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NARDÒ PRONTA AD ACCOGLIERE IL FESTIVAL “LA NOTTE DELLA TARANTA”

ORE 19 LECTIO MAGISTRALIS VITTORIO SGARBI-PIAZZA SALANDRA

ORE 19 VISITA GUIDATA AL CENTRO STORICO DI NARDÒ A CURA DELL’UNIVERSITÀ DEL SALENTO

ORE 21 PIZZICA IN SCENA-PIAZZA SALANDRA

ORE 21 ALTRA TELA-PIAZZA SALANDRA

ORE 22 CONCERTO RAGANATELA-VIA XXV LUGLIO

Non solo musica, visite guidate e percorsi enogastronomici alla scoperta del territorio. Come già avvenuto nelle scorse edizioni l’itinerante si propone di raccontare una terra, le sue bellezze e guidare gli spettatori verso una scoperta consapevole dei luoghi, e quest’anno lo fa con Vittorio Sgarbi. Sarà lui il 5 agosto con una lectio magistralis alle ore 19 in piazza Salandra ad aprire a Nardò il terzo appuntamento del festival itinerante de “La Notte della Taranta”.

Critico d’arte, curatore di grandi mostre internazionali, scrittore, conduttore di trasmissioni televisive, professore, difensore dell'arte e della cultura.

Grazie alla sua presenza l’itinerante affronta una riflessione storica, artistica e antropologica sulle radici della cultura europea relativamente al territorio salentino, con una lectio dal titolo “Eredità greco bizantina nella cultura europea”.

Contemporaneamente all’intervento di Vittorio Sgarbi si terrà una visita guidata al centro storico di Nardò curata dall’Università del Salento, volta a far scoprire le bellezze di un borgo ricco di chiese, antichi palazzi e ville. L’appuntamento sarà alle ore 19 in piazza Salandra, la visita è aperta e tutti ma è gradita prenotazione al numero 3240594511.

Sarà ancora Piazza Salandra a fare da sfondo agli appuntamenti successivi della serata che proseguirà alle ore 21 con una delle principali novità di questa edizione, Pizzica in scena con l’intervento dei danzatori del Corpo di Ballo che offriranno agli spettatori una performance innovativa tra luci e specchi che riflettono l’incanto dei monumenti. 

Protagonisti di Pizzica in Scena a Nardò saranno i danzatori: Cristina Frassanito, Serena Pellegrino, Stefano Campagna, Marco Martano, Andrea Caracuta, Lucia Scarabino, Mihaela Coluccia e Alessia Toma.

Sempre alle 21, nella stessa piazza Salandra appuntamento con il concerto “Altra Tela” e la sua atmosfera intimistica sulle note dell’ensemble ligure Filippo Gambetto Trio, il primo dei gruppi provenienti da altre zone d’Italia e che il festival itinerante ospita per celebrare l’incontro della cultura salentina con quella delle altre regioni del nostro paese.

Filippo Gambetta (organetto diatonico) Sergio Caputo (violino) e Carmelo Russo (chitarra classica) propongono il progetto “Maestrale”, un concerto con un repertorio incentrato su melodie sia da ascoltare che da danzare. I tre musicisti liguri creano un connubio sonoro tra melodie da danza come polke, scottish, bourrée e i colori della rumba gitana e delle musiche nordafricane.

Il genovese Filippo Gambetta ha proposto la musica di sua composizione nei principali festival folk del mondo. Affermato organettista ha collaborato con importanti musicisti, è membro del progetto Liguriani e del trio ChocoChoro.

Polistrumentista originario di Sanremo, Sergio Caputo ha approfondito numerosi linguaggi musicali e collaborato con importanti artisti. Studioso e interprete delle musiche tradizionali violinistiche del Mediterraneo, ha approfondito lo studio dei linguaggi della musica Gnawa, la musica tradizionale dell’area alpina occidentale, dell’area occitana e quella del mezzogiorno.

Carmelo Russo, chitarrista di formazione classica, si dedica da anni allo studio della chitarra negli stili rumba e flamenco. Si è esibito in numerosi paesi e ha collaborato con il Teatro Stabile di Genova.

Al termine di Altra Tela, alle 22 in via XXV luglio la sezione dei concerti Ragnatela chiuderà la tappa di Nardò con l’esibizione del Canzoniere Grecanico Salentino CGS e degli Aia Noa.

Il Canzoniere Grecanico Salentino è uno dei gruppi storici della tradizione salentina che ha calcato palcoscenici prestigiosi in tutto il mondo. Fondato nel 1975 dalla scrittrice Rina Durante, è oggi guidato dal tamburellista e violinista Mauro Durante che ha ereditato la leadership dal padre Daniele nel 2007. La band è composta oltre che da Mauro Durante (voce, percussioni, violino) da Alessia Tondo (voce) Giulio Bianco (zampogna, armonica, flauti e fiati popolari, basso) Massimiliano Morabito (organetto) Emanuele Licci (voce, chitarra, bouzouki) Giancarlo Paglialunga (voce, tamburello) Silvia Perrone (danza). L’affascinante dicotomia tra tradizione e modernitàcaratterizza la musica del CGS. Il gruppo reinterpreta in chiave moderna le tradizioni che ruotano attorno alla celebre pizzica tarantata rituale, che aveva il potere di curare attraverso la musica, la trance e la danza il morso della leggendaria Taranta.

Nel 2018 ha vinto il premio come miglior gruppo di world music al Songlines Music Awards.

Il gruppo Aia Noa nasce nel 1996 e l’interesse della nuova generazione rappresentata da Leonardo Cordella ha radici profonde ereditate dal padre Antonio e dal nonno Angelo suonatore di organetto diatonico. Nei loro concerti gli Aia Noa ripropongono antichi canti e balli soprattutto pizziche, riscoprendo il valore della musica che nel passato curava coloro che erano stati morsi dalla tarantola attraverso una serie di cicli coreutici caratterizzati dall'ossessionante ritmo del tamburello e dal penetrante suono dell' organetto diatonico e strumenti similari.Il gruppo è composto da Leonardo Cordella (voce, organetto, fisarmonica) Eva Croce (voce, nacchere,danza) Marco Garrapa (tamburello) Giuseppe Astore (violino) Simone Longo (zampogna, ciaramella, flauti, armonica a bocca) Matteo Cacciatore (mandola e mandolino).

PER LA PRIMA VOLTA IL FESTIVAL ITINERANTE A GALATONE

4 AGOSTO GALATONE

ORE 19 LABORATORIO DI PIZZICA E TAMBURELLO-PIAZZA SAN SEBASTIANO 

ORE 19 VISITA GUIDATA DEL CENTRO STORICO PROF.DANIELI-PIAZZA SAN SEBASTIANO

ORE 21 ALTRA TELA-PIAZZA COSTADURA

ORE 22 CONCERTO RAGNATELA-PIAZZA SAN SEBASTIANO

 

Per la seconda tappa il festival itinerante “La Notte della Taranta”  il 4 agosto approda per la prima volta nel comune di Galatone: un territorio che offre agli spettatori dell’itinerante il piacere di uno spettacolo tra chiese tardo-rinascimentali e barocche, case "a corte" e palazzi ottocenteschi.

Significativo il suo inserimento tra le tappe del festival dati gli eventi storici che legano la città alla storia della pizzica: si registra qui, infatti, un’importante incisione ad opera degli etnomusicologi Alan Lomax e Diego Carpitella. Giunti nel Salento nell’agosto del 1954, affascinati dai canti popolari dei galatonesi Biagiu ti li fogghe e Pippinu Camisa, arricchiscono la tradizione con la produzione di un’originale pizzica col cupa cupa e il tamburello a frizione, nota oggi come pizzica di Galatone. 

Come già accaduto per la tappa di Corigliano d’Otranto, si tiene qui un laboratorio di pizzica e tamburello che permette al pubblico di conoscere le basi della pizzica-pizzica e la tecnica per suonare lo strumento principe della tradizione etnomusicale salentina, il tamburello. Il laboratorio di pizzica è aperto a tutti, mentre per il laboratorio di tamburello è necessario portare il proprio strumento ed è previsto un numero max di 30 partecipanti. Per prenotare chiamare il 324 059411.

Il laboratorio è curato dai danzatori del Corpo di ballo de “La Notte della Taranta”: Stefano Campagna, Marco Martano, Lucia Scarabino e Mihaela Coluccia. L’appuntamento è alle 19 in Piazza San Sebastiano.

In concomitanza con il laboratorio di pizzica e tamburello, il prof. Francesco Danieli, cofondatore della rivista «Spicilegia Sallentina», semestrale volto alla riscoperta e valorizzazione dei tesori culturali e ambientali di Terra d’Otranto e già direttore della collana editoriale «Gli Argonauti», strumento scientifico che accoglie studi a carattere storico, artistico e antropologico culturale, guida gli spettatori nel centro storico della cittadina per far scoprire loro le bellezze artistiche e architettoniche del borgo.

La visita parte da Piazza San Sebastiano dalla quale si accede all’antico circuito urbano del centro storico che si snoda in un reticolo di strade da cui poter ammirare case “a corte” e antichi palazzi, come il palazzo Marchesale, oltre che architetture di impianto romano.

Buona parte dell’itinerario è però dedicato agli oratori gentilizi e alle numerose chiese che affollano la cittadina come: la chiesa madre, l’Insigne Collegiata di Santa Maria Assunta gioiello del Rinascimento salentino e il Santuario del Santissimo Crocifisso della Pietà, simbolo del barocco leccese.

Essendo Galatone nota come la città delle 40 chiese e dei 40 frantoi, il tour comprende anche un passaggio ai frantoi proto-industriali e a uno di quelli ipogei.

La visita guidata è gratuita e aperta a tutti, gradita la prenotazione al numero 324 0594511.

 

Per i concerti di Altra Tela alle ore 21 il Salento incontra la tradizione romana con un’ospite d’eccezione. Dopo essere stata una delle voci femminili italiane chiamate a reinterpretare alcuni brani della tradizione popolare salentina protagoniste al Concertone di Melpignano del 2016, torna questa volta nella tappa del festival itinerante, l’eclettica Tosca, ospite del progetto dell’artista salentina Ninfa Giannuzzi. Insieme a loro la polistrumentista iraniana Shadi Fathi.

Amartìa”- “peccato”, è rinascita. In questa chiave si inquadra il progetto di Ninfa Giannuzzi, uno spettacolo che si sviluppa con una scaletta che segue una scia di storie minime, popolari, racconti di tentazioni e azzardi, come la riproposta di canzoni ormai consolidate nella tradizione spogliate da orpelli e stereotipi interpretativi. Ninfa Giannuzzi racconta la sua rigenerazione e con lei sulla scena Tosca, cantante e attrice eclettica, ricercatrice musicale e sperimentatrice protagonista del Festival dopo aver partecipato al concertone del 2016. Un dialogo tra storie romane e salentine. In scena anche la polistrumentista iraniana Shadi Fathi, Giorgio Distante alla tromba ed elettronica, Dario Congedo alla batteria e percussioni e Federico Pecoraro al basso.

