sarà lo spettacolo teatrale “Pupe di pane-una performance sul pane e le sue storie”.
La regia di Tonio De Nitto offrirà agli spettatori uno spettacolo in cui il pane sarà al centro di un viaggio che mette in gioco la creatività e la memoria, attraverso una performance sulla sua preparazione e le sue storie. Intorno a una tavola da lavoro, la mattrabbanca, cinque attrici compiranno un rituale che riporterà alla memoria di tutti una tradizione che attraversa dialetti e cucine diverse, quella delle pupe di pane: bambole che si modellavano in attesa della Pasqua, in un tempo in cui i bambini non avevano nulla e la fantasia ero lo strumento più potente per inventare giochi e passatempi. Fatte con un impasto dolce, le pupe erano uno dei pochi doni ricevuti dai bambini e per questo tanto speciali; una sorta di talismano contro le disgrazie, ma anche un rito che si rinnovava e raccontava la storia di donne che dopo aver maneggiato la farina per ore, davano vita ad un impasto su cui vegliare prima dell’uccata, l’infornata. Lo spettacolo ideato, scritto e interpretato da Angelica Dipace, Benedetta Pati, Giulia Piccinni, Antonella Sabetta e Carmen Ines Tarantino è prodotto dall’Accademia Mediterranea dell’Attore di Lecce.
 
L’appuntamento con Le pupe di Pane è alle ore 19 in Largo Immacolata presso la Fondazione “Tommasi” e nella stessa serata saranno in programma due repliche, rispettivamente alle ore 20 e alle ore 21. Per tutti e tre gli appuntamenti è previsto un numero massimo di 35-40 spettatori, è quindi richiesta la prenotazione al numero 3240594511.
 
Contemporaneamente allo spettacolo teatrale, per la sezione Il borgo racconta, alle 19 da Largo Immacolata partirà una visita guidata a cura della pro loco di Calimera. Il tour transiterà da via Costantini verso il centro storico da cui si potrà ammirare la bellezza architettonica della chiesa madre del paese dedicata al protettore San Brizio; da qui si intraprenderà via Montinari per arrivare alla Villa comunale e alla stele greca. Il tour si chiuderà alla cappella di San Vito.
La visita è aperta a tutti, gradita la prenotazione al numero 3240594511.
 
La serata continuerà con i concerti di Altra Tela alle ore 21 in Largo Immacolata, dove ad esibirsi saranno Otello Profazio dalla Calabria e a seguire Canio Loguercio e Alessandro d’Alessandro di Napoli, tre dei tanti graditi ospiti che il festival richiama a sé per celebrare l’incontro della cultura salentina con quella delle altre regioni del nostro paese proclamandosi festival delle culture d’Italia.
Otello Profazio è un artista calabrese che ha interpretato nella sua lunga carriera le storie del Sud; cantautore e cantastorie, è interprete delle tante anime del meridione, e la sua voce si adatta ai diversi registri dei canti, da quelli di amore a quelli di lotta e di denuncia. Premio Tenco alla carriera nel 2018, sorprende anche con il suo ultimo album di inediti ‘La storia’.
 
Canio Loguercio, lucano di nascita e napoletano d’adozione, è un musicista, poeta e performer; nello spettacolo con Alessandro D’Alessandro, organettista e coordinatore artistico dell’Orchestra Bottoni, propone un viaggio fra suoni, parole e suggestioni nella lingua madre delle passioni, il napoletano.
 
Un’ora più tardi sarà ancora la tradizione popolare a guidare la tappa di Calimera verso la conclusione con una delle principali novità di questa 22ma edizione, “Pizzica in Scena” la performance del Corpo di Ballo de “La Notte della Taranta” volta a creare un connubio tra luci, suoni, movimento e architettura. Ad esibirsi saranno i ballerini Serena Pellegrino, Stefano Campagna, Marco Martano, Lucia Scarabino e Mihaela Coluccia; l’appuntamento è per le ore 22 in piazza del Sole.
 
Sempre qui al termine della performance danzante, per la sezione concerti Ragnatela si esibiranno Sette Bocche e Antonio Amato Ensemble.
 