Sul palco anche il chitarrista e arrangiatore Valerio Daniele e la performance pittorica dell’artista Egidio Marullo che fa da scenografia e contrappunto visivo alla musica.

L’appuntamento è in piazza Costadura.

 

Al termine del concerto Altra Tela, un’ora più tardi in piazza San Sebastiano si esibiscono l’Orchestra della Cupa: Enza Pagliara e Banda R. Quarta di Monteroni e a seguire Scazzacatarante.

Enza Pagliara, voce e tamburello dell’Orchestra Popolare de La Notte della Taranta, impegnata da anni nel recupero del repertorio dei canti della tradizione, propone un nuovo progetto.

Con la Banda R. Quarta di Monteroni, Enza dà vita a un concerto per banda e voce sola. I canti della tradizione, in questo concerto, incontrano le arie della banda per far rivivere le atmosfere tipiche dei giorni di festa. I brani arrangiati da Antongiulio Galeandro, da Luigi Morleo e dall’indimenticato Piero Milesi sono stati riadatti per gli ottoni, le percussioni e per la voce di Enza Pagliara da Marco Grasso. La scena e il set design sono firmati da Isabella Faggiano.

 

È un gruppo musicale originario della vicina Galatina quello che si esibisce subito dopo sul palco a Galatone, si tratta degli Scazzacatarante. La passione per la pizzica-pizzica è l’elemento che accomuna i giovani musicisti che decidono di portare avanti la tradizione popolare salentina.

I componenti del gruppo sono: Antonio De Giorgi (voce e tamburello), Davide Donno (voce e tamburello), Pantaleo De Pascalis (fisarmonica), Roberto Margari (clarinetto), Carmine Potenza (basso acustico ed elettrico) e Matteo Gaballo (violino e voce).

Nei loro concerti, grazie al connubio tra strumenti tradizionali ed elettronici, si passa da brani di pizzica-pizzica originali, a brani rivisitati in chiave moderna senza mai tralasciare la grande tradizione dei canti e degli stornelli dei grandi cantori del Salento.

“La prima volta di Galatone al festival de “La Notte della Taranta” è motivo di orgoglio per una comunità come la nostra, profondamente legata alle radici storiche della tradizione popolare della pizzica che negli anni Cinquanta ha affascinato gli etnomusicologi Lomax e Carpitella che hanno deciso di catturarne l’essenza nel loro noto lavoro storico-documentaristico. Per questo siamo felici e onorati di poter accogliere non solo i salentini, ma anche i tanti turisti che sono in questo periodo nella nostra terra, invitandoli a scoprire le bellezze della nostra cittadina, della nostra tradizione musicale e della nostra pizzica di Galatone”.

Così il sindaco di Galatone Flavio Filoni commenta la novità di questa edizione con la tappa nella città da lui guidata.

NOTTE DELLA TARANTA: RESOCONTO CONFERENZA STAMPA A CORIGLIANO D'OTRANTO

E’ stato presentato ieri sera a Corigliano d’Otranto il programma della 22/a edizione del festival itinerante La Notte della Taranta. Sulle terrazze del Castello ‘De Monti, appena terminato il partecipato laboratorio di pizzica e tamburello, l’incontro con la stampa e con il pubblico, ha fatto  da apripista alla prima delle 20 tappe  dell’itinerante dai numeri importanti: 100 ore di live show, 50 gruppi musicali provenienti dall’Italia e dal mondo, 60 piazze  interessate da eventi della manifestazione. I principali gruppi folk pugliesi insieme a formazioni provenienti da buona parte dello stivale saranno i protagonisti dell’itinerante e sono già pronti per regalare nuove emozioni e notti da vivere tra musica e tradizione aspettando il Concertone finale di Melpignano del 24 agosto.

Alla conferenza stampa “Ti presento il festival” hanno preso parte l’assessore all’industria turistica e culturale Loredana Capone, il presidente della Fondazione La Notte della Taranta Massimo Manera, il direttore artistico del festival itinerante Luigi Chiriatti, il sindaco di Corigliano d’Otranto, comune da cui di consueto ha inizio il festival, Dina Manti, il presidente dell’Unione dei Comuni della Grecìa Roberto Casaluci e il presidente dell’Istituto Diego Carpitella Ivan Stomeo.

E’ la pizzica il trait d’union che  con il tempo rafforza e accresce il suo obiettivo di fare rete tra territori conservando le risorse culturali, la sostenibilità ambientale, la cura delle identità e la valorizzazione dei talenti delle diverse regioni italiane con la visione internazionale che abbraccia, ancora una volta,  i paesi del Mediterraneo. E’ una struttura narrativa che racconta il passato prefigurando il futuro in forme e linguaggi nuovi per allargare e diversificare i pubblici. Un Festival creatore di valori e non solo attrattore turistico dove il genoma territoriale d’Italia accompagna lo sviluppo della rete nazionale generatrice di visioni, tessitrice di strategie e attuatrice di azioni  a partire dagli scrigni sonori e dai tesori d’eccellenza della cultura popolare”, ha affermato l’assessore regionale Loredana Capone.  

“Ogni volta l’emozione, nonostante siamo alla 22/a edizione è sempre intatta. C’è un grande lavoro dietro le quinte per realizzare una serie di eventi e iniziative che ogni anno  vanno aumentando per soddisfare ogni tipo di esigenza  del nostro pubblico. E tutto questo è possibile anche grazie alla sinergia, all’intesa e alla condivisione delle istituzioni, della regione in primis,ma anche dei sindaci dell’Unione dei comuni della Grecìa Salentina che sostengono insieme alla Fondazione questo progetto culturale, ha dichiarato il presidente della Fondazione La Notte della Taranta Massimo Manera che ha poi specificato come questa  collaborazione tra sindaci della Grecìa Salentina, nasca da un preciso percorso  culturale avviato a fine anni novanta che oggi ha portato ad ricaduta economia molto significativa, se pensiamo che si è passati dalle poche decine di posti letto nelle strutture ricettive dei primi anni, al tutto esaurito nei circa 12 mila posti letto che attualmente si contano nella Grecìa Salentina.”

Quest’anno il festival si candida a tutti gli effetti a diventare il festival delle culture d’Italia con ben 14 regioni rappresentate da altrettanti talenti che hanno portato avanti nel corso dei decenni azioni di recupero e di valorizzazione della loro storia e del loro del territorio. Ci saranno gruppi da Sicilia, Sardegna, Abruzzo, Umbria, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Calabria, Liguria, Trentino Alto Adige, Basilicata, Toscana, Marche e  Puglia.

Il festival itinerante, che già negli anni precedenti ha presentato diverse novità e un’offerta sempre più variegata come la sezione Altra Tela, in questa edizione si arricchisce di nuove sezione. Tra tutte “ Pizzica in Scena”: coreografie e momenti straordinari  di danza che si sviluppano in luoghi inediti e caratteristici dei borghi e delle città che ospiteranno l’itinerante.  Debutto di Pizzica in scena qui a  Corigliano d’Otranto sulle terrazze del Castello de Monti. I balconi e le finestre di piazza Salandra a Nardò il 5 agosto ospiteranno i danzatori in una performance innovativa tra luci e specchi che riflettono l’incanto dei monumenti. Terrazze e balconi saranno lo scenario della danza anche a  Calimera il 10 agosto,  Alessano il 13 agosto a Galatina il 17 agosto. Pizzica in scena è un mosaico di immagini, visioni, racconti, saperi per sollecitare un rapporto aperto alla conoscenza e al confronto, anche con un pubblico consapevole, sensibile alla ricerca dei diversi linguaggi espressivi. Pizzica in scena è una delle sezioni del festival insieme a 12 sezioni guideranno il pubblico nel viaggio tra suoni, colori, arte e musica del Festival diretto da Luigi Chiriatti: Concerti Ragnatela, Concerti Altra Tela, Pizzica in scena, Laboratori di pizzica e tamburello, Teatro Altra Tela, Borgo Racconta, Alberi di Canto, Libri, Cinema, Mostre, Il Cibo della Taranta, Fuori Festival. 

Questo  ventaglio sempre più variegato di offerte e di percorsi culturali, nasce da una necessità che come organizzatori abbiamo riscontrato nel corso degli anni, ha spiegato in conferenza stampa il direttore artistico del festival itinerante Luigi Chiriatti.  Abbiamo infatti constatato,” ha proseguito Chiriatti “che oggi il pubblico è sempre più consapevole, attento e sempre più propenso a conoscere veramente la tradizione dei luoghi che abita o visita. Da qui l’idea di dar vita a i nuovi percorsi e nuovi progetti  che coinvolgeranno personaggi di spicco della cultura e della cultura popolare italiana, ha spiegato ancora Chiriatti che ha voluto mettere in evidenza, tra le altre pregevoli iniziative collaterali, l’importanza della mostra  “La mitica estate del 1959”  un omaggio, a sessant’anni dall’indagine sul tarantismo salentino, a  Ernesto De Martino. Un viaggio fotografico e documentaristico che ripercorre il lavoro svolto dall’équipe dell’antropologo tra Nardò, Galatina e Muro Leccese. Immagini sulla relazione tra la musica e il trattamento del disagio e della sofferenza, la musica e gli stati modificati di coscienza in contesti rituali e cerimoniali, la musica e l’esperienza religiosa.

Realizzata da Kurumuny in collaborazione con il Polo Bibliomuseale di Lecce,  la mostra potrà essere visitata nelle tappe di Lecce, Galatina e Sternatia. E dopo il successo di visitatori  dello scorso anno  il Festival torna ad ospitare la mostra Menadi Danzanti, l’esposizione delle immagini vascolari, dei reperti musicali e delle fonti scritte che fanno rivivere l’antica arte delle Muse facendo conoscere l’importanza che la mousikè technè, intesa come unione di suoni, canto, danza e recitazione, aveva nel mondo antico.

Al termine della conferenza stampa  si è tenuta la prima tappa della sezione “Altra Tela”, con i Cantori di Francavilla Fontana e Jazzabanna; per i Concerti ragnatela, invece è stata proprio l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta ad inaugurare  questa lunga serie di appuntamenti e di notti di musica  da vivere nel Salento.   Ad aprire  le danze invece è stato il  locale gruppo Argalìo.

 

Il Festival è un progetto della Fondazione La Notte della Taranta, Regione Puglia, Comuni della Grecìa salentina e Istituto Diego Carpitella.

Main Sponsor edizione 2019:  Intesa Sanpaolo.

Partner: Costa Crociere, Mercedes Gruppo De Mariani, Canon, Acqua Orsini.

 

Hashtag ufficiali: #taranta22 #RigeneriAMOlaNatura #WeAreinPuglia

ENZO AVITABILE, ALESSANDRO QUARTA E MAURIZIO COLONNA OSPITI DEL CONCERTONE IL 24 AGOSTO A MELPIGNANO!