Artisti provenienti dalla Campania, Sette Bocche condividono l’esperienza della musica popolare, con una chiave interpretativa del tutto personale, molto vicina al Nu Folk. Il progetto musicale del gruppo è un cammino di ricerca sulle origini della cultura del territorio, con la riscoperta del materiale folklorico inedito appartenente all'area geografica dell'Agro e dei Monti Picentini. La “necessità” di fare spettacolo, la passione per il teatro e le differenti influenze musicali hanno portato i sette componenti del gruppo a dar vita al loro percorso artistico che, oltre a dare voce al mondo contadino, alterna momenti musicali e coreutici a momenti di grande interazione con il pubblico, chiamato a rispondere a simpatiche provocazioni e a prendere parte alle danze. Il ritrovato interesse verso questa musica allo stesso tempo nuova e antica, nasce anche dalla possibilità di poter partecipare alle feste popolari o ai concerti, armati di castagnette, foulard, gonne "gitano-folk-contadine", con una conoscenza più o meno ampia delle danze. Tante le collaborazioni di Sette Bocche, da James Senese a Eugenio Bennato passando per Enzo Gragnaniello.
Sul palco Angelo Plaitano (chitarre e voce), Daniela Dentato (danza e voce), Francesca La Ragione (danza e voce), Alfredo Marraffa (flauti), Antonio Rizzo (basso elettrico e voce), Pasquale Di Lascio (percussioni e tamburi a cornice), Giovanni Fasano (batteria).
 
A calcare lo stesso palco, in chiusura sarà Antonio Amato una delle voci dell’Orchestra Popolare de “La Notte della Taranta”. Il suo ensemble è composto da altri musicisti dell’Orchestra: Antonio Marra (batteria) Nico Berardi (fiati e zampogna) Roberto Gemma (fisarmonica). E dai musicisti Valerio Rizzello (tastiere-oboe) Palmiro Durante (chitarra) Armando Ciardo (violino) Luigi Baldassarre (basso) e dalla danzatrice Cristina Frassanito. Nei concerti strumenti acustici si intrecciano in simbiosi con strumenti elettronici e sonorità moderne, con una particolare attenzione alle ritmiche ipnotiche e ancestrali che rappresentano la colonna portante della ‘pizzica’. In dieci anni di attività il gruppo è riuscito a sviluppare un sound originale e ben riconoscibile

NOTTE DELLA TARANTA. KOINÈ E MIMMO EPIFANI A CURSI

ORE 22 CONCERTO RAGNATELA-PIAZZA PIO XII

Il 9 agosto per la sua settima tappa il festival itinerante de “La Notte della Taranta” tornerà nella Grecìa Salentina, a Cursi. Il paese noto per la sua pietra ospiterà alle ore 22 in piazza Pio XXII le performance del concerto Ragnatela con le esibizioni del collettivo Koinè e di Mimmo Epifani.

Un progetto, Koinè, dalla forte carica emotiva che affonda le sue radici nella tradizione popolare salentina impreziosita dalla sperimentazione espressa dall’identità dei singoli elementi: Alessandra Caiulo (voce) Salvatore Casaluce (chitarrista e arrangiatore) Roberto Chiga (percussionista) Giorgia Santoro (flautista) Francesco Pennetta (batterista) Stefano Rielli (bassista) Marco Rollo (tastierista).

Sono storie di uomini e donne quelle narrate da Koiné, storie che arrivano al cuore di chi ascolta. Ritmo e melodia, convergenze di esperienze, comunità, tutto per coinvolgere il pubblico che non resta fermo ad ascoltare, ma si muove sulle note e le parole, in una danza che è coinvolgimento e condivisione.

 

Subito dopo è la volta di Mimmo Epifani, musicista che ricrea le atmosfere tipiche delle barberie e di San Vito dei Normanni, lui che giovanissimo nella barberia di Maestro Costantino apprende l’arte del far musica scoprendo la passione per le tradizioni popolari tramandate oralmente. Conosce la tecnica della mandola alla “barbiere” e il suo concerto è un’immersione in sonorità del passato dell’Alto Salento, una nuova musica da radici antiche. La sua musicalità lo spinge a ricercare continuamente territori nuovi e sonorità moderne che lo rendono un artista internazionale con una forte tendenza all'indipendenza e all'esplorazione di culture nuove.

 

Tema centrale del Festival 2019 è la tutela dell’ambiente. In collaborazione con Intesa Sanpaolo e Legambiente, la Fondazione La Notte della Taranta promuoverà la raccolta fondi per la campagna #RigeneriAMOlaNatura che consentirà di rendere accessibili 4 oasi del Mezzogiorno d’Italia alle persone diversamente abili e fruibili dal pubblico attraverso sentieri guidati. Si tratta dell’oasi dei Variconi a Castel Volturno (Campania), Foce Cavone nella marina di Pisticci (Basilicata), Dune di Sovereto a Isola Caporizzuto (Calabria) e Torre Squillace nella marina di Nardò (Puglia).

Si può partecipare alla raccolta fondi attraverso la piattaforma www.forfunding.intesasanpaolo.com/  o acquistando la T-shirt creata da Yezael di Angelo Cruciani per la Notte della Taranta in vendita nello stand allestito nel villaggio della Taranta che si trova in ogni tappa del Festival.

FSE, NOTTE DELLA TARANTA: IN TRENO E BUS AL CONCERTONE DI MELPIGNANO. OLTRE 43MILA POSTI  

Sono oltre 43mila i posti (quasi 27 mila in treno e 18 mila in bus) offerti quest’anno da Ferrovie del Sud Est per raggiungere il Concertone Finale de “La Notte della Taranta” , in programma a Melpignano sabato 24 agosto.
 
Da metà pomeriggio, fino all’alba di domenica, treni straordinari con partenze da Lecce, Maglie, Nardò e viceversa.
 
Corse dirette in bus da Otranto, Maglie, Poggiardo e Tricase e collegamenti in bus anche da Alliste - Posto Rosso, Gallipoli e San Foca.
 
Al ritorno, tutti i bus diretti a Otranto, Poggiardo, Tricase, Alliste - Posto Rosso, Gallipoli e San Foca partiranno dal Megapark di Maglie. A partire da mezzanotte e mezza sarà operativo un servizio navetta tra Melpignano e il Megapark, con frequenza ogni dieci minuti, fruibile con il biglietto di ritorno.
 
Da quest’anno si potrà raggiungere il Concertone di Melpignano da tutta Italia. L’offerta Notte della Taranta 2019 prevede coincidenze a Lecce con le Frecce e i treni regionali di Trenitalia. Sarà così possibile acquistare il biglietto in un’unica soluzione, su tutti i canali di vendita Ferrovie del Sud Est e Trenitalia.
 
Per evitare intasamenti e ingorghi la Prefettura di Lecce, Comitato operativo per la viabilità provinciale, consiglia di raggiungere Melpignano tra le ore 17 e le 19.
 
Ferrovie del Sud Est ricorda che è consentito salire a bordo dei treni e dei bus solo se muniti di biglietto. Si consiglia di provvedere in anticipo all’acquisto anche per il ritorno. Per maggiori informazioni fseonline.ittrenitalia.com.

TRA DANZA E LETTURA ACAYA PRONTA PER “LA NOTTE DELLA TARANTA”

ORE 19 LABORATORIO DI PIZZICA E TAMBURELLO – PIAZZA CASTELLO 

ORE 20 PIZZICA AMARA DI E CON GABRIELLA GENISI – PIAZZA CASTELLO 

ORE 21 ALTRA TELA – PIAZZA GIANGIACOMO

ORE 22 CONCERTO RAGNATELA-PIAZZA CASTELLO

 

Dal Mar Ionio al Mar Adriatico: il festival itinerante de “La Notte della Taranta” l’8 agosto fa tappa ad Acaya, una frazione di Vernole in provincia di Lecce; un esempio di città fortificata, situata a cinque km dal Mar Adriatico e dalla Riserva Naturale statale Le Cesine.

Ad aprire le danze di questa tappa due appuntamenti in Piazza Castello. Alle ore 19 al via il laboratorio di pizzica e tamburello, curato dai ballerini del Corpo di ballo de “La Notte della Taranta”: Cristina Frassanito, Stefano Campagna, Lucia Scarabino e Mihaela Coluccia. Entrambi gratuiti, il laboratorio di pizzica è aperto a tutti, mentre per il laboratorio del tamburello, oltre ad essere muniti di strumento, è prevista una prenotazione per un numero max di 30 persone. Per prenotare chiamare il 324 0594511.

Dalla danza alla lettura alle ore 20 in Piazza Castello Gabriella Genisi, autrice della serie di sette romanzi del commissario Lolita Lobosco, presenterà il suo ultimo romanzo “Pizzica Amara” (edito da Rizzoli),  un giallo in cui racconta il Salento oscuro delle superstizioni e delle notti della taranta; a fare da guida una carabiniera indimenticabile, che rompe e ribalta tutti i canoni della scena noir.