 

Enzo Avitabile, Alessandro Quarta Maurizio Colonna saranno gli  ospiti dell’Orchestra Popolare nel Concertone La Notte della Taranta in programma il 24 agosto a Melpignano (LE).

Tre straordinari musicisti completano il cast 2019 dell’appuntamento musicale più atteso dell’estate italiana che quest’anno sarà trasmesso per la prima volta in diretta su RAI 2 e RAI RADIO 2,  a partire dalle 22:40. A condurre i telespettatori nella lunga notte salentina ci saranno il critico musicale Gino Castaldo con Belen Rodriguez e Stefano De Martino.

AvitabileQuarta e Colonna si aggiungono al cartellone artistico del più grande e storico concerto di world music gratuito d’Europa che vede già confermati in LINE UP anche: Elisa, Guè Pequeno e Salif Keita.

Prodotto e organizzato dalla Fondazione La Notte della Taranta, il Concertone di Melpignano è uno degli appuntamenti più seguiti del panorama musicale nazionale, una lunga maratona di musica dal vivo che coinvolge più di 150 mila spettatori provenienti da ogni parte del mondo.

L’Orchestra Popolare diretta dal maestro Fabio Mastrangelo con la direzione artistica di Daniele Durante ospiterà il compositore, cantante e polistrumentista partenopeo Enzo Avitabile, Premio David di Donatello per la miglior colonna sonora del film “Invisibili” di Edoardo De Angelis. Il musicista di Marianella porterà sul palco di Melpignano la straordinaria mescolanza di suoni tra Salento e Napoli intervenendo su un nuovo brano,  mai eseguito nel corso dei 22 anni di storia della Taranta,  dal titolo “U Pecuraru”  per celebrare l’amore che non è mai violento.

Attesissima l’esibizione di Alessandro Quarta in “Pizzica indiavolata” del maestro Luigi Stifani, il violinista barbiere di Nardò che con il pizzico del suo violino “guariva” le tarantate. Compositore salentino, acclamato dalla CNN nel 2013 come “Musical Genius” e premiato nel 2018 a Montecitorio come “Miglior Eccellenza Italiana nel Mondo” per la Musica, Alessandro Quarta, presenterà al pubblico dei pizzicati un inedito che ancora una volta celebra il Salento nella sua bellezza musicale.

Si intitola “Taranta” il brano che il virtuoso della chitarra Maurizio Colonna porterà in scena accompagnato dall’Orchestra Popolare.

Considerato unanimemente uno dei più grandi chitarristi classici del nostro tempo, Colonna è anche autore di libri storico-musicali e di tecnica chitarristica presenti, tra l’altro, nelle biblioteche delle più importanti università europee e americane. In “Taranta” esprime attraverso le corde della chitarra l’eclettica capacità di narrare il ritmo della pizzica in chiave classica.

Aspettando il Concertone oggi prende il via da Corigliano d’Otranto il Festival Itinerante: 19 tappe tra musica, arte, cultura, cinema e teatro. Un ricco calendario di appuntamenti per scoprire la bellezza dei borghi e dei centri storici salentini. Questa sera si parte con il laboratorio di pizzica e tamburello nel Castello de Monti aperto a turisti e visitatori. Subito dopo spazio alla  conferenza stampa per l’apertura ufficiale del Festival con l’assessore all’Industria turistico culturale della Regione Puglia Loredana Capone e il direttore artistico del Festival Luigi Chiriatti.  Debutto per Pizzica in scena, lo spettacolo a cura del Corpo di Ballo della Taranta dalle terrazze del Castello. Per la sezione Altra Tela sul palco ci saranno i Cantori di Francavilla Fontana e Jazzabanna. La notte di Corigliano ospiterà nella piazza centrale il concerto del gruppo Argalìo e il primo dei tre concerti speciali del Festival dell’Orchestra Popolare, protagonista anche nella tappa di Cutrofiano il 12 agosto  e nella tappa di Lecce in piazza Sant’Oronzo il 14 agosto. Tema centrale del FESTIVAL 2019 è la tutela dell’ambiente. In collaborazione con Intesa Sanpaolo e Legambiente, la Fondazione La Notte della Taranta promuoverà, durante la diretta televisiva, la raccolta fondi per la campagna #RigeneriAMOlaNatura che consentirà di rendere accessibili 4 oasi del Mezzogiorno d’Italia alle persone diversamente abili e fruibili dal pubblico attraverso sentieri guidati. Si tratta dell’oasi dei Variconi a Castel Volturno (Campania), Foce Cavone nella marina di Pisticci (Basilicata), Dune di Sovereto a Isola Caporizzuto (Calabria) e Torre Squillace nella marina di Nardò (Puglia). 

Si può partecipare alla raccolta fondi attraverso la piattaforma forfunding.it o acquistando la T-shirt creata da Yezael di Angelo Cruciani per la Notte della Taranta,  da questa sera in vendita tra i prodotti ufficiali del Festival.

Il FESTIVAL è un progetto culturale della Fondazione La Notte della Taranta sostenuto dalla Regione Puglia. Confermata anche per il 2019 la partnership con INTESA SANPAOLO, main sponsor dell’evento e promotore dell’iniziativa Taranta Solidale, progetto di solidarietà condivisa con il territorio. Confermato inoltre il sostegno degli sponsor privati COSTA CROCIERE e D.M.J. GRUPPO DE MARIANI. 

NOTTE TARANTA. SALIF KEITA OSPITE INTERNAZIONALE AL CONCERTONE DI MELPIGNANO

E’ SALIF KEITA l’ospite internazionale della ventiduesima edizione de La Notte della Taranta in programma il 24 agosto a Melpignano.

La voce d’oro dell’Africa richiama tutto il mondo a celebrare la Diversità e lo farà anche dal palco del Concertone nella notte di musica più attesa dell’estate italiana. Patriarca, poeta e ambasciatore della cultura del suo paese, Keita è considerato uno dei più grandi talenti musicali che il continente africano abbia mai prodotto. Con  la sua voce straordinariamente potente e appassionata ha cantato per Nelson Mandela e in aiuto dell’Etiopia. Continua a cantare contro la discriminazione degli albini in Africa impegnandosi nella raccolta fondi per questa causa con la sua Fondazione. Salif da sempre, anche e soprattutto attraverso la sua musica,  denuncia i continui rapimenti e le uccisioni  degli albini in diversi paesi dell’Africa per stregoneria o per profitti finanziari.  Combatte contro quelle antiche  credenze e superstizioni sbagliate in cui, tra l’altro, i membri delle famiglie di queste vittime innocenti diventano complici di certi crimini. Il musicista africano, nonostante sia un discendente  diretto  di Syndjata  Keita, fondatore del Mali, infatti, ha vissuto sulla propria pelle queste discriminazioni: emarginato dalla sua famiglia e dalla sua comunità, perché l’albinismo è un segno di sfortuna nella cultura Mandinka.

Un Autre Blanc (Another White),  è il  suo  quattordicesimo  e  ultimo album, a chiusura di una formidabile carriera  durata oltre 50 anni.   Questo album contenente 10 tracce inedite, continua la vocazione di Salif per i diritti umani delle persone affette da Albinismo, una battaglia che la sua Fondazione promette di intensificare, specialmente da quando le Nazioni Unite hanno proclamato il 13 giugno  Giornata Internazionale dell’Albinismo.

“L’incontro della pizzica con la musica del mondo nella sua 22/a edizione celebra l’Africa con l’artista, tra i più rappresentativi della word music. Dopo il Womad, il festival internazionale di musica dal mondo  fondato da Peter Gabriel nel 1980, Salif Keita ha scelto di raccontare la sua poetica musicale al popolo della Taranta. Sarà sul palco di Melpignano accompagnato dall’Orchestra Popolare  e attraverso i canti della nostra tradizione  lancerà un messaggio d’amore per tutte le diversità”, afferma il presidente della Fondazione La Notte della Taranta Massimo Manera.

Salif  Keita  è stata una figura influente nella modernizzazione della musica del Mali  e non solo, prima con la Rail Band e poi con Les Ambassadeurs.  Avendo abbandonato giovanissimo, alla fine degli anni Sessanta, la sua nativa Djoliba, il primo villaggio scelto per essere ricostruito dall’Agenzia americana per la tutela dei diritti umani dopo l’indipendenza del Mali,  Salif ha girato il mondo, dichiarando “di essersi riparato al sicuro di un alto albero, quello della Conoscenza, Lony, dove le rocce tirate dalle persone cattive non potevano raggiungerlo.” 

E 40 anni dopo la sua splendida e intramontabile Mandjou (1978), il re Mida maliano, ha regalato al pubblico altri grandi successi del calibro di: Soro(1987), Amen(1991), Folon (1995), Papa (1998), Moffou (2002), La Différence(2009) e Talé (2012).  E anche alcune memorabili collaborazioni, come quelle con  Joe Zawinul (maestro concertatore nel 1999 de La Notte della Taranta), Steve Hillage, Jean-Philippe Rykiel, Carlos Santana, Cesaria Evora, Wayne Shorter, Ibrahim Maalouf, Vernon Reid/Living Colour, Philippe Cohen Solal, e ovviamente, Esperanza Spalding. Senza dimenticare le sue numerose hit remixate e rese note al grande pubblico da alcuni dei più grandi Dj del mondo come Funk Mob, Frédéric Galliano, Martin Solveig.  

Nel corso della sua lunga carriera, Salif ha conquistato innumerevoli premi e riconoscimenti nazionali in  decenni di tour mondiali, guadagnandosi  a pieno titolo l’appellativo di Voce d’oro dell’Africa. 

SALIF KEITA , sarà l’altro ospite che salirà sul palco di Melpignano insieme  a ELISA e al  rapper GUE PEQUENO. L'evento sarà trasmesso in diretta su Rai 2 e su Radio 2 Rai a partire dalle 22.40. 

Tema centrale del FESTIVAL 2019 è la tutela dell’ambiente. In collaborazione con Intesa Sanpaolo e Legambiente, la Fondazione La Notte della Taranta promuoverà, durante la diretta televisiva, la raccolta fondi per la campagna #RigeneriAMOlaNatura che consentirà di rendere accessibili 4 oasi del Mezzogiorno d’Italia alle persone diversamente abili e fruibili dal pubblico attraverso sentieri guidati. Si tratta dell’oasi dei Variconi a Castel Vortuno (Campania), Foce Cavone nella marina di Pisticci (Basilicata), Dune di Sovereto a Isola Caporizzuto (Calabria) e Torre Squillace nella marina di Nardò (Puglia). 

Il Concertone di Melpignano è un progetto culturale della Fondazione La Notte della Taranta sostenuto dalla Regione Puglia. Confermata anche per il 2019 la partnership con INTESA SANPAOLO, main sponsor dell’evento e promotore dell’iniziativa Taranta Solidale, progetto di solidarietà condivisa con il territorio. Confermato inoltre il sostegno degli sponsor privati COSTA CROCIERE e D.M.J. GRUPPO DE MARIANI.  

 

 Hashtag ufficiali #weareinpuglia  #taranta22 #concertone2019

LA NOTTE DELLA TARANTA, FESTIVAL 2019: CULTURE D’ITALIA, BELLEZZE NEL MONDO  

 

dal 3 al 24 agosto

Salento - Puglia -  Italy

 

Ospiti dalle regioni d’Italia

OTELLO PROFAZIO (Calabria) LUCILLA GALEAZZI (Umbria)

PEPPE BARRA (Campania) - TOSCA (Lazio)

NUOVA COMPAGNIA DI CANTO POPOLARE (Campania)

MASCHLMUSIG (Trentino alto Adige)  -  CORO MONDINE DI NOVI (Emilia Romagna)

 MAMUTHONES E ISSOHADORES (Sardegna)

LA BANDA DELLA RICETTA (Lazio) - DAHLÌA (Lazio) 

FILIPPO GAMBETTA, SERGIO CAPUTO CARMELO RUSSO (Liguria)

ACCIPITER (Basilicata) LUIGI CINQUE (Marche)  - PETRA MAGONI (Toscana)

UNAVANTALUNA (Sicilia) -  ROBERTO CASTELLO (Toscana)

ORCHESTRA DEL SALTARELLO (Abruzzo)  - SETTE BOCCHE (Campania)

ALFIO ANTICO (Sicilia) TARANTOLATI ROTANTI (Basilicata)

 

e con VITTORIO SGARBI - EUGENIO FINARDI - GIOVANNA MARINI

 

Ospiti dalla Puglia

ORCHESTRA POPOLARE LA NOTTE DELLA TARANTA

ANTONIO CASTRIGNANÒ – CGS CANZONIERE GRECANICO SALENTINO

NIDI D’ARAC - ALLA BUA e ORCHESTRA DEL SOLE – OFFICINA ZOÈ

ENZA PAGLIARA e BANDA DI MONTERONI ANTONIO AMATO ENSEMBLE

MIMMO EPIFANI - NINFA GIANNUZZI

LUIGI MENGOLI - MASCARIMIRÌ - MANDATARI - PIZZICATI INT’ALLÙ LU CORE

PINO INGROSSO - SCAZZACATARANTE - ARIA CORTE - CRIAMU

 ENZO PETRACHI – NUI…NISCIUNU - CALANTI  FONARÀ -  LA VESTESENE

 CARDISANTI  AIA NOA -  LI STRITTULI -  ARGALÌO - CARDIAMUNDI

CANTORI DI FRANCAVILLA FONTANA e JAZZABANNA – KAMAFEI

STELLA GRANDE - ALESSANDRA CAIULO

ACCADEMIA FOLK - ORCHESTRA LICEO DA VINCI

 

e con GABRIELLA GENISI

 

Ospiti dal mondo

ARMONIA  GRECA (Grecia)  SONA JOBARTEH (Gambia)

BADARA SECK (Senegal) - SHADI FATHI (Iran)  MOUSTAPHA DEMBÉLĖ ZAM (Mali)

Preconcertone

PICCOLA RONDA - NANDO CITARELLA ORCHESTRA DEI BRACCIANTI

 

É la cultura popolare d’Italia la protagonista della ventiduesima edizione del Festival La Notte della Taranta che si svolgerà dal 3 al 24 agosto nel Salento.

350.000 visitatori attesi, 14 le regioni italiane rappresentate, 100 ore di live show, 400 musicisti coinvolti, 53 concerti, cinema, teatro, danza, percorsi di gusto e mostre per raccontare la vivacità artistica e culturale che esalta l’identità dei territori e l’immagine autentica del nostro Paese. 20 notti da vivere nei centri storici della penisola salentina in un viaggio alla scoperta del profondo, ramificato e straordinario palinsesto di beni  culturali immateriali di Sicilia, Sardegna, Abruzzo, Umbria, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Calabria, Liguria, Trentino Alto Adige, Basilicata, Toscana, Marche e  Puglia.

Si parte il 3 agosto da Corigliano d’Otranto, il 4 agosto nuova tappa del festival a Galatone, e poi Nardò, Sogliano Cavour, Ugento, Acaya, Cursi, Calimera, Zollino, Cutrofiano, Alessano, Lecce, Torrepaduli, Carpignano Salentino, Galatina, Castrignano de Greci, Soleto, Martignano, Sternatia, Martano.

Concertone finale a Melpignano, il 24 agosto in diretta su RAI 2 e RAI RADIO 2. Diretta dal maestro concertatore Fabio Mastrangelo, l’Orchestra Popolare ospiterà la cantante Elisa e il rapper Guè Pequeno,  con le coreografie di Davide Bombana. 

Il programma del Festival, presentato questa mattina a Roma nella sede del  Ministero dei Beni Culturali dal sottosegretario Sen. Lucia Borgonzonidal presidente della Fondazione La Notte della Taranta Massimo Manera e dall’assessore all’industria turistico culturale della Regione Puglia Loredana Capone,  punta, sulle note della pizzica, a riattivare la rete tra i territori conservando le risorse culturali, la sostenibilità ambientale, la cura delle identità e la valorizzazione dei talenti delle diverse regioni italiane con la visione internazionale che abbraccia, ancora una volta,  i paesi del Mediterraneo. Una struttura narrativa che racconta il passato prefigurando il futuro in forme e linguaggi nuovi per allargare e diversificare i pubblici. Un Festival creatore di valori e non solo attrattore turistico dove il genoma territoriale d’Italia accompagna lo sviluppo della rete nazionale generatrice di visioni, tessitrice di strategie e attuatrice di azioni  a partire dagli scrigni sonori e dai tesori d’eccellenza della cultura popolare.  

12 sezioni guideranno il pubblico nel viaggio tra suoni, colori, arte e musica del Festival diretto da Luigi ChiriattiConcerti RagnatelaConcerti Altra TelaPizzica in scena, Laboratori di pizzica e tamburelloTeatro Altra TelaBorgo RaccontaAlberi di Canto, Libri, Cinema, Mostre, Il Cibo della Taranta, Fuori Festival. 

3 gli incontri speciali con Vittorio SgarbiEugenio Finardi e Giovanna Marini. Il critico d’arte sarà il 5 agosto a Nardò per  una lectio magistralis su “Eredità greco-bizantina nella cultura europea” mentre il cantautore e ricercatore milanese sarà il 20 agosto a Martignano per un approfondimento sul tema “Dalla canzone politica alla musica popolare e d’autore”. Anteprima nella sezione cinema del festival con la proiezione l’11 agosto a Zollino del docufilm A Sud della Musica, la voce libera di Giovanna Marini, regia di Giandomenico Curi, prodotto da Meditfilm in collaborazione con l’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico. Girate tra Roma e il Salento le sequenze  ripercorrono i  viaggi di Giovanna Marini nella penisola salentina.

Concerti Ragnatela sono l’essenza cult del Festival. La pizzica, dalle radici forti e capillari, ricostruisce anno dopo anno la sua onda sonora esplorando nuovi linguaggi.

Dal 3 al 22 agosto la sezione Concerti Ragnatela del Festival  proporrà un percorso sonoro e danzante con  i migliori gruppi di riproposta nel panorama della musica popolare d’Italia. Dal Salento l’ambasciatrice ufficiale della pizzica nel mondo, l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta,  sarà protagonista di 3 concerti a Corigliano d’Otranto, Lecce e Cutrofiano. 19 tappe con  le migliori formazioni di riproposta popolare: 30 anni di Alla Bua in un concerto speciale con l’Orchestra del Sole il 7 agosto a Ugento,  e gli attesi gruppi: Antonio Castrignanò che incontra Sona Jobarteh, CGS Canzoniere Grecanico Salentino (World Music Awards 2018), Nidi d’Arac, Antonio Amato Ensemble, Enza Pagliara e Banda di Monteroni, Officina Zoè, Mascarimirì, Scazzacatarante, Aia Noa, Cardiamundi, Alessandra Caiulo - Koinè, Li Strittuli, Cardisanti, Calanti, Aria Corte, Criamu, Stella Grande, Accademia Folk, Kamafei, Nui Nisciunu, Fonarà, Li Strittuli, Cardisanti, Argalìo. Dalla Puglia: Cantori di Francavilla Fontana e Jazzabanna, Mandatari, Mimmo Epifani, Pizzicati Int’Allù Core. Dalla Campania: Settebocche. Dall’Abruzzo:Orchestra del Saltarello.  Dall’Umbria: Lucilla Galeazzi. Ospiti dei Concerti Ragnatela anche Pino Ingrosso, Enzo Petrachi,  l’Orchestra dei giovani studenti del Liceo Da Vinci di Maglie, Nuova Compagnia di Canto Popolare e dalla Grecia Armonia Greca.   

La bellezza immateriale dell’Italia, sonora e danzante, è protagonista nella sezione  Concerti Altra Tela. Una narrazione che è mescolanza tra tradizione e modernità con Otello Profazio dalla Calabria (Premio Tenco alla carriera nel 2018), Filippo Gambetta Trio dalla Liguria, Roberto Castello dalla Toscana, Unavantaluna dalla Sicilia, Accipiter dalla Basilicata, Luigi Cinque dalle Marche, Mamuthones e Issohadores dalla Sardegna, Dahlìa dal Lazio, Coro Mondine di Novi dall’Emilia Romagna, Peppe Barradalla Campania, Ninfa Giannuzzi (dalla Puglia),  Maschlmusig dal Trentino Alto Adige, Alfio Antico dalla Sicilia, Tarantolati Rotanti dalla Basilicata, Banda della Ricetta dal Lazio e La Vestesène dalla Puglia. 

A sessant’anni dall’indagine sul tarantismo salentino, il Festival omaggia Ernesto De Martino con la mostra “La mitica estate del 1959”. Un viaggio fotografico e documentaristico che ripercorre il lavoro svolto dall’équipe dell’antropologo tra Nardò, Galatina e Muro Leccese. Immagini sulla relazione tra la musica e il trattamento del disagio e della sofferenza, la musica e gli stati modificati di coscienza in contesti rituali e cerimoniali, la musica e l’esperienza religiosa. Realizzata da Kurumuny in collaborazione con il Polo Bibliomuseale di Lecce,  la mostra potrà essere visitata nelle tappe di Lecce, Galatina e Sternatia. E dopo il successo di visitatori  dello scorso anno  il Festival torna ad ospitare la mostra Menadi Danzanti, l’esposizione delle immagini vascolari, dei reperti musicali e delle fonti scritte che fanno rivivere l’antica arte delle Muse facendo conoscere l’importanza che la mousikè technè, intesa come unione di suoni, canto, danza e recitazione, aveva nel mondo antico.