L’autrice dialogherà con il professor Maurizio Agamennone, componente del comitato scientifico della fondazione La Notte della Taranta e docente di Entomusicologia presso l’Università degli studi di Firenze presso il Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo. Ad introdurre i ballerini de “La Notte della Taranta”: Cristina Frassanito, Stefano Campagna, Lucia Scarabino e Mihaela Coluccia.

Alle ore 21 invece nella sezione Altra Tela il concerto di danza e musica di Mbira in Piazza GianGiacomo, uno dei gruppi provenienti da altre zone d’Italia e che il festival itinerante ospita per celebrare l’incontro della cultura salentina con quella delle altre regioni del nostro paese.

Mbira è un progetto artistico che affonda le sue radici nell’arte africana, venuto alla luce da una visione di Roberto Castello, coreografo di fama internazionale. Mbira respira l’influenza africana e ne raccoglie l’estetica musicale fatta da un ritmo che ha fortemente influenzato la musica europea. L’arte con tutte le sue sfaccettature viene portata sul palco da artisti come  Giselda Ranieri, danzatrice classica e contemporanea, Ilenia Romano laureata all’Accademia Nazionale di Danza di Roma, Marco Zanotti, compositore, performer e producer, fondatore e direttore della Classica Orchestra Afrobeat. Moustapha Dembélé “Zam” - Griot del Mali, un musicista polistrumentista, cantante e compositore, suona la kora e il balafon strumenti  che realizza lui stesso seguendo i rituali sacri per il rispetto della Natura. Renato Sarti, si forma con Giorgio Strehler al Piccolo Teatro di Milano e al Teatro dell’Elfo con Gabriele Salvatores, fa parte della mitica compagnia di Comedians, con Claudio Bisio, Silvio Orlando, Bebo Storti e Paolo Rossi. Ha collaborato negli anni con Dario Fo, Franca Rame ed Enzo Jannacci. Come regista e autore di teatro comico ha lavorato con Ale&Franz, per Zelig e Che tempo che fa. Un lavoro corale che parla del rapporto  tra Africa ed Europa e di come la prima abbia influenzato l’arte della seconda.

Cambio di location: Piazza Castello alle ore 22 accoglierà il concerto Ragnatela di Pino Ingrosso e Accademia Folk. Pino Ingrosso propone uno spettacolo  che è un racconto, un viaggio che scandisce, con leggerezza e un pizzico di nostalgia, modi, tradizioni, costumi e usanze dell’Italia del Sud. Voce solista di Nicola Piovani, Ingrosso firma gran parte dei brani dello spettacolo sulla poetica della terra e sulla filosofia degli antichi saperi, prestando anche la propria voce. In scena con lui Alessandro Caione (tastiere/piano elettrico), Silvio Cantoro (basso acustico), Vito De Lorenzi (batteria e tamburi), Alessandro Monteduro (percussioni), Morris Pellizzari (saz, chitarra acustica ed elettrica), Daniela Guercia (voce recitante, cori e colori percussivi). “Note di un viaggio” è un percorso anche nei ricordi d’infanzia, un risveglio dei sensi attraverso sonorità, colori e suoni che appartengono al Sud.

Accademia Folk, nuovo progetto di musica popolare salentina, nasce nel 2016 e incide il suo primo album “Povertà e Bellezza” nel 2019. Il Gruppo è composto da Giuseppe Astore (violino), Giacomo Contaldo (chitarra), Donato Verardo (contrabbasso e basso elettrico), Eugenio Nuzzo (tamburello e voce), Salvatore Cantore (fisarmonica voce e cassa elettrica), Sergio Pizza (percussioni), Leonardo Cordelia (organetti tamburi e voce), Michela Coluccia  (danza). Lo spettacolo di Accademia Folk,  prevede brani della tradizione popolare salentina e inediti popolari rivisitati in uno stile tutto nuovo ma non lontano dal mondo mediterraneo, per un concerto travolgente e intenso.

 

Tema centrale del Festival 2019 è la tutela dell’ambiente. In collaborazione con Intesa Sanpaolo e Legambiente, la Fondazione La Notte della Taranta promuoverà la raccolta fondi per la campagna #RigeneriAMOlaNatura che consentirà di rendere accessibili 4 oasi del Mezzogiorno d’Italia alle persone diversamente abili e fruibili dal pubblico attraverso sentieri guidati. Si tratta dell’oasi dei Variconi a Castel Volturno (Campania), Foce Cavone nella marina di Pisticci (Basilicata), Dune di Sovereto a Isola Caporizzuto (Calabria) e Torre Squillace nella marina di Nardò (Puglia).