La valorizzazione del paesaggio, come hanno spiegato durante la conferenza stampa Giancarlo TammaroResponsabile CTPS Direzione Regionale Campania, Basilicata, Calabria e Puglia Intesa Sanpaolo e Stefano Ciafani, Presidente Nazionale di Legambiente non si limiterà alla protezione passiva ma grazie alla collaborazione tra Fondazione La Notte della Taranta, Intesa Sanpaolo e Legambiente si renderanno fruibili e accessibili ai diversamente abili 4 oasi del Mezzogiorno d’Italia: Torre Squillacenella marina di Nardò (Puglia),  Dune di Sovereto a isola Capo Rizzuto (Calabria),  Oasi dei Variconi a Castelvolturno (Campania), Foce Cavone nella marina di Pisticci (Basilicata).

La raccolta fondi, già attiva sulla piattaforma www.forfunding.intesasanpaolo.com  sarà incrementata in tutte le tappe del Festival con la vendita della t-shirt firmata da Yezael di Angelo Cruciani.

Con Pizzica in scena il Corpo di Ballo Notte della Taranta protagonista dal 2016 della danza popolare contemporanea proporrà 6interventi inediti creati per lo scenario naturale all’aperto nel cuore delle città. Per la prima volta la pizzica sarà proposta in Piazza Duomo a Lecce il 14 agosto. La scena della piazza barocca dominata dal Duomo e  dal campanile ospiterà lo spettacolo di danza dove il ritmo ossessivo del tamburello e la sua riproposta sono contenuto e forma della ricerca di una purezza originaria che si svela nella bellezza del luogo. Il debutto di Pizzica in scena sarà a Corigliano d’Otranto il 3 agosto sulle terrazze del Castello de Monti. I balconi e le finestre di piazza Salandra a Nardò il 5 agosto ospiteranno i danzatori in una performance innovativa tra luci e specchi che riflettono l’incanto dei monumenti. Terrazze e balconi saranno lo scenario della danza anche a Calimera il 10 agosto,  Alessano il 13 agosto a Galatina il 17 agostoPizzica in scena è un mosaico di immagini, visioni, racconti, saperi per sollecitare un rapporto aperto alla conoscenza e al confronto, anche con un pubblico consapevole, sensibile alla ricerca dei diversi linguaggi espressivi.

Il Festival nel 2019 propone 8 laboratori di pizzica e tamburello aperti al pubblico e ai turisti nelle tappe di Corigliano d’Otranto, Acaya, Galatone, Ugento, Alessano, Carpignano, Galatina e Martano. Si tratta di workshop ospitati nei castelli,  nei monumenti e tra le corti delle città ospitanti affidati ai danzatori e ai musicisti professionisti de La Notte della Taranta. 

Nelle notti itineranti del Festival i borghi antichi sveleranno la loro bellezza nella sezione Borgo Racconta con un appuntamento speciale il 14 agosto a Cerrate (Lecce): in collaborazione con il FAI i visitatori potranno ammirare l’Abbazia di Cerrate splendido esempio di architettura romanica pugliese impreziosita da importanti affreschi che ne fanno un unicum nel mondo bizantino. Tra i più importanti centri monastici dell’Italia meridionale con scriptorium e biblioteca, poi centro di produzione agricola specializzato nella lavorazione delle olive, oggi dopo un complesso restauro che ha permesso di riaprire al culto la Chiesa di Santa Maria di Cerrate,  il bene è affidato al FAI che curerà la visita guidata per i visitatori del Festival. Altri 6 speciali percorsi guidati in collaborazione con l’Università del Salento e con Archeoclub Terra d’Arneo permetteranno di conoscere storie, leggende e suggestioni dei centri storici di Alessano, Carpignano Salentino, Soleto, Martignano, Sternatia, e nella Basilica di Santa Caterina a Galatina di ammirare gli straordinari affreschi,  testimonianze di oltre un secolo di consapevolezze interculturali che vanno dall’epoca di Giotto all’inizio del ‘300 fino al tardo ‘400, in pieno rinascimento.

Pizzica Amara è il titolo del libro della scrittrice barese Gabriella Genisi, ospite del Festival l’8 agosto ad Acaya (Vernole). Un giallo che trascina il lettore in un vortice di macare, rituali e magie: la protagonista è Chicca Lopez, carabiniere tenace e ribelle che indaga nel cuore nero del Salento, molto diverso dalla terra da sogno, ribaltando i canoni del genere noir. L’autrice dialogherà con Maurizio Agamennone, componente del Comitato scientifico della Fondazione La Notte della Taranta. 

Nella sezione Teatro Altra Tela il festival ospiterà  Pupe di Pane, una performance sul pane e le sue storie con la regia di Tonio de Nitto e prodotto dall’Accademia Mediterranea dell’attore di Lecce. La narrazione teatrale sarà proposta in 4 tappe: Calimera, Carpignano, Castrignano de Greci e Soleto.

E’ dedicato agli Alberi di Canto cosi si chiamano i contadini che secondo l’opinione generale del villaggio sanno a memoria un’infinità di melodie” (Bela Bartòk, Scritti sulla musica popolare), il concerto di Luigi Mengoli che partendo da alcune melodie del repertorio etnomusicale salentino, esplora le sue potenzialità espressive grazie ad un lavoro di ricerca armonico e timbrico. 

Spazio anche a  Il Cibo della Taranta. Nella tappa di Soleto,  Luigi Di Mitri presenta la ricerca su Gli antichi grani duri del Salento. Il contadino della Grecìa salentina ha per secoli strappato ad angusti fazzoletti di terra, vere e proprie oasi tra le pietraie, una limitata produzione cerealicola di limitata quantità ma di elevata qualità. Un coraggio agricolo che ha permesso di far sopravvivere, sin dai tempi della centuriazione romana, la coltivazione del farro, di una varietà d’orzo polistico praticamente immutata nei tempi della Magna Grecia, e dei grani duri antichi come il “Senatore Cappelli”. 

60 bambine e bambini, dai 4 ai 16 anni, sono i protagonisti del progetto Piccola Ronda, avviato dalla Fondazione La Notte della Taranta nel 2017. Il percorso di formazione punta alla trasmissione dei codici, dei movimenti e delle regole della pizzica scherma. Lo spettacolo di Piccola Ronda aprirà i festeggiamenti in onore di San Rocco a Torrepaduli il 15 agosto e il preconcertone di Melpignano il 24 agosto che ospiterà, seguendo il tema del 2019 sulla bellezza immateriale d’Italia, Nando Citarella dalla Campania el’Orchestra dei Braccianti di Cerignola (FG).

Il Festival è un progetto della Fondazione La Notte della Taranta, Regione Puglia, Comuni della Grecìa salentina e Istituto Diego Carpitella.

Main Sponsor edizione 2019:  Intesa Sanpaolo.

Partner: Costa Crociere, Mercedes Gruppo De Mariani, Canon, Acqua Orsini.

 

 

Hashtag ufficiali: #taranta22 #RigeneriAMOlaNatura #WeAreinPuglia

Rigeneri AMO la natura! Davide Bombana il nuovo coreografo. Lo stilista Angelo Cruciani creatore della t-shirt ufficiale

Rigeneri AMO la natura!

Estate, pizzica, mare…e 4 oasi da salvare

in Campania, Basilicata, Calabria, Puglia

 

Presentato il progetto per la valorizzazione di 4 oasi

del Mezzogiorno d’Italia promosso

da Intesa Sanpaolo, Legambiente e Fondazione La Notte della Taranta

 

Davide Bombana il nuovo coreografo.

Lo stilista Angelo Cruciani creatore della t-shirt ufficiale

per La Notte della Taranta

                                    

É Davide Bombana il coreografo del Concertone della Notte della Taranta in programma a Melpignano (Lecce) il prossimo 24 agosto. L’annuncio è stato dato a Lecce in una conferenza stampa nella sede di Intesa Sanpaolo, preceduta da un coinvolgente flash mob di 12 ballerini del Corpo di Ballo de La Notte della Taranta in piazza Sant’Oronzo. Nome di spicco della danza internazionale, celebri le sue parti danzate nel Concerto di Capodanno dei Wiener Philharmoniker diretti da Jansons, Metha e Muti ed eseguite dai primi ballerini dell’ Opera di Stato di Vienna, Bombanarealizzerà le coreografie del Concertone diretto dal maestro Fabio Mastrangelo nella festa dell’estate pugliese che ospiterà la cantante Elisa e il rapper Gué Pequeno.

La pizzica con la sua forza espressiva sarà la protagonista del progetto di valorizzazione di 4 oasi del Mezzogiorno d’Italia promosso da Intesa Sanpaolo e Legambiente con la collaborazione della Fondazione La Notte della Taranta. Alla presentazione del progetto Rigeneri AMO la naturahanno partecipato,  l’assessore regionale al Turismo Loredana Capone, il presidente della Fondazione La Notte della Taranta, Massimo Manera, il Direttore Regionale Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Intesa Sanpaolo Francesco Guido,  il direttore creativo del marchio Yezael Angelo Cruciani e Nunzio Cirino Groccia della segreteria nazionale di Legambiente. L’obiettivo è difendere l’ambiente e la natura e rendere accessibile a tutti,  i luoghi individuati da Legambiente. L'Italia è ricca di paesaggi che emozionano e di uno straordinario patrimonio di biodiversità, che rende il nostro Paese il più ricco d’Europa. E’ per queste ragioni che Legambiente e Intesa Sanpaolo hanno deciso di condividere una campagna straordinaria di raccolta fondi in occasione della ventiduesima edizione de La Notte della Taranta, che quest’anno diventerà ecosolidale.

 Grazie al contributo di tutte le persone che decideranno di partecipare a “Rigeneri AMO la Natura”, infatti, sarà possibile riqualificare, con progetti semplici e concreti, quattro aree pregiate dal punto di vista ambientale in Puglia, Calabria, Campania e Basilicata. Ognuna con una sua storia da raccontare:

  • La Baia di Torre Squillace, nel comune di Nardò (Puglia), al centro della zona di protezione dell’area marina protetta di Porto Cesareo, da rendere fruibile con percorsi guidati per scoprire la storia della Torre e del patrimonio naturale che la circonda;
  • Le Dune di Sovereto, a Isola di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone (Calabria), con habitat naturalistici e sentieri da ripristinare;
  • L’Oasi dei Variconi, a Castelvolturno, in provincia di Caserta (Campania), meta di tantissimi amanti del birdwatching, devastata da un incendio doloso;
  • La Zona di protezione speciale “Costa Ionica Foce Varone”, a Pisticci, in provincia di  Matera (Basilicata), ricca di dune, spiagge, fauna da osservare ma non accessibile alle  persone disabili;

“Rigeneri AMO la Natura”, vuole essere anche un viaggio tra bellezze diffuse di un’Italia meno conosciuta e spesso, per questo, trascurata.

L'Italia con le sue spiagge meravigliose e le sue tradizioni è un paese da riscoprire insieme, difendere e promuovere, come fa da ventidue anni La Notte della Taranta con le sue radici popolari e il linguaggio universale della musica.