Si può partecipare alla raccolta fondi attraverso la piattaforma www.forfunding.intesasanpaolo.com/  o acquistando la T-shirt creata da Yezael di Angelo Cruciani per la Notte della Taranta in vendita tra i prodotti ufficiali del Festival.

NOTTE TARANTA E BUSFORFUN. LA MOBILITÀ PER IL CONCERTONE DI MELPIGNANO

Si rinnova per il quarto anno la collaborazione tra “La Notte della Taranta” e Busforfun.com in vista del Concertone Finale che si terrà a Melpignano (LE)  il 24 agosto. 

Busforfun.com è la giovane mobility company che sta realizzando un grande network Europeo di bus per destinazione eventi, offrendo ai viaggiatori l’opportunità di viverli alle tariffe migliori. Un progetto di trasporto condiviso con una ottica verde, per vivere il mondo del divertimento in modo sostenibile, sicuro ed economico. 

Per questa 22/a edizione sono state previste ben 5 linee di trasporto su gomma che permetteranno agli appassionati di raggiungere Melpignano in un raggio di 500 km. Queste le linee:

 

LINEA ADRIATICA

Pescara

Campobasso

Termoli

San Severo

 

LINEA CAMPANIA-LUCANA

Napoli

Salerno

Battipaglia

Potenza

Ferrandina

Metaponto

 

LINEA PUGLIA

Foggia

Andria

Bari

Gioia del Colle

Taranto

Brindisi

Lecce

 

LINEA SUD SALENTO

Gallipoli

Taviano

Casarano

Maglie

 

LINEA NORD SALENTO

San Cataldo

Torre Specchia

San Foca

Roca Vecchia

Torre dell'Orso

Alimini

 

Per info e prenotazioni viaggi: https://www.busforfun.com/articolo/la-notte-della-taranta

E anche quest'anno con Parkforfun le aree parcheggio nel comune grico per il 23 e 24 agosto verranno gestite con la piattaforma elettronica. Per la prenotazione on-line: https://lanottedellataranta.parkforfun.com/?lang=it

8000 i posti auto disponibili per entrambe le date; parcheggi in aree riservate per moto, camper e bus.

LA NOTTE DELLA TARANTA A UGENTO CON UN COMPLEANNO IMPORTANTE, I 30 ANNI DI ALLA BUA

ORE 19 LABORATORIO DI PIZZICA E TAMBURELLO-PIAZZA SAN VINCENZO

ORE 21 ALTRA TELA- PIAZZA MARCHESI DI UGENTO

ORE 22 CONCERTO RAGNATELA-PIAZZA SAN VINCENZO

La quinta tappa del festival itinerante “La Notte della Taranta”  arriverà il 7 agosto  sulla costa del Mar Ionio, a Ugento, cittadina  a pochi passi dal mare dove anche i tanti turisti presenti potranno vivere un'esperienza molto particolare  e conoscere  più  da vicino le tradizioni del nostro territorio.  

Si inizierà alle ore 19 in Piazza San Vincenzo con il laboratorio di pizzica e tamburello, che permetterà a tutti i partecipanti di conoscere le basi della pizzica-pizzica e le tecniche per suonare il tamburello. Entrambi gratuiti, il laboratorio di pizzica è aperto a tutti, mentre per il laboratorio del tamburello, oltre ad essere muniti di strumento, è prevista una prenotazione per un numero max di 30 persone. Per prenotare chiamare il 324 0594511.

Il laboratorio è curato dai danzatori del Corpo di ballo de “La Notte della Taranta”: Stefano Campagna, Marco Martano, Lucia Scarabino e Serena Pellegrino.

Per i concerti di Altra Tela alle ore 21 Piazza Marchesi di Ugento ospiterà La Vestesène, una formazione artistica nata nel 2016 con lo scopo di promuovere e diffondere la tradizione della tarantella garganica tramandata oralmente dai pastori dello sperone d’Italia che pone l’accento sulle melodie, cantando i racconti di vita e il lavoro degli stessi pastori.