Il progetto parte con il viaggio della Notte della Taranta nelle filiali di Intesa Sanpaolo in 4 città del Sud: 27 giugno a Matera Capitale della Cultura (piazza Vittorio Veneto), 4 luglio a Reggio Calabria (via Nicola Miraglia), 11 luglio a Bari (da via Sparano a via Abate Gimma), 18 luglio a Caserta(piazza Generale Amico).

Tutti potranno contribuire al progetto di salvaguardia ambientale acquistando la t-shirt ufficiale dell’edizione 22 de La Notte della Taranta disegnata da Angelo Cruciani, direttore creativo di Yezael. Al centro della t-shirt bianca c’è un grande tamburello dove i sonagli sono le lune. Primitiva ed esplosiva come una danza di Magritte la ruota di Lune culmina con quella della notte più attesa dell’estate: la Taranta. La maglia di Cruciani è un manifesto in difesa della natura e sarà indossata dai musicisti dell’Orchestra Popolare nel Concertone di Melpignano.

La partnership con Intesa Sanpaolo ha consentito di accrescere l’offerta del Festival con concerti e percorsi di conoscenza della pizzica organizzati nelle filiali del Sud Italia del gruppo bancario

Francesco Guidodirettore regionale Campania, Puglia, Calabria e Basilicata di Intesa Sanpaolo

“La Notte della Taranta è la migliore espressione della vocazione turistica del Salento, un esempio illuminante del connubio fra la valorizzazione di una importante tradizione culturale e il conseguente sviluppo turistico ed economico del territorioIl sostegno che Intesa Sanpaolo ha accordato ancora a questa iniziativa è strategico sia con il suo ruolo di motore di crescita del territorio, sia con la volontà di rappresentare un riferimento stabile anche in termini socio-culturali. La sensibilità nei confronti dell’ambiente non è più soltanto una manifestazione di educazione civile ma anche di cura del patrimonio naturale in chiave di prospettiva economica perché il turismo si fonda su paesaggi incontaminati e preservati così come sulla valorizzazione delle traduzioni e del patrimonio artistico e culturale. Intesa Sanpaolo riconosce infatti nel turismo una delle leve fondamentali per irrobustire lo sviluppo economico del Mezzogiorno. Allo stesso tempo, in termini più generali, auspichiamo che questa iniziativa ambientalista con la quale Intesa Sanpaolo ha voluto connotare la sua sponsorizzazione della Notte della Taranta sia utile per far maturare velocemente la coscienza che il rispetto dell’ambiente avviene anche attraverso la circular economy, su cui abbiamo stanziato un plafond di 5 miliardi, che interpretiamo non come una delle possibili opzioni di processo produttivo connotate da responsabilità sociale ma come autentica nuova rivoluzione industriale capace di generare nuova e più equa ricchezza”.

Nunzio Cirino Groccia, segreteria nazionale di Legambiente 

 “Con questa raccolta fondi che ci vede impegnati insieme a Intesa San Paolo e che sarà legata alla 22 esima Notte della  vogliamo coinvolgere i cittadini a fare quest’estate un gesto solidale e di amore per la natura e il territorio, “salvando” quattro oasi dislocate in Campania, Basilicata, Calabria e Puglia. Luoghi che ben raccontano in sintesi la bellezza della nostra Penisola, ma anche le grandi potenzialità legate ad un percorso di valorizzazione e fruibilità che si può mettere in campo in queste aree, attraverso interventi ad hoc che abbiamo al centro la sostenibilità e la piena fruibilità. Siamo convinti che tutelare e rendere fruibile la natura significa garantire oggi alle future generazioni, sempre più attente alle questioni ambientali come dimostra l’impegno di Greta Thunberg e dei Fridays for Future, la possibilità di vivere respirando aria pulita, di riscoprire il proprio territorio, e di dar avvio anche a nuove azioni territoriali “virali” e green. Questo è anche il filo conduttore che caratterizza Rigeneri AMO la Natura. Con i fondi raccolti sarà, infatti, possibile riqualificare, con progetti semplici e concreti, quattro aree pregiate dal punto di vista ambientale”.

Loredana Capone, assessore Industria turistica e culturale, Gestione e valorizzazione dei beni culturali Regione Puglia

La questione ambientale e del cambiamento climatico sono centrali nell’agenda politica della Regione Puglia che sarà la prima Regione in Italia a vietare la plastica monouso in spiaggia, in anticipo di due anni rispetto alla direttiva comunitaria che la bandirà dal 2021. L’ambiente e gli ecosistemi sono beni inviolabili del pianeta e come tali devono essere tutelati e valorizzati e il  progetto Rigeneri AMO la Natura rappresenta uno straordinario modello innovativo di collaborazione tra pubblico, privato e volontari che concorrono a valorizzare la fruizione del patrimonio culturale naturale del Sud Italia. La peculiarità dell’ambiente e la sua vivibilità determinano il grande successo del turismo sostenibile. La “tendenza naturale” è chiara: una riconversione virtuosa verso le tematiche del turismo lento, esperienziale e identitario. In una logica di sviluppo turistico sostenibile, dunque, le aree di intervento scelte da Legambiente  e condivise da Intesa Sanpaolo e Fondazione La Notte della Taranta, vanno incontro ai trend ed alla domanda, mantenendo salda la vocazione territoriale di esaltare la bellezza dei luoghi ancora tutti da scoprire.  

Massimo Manera, presidente Fondazione La Notte della Taranta

 “Conoscere oggi il significato della parola Ambiente vuol dire  agire: non più solo messaggi da lanciare ma azioni che possano  incidere sulle scelte della società, richiamare l’attenzione sul nostro futuro, stimolare il cambiamento.  Con Intesa Sanpaolo e Legambiente mettiamo in campo un progetto concreto che le cittadine e i cittadini potranno verificare passo dopo passo. Quando l’intervento sarà ultimato porteremo la musica e la danza nelle 4 oasi salvate con uno spettacolo eco solidale aperto a tutti”.

Il Concertone di Melpignano, sarà trasmesso in diretta su RAI 2, sabato 24 agosto alle 22:30.

Hashtag ufficiali  #RigeneriAMOlaNatura  #taranta22  #WeAreinPuglia

IL TEATRO DELLA TARANTA. TRA FINZIONE SCENICA E SIMULAZIONE. PRESENTAZIONE IN ANTEPRIMA DEL LIBRO DI BRIZIO MONTINARO

Sternatia, 20 giugno, ore 20:00

Chiostro dell’ex Convento dei Domenicani

Con la partecipazione del Corpo di Ballo de La Notte della Taranta

 

Sarà presentato al pubblico in anteprima giovedì 20 giugno, ore 20:00, a Sternatia il nuovo libro di Brizio Montinaro dal titolo Il teatro della Taranta – Tra finzione e simulazione,  edito da Carrocci.

Il teatro della taranta  si apre con un saggio introduttivo che  presenta al lettore cinque testi teatrali, molto rari e dimenticati, in cui tarantate e tarantati ne sono in qualche modo i protagonisti. Sono opere  portate alla luce dall’autore durante una ricerca sul tarantismo durata più di cinque anni. Appartengono al genere comico ma sono anche veri e propri documenti per un’analisi antropologica sul fenomeno. Moltissime sono le novità assolute. Comprese le immagini.

Dopo i saluti del sindaco di Sternatia e presidente della Fondazione La Notte della Taranta, Massimo Manera, l’autore Brizio Montinaro dialogherà sul tema con Fabio Pollice, ordinario di geografia economico-politica dell’Università del Salento nell'incontro moderato da Alessandra Lupo, giornalista Nuovo Quotidiano di Puglia. 

Il libro si inserisce nella serie “Storia e memoria del tarantismo”, diretta da Andrea Carlino e dal compianto Sergio Torsello e finanziata dalla Fondazione La Notte della Taranta,  in collaborazione con l’Institut Éthique Histoire Humanités dell’Università di Ginevra.

“Come un pescatore, ho lanciato le reti in mare e quando le ho ritirate ho trovato dentro di tutto. Tra moltissimi altri temi e fatti sconosciuti quello che mi è parso fondamentale per attestare, senza equivoci,  la  diffusione del tarantismo in una gran parte d'Europa è stato il teatro. Ho trovato infatti un buon numero di testi teatrali, quasi tutti comici, di breve respiro (farse, entremeses, vaudevilles) sparsi in Spagna, Francia e Italia in cui il tarantismo, in qualche modo,  è presente sia perché la protagonista è una tarantata sia perché, proprio attraverso il tarantismo, si fa satira su mode e passioni sfrenate di epoche passate”,  spiega l’autore.

Montinaro “scopre che il tarantismo non fu un fenomeno di ambito locale legato al Salento ma molto diffuso, e da lunga data, in gran parte dell’Europa meridionale con implicazioni scientifiche che coinvolsero medici e studiosi di ogni genere sparsi per l’intera Europa.  Si scopre così una realtà molto più variegata e ricca di  quanto l’importante inchiesta di Ernesto de Martino abbia saputo mettere in luce. Lo sguardo di Montinaro parte dal Salento e si allarga in gran parte d’Europa trasformando il tarantismo da fenomeno locale a fenomeno di diffusione internazionale.

Il tarantismo fu accompagnato fin dalla sua apparizione documentale dall’accusa di falso. In questo saggio si seguono  il vero e il falso tarantismo nella vita quotidiana e nella finzione scenica con esiti spesso esilaranti ma anche fortemente drammatici. Gli autori delle opere teatrali  presentate sono tutti di grande rilievo a cominciare da Pedro Calderon de la Barca per finire a Francesco Albergati Capacelli e coprono un arco di tempo che sfiora i tre secoli: dal Siglo de Oro all’ Ottocento.

Mentre grandi uomini di scienza: medici, naturalisti, filosofi di tutta Europa come S. Blancaart, G. Cardano, E. Ferdinando, F. Serao, E. F. Leonhardt, M. S. di Renzi e F. Cid si interrogavano molto seriamente sull’essenza del tarantismo e sulle cure per guarire da questa malattia che certo doveva apparire anche a loro misteriosa e difficile da dominare,  nei più importanti teatri del Sud d’ Europa ci si dilettava e si rideva seguendo le vicende di personaggi, veri o falsi tarantati,  messi in scena sia in spettacoli di prosa sia in acclamati balletti con star internazionali” (Brizio Montinaro, introduzione al testo).

L’incontro sarà preceduto dallo spettacolo di danza Pizzica in scena a cura del Corpo di Ballo de La Notte della Taranta. Dalle terrazze dell’ex Convento dei Domenicani di Sternatia le ballerine Serena Pellegrino, Laura Boccadamo, Carla Del Giudice e i ballerini Andrea Caracuta e Marco Martano saranno in scena per coinvolgere il pubblico a ritmo di pizzica.

Premiato dall’Associazione Nazionale Maestri di Ballo come Ambasciatore della pizzica nel mondo, il Corpo di Ballo de la Notte della Taranta è oggi testimone della produzione coreutica e della formazione nel campo della danza avviate dalla Fondazione nel 2016 con i coreografi Fabrizio Mainini, Luciano Cannito e Massimiliano Volpini.