In soli tre anni di attività La Vestesène ha portato la tarantella garganica in giro per tutta la Puglia e ha varcato i confini regionali partecipando  alla rassegna I Padri del Folklore di Ravenna. La formazione comprende il maestro Giovanni Delle Fave (fisarmonica), Antonio Mandunzio (chitarra e voce), Maria Villani (violino), Luca Bosco (tamburello e pad), Carmen De Ronzo (voce), Lucrezia Laprocina (voce). I danzatori sono: Antonio Russo, Simona Russo, Costantina Coco, Marianna Cota, Clara Cota, Carmelina di Giovanni, Carmen Ciuffreda.

 

Per il concerto Ragnatela alle ore 22 si festeggerà un compleanno importante in Piazza Vincenzo: il trentennale di attività  degli Alla Bua che per l'occasione si esibiranno con l’Orchestra Terra del Sole.  Il gruppo Alla Bua nasce nel 1990 dalle esperienze più tradizionali della cultura musicale salentina. I sei componenti del gruppo, Fiore Maggiulli (tamburello), Francesco Coluccia (fisarmonica), Emanuele Massafra (violino), Dario Marti (chitarra), Gigi Toma (voce) e Irene Toma (oboe), festeggeranno i 30 anni di attività  in uno spettacolo unico con l’Orchestra Terra del Sole, una compagine che nei suoi dieci anni di attività ha portato in scena programmi musicali di musica classica, jazz, tango, colonne sonore, lirica, world music e brani inediti. Le musiche verranno eseguite nelle originali trascrizioni del pianista e compositore Enrico Tricarico, direttore artistico dell’Orchestra Terra del Sole. 

QUARTA TAPPA DE “LA NOTTE DELLA TARANTA” A SOGLIANO CAVOUR

Continuano le tappe del festival itinerante “La Notte della Taranta” e Sogliano Cavour è pronta ad accogliere due gruppi pugliesi, I Kardiamundi e I Mandatari, che si esibiranno il 6 agosto alle ore 22 nella Villa Comunale, nell’ambito dei concerti Ragnatela.

I Kardiamundi scelgono un nome che nasce dalla fusione di due parole, cuore e mondo, in grico e in latino, a testimonianza della loro volontà di fondere generi musicali, luoghi e tradizioni del Mediterraneo.

La band promuove e valorizza la diffusione della cultura musicale proponendo spettacoli musicali che abbracciano tutte le musiche popolari mediterranee. Partono dal Salento con una attenzione alla Grecìa Salentina, ma arrivano sino in Sicilia, Calabria, Basilicata e Molise.

Ogni canzone scelta parte dalle musiche tradizionali che vengono reinterpretate sulla base di una ricerca stilistica d’avanguardia spaziando dalle pizziche tarantate agli stornelli conviviali.

L’ensemble è composto da: Alessio Russo (voce maschile,  tamburello, percussioni e batteria), Agostino Reho (fisarmonica, fisarmonicista, tastierista e programmatore), Luigi Torsello (chitarra e mandolino), Lidia Cuppone (voce femminile) e Gioacchino De Filippo (tamburello).

Ambasciatori della musica tradizionale tarantina, i Mandatari nati da un’idea di Salvatore Cavallo Galeanda, affondano le radici della loro musica in una attenta ricerca delle tradizioni, degli usi e dei costumi del loro territorio. La musica diventa volano di un intento ben preciso, recuperare e rendere fruibile il patrimonio culturale, musicale e magico-religioso del tarantino.

Dall’intreccio dei racconti degli anziani e del lavoro dell’etnografo Alfredo Majorino i Mandatari costruiscono la cesta nella quale riversare il passato e portarlo nel presente. Una  band che porta nel suo repertorio l’aspetto rituale con il tarantismo; ludico con la pizzica-pizzica, la tarantella, la quadriglia, i canti di lavoro, gli stornelli, le serenate e i canti polivocali; religioso-devozionale con i canti di passione, gli antichi canti quaresimali e pasquali tipici della provincia di Taranto e della cultura arbereshe dell’antica Albania Tarantina, i canti religiosi e di pellegrinaggio, le litanie, i canti propiziatori, le biografie e i racconti religiosi cantati e le preghiere e interculturale, con un repertorio Arbereshe (comunità albanofona ancora fortemente presente nel comune di San Marzano di San Giuseppe e in alcuni comuni della Calabria e della Basilicata).

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Fondazione la Notte della Taranta

Via della Libertà, 66 (Ex Convento dei Padri Agostiniani)
Melpignano (LE)
Tel: 0836439008