CAST CONCERTONE 2019. ECCO I PRIMI NOMI CONFERMATI: ELISA E GUÉ PEQUENO

È FABIO MASTRANGELO il maestro concertatore della ventiduesima edizione del Concertone de La Notte della Taranta in programma il 24 agosto a Melpignano (LE).

Lo hanno annunciato il Presidente della Fondazione Notte della Taranta Massimo Manera, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e l’Assessore all’Industria turistico culturale della Regione Puglia Loredana Capone,  ospiti dell’Ambasciatore italiano a Mosca Pasquale Terraciano e alla presenza del Ministro degli Esteri e delle Relazioni economiche Internazionali del Governo di Mosca Sergeii Cheromin e del vice Ministro Ilya Kuzmin

Nato a Bari, direttore musicale della Russian Philharmonic di Mosca, Mastrangelo  è il primo pugliese nella storia della Taranta a dirigere l’Orchestra Popolare.

Protagonista della scena culturale in Russia, dove vive da 20 anni, è stato ospite di tutte le più prestigiose istituzioni musicali russe dalla  Filamornica di Mosca al teatro Bolshoy.

“Una scelta quella di Fabio Mastrangelo che rafforza il rapporto tra Puglia e Russia, ha detto il Presidente Michele Emiliano che ha ringraziato l’Ambasciatore Terraciano e il Ministro Cheromin per l’opera di promozione della Puglia nel panorama culturale di Mosca. L’attivazione di nuovi voli diretti e il fascino della pizzica consentiranno di attrarre nuovi visitatori  in Puglia. Oggi La Notte della Taranta rappresenta la metafora dello sviluppo culturale della regione. Il suo brand acquista posizioni nello scenario internazionale ed è determinato da un’alleanza che stiamo portando avanti con impegno e determinazione tra istituzioni, enti pubblici e privati, imprese culturali e creative, perché la cultura è motore di sviluppo sociale ed economico - ha aggiunto Emiliano invitando i giornalisti russi - a scoprire la bellezza della musica e della danza di tradizione”.  

Una nuova avvincente sfida per La Notte della Taranta che dopo aver esplorato le contaminazioni con jazz, rock, blues, elettronica proporrà l’incontro tra pizzica e musica sinfonica. 

“Una nomina inaspettata ma gradita, ha spiegato il Direttore Mastrangelo. Sono orgoglioso da pugliese di collaborare con il Festival della Taranta, una delle eccellenze culturali del Mezzogiorno che ha cercato di praticare un doppio movimento, la riscoperta delle radici ma nello stesso tempo la loro proiezione nel mondo globale. Il mio compito sarà quello di far abbracciare due mondi musicali diversi, la musica colta e la musica popolare”.

Mastrangelo ha annunciato i primi due ospiti italiani del Concertone. A salire sul palco di Melpignano saranno ELISA e GUÉ PEQUENO.

Un disco di diamante, un disco multiplatino, 33 dischi di platino e 10 dischi d’oro, tra le cantanti più apprezzate del panorama nazionale ELISA interpreterà 3 celebri brani della tradizione musicale salentina. In questi giorni impegnata con il suo fortunatissimo tour “Diari Aperti” la cantautrice sarà nel Salento nel mese di agosto per incontrare il maestro Mastrangelo e l’Orchestra Popolare.

 A infiammare la piazza di Melpignano ci sarà anche GUÉ PEQUENO, rapper tra i più influenti in Italia e punto di riferimento assoluto nel suo genere. Considerato il Cristiano Ronaldo del rap italiano l’artista lavorerà sui testi e i suoi incastri in 3 potenti pizziche salentine e un finale rappato insieme all’intero cast su Kalinifta, la buona notte in grico che chiude da tradizione il Concertone.


La Notte della Taranta rappresenta oggi lo specchio della bellezza di Puglia. Identità, storia, tradizioni si coniugano con la modernità e l’innovazione per offrire ai principali osservatori esteri l’autentica ricchezza della nostra regione, ha spiegato l’Assessore regionale Loredana CaponeIl Concertone di Melpignano resta un forte attrattore turistico capace di far vivere nuove esperienze di viaggio legate alle emozioni, alla musica, alla danza. La sfida è offrire al visitatore, anno dopo anno, servizi d’eccellenza nell’ottica dello sviluppo sostenibile”. 

 La grande festa di pubblico di Melpignano sarà trasmessa in diretta per la prima volta su RAI 2, sabato 24 agosto alle 22:30.

Un traguardo eccezionale, ha sottolineato il presidente della Fondazione La Notte della Taranta Massimo Manera. Una sfida accolta dal direttore Carlo Freccero con grande entusiasmo che colloca la cultura popolare al centro dell’interesse nazionale”.

 

Il cast dell’edizione 2019 si completerà nei prossimi mesi con l’annuncio degli ospiti internazionali.

L’Orchestra Popolare della Taranta, formata da 11 musicisti, sarà integrata da una sezione d’eccellenza di giovani professori. “Un progetto orchestrale, ha evidenziato il direttore artistico del Concertone Daniele Durante, dove il suono autentico dei tamburelli incontrerà l’ispirata creatività dei singoli musicisti e darà vita ad originali arrangiamenti”. Grande spazio anche alla danza. Nei prossimi mesi si conoscerà il nome del coreografo che avrà il compito di far dialogare la pizzica con gli altri stili coreutici.

La macchina organizzativa a Melpignano è già in moto per accogliere le migliaia di  pizzicati provenienti da ogni parte del mondo. “Ancora una volta le istituzioni del territorio collaborano per  garantire sicurezza e ospitalità, hanno sottolineato Stefano Minerva Presidente della Provincia di Lecce, Ivan Stomeo Sindaco di Melpignano e Roberto Casaluci Presidente dell’Unione dei Comuni della Grecìa salentina.  

Il Concertone di Melpignano è un progetto culturale della Fondazione La Notte della Taranta sostenuto dalla Regione Puglia. Confermata anche per il 2019 la partnership con INTESA SANPAOLO, main sponsor dell’evento e promotore dell’iniziativa Taranta Solidale, progetto di solidarietà condivisa con il territorio. Confermato inoltre il sostegno degli sponsor privati COSTA CROCIERE e D.M.J. GRUPPO DE MARIANI.  

In allegato Biografia del Cast

Conferenza stampa- Presentazione CAST Concertone 2019 -17 aprile ore 18:00 - Ambasciata d’Italia a MOSCA

Conferenza stampa- Presentazione CAST Concertone 2019

 

17 aprile ore 18:00

Ambasciata d’Italia a MOSCA

(Denezhnyy Pereulok, 5, Moskva, Russia)

 

Mercoledì 17 aprile alle 18:00 nella sala stampa della sede dell'Ambasciata italiana a Mosca sarà presentato il concertone finale della ventiduesima edizione del festival de La Notte della Taranta, in programma il 24 Agosto a Melpignano. 

Saranno presenti il nuovo maestro concertatore e saranno annunciati i primi ospiti chiamati a reinterpretare alcuni brani della tradizione musicale salentina.

 

Intervengono 
Oltre al maestro concertatore di questa edizione: 

SERGEII CHEROMIN, Ministro degli Esteri e delle Relazioni economiche Internazionali del Governo di Mosca

PASQUALE TERRACIANO, Ambasciatore italiano a Mosca

MICHELE EMILIANO, Presidente Regione Puglia
LOREDANA CAPONE, Assessore Industria Turistico culturale Regione Puglia 

MASSIMO MANERA, Presidente Fondazione La Notte della Taranta 

Nel corso della conferenza stampa è prevista l’esibizione di un delegazione di musicisti e ballerini dell’Orchestra Popolare e del Corpo di Ballo de La Notte della Taranta.

Parteciperanno inoltre:

Daniele Durante, Direttore artistico Concertone

Luigi Chiriatti, Direttore artistico Festival

Stefano Minerva, Presidente Provincia Lecce 

Roberto Casaluci, Presidente Unione dei Comuni della Grecìa salentina

Ivan Stomeo, Sindaco di Melpignano

La conferenza stampa sarà trasmessa in diretta da Mosca (ore 17:00, ora legale italiana) su www.lanottedellataranta.it

NOTTE DELLA TARANTA, DOMENICA AL TEATRO POLITEAMA DI LECCE CONCERTO E SORPRESA LIVE IN TRE PIAZZE DELLA CITTÀ

LA NOTTE DELLA TARANTA

 

DOMENICA AL TEATRO POLITEAMA DI LECCE L’ORCHESTRA POPOLARE INCONTRA  IL PUBBLICO IN UN EVENTO STRAORDINARIO

 

per festeggiare l’uscita del primo CD

 

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DALLE ORE 18.30 UNA “SORPRESA LIVE” IN TRE PIAZZE DELLA CITTÀ E A SEGUIRE IL CONCERTO GRATUITO

 

Domenica 23 dicembre l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta  festeggerà con un evento straordinario a LECCE, insieme ai suoi fan, l’uscita del nuovo e primo CD che raccoglie 20 capolavori della tradizione musicale salentina.

 

Sarà un’occasione unica che coinvolgerà centinaia di fan per celebrare l’Orchestra ambasciatrice della pizzica nel mondo. Si comincerà con una “sorpresa live” in tre piazze della città a partire dalle 18:30,  per poi proseguire alle ore 20:00 con la presentazione del CD e il Concerto al Teatro Politeama Greco di Lecce (via XXV Luglio, 30, apertura botteghino ore 17:30, ingresso gratuito fino ad esaurimento posti).

 

Sul palco del Politeama saliranno i cantanti Antonio Amato, Giancarlo Paglialunga, Alessia Tondo e Alessandra Caiulo e i musicisti diretti da Daniele Durante: Roberto Chiga (tamburello) Carlo Canaglia(tamburello), Roberto Gemma (fisarmonica) Nico Berardi (fiati) Valerio Bruno (basso) Antonio Marra (batteria) Gianluca Longo (mandola) Alessandro Monteduro (percussioni) Attilio Turrisi (chitarra) Giuseppe Astore (violino) Leonardo Cordella (organetto). Protagonisti delle coreografie i danzatori del Corpo di Ballo de La Notte della Taranta: Laura Boccadamo, Serena Pellegrino, Cristina Frassanito, Stefano Campagna, Andrea Caracuta, Marco Martano.

 

La serata si aprirà alle ore 20:00 con la presentazione del nuovo disco. Nell’incontro moderato dal giornalista Vincenzo Maruccio, interverranno:

Massimo Manera, Presidente Fondazione La Notte della Taranta

Loredana Capone, Assessore  Industria Turistica e Culturale Regione Puglia

Stefano Minerva, Presidente Provincia Lecce 

Claudio Scamardella, Direttore Nuovo Quotidiano di Puglia    

Daniele Durante, Direttore artistico Fondazione La Notte della Taranta

Roberto Gemma, Musicista Orchestra Popolare

Antonio Amato, Cantante Orchestra Popolare

Francesco Maggiore, Creativo e ideatore marchio Taranta 

 

L’evento di domenica sarà anche l’occasione per l’Orchestra di fare gli auguri di Natale a tutta la città e al Salento prima dell’ultimo concerto dell’anno, il 31 dicembre a Teramo, che chiude lo straordinario tour 2018, un viaggio di musica e danza che ha portato l’ensemble della Taranta nei prestigiosi scenari internazionali delle Olimpiadi invernali di PyeonChang al  Bürgerfest di Berlino e ancora al Columbus Day di New York e al Gran Gala del NIAF passando per le più belle piazze e teatri italiani.

Il 2019 si aprirà per l’Orchestra con La Notte dei Pupi e della Taranta a Gallipoli. Per il terzo anno consecutivo l’1 gennaio, in piazza Tellini, subito dopo lo scoppio del PUPO sul piazzale stazione,  il nuovo anno sarà festeggiato a ritmo di tamburello.

 

Qui il video del tour internazionale:   
https://wetransfer.com/downloads/d4d112f85ea9c7f9a2c610bcd053db7c20181221112102/f39d77785aed66129e03378f247b2f4320181221112102/251e3a

 

I colleghi che vorranno assistere al Concerto possono indicare il numero dei posti da riservare scrivendo  a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Gli accrediti saranno disponibili al botteghino del Teatro Politeama. 

 

 

Ecco la TRACK LIST  del disco:

 

1)       TAMBURU LU TAMBURIEDDHU                                       11) PIZZICA DI COPERTINO

2)       ANTIDOTUM TARANTULAE                                               12) FIMMENE FIMMENE

3)       DICI CA NU ME VOI CA SU’ PICCINNA                             13) ARIA CADDHIPULINA

4)       FIOR DI TUTTI I FIORI                                                          14) LA CARDILLEDDHA

5)       PIZZICA DI MURO                                                                15) FUECU

6)       ELA, ELA-MU CONDÀ EVÒ IME MANECHÒ                    16) STORNELLI

7)       CENT’ANNI SALE                                                                  17) PIZZICA DI OSTUNI

8)       LU ZINZALE                                                                           18) LU RUCIU DE LU MARE

9)       L’ACQUA TE LA FUNTANA                                                  19) PIZZICA DI SAN VITO

10)   DAMME NU RICCIU                                                             20) CALINITTA!

 

I brani più amati della tradizione salentina interpretati da

ANTONIO AMATO  ALESSANDRA CAIULO   ANTONIO CASTRIGNANÒ  NINFA GIANNUZZI

STEFANIA MORCIANO  ENZA PAGLIARA  GIANCARLO PAGLIALUNGA  ALESSIA TONDO

 

ORCHESTRA POPOLARE diretta da DANIELE DURANTE 

ROBERTO CHIGA  tamburello                                                      ATTILIO TURRISI  chitarra battente

GIANLUCA LONGO mandola e mandolino                                ALESSANDRO MONTEDURO percussioni

ANTONIO MARRA batteria                                                          ROBERTO GEMMA  fisarmonica

VALERIO BRUNO basso                                                                 GIUSEPPE ASTORE  violino

STEFANO RIELLI  contrabbasso                                                    NICO BERARDI  fiati

 

Il CD dell’Orchestra Popolare raccoglie 20 autentici capolavori della tradizione musicale salentina, che hanno fatto il giro delle feste popolari delle piazze d’Italia, dal Concertone di Melpignano al successo mondiale.

 

Capace di fondere ispirazioni e competenze diverse, l’Orchestra diretta da Daniele Durante propone un repertorio unico e di alto coinvolgimento con le voci maschili di Antonio Amato, Antonio Castrignanò, Giancarlo Paglialunga che rimandano ad una modalità di canto a voce libera e le voci femminili intense e raffinate di Alessandra Caiulo, Stefania Morciano, Ninfa Giannuzzi, Alessia Tondo e Enza Pagliara.

 

Una sequenza di canzoni e ballate, spesso di autori sconosciuti, che finisce con il rappresentare  la storia del Salento e della cultura popolare, suoni e parole in grado di riscoprire le radici e reinterpretarne le tensioni e le utopie.

 

Il disco – prodotto dalla Fondazione La Notte della Taranta – è stato registrato nel Salento nella primavera scorsa con la supervisione e produzione esecutiva di Daniele Durante e il mastering di Stefano Manca SUDEST STUDIO e stampato dalla tipografia Colazzo di Corigliano d’Otranto.

L’album si apre con Tamburu lu tamburrieddhu, il brano che mette al centro della sua narrazione lo strumento, il cerchio perfetto capace con il suo ritmo di rievocare l’energia primordiale del Mediterraneo. Ad interpretarlo tre fuoriclasse della scena popolare contemporanea: Antonio Amato, Antonio Castrignanò e Giancarlo Paglialunga. Tre voci uniche nel panorama musicale salentino, graffianti e profonde, che celebrano gli indimenticabili cantori della tradizione. Il terzetto regala un’interpretazione potente e inedita anche de  L’Acqua de la funtana. Il viaggio proposto nel CD prosegue con Antidotum Tarantulae, la melodia scritta dal gesuita Athanasius Kircher nel 1630 che nella versione dell’Orchestra Popolare esercita un potere magnetico introducendo l’ascoltatore ad una sequenza di pizziche e ballate, canti d’amore e di lavoro tra ritornelli semplici e immediati ma ricchi di fascino che nella essenzialità dell’arrangiamento ottengono un riff perfetto. Come nel caso di Aria Caddhipulina interpretata da Antonio Castrignanò, quasi un inno, diventato un must nel Concertone di Melpignano, e uno dei pezzi più cantati dal pubblico durante i grandi eventi live dell’Orchestra. Le voci ipnotiche di Enza Pagliara, Alessia Tondo, Alessandra Caiulo, Ninfa Giannuzzi e Stefania Morciano  regalano frasi nostalgiche e dolcemente malinconiche di amore recluso e non corrisposto, storie di donne che condividono fatiche e sofferenze in Dici ca nu me voi ca su’ piccinna e  Fimmene fimmene,  e nelle pizziche di Ostuni, di Muro, di Copertino e di San Vito fondono tenere melodie vocali al potente ritmo del tamburello.

Non mancano i “classici” del repertorio popolare salentino: Lu ruciu de lu mare, Damme nu ricciu, Cent’anni sale, La cardilleddha. Scritto da Daniele Durante per la Focara di Novoli, monumento di architettura contadina, il brano Fuecu manifesta la forza musicale della band della Taranta, nella consapevolezza dell’eccellente padronanza degli strumenti suonati con estrema naturalezza. Un fuoco  che si ravviva nel disco anche  nell’esecuzione di Lu Zinzale, brano che esalta la capacità di una comunità di mettere a disposizione ciò che si ha per la costituzione di un nuovo nucleo familiare, come la musica popolare capace di formare comunità all’impronta su uno spartito di Stornelli che richiamano il tema nazionale del Fior di tutti i fiori incipit con il quale improvvisare strofe a tema.  

 

Le canzoni risplendono nella dinamica e nella pienezza dei suoni della formazione di strumentisti eccellenti che hanno collaborato con numerosi musicisti di fama internazionale nel corso della ventennale storia de La Notte della Taranta: Roberto Chiga (tamburello), Gianluca Longo (mandola e mandolino), Antonio Marra (batteria), Valerio Bruno (basso), Stefano Rielli (contrabbasso), Attilio Turrisi (chitarra battente), Alessandro Monteduro (percussioni), Roberto Gemma (fisarmonica), Giuseppe Astore (violino), Nico Berardi (fiati). 

Un album dal sound peculiare che conferma il talento dell’Orchestra, con la sezione ritmica che riesce ad oltrepassare i limiti di un accompagnamento radicato, regalando suggestive atmosfere in una progressione raffinata da un ottimo ed eclettico gioco strumentale con gli inserti di fiati ed archi. Un dinamismo creativo che sprigiona potenza di suono, metafora di un viaggio compiuto negli ultimi anni dall’ensemble che trova nel tour internazionale la contemporanea dimensione in cui incanalare con slancio ambizioso, i malesseri e l’evasione dalla realtà dei moderni tarantolati.  Un viaggio musicale che permette il ritrovamento di un’identità culturale capace anche di recuperare la dimensione dialettale cantata nella sua essenza poetica. Due i brani in grico: Ela, Ela-mu condà,  Evò ime manechò  interpretato daNinfa Giannuzzi e Calinitta che chiude la raccolta come nei concerti dell’Orchestra. Una buona notte al femminile con le voci di Alessandra Caiulo, Ninfa Giannuzzi, Stefania Morciano, Enza Pagliara e Alessia Tondo che esprime la grande passione del pubblico de La Notte della Taranta nell’ultimo dolce verso cantato ogni anno al termine del Concertone di Melpignano: ma pu pao, pu sirno, pu steo, stin cardia panta sena vastò! (Ma ovunque io vada, fugga o stia, ti porterò sempre nel mio cuore).

 

Ho voluto fortemente lavorare a questo progetto, spiega Daniele Durante, perché da tre anni l’Orchestra Popolare è protagonista di un percorso musicale unico cominciato nel 2015. Oggi l’ensemble è riconoscibile per il suo sound che celebra la forza della pizzica, dal suono compatto con solisti impeccabili. Un CD che comunica esattamente l’essenza musicale del ricco patrimonio della tradizione e la libertà di percorrere la propria strada”.

 

“Abbiamo investito nell’Orchestra Popolare oggi ambasciatrice ufficiale della pizzica nel mondo, aggiunge Massimo Manera presidente della Fondazione La Notte della Taranta, perché rappresenta il futuro della tradizione. Per la prima volta non si tratta di un CD che ripropone la chiave di lettura del maestro concertatore ma il sound identificativo dell’Orchestra, un viaggio di emozioni nuove tra le parole e i suoni del passato”

 

Corredato da un corposo booklet contenente i testi dei brani tradotti in italiano dal dialetto e dal grico, con la consulenza per la lingua minoritaria di Mario Spagna, arricchito da immagini del pubblico di Melpignano, la cover del CD è il marchio distintivo de La Notte della Taranta, il ragno dal cuore rosso, ideato da Francesco Maggiore e rivisitato per l’occasione dallo stesso creativo per BIGSUR. È un ragno che aggiunge alla sua esplorazione musicale il mondo, rappresentato da un secondo cuore azzurro, mare e cielo nel lungo viaggio dell’Orchestra Popolare.

RICERCA: L'EREDITA' SCIENTIFICA DI ERNESTO DE MARTINO A 70 ANNI DALLA PUBBLICAZIONE DEL MONDO MAGICO.

Il 25 e 26 ottobre si terrà il Convegno dal titolo L’eredità scientifica di Ernesto De Martino a 70 anni dalla pubblicazione del “Mondo magico”, organizzato dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, dalla Fondazione “Notte della Taranta”, dall’Associazione culturale “Dialettica e Filosofia”, dal Liceo Scientifico “Da Vinci” di Maglie, con il patrocinio dell’Università del Salento.

 

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